Mare

E' il mare nostro, il mare di tutti, il mare che ha fatto conoscere a molti, fin dagli anni '70 e '80 del secolo scorso, quella che allora era ancora la Jugoslavia. Un mare frequentato, oggi, da milioni di turisti ogni anno e che rischia più che in passato: dopo la Croazia, è arrivato infatti il via libera allo sfruttamento del petrolio anche nei fondali marini del Montenegro. Abbiamo pubblicato un'intervista a Nataša Kovačević, dell’associazione ambientalista montenegrina Green Home.

L'Adriatico pieno di piattaforme petrolifere? Le loro luci potrebbero quindi affiancarsi a quelle esistenti da secoli: le lanterne dei fari. Un reportage pubblicato in settimana racconta la vita – in Croazia e Grecia - dei guardiani dei fari e delle loro famiglie: la formazione dei figli, un sistema sanitario adeguato e regolari collegamenti con la terraferma le loro priorità.

Infine la Bulgaria, che si dimostra più green dei suoi vicini: è tra i pochi paesi europei infatti ad aver annunciato il raggiungimento degli obiettivi della strategia “Europa 2020” sul consumo di energia verde. Al tempo stesso, si parla di crisi del settore e situazione insostenibile. Paradossi, sfide e potenzialità nel reportage del nostro corrispondente Francesco Martino.

Bloc-notes: Bulgaria: carente su diritti di bambini e migranti; Indice della libertà di stampa nel mondo 2015; Grecia – Ue: segnali di fumo; Macedonia: cimici e marionette; Sarajevo, 4 mesi dopo

13/02/2015 -