1 agosto 2011
Mare Adriatico

E' stato presentato nei giorni scorsi ad Ancona il quarto e ultimo bando del Programma europeo di cooperazione South East Europe. Il Programma ha l'obiettivo di migliorare il processo di integrazione territoriale, economica e sociale dei Paesi coinvolti e di contribuire alla coesione, alla stabilità ed alla competitività dell'area attraverso lo sviluppo di partenariati transnazionali

Fonte: Europuglia

Presentato nei giorni scorsia presso la Loggia dei Mercanti di Ancona il quarto ed ultimo bando del Programma Europeo See - South East Europe. “Il See rappresenta una concreta opportunità di sviluppo per le reti fra i territori dei diversi spazi di cooperazione transnazionale - ha evidenziato il vicepresidente della giunta regionale delle Marche Paolo Petrini - e un sostegno sempre più indispensabile al processo di integrazione europea”.

L'Info Day di Ancona - ha aggiunto Petrini - rientra “tra gli obiettivi delle Marche di valorizzare le opportunità offerte dai programmi individuando priorità ed orientamenti operativi per promuovere la conoscenza e la partecipazione ad iniziative progettuali, riconoscendo la cooperazione territoriale quale strumento fondamentale per avviare forme di collaborazione a scala sovranazionale in diversi settori e con approcci innovativi e sperimentali”.

Il Programma See comprende un'area di cooperazione transnazionale tra le più complesse e variegate tra i programmi di cooperazione transnazionale attivi nel periodo 2007-2013. È orientato sui Paesi dell'area balcanico-danubiana ed apre ampi spazi di cooperazione tra le regioni adriatiche italiane, zona estremamente sensibile dell'Europa oggetto delle nuove politiche di preadesione.

L'area di cooperazione comprende, oltre ai paesi membri Italia, Austria, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Romania, Slovenia, Slovacchia, anche i Paesi Ipa potenziali candidati (Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania), i paesi candidati all'adesione (Croazia, ed ex Repubblica di Macedonia) ed i paesi terzi beneficiari di Enpi (Moldova e Ucraina).
 
 Petrini ha evidenziato anche l'importanza strategica del Programma See per le Marche, quale strumento privilegiato a supporto del percorso verso la costituzione della Macroregione adriatico-ionica di cui la Regione si è fatta promotrice.