Giustizia

“Temiz eller”: mani pulite in Turchia

11/11/2019 -  Sofia Verza

“Stato parallelo” e corruzione politica in Turchia s'incontrano nel mai totalmente chiarito incidente di Susurluk, del 3 novembre del 1996. E negli anni '90 l'esperienza italiana di “mani pulite” divenne un punto di riferimento su come affrontare un connubio mai davvero risolto

Fiera del libro di Belgrado: sparare con un libro

05/11/2019 -  Edvard Cucek

Alla Fiera del libro di Belgrado le autorità della Republika Srpska hanno presentato una pubblicazione che nega il genocidio di Srebrenica

Croazia e Italia, il bavaglio delle querele pretestuose

25/10/2019 -  Paola RosàClaudia Pierobon

Costretti a perdere tempo, energia e denaro per difendersi da cause che risultano infondate in quasi il 90% dei casi, i giornalisti di Italia e Croazia conoscono bene il fenomeno della SLAPP (querela strategica contro la partecipazione pubblica), mentre in Europa si organizzano convegni di esperti e in Italia fa ben sperare il disegno di legge di un giornalista

Dalla cronaca alla piazza: violenza di genere in Croazia

24/10/2019 -  Giovanni Vale

Una recente protesta di piazza contro la decisione del tribunale di Zara di liberare dalla custodia cautelare cinque giovani accusati di aver violentato e ricattato una ragazzina di 15 anni ha riacceso l'attenzione sulle violenze di genere in Croazia

Serbia: chi trae profitto dalla vendita di armi?

23/10/2019 -  Antonela Riha Belgrado

In Serbia è scoppiato lo scandalo del traffico di armi con cui si sarebbe danneggiata un’azienda statale a vantaggio di una privata che vede coinvolto il padre del ministro dell’Interno. Il whistleblower che lo ha rivelato è finito in carcere

Nobel a Handke: non c’è futuro per la letteratura

18/10/2019 -  Ahmed Burić Sarajevo

Dopo che lo scrittore Peter Handke ha vinto il premio Nobel per la letteratura si sono scatenate una serie di reazioni sia nei Balcani che a livello internazionale. Al centro delle controversie il revisionismo storico dello scrittore austriaco e il suo sostegno a Slobodan Milošević

Turchia: un appello internazionale per il rilascio di Kavala

10/10/2019

All'indomani dell'udienza del processo Gezi Park che ha deciso di mantenere in detenzione preventiva Osman Kavala, il filantropo turco detenuto da più di due anni, e prima della prossima udienza fissata per la vigilia di Natale, OBCT e altre organizzazioni lanciano un appello alle autorità di Ankara e alla Corte europea dei diritti dell'uomo. Il testo dell'appello

Turchia, il processo a Osman Kavala

04/10/2019 -  Arzu Geybullayeva Istanbul

Sono più di 700 giorni che il filantropo turco Osman Kavala è in carcere. Lo si accusa di colpo di stato e di aver finanziato le proteste di Gezi Park nel 2013. Senza portare però alcuna prova

Osservatori internazionali in Turchia: stop all'oppressione dei giornalisti

16/09/2019 -  ECPMF

I nostri partner di ECPMF insieme ad altre 7 organizzazioni per la libertà di espressione hanno partecipato a una missione internazionale in Turchia, sotto la guida di IPI, International Press Institute. A parte qualche barlume di speranza, la libertà di stampa nel paese resta in crisi. Questa la dichiarazione finale rilasciata venerdì 13 settembre

Albania: l'album delle fotografie

16/09/2019 -  Sara*

Sara, volontaria di Operazione Colomba in Albania, racconta della sua ultima visita a una coppia che conosce da tempo, colpita dal Kanun, la cosiddetta "vendetta di sangue", che ha portato via loro due familiari. Il capofamiglia non ha perdonato ma non ha nemmeno deciso di vendicare le due morti

Zecovi, alla ricerca di giustizia

11/09/2019 -  Nicole Corritore

Il 25 luglio 1992 nel villaggio di Zecovi, situato a pochi chilometri da Prijedor e abitato da bosgnacchi, vengono uccisi 150 civili. Tra di loro 29 familiari di Fikret Bačić, tornato in Bosnia a fine guerra per cercarne i corpi e portare i responsabili a processo. Nel giorno della commemorazione dell'eccidio, abbiamo raccolto la sua testimonianza

Montenegro: appello per l'assoluzione del giornalista Jovo Martinović

09/09/2019

OBCT assieme ad altre organizzazioni che si battono per la libertà dei media si appella alle autorità montenegrine affinché assolvano il giornalista investigativo Jovo Martinović, accusato di contrabbando di marijuana e associazione a delinquere e condannato a 18 mesi di detenzione nonostante prove schiaccianti che i suoi unici legami con il crimine organizzato siano quelli di giornalista

Korça, 9 settembre 1943: cronistoria di una strage

09/09/2019 -  Ornaldo Gjergji

Il 9 settembre ‘43 Korça fu teatro di un massacro: decine di persone vennero uccise dai soldati italiani. A 76 anni di distanza, l’episodio continua a sollevare interrogativi

Ankara, rischiano di essere oscurati oltre cento siti web

07/08/2019 -  Fazıla Mat

Tra i 136 siti web che verranno oscurati a seguito di una sentenza della terza corte penale di Ankara c’è anche il portale Bianet.org, nostro media partner dei progetti sulla libertà di stampa e di espressione. Online una petizione a favore del portale

Fallimento dell'Aluminij di Mostar. Chi ne è responsabile?

07/08/2019 -  Jasmin Mujanović

Un tempo era la terza azienda della Bosnia Erzegovina per esportazioni, con la sua produzione di oltre 100.000 tonnellate di alluminio all’anno e quasi un migliaio di dipendenti nello stabilimento di Mostar. Ora, la Aluminij, è praticamente fallita. Chi è responsabile di questo disastro industriale?

La Tempesta sui civili

05/08/2019 -  Nicole Corritore

Ogni 5 agosto in Croazia si celebra il "colpo finale" della cosiddetta Guerra patriottica. A distanza di 24 anni purtroppo c'è ancora strumentalizzazione delle vittime, numeri delle vittime discordanti e poca giustizia

La CEDU accelera sul caso della censura di Wikipedia in Turchia

24/07/2019

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha deciso di dare la priorità ad un caso portato avanti dalla Wikimedia Foundation contro il blocco di Wikipedia in Turchia

Olanda e Srebrenica, responsabilità limitata

24/07/2019 -  Alfredo Sasso

Delusione e rabbia tra le associazioni delle vittime per la sentenza della Corte suprema olandese sugli eventi di Srebrenica del luglio ‘95. La corte ha infatti stabilito che lo stato ebbe “una responsabilità molto limitata” per la morte di circa 350 uomini bosniaci musulmani

Srebrenica: disumanizzare l'altro

10/07/2019 -  Dunja Mijatović

Il genocidio di Srebrenica non accadde per caso, iniziò molto prima che si manifestasse in tutto il suo orrore. Prese forma quando nel discorso pubblico si è iniziato a disumanizzare l'altro

11 luglio: a Srebrenica per la pace e la giustizia

08/07/2019 -  Nicole Corritore

L’11 luglio a Srebrenica verranno tumulati i resti di 33 persone tra le centinaia di cui si cercano ancora le tracce nelle fosse comuni. Alla funzione parteciperanno anche seimila persone provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei, che dall’8 luglio faranno la Marcia della Pace percorrendo, al contrario, un tratto del percorso fatto allora da chi tentò di scappare

Bosnia Erzegovina, il diritto allo stato di diritto

05/07/2019 -  Alfredo Sasso

Le morti di Dženan e David sono solo alcuni dei “casi silenziati”, i tanti episodi di malagiustizia che stanno agitando la Bosnia Erzegovina negli ultimi anni. Da qui è sorta una delle poche mobilitazioni capaci di attraversare i confini amministrativi e quelli cosiddetti “etnici” del paese nel dopoguerra

Ex Jugoslavia: i politici non vogliono la verità sulle guerre di dissoluzione

05/07/2019 -  Radomir Kračković

Oggi si chiude a Poznań il vertice annuale del Processo di Berlino. Presenti anche i rappresentanti di molte organizzazioni della società civile, tra cui REKOM, che da anni si batte per istituire una commissione regionale sui crimini di guerra e sull'accertamento delle vittime dei conflitti della disgregazione jugoslava

Bosnia Erzegovina, le “tubature rotte” della storia

21/06/2019 -  Alfredo Sasso

In varie città della Bosnia Erzegovina, dal 28 maggio al 2 giugno, si è tenuto un importante festival di storia che vede radunati un centinaio di storici della regione. Quest’anno però History Fest è diventato un caso di tensione etno-politica

Moldavia: Plahotniuc va, Sandu resta

18/06/2019 -  Francesco Magno

Dopo giorni di tensione il governo sostenuto dall'oligarca Plahotniuc si dimette e quest'ultimo lascia il paese. Ma non sparisce il suo apparato di potere e influenze

Montenegro: la palude della politica

07/06/2019 -  Milena Perović – Korać Podgorica

Il Montenegro continua ad essere afflitto da grossi problemi legati alla criminalità e alla corruzione, che vedono protagonista in prima persona l'élite al potere. Ne parla Dejan Milovac vice direttore della ong MANS

Bosnia Erzegovina: corruzione nella magistratura

04/06/2019 -  Ahmed Burić Sarajevo

Uno scandalo di corruzione coinvolge il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, un poliziotto e uomo d’affari. L’ennesimo episodio del malfunzionamento dello stato in Bosnia Erzegovina e i tentativi per insabbiarlo

Italia-Bosnia: la mia fascia bianca

30/05/2019 -  Edvard Cucek

Il 31 maggio 1992 le autorità serbo-bosniache di Prijedor imposero ai cittadini non-serbi di portare al braccio una fascia bianca. In migliaia vennero poi rinchiusi nei lager, più di 3mila uccisi. Dal 2013, ogni 31 maggio si tiene a Prijedor e in altre città europee come Trento, la "Giornata internazionale delle fasce bianche", per manifestare contro ogni discriminazione

31 maggio: Giornata delle fasce bianche a Trento

27/05/2019

Anche quest'anno, il 31 maggio, si scende in piazza a Trento per la "Giornata Internazionale delle fasce bianche". Per dire no a tutte le guerre, contro ogni discriminazione. Per ricordare chi, quel 31 maggio del 1992 a Prijedor in Bosnia Erzegovina, è stato obbligato a portare una fascia bianca al braccio e venne poi deportato e ucciso

Ivo Atlija, l'etica della testimonianza

23/04/2019 -  Nicole Corritore

Ivo Atlija è uno dei superstiti del massacro avvenuto a Briševo nel 1992 in Bosnia Erzegovina ed ha testimoniato in diversi processi tenutisi al Tribunale dell’Aja. Lo abbiamo intervistato

Romania: 1989, la rivoluzione confiscata

16/04/2019 -  Mihaela Iordache

L'ex presidente romeno Ion Iliescu sarà processato per crimini contro l'umanità, insieme ad alti membri della leadership politica e militare che guidò la rivoluzione del 1989 contro il dittatore comunista Nicolae Ceaușescu. Le reazioni nel paese