Società civile

Croazia: giovani e giovanissimi pronti ad emigrare

16/05/2002 -  Anonymous User

Sondaggio in Croazia sui giovani, i loro problemi ed i loro bisogni. Mancano spazi di aggregazione e, soprattutto, la situazione economica spaventa a tal punto che il 51% degli intervistati dichiara di voler emigrare.

Belgrado: REFRACT, il festival della cultura alternativa dei Balcani

15/05/2002 -  Anonymous User

Dopo Lubiana, Zagabria e Sarajevo il festival culturale REFRACT è arrivato anche a Belgrado. Intervista ad uno dei promotori.

I Balcani e la giornata mondiale sull'obiezione di coscienza

15/05/2002 -  Anonymous User

L'Osservatorio ha già curato in passato alcuni approfondimenti sul servizio civile in Croazia e Bosnia Erzegovina. Ora, in occasione della giornata mondiale a favore dell'obiezione di coscienza, un breve aggiornamento.

Miloud: un clown ed i Balcani

13/05/2002 -  Davide Sighele

A Faenza abbiamo incontrato il clown francese Miloud che da anni lavora con i bambini di strada rumeni. E non solo. Le speranze dei giovani, le difficoltà dell'"aiutare", l'Europa e l'est.

Macedonia: il primo ministro Georgievski attacca i media

10/05/2002 -  Anonymous User

Il primo ministro macedone accusa i media del proprio Paese dell'immagine internazionale negativa della Macedonia. Aleggia il pericolo di un giro di vite sulla libertà di informazione e le reazioni non si fanno attendere.

Il Sud Est Europa verso Johannesburg 2002

10/05/2002 -  Anonymous User

Il Summit di Johannesburg si terrà dal 26 agosto al 4 di settembre prossimi. A che punto sono i Paesi dei Balcani alla vigilia di questo vertice sullo sviluppo sostenibile?

Comitato di Helsinki BiH senza presidente

09/05/2002 -  Anonymous User

Si trascina ancora la spaccatura all'interno del Comitato di Helsinki procurata dall'arresto dei sei cittadini algerini a Sarajevo avvenuto nei mesi scorsi. Ancora non si è riusciti ad eleggere un presidente.

Europe from Below: i documenti on-line

08/05/2002 -  Anonymous User

Sono disponibili on-line i documenti relativi alla conferenza "Europe from below" tenutasi a Sarajevo lo scorso 5 e 6 aprile nella quale si sono avvicendati decine di rappresentanti dei paesi balcanici e italiani per affrontare i nodi dell'integrazione europea ed i compiti della società civile per costruire l'Europa dal basso.
Oltre alla relazione iniziale, curata da Giulio Marcon dell'ICS sono disponibili anche il documento finale, ed i documenti elaborati da due dei quattro gruppi di lavoro esistenti: quello che si è occupato di "Cittadinanza e diritti" e quello che si è invece confrontato su "Pace e disarmo".

Come sopravvivere alla transizione

07/05/2002 -  Anonymous User

In riferimento all'economia di molti paesi balcanici si parla spesso di "transizione". Categoria concettuale sulla quale non tutti concordano. Un'inchiesta promossa in Serbia da alcuni sindacati descrive come i lavoratori vivono questa "transizione".

Il Primo maggio oltre mare

02/05/2002 -  Luka Zanoni

La festa internazionale del Primo maggio, in alcune capitali balcaniche, si è svolta sotto il segno della protesta dei sindacati e dei lavoratori nei confronti dei rispettivi governi riguardo alle promesse di lavoro e di garanzia dei diritti.

Serbia: l'ex regime è ancora una minaccia per riforme e diritti umani

29/04/2002 -  Anonymous User

La presidentessa del "Comitato di Helsinki per i diritti umani" di Belgrado rimprovera ai nuovi leader politici di non prendere la necessaria distanza dall'ex regime, situazione che spesso accresce un clima di intolleranza nei confronti delle minoranze.

A Nis un Forum per i diritti civili

29/04/2002 -  Anonymous User

Avvicinare i cittadini al governo locale e alle leggi che lo regolamentano, si tratta del progetto lanciato durante il "Forum per i diritti civili" di Nis.

Intervista ad Aleksandar Popov: l'autonomia della Vojvodina

22/04/2002 -  Anonymous User

L'autonomia regionale della Vojvodina rimane una questione aperta. La legge sull'autonomia delle province non è ancora stata implementata e necessita di una sua interpretazione. Recentemente il presidente dei Riformisti della Vojvodina, Miodrag Isakov, ha dichiarato che per il momento nessuna autorità è stata trasferita alla provincia. Nell'intervista che segue il presidente del "Centro per il Regionalismo" di Novi Sad, intervistato da Ada sostaric, fornisce alcune riflessioni interessanti sulla legge che consentirebbe una maggiore "de-concentrazione" del potere e sulla legge che garantirebbe l'autonomia del governo locale.

I media in Macedonia

22/04/2002 -  Anonymous User

Pubblichiamo l'articolo che il nostro corrispondente dalla Macedonia, Dejan Georgievski, ha scritto come contributo al Rapporto dell'Osservatorio internazionale sulla libertà di informazione.

Parenti delle vittime di Srebrenica: non ci bastano le dimissioni del governo olandese

18/04/2002 -  Nicole Corritore

L'Osservatorio sui Balcani ha intervistato per telefono Kada Hotic, vice-presidente dell'associazione "Movimento delle madri di Srebrenica e Zepa" che riunisce alcune famiglie e parenti delle vittime del genocidio di Srebrenica.

Banja Luka e Mostar: A.A.A. cercasi matrimonio misto

18/04/2002 -  Anonymous User

Il numero di matrimoni misti è stato spesso nella ex-Jugoslavia simbolo della convivenza. Ed i matrimoni misti sono stati le prime vittime del nazionalismo. Ora però, in alcune città della Bosnia, sembra l'amore possa andare "oltre i confini".

Bosnia Erzegovina: in cantiere un TG "senza barriere"

15/04/2002 -  Anonymous User

Per il mese di maggio il canale pubblico PBS trasmetterà un telegiornale che potrà essere visto su tutto il territorio nazionale. Un segnale positivo in un paese nel quale, anche i telegiornali, in passato, non sono stati esenti da derive nazionaliste.

Europa dal basso: gruppo di lavoro Cittadinanza e Diritti

14/04/2002 -  Anonymous User

Sarajevo, 6 aprile 2002
Preambolo
Le nostre società sono caratterizzate da un diffuso senso di paura nei confronti dell'altro, del diverso, dello straniero. Questa paura si alimenta giorno dopo giorno, anche grazie all'opera dei mass-media e su di essa si stanno costruendo in tutti i paesi dell'unione europea delle politiche spregiudicate di manipolazione del consenso.
In particolare si assiste ad una vera demonizzazione del mondo islamico e a una tendenza a giustificare, con la motivazione della lotta al terrorismo internazionale e della sicurezza, diffuse forme di violazione dei diritti umani anche nei paesi della UE, specie nei confronti degli stranieri.
È necessario invertire radicalmente questa tendenza, radicalmente contraria ai valori fondamentali della storia e della cultura europea, e reimpostare la politica dell'Unione riaffermando i valori della difesa dei diritti umani, della democrazia come partecipazione reale dei cittadini alla vita pubblica, alla difesa dei diritti delle minoranze sociali, religiose, culturali, linguistiche.
Le tematiche maggiormente prese in considerazione sono state due:
1. il processo di allargamento della UE ai paesi dell'est Europa
2. le politiche migratorie in Europa
1. Nella diversità di opinioni espresse dai partecipanti in merito alle modalità di superamento del muro di Schengen, l'intero gruppo di lavoro ha sottolineato come prioritari due aspetti:
1.1. La necessità che la UE modifiche in maniera sensibile i parametri adottati per la valutazione dell'allargamento agli altri paesi europei; parametri oggi troppo focalizzati sulla dimensione economica e troppo poco sul rispetto dei diritti umani. Questi ultimi, pure essendo tra i parametri oggi considerati, dovrebbero assumere un ruolo maggiore e prioritario;
1.2. Anche all'interno dei paesi della UE il sistema di tutela dei diritti umani va rivisto e rafforzato per essere in grado di fornire una protezione effettiva a gruppi sociali e fasce di popolazione che di fatto vengono facilmente escluse dalla tutela dei loro diritti, ovvero non hanno la possibilità di esercitarli in condizioni di libertà e dignità;
1.3. La ricchezza culturale espressa oggi dalle varie culture europee va difesa maggiormente dai rischi di una generale omologazione culturale. La promozione dell'interculturalità dovrebbe diventare un obiettivo politico e sociale fondamentale all'interno della UE, operando a più livelli; e' stato sottolineato in particolare l'aspetto educativo-scolastico e quello del sostegno a scambi tra i cittadini dei paesi europei (non solo da est verso ovest, ma anche da ovest verso est), che permettano di rafforzare delle reciproche conoscenze.

2. Le politiche dell'Unione europea sui temi delle migrazioni e del rispetto del diritto d'asilo dovrebbero basarsi sui seguenti capisaldi:
2.1. rispetto rigoroso dell'universalità dei diritti umani fondamentali, senza che svenga operata una distinzione pericolosa tra diritti dei cittadini e diritti dei migranti;
2.2. combattere la diffusa concezione dei migranti come semplice forza-lavoro o come merce;
2.3. garantire forme specifiche di tutela alle categorie più vulnerabili e bisognose di protezione quali i rifugiati, i minori e le donne;
2.4. rifiutare ogni forma di detenzione dei richiedenti asilo, nonché ogni forma di detenzione dei migranti che risulti discriminatoria e che trovi fondamento in norme penali diverse da quelle previste per i cittadini;
2.5. attuare delle politiche migratorie che consentano di accedere a dei canali effettivi per l'ingresso regolare nei paesi della UE; in tal modo si verrebbe a contrastare con efficacia il traffico internazionale di esseri umani, e la conseguente diffusione della clandestinità, che trova oggi suo principale alimento proprio nella sostanziale impraticabilità dei flussi di entrata attuati in tutti i paesi della UE;
2.6. facilitare forme di "migrazione circolare" in base alla quale le persone siano in grado di spostarsi e soggiornare con maggiore facilità e flessibilità rispetto alla situazione attuale in un paese europeo per motivi di studio, lavoro, formazione, etc. In tal modo si porrebbero le basi per un'accelerazione dei processi di integrazione dei paesi dell'Est Europa nella UE.
I temi delle migrazioni, della difesa dei diritti umani e della ridefinizione del concetto di cittadinanza europea evidenziano l'urgenza di rilanciare un percorso politico di trasformazione delle istituzioni comunitarie in una direzione maggiormente democratica e partecipativa. A tale compito sono chiamate ad operare in primo luogo le associazioni e le organizzazioni della società civile operanti nei paesi europei, sia all'interno che all'esterno della UE.

Serbia: anche i renitenti alla leva potranno aspirare ad un passaporto

03/04/2002 -  Anonymous User

Anche i giovani che pur avendo superato i 27 anni non hanno ancora prestato il servizio militare avranno diritto a ricevere il passaporto. Lo ha deciso il Governo federale.

Voglia di un'Europa non più dimezzata

03/04/2002 -  Michele Nardelli

Un articolo di Michele Nardelli. I tragici eventi in Palestina mostrano come vi sia bisogno di Europa, sia in Medio Oriente che nei Balcani, di "un'Europa non più dimezzata ... soggetto autorevole nel dis-ordine mondiale".

Sjecas li se - Do you remember - Ti ricordi Sarajevo?

02/04/2002 -  Anonymous User

Un film documentario sugli anni dell'assedio girato da ragazzi allora diciottenni. Senza retorica descritta l'incredibile normalità dell'impossibile. Anche se "avremmo potuto vivere anche senza questa esperienza".
Di Valentina Pellizzer

Bosnia Erzegovina: tutti in piazza per l'obiezione di coscienza

02/04/2002 -  Anonymous User

Più di 2000 firme raccolte e manifestazioni in molte città della Bosnia Erzegovina. Perché anche in Bosnia i giovani possano scegliere tra servizio militare e servizio civile.

6 aprile: concerto dell'Orchestra Haydn e della Filarmonica di Sarajevo

28/03/2002 -  Anonymous User

Sarà la musica a chiudere i tre giorni di iniziative organizzati a Sarajevo. Per un'Europa dal basso, per i Balcani in Europa.

Un'iniziativa di AIBI: oltre i dieci anni

27/03/2002 -  Anonymous User

Anche Ai.Bi sarà a Sarajevo dal 4 al 6 aprile. Chiara Lugarini, dell'ufficio Ai.Bi. nella capitale bosniaca, ci spiega il perché.
Da Sarajevo Chiara Lugarini

Il primo Oscar bosniaco

26/03/2002 -  Anonymous User

Danis Tanovic vince l'Oscar per il miglior film straniero. E' la prima volta per la Bosnia Erzegovina.

Danis Tanović: la mia casa è Sarajevo

26/03/2002 -  Redazione

Danis Tanović, regista e sceneggiatore del film "No Man's Land" per la prima volta racconta della sua vita. Dall'infanzia nel quartiere centrale Mejtaš alla passione per il pianoforte e il cinema, dalla guerra durante la quale ha filmato la distruzione della sua città, alla vita da regista

ONG, quanto siete credibili?

13/03/2002 -  Anonymous User

La società di pubbliche relazioni Edelman ha pubblicato il secondo rapporto sulla credibilità delle ONG. Che in Europa superano le multinazionali più note. Positivo?

Uno sguardo alla povertà in Macedonia

12/03/2002 -  Anonymous User

Un resoconto sulla realtà sociale della Macedonia che tiene conto dei dati concernenti l'alto tasso di disoccupazione che affligge il paese e gli umori sociali legati alla difficile vita quotidiana. (testo in inglese).

Causa contro Boutros Boutros Ghali e Kofi Annan

09/03/2002 -  Anonymous User

Un gruppo di donne di Srebrenica hanno fatto causa ai responsabili ONU che non seppero impedire il massacro nella città bosniaca. "Non capiamo perché non debbano rispondere anch'essi di determinate responsabilità".

Macedonia: donne contro la guerra

08/03/2002 -  Anonymous User

In Macedonia si festeggia l'8 marzo. E' l'occasione per ribadire che molte sono le donne contro la guerra, e per questo scendono in piazza. Intanto a Skopje si reclama più spazio per le donne in politica.