Donne

Hilda nacque nel 1922. Appartenente alla comunità ebraica di Belgrado venne uccisa nel 1942, nel lager di Zemun. “Siamo così vicini all’umanità, ma così distanti da tutti. Non abbiamo alcun legame con nessuno, la vita di ogni singolo individuo fuori prosegue come se a mezzo chilometro non esistesse il mattatoio di seimila innocenti”: nella Giornata della Memoria pubblichiamo una sua intensa lettera, inviata ad un'amica, con un'introduzione a firma di Božidar Stanišić.

Dora fu una scrittrice cosmopolita, considerata la Mary Shelley dell'Europa orientale. Albanese d'origine, russa ed italiana di adozione, visse molti anni a Firenze. E' proprio lì che si è recato Gino Luka per ritrovare le sue flebili tracce.

In settimana ci siamo poi dedicati alla crisi politica che continua in Macedonia; alla recrudescenza della retorica bellica tra Pristina e Belgrado; abbiamo pubblicato un reportage sui diritti dei contadini, violati dalla costruzione del gasdotto TAP in Albania; poi due interviste, una all'eurodeputato Brando Benifei sull'accoglienza dei rifugiati in Europa e l'altra ad uno dei fondatori del mitico Feral Tribune, Viktor Ivančić, sullo stato dei media in Croazia. Buona lettura!

Bloc-notes: Macedonia: la BERS si ritira dal progetto di centrale idroelettrica a Boškov Most

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27/01/2017 -