Articoli di E

DIGIT-AL – Digital Transformation in Adult Learning for Active Citizenship

17/02/2020 - 

Capire come la digitalizzazione della società incide sui diritti umani, sulle politiche pubbliche, sui media e sulla vita quotidiana per elaborare proposte educative adeguate. Il progetto triennale “Digit-al”, sostenuto dalla Commissione Europea all’interno del programma “Erasmus+”, vede coinvolte le due unità del Centro per la Cooperazione Internazional e (OBCT e CSG), assieme ad altre sei organizzazioni della società civile di sei paesi europei, nella ricerca e nella individuazione di buone pratiche per rendere “l’alfabetizzazione alla digitalizzazione” materia comune in tutta Europa.

Tuzla, la stazione sulla rotta balcanica

17/02/2020 -  Alfredo Sasso Tuzla

La Bosnia Erzegovina si sta lentamente convertendo in una zona-cuscinetto per i migranti. La situazione a Tuzla è al limite dell'emergenza. Lo scaricabarile istituzionale per fortuna è compensato efficacemente dagli attori della società civile locale. Ancora per quanto?

Kosovo: i giovani spiegati grazie al datajournalism

17/02/2020 -  Maria Francesca Rita

I giovani tra i 15 e i 24 rappresentano una fetta importante della popolazione del Kosovo. Il portale Kosovo 2.0 ha ora dedicato loro un progetto di datajournalism

Bella ciao, quando una canzone supera i confini

14/02/2020 -  Ahmed Burić Sarajevo

È certamente una canzone particolare, sicuramente una delle più note al mondo. Bella ciao è stata cantata da numerosi musicisti e non, da Manu Chao a Goran Bregović, da Tom Waits a don Andrea Gallo al termine di una messa. "È il simbolo della resistenza e della lotta per i diritti umani in tutto il mondo"

Republika Srpska: il catasto e la pulizia etnica

14/02/2020 -  Edvard Cucek

Nell'entità bosniaca della Republika Srpska una legge di riforma del catasto sta rafforzando gli esiti della pulizia etnica. A farne le spese, una volta ancora, le comunità minoritarie

Nuova strategia per l'allargamento dell'Unione europea: Balcani indifferenti

13/02/2020 -  Srećko Latal

La nuova strategia europea proposta dalla Commissione sull’allargamento non sembra in grado di ribaltare un lungo processo di disillusione e disimpegno tra Bruxelles e la regione

Montenegro: le processioni che fanno vacillare il governo

13/02/2020 -  Željka Vučinić

Il Partito democratico dei socialisti si è dato la zappa sui piedi approvando la legge sulla libertà religiosa? Dopo sei settimane le manifestazioni di protesta non cessano e il partito di Đukanović, in vista delle legislative di ottobre, inizia ad avere dei dubbi

Elezioni in Azerbaijan, trucchi e magie del regime

12/02/2020 -  Arzu Geybullayeva

Le elezioni politiche tenutesi lo scorso 9 febbraio in Azerbaijan non possono che far pensare a trucchi e magie, purtroppo però non si è trattato né di un film fantasy né di uno spettacolo di prestidigitazione, bensì dell'ennesima dimostrazione di autoritarismo in stile Aliyev

Ferrovie in Grecia: servizi scadenti e nessuna concorrenza

12/02/2020 -  Eleni Stamatoukou Salonicco

In Grecia i treni passeggeri sono fortemente sovvenzionati dallo Stato, sfruttando delle deroghe alle norme europee. Un nuovo memorandum ribadisce il monopolio di TrainOSE, benché molte tratte non siano più servite e i cittadini siano insoddisfatti

Le parole di Liliana Segre e i Balcani

12/02/2020 -  Leonardo Barattin

Viaggiare i Balcani propone un percorso che toccando Trieste, Jasenovac e Belgrado guarda, da un punto di vista non usuale, alla memoria d'Europa

14 febbraio

11/02/2020 - 

Magia

Hocus pocus, abracadabra… inizia così un approfondimento firmato da Arzu Geybullayeva sulle recenti elezioni politiche in Azerbaijan. Con una formula magica che ha però, nella realtà azerbaijana, poco a vedere con i film Disney. È piuttosto magia nera: il regime – ancora una volta – ha ampiamente truccato il voto e in Azerbaijan nel nuovo parlamento non c'è nemmeno un soffio di democrazia.

A volte alcune canzoni, con la loro magia, riescono ad attraversare i decenni ed i confini. In settimana Ahmed Burić ha dedicato un suo pezzo alla canzone "Bella ciao", spaziando dalla versione cantata nel 1969 da Boris Dvornik, attore leggendario del cinema jugoslavo, passando dalle Sardine per arrivare all'inaugurazione di Rijeka/Fiume 2020 Capitale europea della cultura.

Abbiamo inoltre dedicato un approfondimento alle - tiepide - reazioni nei Balcani alla proposta della Commissione europea su nuovi criteri per l'allargamento; abbiamo affrontato con l'approccio del datajournalism la qualità del trasporto su rotaia in Grecia; abbiamo infine pubblicato - tra le molte cose - un reportage sulle miniere di cromo in Albania. Buona lettura!

Bloc-notes: Islam in Slovenia: Lubiana ha ora la sua moschea; Elezioni in Azerbaijan, bassa affluenza e risultato scontato

Giornalismo in Europa centro-orientale: pressioni inaccettabili

11/02/2020 -  Branko Čečen Belgrado

Branko Čečen, direttore del Centro di giornalismo investigativo della Serbia (CINS) interviene su un recente rapporto pubblicato dall'Istituto Reuters dedicato alle difficoltà che subiscono i giornalisti dei paesi ex socialisti

Albania: l'oligarchia del cromo contro un sindacato indipendente

11/02/2020 -  Sami Curri

Scendono a 1000 metri sottoterra per 300 euro al mese e, dal 2014, 14 di loro sono morti sul lavoro ma la direzione delle miniere di cromo di Bulqize non vuol sentir parlare di un sindacato indipendente

Romania: da Orban a Orban verso nuove elezioni

10/02/2020 -  Francesco Magno

Grandi manovre politiche in Romania dove il Partito nazional-liberale, negli ultimi mesi a capo di un governo di minoranza, auspica elezioni politiche anticipate. Ma il quadro politico è confuso

Cybersecurity e politica

10/02/2020 -  Niccolò Caranti

I partiti politici non sembrano prendere sul serio la cybersecurity e mettono in pericolo i dati dei loro iscritti, le comunicazioni dei loro dirigenti e addirittura le infrastrutture dei loro paesi. Una mappa per visualizzare il fenomeno

La frattura

10/02/2020 -  Diego Zandel

Un libro che mette in campo la difficile condizione dei diversi in un universo che chiede a loro di nascondersi. Una recensione di "La frattura" che ha valso al suo autore Darko Tuševljaković il Premio dell'Unione europea per la letteratura

“Honeyland” e il rilancio del cinema macedone

07/02/2020 -  Ilcho Cvetanoski Skopje

Con la candidatura a due Oscar, il pluripremiato “Honeyland” rilancia le prospettive del cinema in Macedonia del Nord in un anno di grandi successi. Ma il paese è pronto a creare una strategia culturale e cinematografica sul lungo periodo?

Fiume capitale europea della cultura

07/02/2020 -  Giovanni Vale

Ha preso ufficialmente il via il primo febbraio l’anno di Fiume Capitale Europea della Cultura. Inaugurazione che ha suscitato qualche polemica, ma anche rilanciato l’antifascismo e la tolleranza. Assenti la presidente Kolinda Grabar-Kitarović, in carica sino al 18 febbraio e il capo del governo Andrej Plenković

7 febbraio

06/02/2020 - 

Fossili

Benché vi siano paesi europei come Polonia, Bulgaria e Romania che sembrano propendere per il contrario, l’UE intende abbandonare il carbone entro il 2050. Non basta però puntare sulle rinnovabili se le banche europee, nonostante gli impegni dichiarati, continuano a investire nel carbone. In settimana Gianluca De Feo ne ha scritto nel contesto del nostro network Edjnet.

La storia recente dell'Azerbaijan – dove tra l'altro domenica si vota per le politiche – può essere scritta con le tracce di petrolio. Ed è una storia drammatica per i cittadini del paese e per l'ambiente: un articolo di Marilisa Lorusso.

Abbiamo poi pubblicato un aggiornamento sulla situazione degli sfollati interni in Serbia; in vista dell'assegnazione degli Oscar abbiamo scritto di "Honeyland", film macedone e infine – tra le altre cose – abbiamo guardato alla Brexit dal punto di vista dei Balcani. Buona lettura!

Bloc-notes: Dal Parlamento europeo pochi tweet sulle nuove proposte per l'allargamento;Voto di sfiducia, cade governo rumeno; Commissione europea: una proposta su un nuovo processo di allargamento; Kosovo, nasce il governo Kurti

La transizione energetica che ancora manca

06/02/2020 -  Gianluca De Feo

Benché vi siano paesi europei come Polonia, Bulgaria e Romania che sembrano propendere per il contrario, l’UE intende abbandonare il carbone entro il 2050. Non basta però puntare sulle rinnovabili se le banche europee, nonostante gli impegni dichiarati, continuano a investire nel carbone