Società civile

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22/06/2001 -  Anonymous User

Il membro del Comitato generale del Partito pensionati
della Republika Srpska, Dusan Prica, ha lanciato un
appello al governo affinché paghi il debito di
124 milioni marchi tedeschi, relativo al mancato pagamento delle pensioni dell'anno scorso.
Data la situazione economica molto difficile, i pensionati della RS chiedono di ricevere il più presto possibile almeno quattro mensilità e mezza dell'anno
precedente. Secondo Prica, il gabinetto di Mladen Ivanic, primo ministro della RS, non ha fatto nessun sforzo per
risolvere i problemi dei pensionati.

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16/06/2001 -  Anonymous User

Jozo Krizanovic è salito l'altro ieri alla guida della presidenza collegiale della BiH. Il nuovo presidente croato, secondo il normale avvicendamento della carica ogni otto mesi, sostituisce l'uscente presidente serbo Zivko Radisic. Durante la cerimonia di presentazione, Krizanovic ha detto che le sue priorità riguarderanno l'economia, le riforme legali e costituzionali, il ritorno dei rifugiati, il rafforzamento delle istituzioni statali e la lotta contro la corruzione.

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13/06/2001 -  Anonymous User

Anche nei prossimi mesi la Bosnia Erzegovina
rischia di restare senza gas combustibile. I rappresentanti dell'impresa
bosniaca Energoinvest, infatti, non sono riusciti ad
accordarsi con i loro fornitori russi della Gas Export.

Pur essendo stati avvertiti per tempo dei problemi
economici, in particolare dell'insolvenza della fabbrica
Birac di Zvornik, i russi chiedono il pagamento di tutti debiti bosniaci, che
ammontano a ben 6,2 milioni dollari.
Dunque il gas non arriverà in Bosnia se il debito non sarà ripagato entro
il settembre prossimo.
Ricordiamo che già da un paio di mesi la Gas Export non
distribuisce il gas in Bosnia, e nel frattempo è stato consumato il gas presente nelle riserve.

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13/06/2001 -  Anonymous User

E' cominciato il risanamento del famoso Stari Most- il Ponte vecchio
di Mostar. E di questa notizia si è
parlato molto in Bosnia in questi giorni. Il 7 giugno
è stata anche festeggiata ufficialmente l'apertura
dei lavori sulle fondamenta del Ponte. C'erano
tantissimi ospiti importanti: politici locali,
rappresentanti della comunità internazionale ma pochi
mostarini.

Perché? Perché questa è forse già la sesta
inaugurazione del Ponte, e la ricostruzione è
cominciata già un paio di mesi fa. Questa è stata
solo una presentazione ad uso dei politici, per poter
organizzare un altro cocktail e dissertare di come il Ponte sia
un simbolo di questa bella città.

Ma la realtà di Mostar in questi giorni è un po'
diversa, e poca gente si interessa della
ricostruzione del Ponte.

L'evento mostarino di cui più si parla è invece lo sciopero degli
insegnati nelle scuole superiori. Come molte altre cose in questa città,
anche la fine dell'anno scolastico non sarà normale. Al momento non
si prevede ancora quando si concluderanno le lezioni, e sono sospesi pure gli esami di
maturità. Da quasi quattro mesi i professori non
ricevono lo stipendio, e le trattative aperte col governo
cantonale - competente per l'istruzione - hanno portato finora solo belle promesse cui i
professori non credono più. Per loro, come per tanti altri mostarini, sarebbe meglio inaugurare una nuova piccola fabbrica anziché i lavori sul Ponte vecchio. La guerra è finita
da diversi anni, ma in questa città le attività produttive non sono
ancora riprese.

Sarebbe bello rivedere il famoso Ponte
sulla Neretva perché - dicono i politici - questo è il vero simbolo della città
unita. Ma per realizzare una vera unità, ogni famiglia deve poter tornare nella sua casa:
non sarà il Ponte a riunire la città, ma la gente. Oggi però la Mostar
di una volta non c'è più, e la sua popolazione è molto cambiata.
I "nuovi venuti" non tornano nelle campagne da dove sono arrivati
dieci anni fa, e allo stesso tempo molti mostarini non
vogliono rientrare da Svezia, Norvegia e America. Non si vive di
nostalgia, ma di lavoro.

Infine, una cosa viene sempre dimenticata: la ricostruzione del
Ponte costerà circa 15 miliardi di lire. Ne mancano
ancora sette, e quasi la metà della somma sarà raccolta con mutui.
Quindi non sarà il mondo umanitario a ricostruire il ponte; saranno infatti gli stessi mostarini a pagare la ricostruzione. Ma come, con quali soldi se
in questa città non si produce ancora niente, se la
gente rimane senza stipendio per tre o quattro mesi?
Per la ricostruzione del Ponte, tra l'altro, pare non bastino le pietre
originarie raccolte nel fiume. Quindi neppure il
materiale del nuovo Ponte sarà quello originale...

In molti ricordano lo Stari Most, il Vecchio
Ponte, con nostalgia. Ma, lo abbiamo detto,
di nostalgia non si vive.

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08/06/2001 -  Anonymous User

Dopo cinque anni di preparativi ieri a Mostar sono iniziati i lavori per la ricostruzione del Ponte vecchio, distrutto durante la guerra di Bosnia. Lo "Stari Most" fu costruito nel 1566 dall'architetto ottomano Mimar Hajrudin e per quasi cinquecento anni era riuscito a sopravvivere a numerose guerre unendo le due sponde del fiume Neretva. Con lo scoppio della guerra tra croati e musulmani il ponte vecchio venne sbriciolato dai colpi dell'artiglieria dell'HVO (esercito croato) il giorno 9 novembre 1993.
Da allora l'arco spezzato più che rappresentare un capolavoro dell'architettura - rientra nelle opere classificate dall'Unesco come patrimonio mondiale - ha rappresentato il divario tra le due zone in cui è tuttora divisa la città.
La ditta turca Yapi Markezi dovrà nei prossimi sei mesi costruire le fondamenta del ponte e rinforzarne i sostegni. Mentre il rappresentante dell'Agenzia per la ricostruzine del Ponte vecchio, Tihomir Rosic, ha detto durante l'innaugurazione dell'inizio dei lavori, che sono riusciti a risolvere l'enigma dell'architetto Hajrudin, riguardo la costruzione delle fondamenta del ponte, la geometria dell'arco e il collegamento dele pietre del ponte.
I lavori di ricostruzione che comprenderanno oltre al ponte anche alcuni edifici vicini si prevede che vengano ultimati entro il 2003. Per tale ricostruzione verranno spesi circa 15,5 milioni di dollari, di cui 4 milioni di dollari sono stati concessi in credito dalla Banca mondiale e circa 5,5 milioni di dollari sono stati donati dai governi italiano, francese, turco e olandese.



» Fonte: © HINA

Nuovi media: nasce Oneworld Radio Southeast Europe

30/05/2001 -  Anonymous User

OneWorld, la rete mondiale online che promuove la giustizia globale, ha lanciato un portale internet per lo scambio di tracce audio nell'Europa dell'Est e dei Balcani. Una proposta che vuole fornire uno spazio aperto che vuole aumentare la comprensione reciproca. Agli utenti di internet è data la possiblità di ascoltare le varie iniziative e notizie in 4 lingue: albanese, macedone, serbo e inglese.

Un giorno lungo una vita

24/05/2001 -  Agostino Zanotti

Il diario di Agostino Zanotti sul viaggio a Travnik per testimoniare al processo contro Paraga, il responsabile del gruppo di militari che il 29 maggio del '93 presso Gornj Vakuf sparò contro i componenti di un convoglio umanitario uccidendo Fabio Moreni, Sergio Lana e Fabio Puletti. Solo Agostino e Christian Penocchio si salvarono. Ora devono testimoniare

Un giorno lungo una vita

24/05/2001 -  Agostino Zanotti

Il diario di Agostino Zanotti sul viaggio a Travnik per testimoniare al processo contro Paraga, il responsabile del gruppo di militari che il 29 maggio del '93 presso Gornj Vakuf sparò contro i componenti di un convoglio umanitario uccidendo Fabio Moreni, Sergio Lana e Fabio Puletti. Solo Agostino e Christian Penocchio si salvarono. Ora devono testimoniare

Otpor chiede una legge per riabilitazione vittime del comunismo

16/05/2001 -  Anonymous User

Il movimento "Otpor" ha promosso un'iniziativa per emanare una legge sulla riabilitazione di tutte le persone accusate ingiustamente e per il ritorno della proprietà confiscata. La legge comprenderebbe ilperiodo del regime comunista dal 1945 fino ad oggi, ha annunciato Jelena Homen, coordinatrice di questo progetto. Ha dichiarato che tutti i cittadini i cui parenti sono stati condannati in qualsiasi modo dai governi precedenti e hanno le prove documentali sull'espropriazione, possono consegnare questi documenti alla sede di Otpor.

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03/05/2001 -  Anonymous User

Sabato 5 Maggio 2001, nell'ambito del World Social Forum (Fiera di Padova), Osservatorio sui Balcani e ICS organizzano una tavola rotonda: "Di-segnare l'Europa; i Balcani tra Integrazione e Disintegrazione." Vi parteciperanno esponenti della società civile dell'Europa sud-orientale, rappresentanti di ONG e agenzie internazionali (per raggiungere la Fiera di Padova).