Primo Piano

4 maggio

03/05/2012 - 

Demolizioni

In Serbia non hanno dubbi: quando si tratta di rafforzare il processo di democratizzazione le metafore devono essere edili. Dopo le "ruspe" di Otpor durante le proteste contro Milošević, arrivano ora le "demolizioni" di demolizam.rs. Un sito per smascherare populismo e demagogia in vista delle elezioni politiche, presidenziali e amministrative del 6 maggio.

Aveva l'atteggiamento calmo e l’aria di chi è invincibile. Ma Mihai Razvan Ungureanu, premier rumeno, è durato solo 3 mesi. La sua maggioranza in parlamento, di centro-destra, ha perso mattoncino dopo mattoncino, sino ad obbligarlo alle dimissioni. Al suo posto ora il centro-sinistra, almeno sino alle politiche previste per il prossimo autunno.

Infine in settimana siamo andati a Cipro. Dove nonostante si avvicini il semestre di presidenza UE, le speranze di una riunificazione dell'isola prima di quella data sono ormai tramontate. Anzi, sembra scarso l'interesse delle parti di demolire od aprire perlomeno qualche falla nel muro che divide le due comunità. Un reportage di Francesco Martino.

Save the date! Il 9 maggio, per la Festa dell'Europa, un appuntamento con OBC a Rovereto: "Memorie d'Europa. Dalla Grande Guerra all'integrazione europea, spunti da Ungheria e Trentino"

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Offline! Il numero di aprile, per leggere OBC, liberi dalla rete

27 aprile

27/04/2012 - 

Fardelli

In Moldavia le donne in gravidanza sono spesso viste come un fardello sulle spalle delle imprese. Per loro niente flessibilità di condizioni di lavoro o congedo di maternità, ma rischio di licenziamento.

Gravoso è anche il peso che devono sopportare i due giornalisti turchi Ahmet Şık e Nedim Şener, arrestati nel 2011 con l'accusa di far parte dell'organizzazione golpista "Ergenekon" di cui hanno svelato i retroscena. Ora sono sotto processo. Li abbiamo incontrati e ci hanno raccontato la loro vicenda, simbolo dei lati meno trasparenti della politica turca.

Zaino in spalla e il fardello non è poi così pesante per chi invece vuol seguire il Film Festival della Montagna in programmazione in questi giorni a Trento. Il 1° maggio alle ore 17.00 Giorgio Comai di Osservatorio Balcani e Caucaso incontra Mario Casella, autore di "Nero-Bianco-Nero - Un viaggio tra le montagne e la storia del Caucaso".

Premio Città Impresa 2012 a OBC! A ritirare il premio dal ministro Corrado Passera il 2 maggio a Vicenza sarà Luisa Chiodi, direttrice di OBC. Lunedì 30 aprile il Corriere della Sera (edizione nazionale) dedicherà una pagina a tutti i vincitori del premio intitolato alle "Fabbriche di idee".

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20 aprile

20/04/2012 - 

Cemento

Dalla regione del Mar Nero al sudest anatolico, dall’entroterra orientale alle coste del Mediterraneo: le centrali idroelettriche stanno mettendo sotto assedio i corsi d’acqua di tutta la Turchia. Ma sono sempre più diffuse le iniziative ambientaliste contro il cemento indiscriminato. Fazila Matt ha intervistato Birhan Erkutlu, ambientalista e ideatore di un'iniziativa coraggiosa e originale.

Vere e proprie creature di pietra e cemento, non di rado in rovina, mastodontica eredità di un passato spesso rimosso. Approfondimenti, video e fotogallerie in uno speciale dedicato alla pubblicazione “Testimoni di pietra. Monumenti e architetture della Bulgaria rossa”.

Infine due approfondimenti dedicati alle imminenti tornate elettorali nei Balcani. Il 6 maggio si vota sia in Serbia, per presidenziali, politiche e amministrative, che in Grecia, per le politiche. E nonostante il periodo di forti turbolenze per entrambi i Paesi, sembra che il cemento dei partiti tradizionali regga ancora.

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13 aprile

12/04/2012 - 

Classe operaia

Non sono pagati da mesi. Sono i minatori della "Gorubso-Madan", in Bulgaria, ed il loro è solo l'ultimo di una lunga serie di casi legati al discusso businessman Valentin Zahariev, campione di capitalismo rapace, fatto di acquisizioni facili, promesse non mantenute e stipendi arretrati. Questa settimana, un approfondimento di Tanya Mangalakova.

Sono stati fedeli operai del regime. O perlomeno di questo vengono accusati. In Macedonia si torna a parlare di lustrazione. Ne scrive Risto Karajkov. Il capitalismo non ha portato bene neppure al Kombinat, quartiere storico di Tirana. Era il fiore all’occhiello dell’industria albanese. Un libro ne racconta ora le vicende ed il degrado. Una recensione di Rando Devole.

Andiamo infine in Cecenia: le male lingue affermano che per dare alla luce i suoi romanzi utilizzi i cosiddetti “schiavi letterari”: un fenomeno noto già dai tempi sovietici, quando al posto degli scrittori prediletti dal potere scrivevano, dietro simbolico compenso, talentuosi ma poverissimi studenti delle facoltà letterarie. Majnat Kurbanova ci racconta lo scrittore ceceno Kanta Imbragimov, candidato ufficiale al Nobel per la letteratura.

Radio&TV: Caterpillar di Radio2, Fahrenheit di Radio3, TGcom24, Rainews24, Radio Radicale, Radio Vaticana. Il ventennale dell'inizio dell'assedio raccontato a tutta Italia dai nostri corrispondenti: vai allo speciale. 5xmille. Non ti costa nulla, ma vale molto! Devolvi il tuo 5xmille ad Osservatorio Balcani e Caucaso.

6 aprile

06/04/2012 - 

Ieri, oggi

Vent'anni fa l'inizio dell'assedio di Sarajevo. 11.541 furono le vittime in città, 100.000 nell'intero conflitto bosniaco. Un incubo durato quattro inverni, da cui è uscito un Paese diviso su base etnica. In questi giorni è giusto ricordare le vittime, guardare al passato, non dimenticare le responsabilità.

Poi, però, è necessario volgere nuovamente lo sguardo al presente. Perché la Bosnia è lì, piena dei suoi problemi e delle sue risorse. E non ha bisogno della nostalgia degli ex inviati di guerra o di nuova ipocrisia dei rappresentanti della comunità internazionale, pronti ad agire solo dove c'è piena emergenza. Salvo poi rimuovere, fingendo di non sapere che la risoluzione dei conflitti implica politiche coerenti di lungo periodo.

In questa giorni ci hanno raccontato la Bosnia Azra Nuhefendić, Christophe Solioz, Nicole Corritore, Andrea Rossini, Damir Dizdarević, Piero del Giudice, Tim Judah e Michele Biava. Tornando a vent'anni fa, ma per capire e vivere intensamente il presente. Abbiamo raccolto il tutto in uno speciale, buona lettura.

5xmille. Non ti costa nulla, ma vale molto! Devolvi il tuo 5xmille ad Osservatorio Balcani e Caucaso. Aiutaci a costruire il sogno di una nuova Europa dei cittadini. Ora è possibile

La scorsa settimana, a causa di problemi tecnici, non avete ricevuto la newsletter di OBC. Ce ne scusiamo.

30 marzo

30/03/2012 - 

Così com'è

Una telecamera in mano, a gente di qualsiasi età e classe sociale. Per raccontare le aree marginali del Caucaso, dove i media tradizionali non arrivano. Per raccontare la vita quotidiana, così com'è. Un'intervista con Margarita Akhvlediani, direttrice di GoGroup Media.

“Non siamo venuti a chiedere la carità, chiediamo che ci sia riconosciuto ciò che abbiamo guadagnato col sangue e che ci è stato riconosciuto per legge”. Così com'è. Circa mille veterani delle forze armate della Bosnia Erzegovina si sono radunati a Sarajevo, di fronte al Parlamento. Sono ex nemici della guerra '92-'95. Vent'anni dopo, con una protesta unitaria, chiedono il versamento delle pensioni.

Così come sono, e mai diversi da così. E' proprio questa la forza di alcuni prodotti tipici della Bosnia Erzegovina. La nostra geografa Anna Brusarosco è andata alla loro scoperta. Tesori che spesso possono essere trovati solo sulle bancarelle di qualche mercato locale.

Piccolo schermo: TGcom24 domenica 1 aprile manderà in onda lo Speciale "Sarajevo vent'anni dopo". Tra gli ospiti in studio Nicole Corritore, di Osservatorio Balcani e Caucaso

23 marzo

22/03/2012 - 

Medicine

Sono farmaci prodotti da un'azienda locale, ma costano molto. E basta attraversare il confine, nei Paesi vicini, per trovarli a prezzi molto più bassi. In Bulgaria l'azienda farmaceutica Sopharma è nella bufera, e con essa le istituzioni, accusate di averle permesso una posizione monopolista.

Di una forte iniezione di ricostituente avrebbe bisogno la scuola croata. 36 scolari per classe, "ore" ridotte a 35 minuti per mancanza di personale, insegnanti sottopagati. Il Paese è tra quelli che investe meno in Europa sull'istruzione. Un approfondimento.

Sembra inoltre evidente che non sempre la musica sia una buona medicina per distendere gli animi. Tutt'altro: i rappresentanti armeni non parteciperanno all'edizione 2012 del famoso festival europeo Eurovision, che quest'anno si svolgerà in Azerbaijan. Ne scrive per noi da Yerevan Ilenia Santin.

Save the date! Si inaugura domani, sabato 24 marzo, a Bologna la mostra fotografica di Livio Senigalliesi "Balcani vent'anni dopo", co-prodotta da OBC e Associazione ADL a Zavidovići

16 marzo

16/03/2012 - 

Veli

E' un fenomeno esploso negli ultimi 20 anni. In Albania sono sempre più le donne che si sottopongono ad un intervento chirurgico per recuperare la propria verginità in vista del matrimonio. Un approfondimento di Marjola Rukaj.

Più che un velo sembra una cortina fumogena. Le autorità azere intensificano gli sforzi per dare una lucidata all'immagine del Paese all'estero assumendo agenzie di pubbliche relazioni e lobbisti in tutta Europa. Riusciranno i sontuosi convegni d'affari ed eventi culturali a far dimenticare carenze democratiche e violazioni dei diritti umani? Un articolo della nostra corrispondente Arzu Geybullayeva.

Infine ci preme segnalarvi due commenti. Uno di Andrea Lorenzo Capussela, su un accordo Belgrado-Pristina, con la mediazione dell'UE, siglato il 24 febbraio scorso; un altro di Andrea Rossini: la religione, la scuola e la politica in Bosnia Erzegovina. Riflessioni a poche settimane dalle iniziative che ricorderanno all'Europa e al mondo il ventesimo anniversario dell'inizio dell'assedio di Sarajevo.

MULTIMEDIA! Il sito web dell'Economist ha pubblicato la clip video "Petrolio" realizzata dal giornalista di OBC Davide Sighele con materiale dell'Archivio Franco Taglierini. Con l'occasione, la riproponiamo ai nostri lettori

9 marzo 2012

09/03/2012 - 

Candidato

Durante l'epoca romana chi aspirava ad una carica pubblica indossava una tunica bianca. A dimostrazione della sua moralità. La Serbia ha impiegato parecchi anni a convincere i suoi vicini europei di vesti ormai ripulite dei crimini dell'epoca Milošević. E una settimana fa le è stato infine concesso lo status di candidato all'integrazione nell'Ue.

Chi non ne era del tutto convinta è stata la Romania. Che si è messa di mezzo denunciando la scarsa considerazione di Belgrado per le minoranze, in particolare quella valacca della Valle del Timoc. Un nostro approfondimento.

In settimana inoltre l'incontro bilaterale Serbia-Italia, con la presenza del premier Monti a Belgrado. A suggellare un sostegno italiano che non è mai mancato al percorso europeo del Paese balcanico. Negli stessi giorni in Serbia imperversava il caso Ljubiša Diković. A dimostrare che non è sufficiente una veste candida per fare i conti con un tragico passato.

Save the date! Il prossimo martedì 13 marzo, alle ore 12.00, presso la Sala stampa della Provincia autonoma di Trento in piazza Dante, 15, a Trento, la presentazione del volume edito da OBC "Balcani BIO". Tutte le info.

2 marzo 2012

01/03/2012 - 

Verticali

Questa settimana ci siamo occupati di architetture istituzionali. In un approfondimento pre-elezioni presidenziali in Russia abbiamo infatti raccontato la “verticale del potere” di Vladimir Putin: come la guerra in Cecenia e la strage di Beslan hanno aiutato l'aspirante presidente (o meglio dire futuro?) ad accentrare i poteri nelle sue mani.

Chi di verticalità e orizzontalità istituzionale se ne intende - ma in modo certo diverso da Putin - è il sociologo Gian Matteo Apuzzo, che da anni studia i sistemi di decentramento nei Balcani. Questa settimana un suo approfondimento su struttura istituzionale e inclusione sociale in Bosnia Erzegovina.

Poi molto altro: la Serbia finalmente candidata Ue, un approfondimento di Alberto Tetta sul ruolo della Turchia nella crisi siriana e un articolo di Francesco Martino sulla Great Wall, l'azienda automobilistica cinese che ha aperto uno stabilimento in Bulgaria per partire alla conquista del mercato europeo. Buona lettura!