Nagorno Karabakh (Radio Nederland/flickr)

La guerra del Nagorno Karabakh nel contesto della caduta dell'Unione Sovietica. Una tesi di laurea. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

31/03/2014 -  Aleksej Tilman

L' irrisolta questione del Nagorno Karabakh è una delle più problematiche nella definizione dei confini tra gli stati del Caucaso meridionale e rimane aperta ormai da più di vent'anni; la crisi diplomatica che deriva dalla mancata definizione dello status di questa regione a livello internazionale, non ha più solo i connotati di un conflitto etnico, ma ormai influenza radicalmente le scelte in politica energetica di Turchia, Iran, e Georgia, oltre a monopolizzare il dibattito sulla politica estera in Armenia e Azerbaigian.

Ho scritto questo elaborato con la volontà di descrivere quelli che furono gli avvenimenti che causarono il costituirsi di quella che è una delle entità statuali di fatto indipendenti non riconosciute dalla comunità internazionale, definendo il contesto internazionale nel quale il conflitto d'indipendenza e i negoziati si sono collocati.

L'elaborato è suddiviso in tre capitoli:

- "Le origini e gli avvenimenti della guerra" nel quale ho descritto le cause storiche che hanno portato al conflitto, da ricercare, principalmente nella decisione di Stalin di assegnare la regione, a maggioranza armena, all'Azerbaigian (1921); mi sono poi soffermato sugli eventi che hanno premesso e caratterizzato la guerra (1992-1994), conclusasi con una sconfitta azera.

- "No peace no war" che è un espressione inglese che sintetizza nel modo migliore la situazione postbellica. Nel capitolo ho descritto il percorso dei negoziati di pace, cercando di comprendere i motivi del loro fallimento.

- "Gli attori internazionali e i loro interessi". In quest'ultima parte, ho analizzato le cause che hanno spinto alcuni attori statali a giocare un ruolo, seppure indiretto, nella guerra.

Per quanto riguarda le fonti, ho utilizzato materiale edito principalmente da autori italiani e americani.

Le opere a cui ho fatto maggiormente riferimento sono Il Caucaso. Popoli e conflitti di una frontiera europea di Aldo Ferrari (Edizioni Lavoro, Roma, 2008) che mi ha dato un inquadramento generale sul Caucaso meridionale nel ventennio post-sovietico e Le ragioni del Karabakh di Emanuele Aliprandi (&MyBook, Caravaggio, 2009) per quanto riguarda gli avvenimenti che hanno premesso e caratterizzato la guerra.

Rispetto ai negoziati di pace, essendo passati solo pochi anni, non esiste un'opera unica che ne descriva integralmente l'andamento; ho letto, quindi, diversi articoli scientifici. Di particolare utilità è stato "No Peace, No War in the Caucasus: Secessionist Conflicts in Chechnya, Abkhazia and Nagorno-Karabakh" di Edward Walker (Occasional Paper, Strengthening Democratic Institutions Project, Belfer Center for Science and International Affairs, Cambridge, Massachusetts, 1998) che descrive i negoziati che hanno portato all'accordo di cessate il fuoco.


Quest’anno OBCT festeggia 20 anni. Aiutaci a continuare il nostro cammino, rimani vicino alla nostra comunità di cui fanno parte corrispondenti, attivisti della società civile, ricercatori universitari, studenti, viaggiatori, curiosi e tutti i nostri lettori. Abbonati a OBCT!

I commenti, nel limite del possibile, vengono vagliati dal nostro staff prima di essere resi pubblici. Il tempo necessario per questa operazione può essere variabile. Vai alla nostra policy

blog comments powered by