19 marzo 2008

Aperte le iscrizioni ai campi di volontariato internazionale, organizzati da IPSIA in diversi paesi del mondo. Rispetto ai Balcani, previsti campi di animazione in Bosnia Erzegovina, Kosovo e Albania

Fonte: IPSIA

Sono aperte le iscrizioni al progetto di volontariato internazionale "Terre e Libertà" dell'ONG IPSIA, esperienza altamente formativa rivolta sopratutto ai giovani, per conoscere, condividere e rendersi utile in diversi paesi del mondo, secondo un'ottica di attenzione alle persone partecipanti e ai beneficiari diretti del progetto.

Quest'anno è di particolare importanza per l'IPSIA, si festeggiano infatti i dieci anni dall'organizzazione del primo campo di volontariato in Bosnia Erzegovina, da cui, a seguire sono nate tutte le successive esperienze che portano ai 17 campi che sono in proposta oggi per l'estate 2008.

IPSIA organizza per l'estate 2008 campi di animazione tradizionale, campi di animazione sportiva e campi di lavoro in diverse località di Bosnia Erzegovina, Kosovo, Albania, Brasile, Argentina, Palestina/Israele e Kenya.

Equipe di volontari italiani, con una partecipazione media degli ultimi anni di oltre 130 persone in partenza ogni estate, si recheranno, divisi in turni da 2 settimane, in circa 15 diverse località dei Balcani (divise tra Bosnia Erzegovi9na, Kosovo, Albania) per fare campi di animazione tradizionale e campi di animazione sportiva interetnica con la collaborazione dell'Unione Sportiva delle Acli di Milano.

Un altro campo della durata di due settimane sarà per la prima volta a Betlemme in Palestina/Israele.
Altri volontari invece si recheranno per circa 3 settimane a Florencio Varela e Santiago del Estero in Argentina, a Salvador de Bahia e Recife in Brasile, a Meru in Kenya, per fare campi di animazione e per fare campi di lavoro. I campi non europei dureranno 3 settimane, perché i volontari oltre a fare attività avranno anche l'occasione di vivere una settimana di turismo responsabile.

Ad oggi pur mantenendo l'animazione come modalità caratteristica e trasversale del progetto, intendendola soprattutto come forma di attenzione verso le fasce più deboli della popolazione e come modalità di mettere a frutto le esperienze e le competenze acquisiti negli anni, si stanno avviando nuove forme di intervento:

- campi di animazione: in collaborazione con le scuole e i centri educativi, campi estivi di due settimane a tema, con ban, giochi di cerchio, laboratori creativi, corsi di lingua, danza, sport etc.;

- l'animazione sportiva: "Giochiamo per la pace". Dal primo campo di animazione sportiva in Bosnia Erzegovina nel 2006, si è poi trovata una nuova forma di collaborazione con l'Unione Sportiva delle ACLI di Milano che ha portato nel 2007 alla realizzazione di due campi estivi interetnici, sempre in Bosnia. Per il 2008 la sfida è allargare questo tipo di attività anche ad altre zone del paese del sud est Europa, sempre individuando realtà dove esistono sottili confini tra le parti, che a volte si possono superare con un calcio a un pallone. Lo sport è portatore di valori universali, ha una valenza unica nel creare gruppo, superare insieme le difficoltà, mettersi in relazione con gli altri, superare i propri limiti e anche la "diversità" etnica che contraddistingue le zone di intervento;

- campi di lavoro: la condivisione del lavoro manuale. Sia in Brasile (attraverso attività di raccolta e riciclaggio di rifiuti con i Traperos di Emaus e attraverso un campo di condivisone con i contadini del movimento Sem Terra), sia in Kenya (attraverso il lavoro di raccolta e trasformazione di alimenti) il volontariato internazionale vuole porsi come un'occasione di sperimentare la quotidianità e le modalità di lavoro.

Per informazioni:
Silvia Maraone
tel.: 02 7723285
e-mail:terre.liberta@acli.it
Per iscrizioni on-line: web: www.terreliberta.org