1 aprile 2009

Un anno a Srebrenica, per realizzare un progetto del ministero Affari esteri, sviluppato dall'Ufficio Cooperazione Italiana a Sarajevo. Assieme a Roberta Biagiarelli, autrice del film-documentario 'Souvenir Srebrenica'

Fonte: Babelia&C.

Il "Progetto pilota a sostegno della Comunicazione per lo sviluppo sociale e culturale in Bosnia Erzegovina" destinato alle aree di Srebrenica e Bratunac, di cui Roberta Biagiarelli è coordinatrice-responsabile, si propone di riuscire a potenziare la capacità progettuale e culturale dei giovani, delle donne e delle loro associazioni. Roberta Biagiarelli è coordinatrice responsabile di tutta l'iniziativa: tra le prime azioni previste la recente apertura a Srebrenica di un Ufficio della Cooperazione italiana pe a seguire la promozione di corsi di formazione per giovani e donne, potenziate e supportate le attività delle Associazioni locali che favoriscono il dialogo e la difesa dei diritti umani e della pace.

Sono previste infatti una serie di attività destinate a migliorare l'offerta dei servizi culturali della città e del territorio in qualità e quantità, e più in generale ad aumentare le iniziative che possano favorire l'integrazione sociale e sviluppare un'educazione allargata, nel rispetto delle origini altrui. Si intende dunque realizzare in loco, dei corsi di formazione per giovani, bambini e donne: di lingua italiana; musica; inglese di secondo livello; fotografia; informatica; di educazione ambientale; per tecnici audio e tecnici luci; di ripresa e motaggio video; di grafica, Digital Story Telling; di giornalismo TV, stampa e giornalismo radiofonico; di teatro e tanto altro.

Parallelamente sono programmate per la cittadinanza iniziative culturali mirate e di qualità. Tali iniziative consisteranno soprattutto nella programmazione di eventi, festival, rassegne, incontri per la promozione di prodotti culturali quali: libri, spettacoli teatrali, mostre, proiezioni, tavole rotonde. E' previsto inoltre la realizzazione del decentramento di spettacoli teatrali, concerti e festival che normalmente si svolgono a Sarajevo e Mostar, portandoli anche a Srebrenica e Bratunac. Inoltre sono previste anche alcune cosiddette "micro-iniziative", vale a dire attività diffuse sul territorio: per esempio, sarà allestita una biblioteca mobile e saranno programmate proiezioni cinematografiche sotto forma di cinema itinerante nei villaggi. In continuazione vi saranno momenti collettivi di scambio e verifica delle azioni culturali.

Altra parte centrale del progetto è quella degli scambi. Il progetto prevede di dare la possibilità ad alcuni ragazzi di partecipare a dei viaggi studio in Italia per stage di formazione su diversi temi: preparazione di uno spettacolo teatrale, educazione al coraggio civile, scambio di esperienze e trasmissione dei saperi tra Associazioni di donne e bambini come ambasciatori di pace.

L'impronta che caratterizzerà tutto il nostro operare sarà la "comunicazione" di ciò che accade in Srebrenica, anche fuori da Srebrenica, affinché quel luogo possa far parlare di sé fuori da sé e su temi di respiro artistico allargato e condiviso. A tal fine sarà necessario adoperarci affinché giornalisti di testate italiane, bosniache e internazionali "parlino" di ciò che in Srebrenica di positivo sta accadendo.

Per portare a buon fine il progetto si ricerca il sostegno di persone che, a titolo volontario e in "margine" ma attivamente, a partecipare a livello volontario e in "margine" ma attivamente, al progetto "Srebrenica 2009" vogliano proporre attività in sintonia con le linee guida del progetto. Ad esempio, la possibilità di organizzare brevi corsi o stage in autogestione sul territorio, su argomenti culturali, ambientali, ludici e sociali. Oppure corsi di danza, musica, costruzione di aquiloni e di giocattoli, etc.

A ciascun partecpante che si iscrive all'albo volontari per Srebrenica, verrà gentilemente richiesto il dono alla città di 2 cd musicali, 1 film o un documentario in dvd e 1 libro. I volontari dovranno essere autonomi economicamente (viaggio, vitto e alloggio) ma potranno avere il patrocinio della Cooperazione Italiana in Bosnia Erzegovina e il sostegno logistico dell'ufficio aperto in loco.

Dal punto di vista pratico, una volta verificata con Roberta Biagiarelli la pertinenza delle proposte dei volontari, si dovrà contattare Luisa Morfini per valutare le date, gli aspetti tecnici e la fattibilità delle idee proposte.

Per informazioni e iscrizioni:
Babelia&C.
Roberta Biagiarelli
Luisa Morfini
e-mail:luisa.morfini@itc.cnr.it
web: /www.babelia.org