Le vie della seta: un'opportunità anche per l'Italia

Marzia Bona, redattrice e ricercatrice OBCT/CCI, modera l'incontro con protagonista il direttore di Limes Lucio Caracciolo, nell'ambito della sezione "Linguaggi" del Festival Oriente Occidente

Condotto da uno dei massimi esperti italiani di geopolitica, l’incontro è interamente dedicato all’analisi del progetto cinese “One Belt, One Road” (“Una cintura, una strada”) lanciato nel 2013. L’obiettivo di Pechino è di ricostituire una Nuova Via della Seta, un’articolata rete di infrastrutture, ferrovie, strade e linee marittime che collegherebbe l’Asia Centrale con Medio Oriente, Africa ed Europa in un network commerciale di dimensioni mai viste prima. Secondo la società internazionale di consulenza strategica McKinsey, sarebbero coinvolte da “One Belt, One Road” fino a 65 nazioni, più della metà della popolazione mondiale, tre quarti delle riserve energetiche e un terzo del prodotto interno lordo globale. Una strategia non priva di ambiguità e rischi. Eppure una carta da giocare per il nostro paese, se non vuole perdere ulteriormente di rilevanza nel mondo.

 

Ingresso gratuito su prenotazione