Pace

Minacce di morte al nostro corrispondente Drago Hedl

09/12/2005 -  Andrea Rossini

Una storia inquietante all'indomani dell'arresto di Ante Gotovina. Drago Hedl, editorialista di Feral Tribune e nostro corrispondente dalla Croazia, è stato minacciato di morte. Hedl ha raccontato i crimini commessi contro civili serbi a Osijek e Vukovar

La terza squadra

01/12/2005 -  Saša Stefanović

Da una parte la squadra negoziale di Belgrado, dall'altra quella del Kosovo. Manca però la comunità serba del Kosovo. La nostra corrispondente è stata tra i suoi rappresentanti. Il backstage della preparazione dei negoziati

Processo a Natasa Kandic

25/11/2005 -  Anonymous User

La Procura di Belgrado ha avviato un procedimento penale contro Natasa Kandic per diffamazione. La fondatrice del Centro per il Diritto Umanitario è accusata per un'intervista in cui critica le istituzioni serbe che rifiutano di riconoscere i crimini degli anni '90. Nostra scheda e il comunicato del Centro

Questione armena: la necessità di un dibattito

07/11/2005 -  Anonymous User

Hurriyet dedica una serie di interviste sulla questione armena. Nelle settimane scorse ne abbiamo pubblicata una al giornalista Hrant Dink. Oggi invece la traduzione di un dialogo con Halil Berktay, storico, che insegna all'Università Sabanci di Istanbul. E' stato uno degli organizzatori della conferenza 'Gli armeni ottomani nel periodo della dissoluzione dell'impero: responsabilità scientifica e questioni democratiche'

Natasa Kandic: affrontare il passato

31/10/2005 -  Luka Zanoni Ginevra

Alla Conferenza internazionale di Ginevra gli inviati di Osservatorio sui Balcani hanno incontrato Nataša Kandić, direttrice del Centro per il diritto umanitario di Belgrado, con la quale hanno discusso della attuale situazione in Serbia, del confronto col passato, dei crimini di guerra e del Tribunale dell'Aia

Ginevra, infinita speranza

25/10/2005 -  Andrea Rossini

La seconda giornata della conferenza internazionale "Dieci anni da Dayton e oltre". Gli interventi di Ashdown, Dizdarevic, Divjak, Todorovic, Finci, Terselic, Tokaca, Del Ponte, Kandic e altri. Dalla delusione momentanea all'infinita speranza. Nostra sintesi

Che cosa è successo nel 1915?

24/10/2005 -  Anonymous User

'Io non ho mai partecipato alla discussione se si sia trattato o meno di genocidio, perché per me di questa storia non è importante il nome ma la sostanza. Non ho mai nemmeno accettato di discutere la storia usando il vocabolario giuridico, prima di tutto per interpretare la storia credo sia necessario il linguaggio della coscienza". Intervista a Hrant Dink, direttore della rivista Agos, sulla questione armena

Turchia a singhiozzo sulla questione armena

18/10/2005 -  Fabio Salomoni

La magistratura accusa giornalisti e scrittori di tradimento nazionale per interventi sulla questione armena. Fuorviante però trarre da questi episodi l'immagine di un paese immobile. Da alcuni anni la società turca è impegnata nel difficile compito di "confrontarsi con la propria storia", con i tabù e le reticenze dell'ideologia ufficiale

Quando il cuore batte per gli avversari

14/10/2005 -  Anonymous User

Serbia e Montenegro contro Bosnia Erzegovina, a Belgrado. Partita di calcio valevole per le qualificazioni ai mondiale Germania 2006. Dalla Bosnia partono numerosi pullman di tifosi. Che però allo stadio tifano per gli avversari. Cosa accade se l'indeterminatezza costituzionale di un Paese fa capolino sui campi da calcio?

La Serbia cinque anni dopo

05/10/2005 -  Jelena Bjelica Belgrado

Ricorre oggi l'anniversario dei cinque anni dalla caduta del regime di Slobodan Milosevic. A che punto è la Serbia oggi? Quanto è cambiata in cinque anni? Si sta muovendo nella giusta direzione? Un articolo della nostra corrispondente

Miljenko Jergovic: Momo Kapor

27/09/2005 -  Anonymous User

Nella sua rubrica settimanale (Sarajevski Marlboro) sul settimanale DANI, lo scrittore di Sarajevo, Miljenko Jergovic, di tanto in tanto tratteggia abilmente la storia passata, prendendo spunto dall'attualità. In queste poche righe Jergovic prende in esame la parabola letteraria di Momo Kapor, noto scrittore serbo

Storie dalla campagna bosniaca

20/09/2005 -  Anonymous User

Gli abitanti di Majetici, piccolo villaggio del comune di Cazin (Bosnia occidentale), hanno deciso di fare da soli. Con l'aiuto della diaspora hanno riparato le case distrutte dalla guerra, costruito un centro sociale e asfaltato le strade. E i vicini non capiscono come vi siano riusciti ...

Kosovo, pentola a pressione

20/09/2005 -  Saša Stefanović

E' un settembre caldo quello del Kosovo. L'annuncio della malattia di Rugova, la probabile consegna del rapporto sugli standard da parte di Kai Aide, i primi contatti a Vienna tra Belgrado e Pristina. Il tutto nel contesto di una situazione politica interna molto complessa. Ed è questo a preoccupare i kosovari

Morti secondo necessità

19/09/2005 -  Anonymous User

Una delle questioni più controverse e dibattute delle guerre jugoslave degli anni novanta verte sul numero effettivo di vittime, scomparsi e profughi, quali dirette conseguenze dei conflitti. Un'analisi del settimanale belgradese "Vreme"

Srebrenica-Derventa 8 a 1

14/09/2005 -  Anonymous User

La squadra di calcio di Srebrenica, l'FK Gruber, torna a giocare dopo 13 anni. Domenica 4 settembre l'équipe multietnica ha festeggiato il ritorno in campo sconfiggendo per 8 a 1 il Derventa nel campionato della Republika Srpska. Da Nezavisne Novine

Macedonia: 4 anni dopo Ohrid

09/09/2005 -  Risto Karajkov Skopje

A quattro anni dalla fine del conflitto armato in Macedonia, siglato nell'agosto del 2001 con l'Accordo di Ohrid, non sono molti a celebrarne l'anniversario. Le posizioni di partiti e politici locali

La Serbia deve pagare

29/08/2005 -  Anonymous User

Indennizzi per i danni subiti durante le guerre degli anni '90. E' una questione del tutto aperta che vede contrapposte le Repubbliche nate dal disfacimento dell'ex Jugoslavia. In particolare per la Serbia richia di prospettarsi uno scenario da sudori freddi per un Paese gravato da pesanti problemi in ambito economico e finanziario

Da Arkan a Walter Zenga

25/08/2005 -  Anonymous User

La Stella Rossa Belgrado torna in Croazia quindici anni dopo. Nel 1990 una partita con la Dinamo Zagabria venne sospesa per violentissimi incidenti tra le tifoserie, tragico presagio dell'immediato futuro. Questa volta è andata diversamente

Il coraggio di dire 'curdi'

18/08/2005 -  Fabio Salomoni

Lo scorso 12 agosto il Primo ministro turco si è recato a Diyarbakir, nel sud est della Turchia. Abbandonando la prudenza del passato nel suo discorso ha apertamente riconosciuto l'esistenza di un problema curdo

Tempesta su rifugiati e sfollati

11/08/2005 -  Massimo Moratti

Oluja, la Tempesta. Un'altra di quelle occasioni nelle quali le opinioni pubbliche dei Balcani si dividono profondamente. Zagabria celebra, Belgrado commemora. Rimangono comunque i fatti. Oggi la Krajina è un'area desolata. Un commento

La Croazia riconosce i crimini della Tempesta

08/08/2005 -  Drago Hedl Osijek

Nel decennale di Oluja, Sanader, Mesic e Seks ribadiscono la legittimità dell'operazione militare ma allo stesso tempo aprono la strada al riconoscimento dei crimini commessi contro i Serbi. Le cifre dei civili uccisi e di quelli costretti all'esilio dalla Croazia nel 1995

Oluja 10 anni dopo, Belgrado ricorda

05/08/2005 -  Danijela Nenadić Belgrado

Belgrado e la Serbia intera ricordano il decennale della tragica sorte dei cittadini di nazionalità serba, cacciati in pochi giorni dalla Croazia a seguito dell'operazione dell'esercito croato denominata Oluja (tempesta). Da Belgrado la cronaca della giornata di commemorazione

Oluja, dieci anni dopo

04/08/2005 -  Luka Zanoni

Dieci anni fa, il 4 agosto 1995, prendeva avvio l'operazione Tempesta. L'esercito croato riconquistava le Krajne e metteva in fuga centinaia di migliaia di civili serbi. Sia in Croazia che in Serbia si ricorda quanto avvenuto, ma la memoria rimane divisa

I buchi neri di Sarajevo

04/08/2005 -  Massimo Moratti Sarajevo

Il caso degli scomparsi serbi di Sarajevo: senza esito gli scavi condotti nelle settimane scorse a Dariva alla ricerca di fosse comuni, ma la Commissione per i Diritti Umani ha ordinato alle autorità della Federazione BH di continuare le indagini

I desaparecidos del Kosovo

02/08/2005 -  Anonymous User

Per serbi e albanesi fare i conti con il passato è difficile. Ma non impossibile. Da Peacereporter un resoconto dello scenario di rielaborazione del conflitto a 6 anni dalla fine della guerra nel Kosovo

Un esercito unico per un paese diviso

02/08/2005 -  Anonymous User

La Bosnia trova finalmente un accordo per la creazione di un esercito unico. Un passo in avanti davvero importante che avvicina il paese alla normalizzazione, sebbene manchino ancora le importanti riforme della Polizia e del sistema radiotelevisivo pubblico.

Tensioni esplosive

26/07/2005 -  Anonymous User

Negli scorsi mesi si sono verificate diverse esplosioni culminate con le ultime tre bombe nel cuore di Pristina il 2 luglio, mirate a colpire le maggiori istituzioni internazionali. E intanto la tensione comincia a salire in Kosovo con l'avvicinarsi delle trattative per definire il futuro della regione

I leader serbo bosniaci attaccano Mladic

20/07/2005 -  Anonymous User

I politici della Republika Srpska sono sempre più apertamente critici verso il Generale, ma secondo alcuni si tratta solo di un tentativo di scaricare le proprie responsabilità. Per le strade di Banja Luka, peraltro, il sostegno nei confronti di Mladic non sembra affatto diminuire. Un'analisi

Canto funebre per Srebrenica

20/07/2005 -  Anonymous User

La Fondazione Langer ha portato il festival Euromediterranea 2005 a Potocari, Srebrenica e Sarajevo, nel decennale della morte di Alex e della strage del luglio '95. Incontri e ricordi con cinquanta giovani da tutta Europa e uno sguardo al futuro

Srebrenica, il giorno dopo

19/07/2005 -  Mauro Cereghini

Che cosa ha significato la celebrazione del decennale della strage? Messa in scena, pentimento, elaborazione del passato? Per capirlo bisognerà attendere, e ritornare a Srebrenica. Quando i riflettori si spegneranno. Un commento