ECPMF news

Dopo l'offensiva di terra la Turchia fa piazza pulita delle voci critiche

14/10/2019

All'indomani dell'operazione militare nel nord della Siria, chiamata dalle autorità Peace Spring, “Primavera di pace”, la Turchia stringe la morsa del controllo sui media e sull'opposizione. Una morsa che da qualche giorno colpisce giornalisti, emittenti, utenti dei social media e politici di opposizione.

I motivi per cui Vučić considera BIRN suo nemico

04/10/2019 -  Marija Ristić

L'ennesimo attacco alla Rete balcanica di giornalismo investigativo BIRN da parte del presidente serbo. Consueta strategia per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dal disagio sociale e dagli scandali di corruzione. L'editoriale della direttrice regionale di BIRN

Bosnia: i giornalisti in strada per l'aggressione a Radio Sarajevo

01/10/2019

Decine di giornalisti hanno marciato ieri per le strade della capitale bosniaca in risposta alla violenta irruzione di alcuni hooligans negli uffici di Radio Sarajevo

Gordan Duhaček: in Croazia non c'è ancora libertà di parola

24/09/2019 -  Anja Vladisavljević

Il giornalista del portale Index.hr multato per un tweet “anti-polizia” dichiara a BIRN che il suo caso rientra in uno schema più ampio in cui in Croazia i giornalisti vengono intimiditi e la libertà di parola imbavagliata

Balcani: gli stanchi giorni dei media

20/09/2019 -  Matteo Trevisan

A distanza di tre anni dalla sua prima edizione, l’impressione che emerge dai Media Days - evento promosso dalla Commissione Ue nei Balcani - è quella di una telenovela dal finale prevedibile, dove i personaggi si muovono all’interno di un perimetro ben definito. Ma ai media della regione serve di più

Media e diritti: appello al Consiglio d'Europa

20/09/2019

Maggiore attenzione ai temi della libertà di stampa e della protezione dei giornalisti: queste le richieste di una lettera sottoscritta da OBCT e altri soggetti impegnati nel settore, indirizzata alla nuova Segretaria Generale del Consiglio d'Europa Marija Pejčinović Burić

Libertà di stampa in Turchia: anche la voce di Obct/Cci si fa sentire all'ONU

18/09/2019

OBCT, unico soggetto italiano, è tra i tredici firmatari di un appello che oggi, a Ginevra, è stato letto in occasione della 42esima sessione del Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite, organo sussidiario dell'Assemblea generale composto da 47 Stati membri. La portavoce di Article 19, uno dei soggetti internazionali più attivi nella difesa della libertà di stampa, ha letto il testo sottoscritto da 13 organizzazioni impegnate in attività di ricerca, monitoraggio e supporto anche legale ai giornalisti minacciati, dalla Federazione Europea dei giornalisti a PEN, da Index on Censorship all'ECPMF, partner di OBCT in diversi progetti sulla libertà dei media. Ai delegati ONU è giunta quindi anche la voce di OBCT che da anni denuncia la difficile situazione dei diritti umani in Turchia.

Osservatori internazionali in Turchia: stop all'oppressione dei giornalisti

16/09/2019 -  ECPMF

I nostri partner di ECPMF insieme ad altre 7 organizzazioni per la libertà di espressione hanno partecipato a una missione internazionale in Turchia, sotto la guida di IPI, International Press Institute. A parte qualche barlume di speranza, la libertà di stampa nel paese resta in crisi. Questa la dichiarazione finale rilasciata venerdì 13 settembre

Turchia: Erol Önderoğlu, Ahmet Nesin e Şebnem Korur Fincancı di nuovo a processo

12/09/2019 -  Paola Rosà

A meno di due mesi dall'assoluzione in primo grado, due giornalisti e un attivista si ritrovano imputati di “propaganda terroristica”: Erol Önderoğlu, Ahmet Nesin e Şebnem Korur Fincancı dovranno affrontare il processo di appello

Montenegro: appello per l'assoluzione del giornalista Jovo Martinović

09/09/2019

OBCT assieme ad altre organizzazioni che si battono per la libertà dei media si appella alle autorità montenegrine affinché assolvano il giornalista investigativo Jovo Martinović, accusato di contrabbando di marijuana e associazione a delinquere e condannato a 18 mesi di detenzione nonostante prove schiaccianti che i suoi unici legami con il crimine organizzato siano quelli di giornalista