Macedonia (UNDP/flickr)

Le recenti inondazioni nella regione di Tetovo hanno messo in luce un problema che caratterizza la Macedonia da anni: la deforestazione selvaggia. L'ecosistema e la popolazione locale sono in pericolo

15/10/2015 -  Daniela Trpčevska

(Pubblicato originariamente su Utrinski Vesnik il 27 settembre 2015, selezionato e tradotto da Le Courrier des Balkans e Osservatorio Balcani e Caucaso)

Spesso i ladri di legname sono meglio organizzati ed equipaggiati della polizia. Questa “mafia delle foreste” ha letteralmente spogliato sia i monti attorno a Skopje che il massiccio della Shar. Questa deforestazione selvaggia ha gravi conseguenze sia dal punto di vista ecologico che materiale.

Gli esperti stimano che tra il 2007 e il 2010 la deforestazione illegale è costata alla Macedonia 10 milioni di euro all'anno. “I danni causati sul piano economico sono ben più gravi che non un mero calcolo finanziario delle risorse depredate. Lo stato deve aumentare i suoi investimenti nel settore forestale e non affidarsi esclusivamente ai benefici finanziari ottenuti con le concessioni di sfruttamento. Occorre prendere in considerazione l'aspetto ambientale, siamo già oggi testimoni di catastrofi alle quali il paese in futuro dovrà far fronte sempre più”, sottolinea Eyup Yaya, il responsabile della polizia forestale presso il ministero dell'Agricoltura, Foreste e Gestione delle acque

Quasi tutte le regioni del paese sono minacciate dal problema del furto di legname. I danni più gravi sono stati individuati in quelle di Skopje, Tetovo, Veles, Gostivar, Berovo, Struga, Prilep e Strumica, regioni dove le foreste sono più vaste, le più esposte ad una domanda di legna da ardere in crescita.

Secondo Eyup Yaya la polizia forestale è quotidianamente attiva sul terreno ed adotta le misure possibili per evitare i furti. “Effettuiamo azioni coordinate di controllo del territorio e sui mezzi di trasporto utilizzati per il legname e anche controlli nelle aziende che effettuano stoccaggio e vendita di legna da ardere. Tra il gennaio e il giugno 2015 ha depositato 909 denunce civili presso i tribunali di prima istanza e 135 penali presso la procura”.

Dall'inizio dell'anno sino a giugno sono state emesse 1227 sentenze per abbattimento illegale di legname. In 749 casi sono state assegnate multe, il cui totale si aggira sui 1,7 milioni di euro. La polizia forestale ha anche confiscato 933 m3 di legna, 38 veicoli di trasporto merci, 193 veicoli speciali, 18 trattori e rimorchi e un altro centinaio di mezzi di trasporto vari. Sono poi state sequestrate una gran quantità di motoseghe ed accette: i ladri di legname sono ben equipaggiati per depredare le foreste.

Nella recente operazione denominata “Montagna” la polizia ha depositato più di cento denunce penali, contro privati o aziende, per taglio illegale in varie regioni del paese. “Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti e riteniamo che l'operazione debba proseguire”, ha dichiarato Eyup Yaya. “Tutte le foreste corrono il rischio di essere depredate. La forestale è ripartita ad operare su tutto il territorio, ma abbiamo problemi con villaggi ed aree più remote che non riusciamo a controllare. Molti abitanti di aree montane tagliano i boschi per uso privato della legna da ardere e la debolezza delle istituzioni è stata quella di non aver mai approntato un piano nazionale per lo sfruttamento delle risorse forestali che impegni i cittadini a versare un contributo per ogni albero abbattuto”.

A suo avviso è necessario trovare una soluzione per colmare la cronica mancanza di legna da ardere sul mercato interno macedone e per risolvere il problema dei recidivi: persone cioè che benché colte più volte in flagrante e condannate per taglio illegale continuano a rubare legname.

Il governo ha recentemente approvato un piano, elaborato dal ministero dell'Agricoltura, per rinforzare le competenze della polizia forestale che prevede l'acquisto di nuovi veicoli, di materiali vari e l'aumento dei dipendenti. Un piano che prevede, sostenuti e finanziati dalla missione OSCE a Skopje, la creazione di cinque centri regionali per la formazione delle guardie forestali.


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