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lento disgelo tra turchia e armenia

sono d'accordo con gli armeni che le hanno scritto, perchè si usa un principio , quello della percentuale etnica dell'area, in kosovo e un altro nel nagorno karabagh? e inoltre le sofferenze passate qualcosa dovrebbero contare , l'esistenza di israele non acquista un senso anche come risarcimento delle sofferenze inflittele dai nazi- fascisti?
un' italiana

luigi

ciao
al tuo posto ,leggerei Justine Mc Carthy che é il profeesöre di americana perché ha raccontato veramente tutte armanie.io Le credo , ti leggero .
Devi essere brava,per favore.

Alcune precisazioni

Non era mia intenzione rispondere al primo commento anonimo ed alle accuse che esso conteneva. Purtroppo mi sono accorto solamente oggi della presenza di un secondo messaggio contenente informazioni, per cosi dire, approssimative. Vorrei quindi fare alcune precisazioni in merito:
L'articolo non presenta "una sola faccia della moneta". Nella prima parte riassume sommariamente le ragioni che motivano la politica di Ankara verso l'Armenia. Che si tratti delle posizioni ufficiali turche e non di opinioni od interpretazioni personali e' piu' volte ribadito. Questa prima parte dell'articolo era necessaria anche per comprendere i riferimenti contenuti nell'intervista al ministro armeno
Per quanto riguarda la seconda faccia della moneta, le posizioni dell'Armenia verso la questione del genocidio, dei rapporti con la Turchia e con l'Azerbaijan sono chiaramente esposte dal ministro Ozkanyan. Del resto proprio l'eccezionalita' di queste dichiarazioni ufficiali ospitate sulla prima pagina di uno dei piu' autorevoli quotidiani turchi mi ha spinto a tradurre l'articolo ed a raccontare come lentamente la rigidita' tradizionale nell'affrontare questo tema sembra si stia incrinando.
Per quanto riguarda il conflitto armeno-azero, i refugees o internally displaced persons (IDP)affluiti in territorio azero dall'inizio delle ostilita' interetniche e soprattutto dall'inizio della guerra in Nagorno Karabagh si aggirano intorno al milione. Questa cifra non e' il frutto della mia fantasia ma e' ampiamente riconosciuta dalla letteratura sull'argomento. Essa e' facilmente verificabile anche attraverso alcuni siti internet in lingua inglese ( www.refugeesinternational.org,www.globalsecurity.org, www.poverty.worldbank.org, tra gli altri). Ancora nel 2003 erano quasi 600.000 i refugees ed İDP presenti in Azerbaijan.
L'articolo non sostiene l'esistenza di soli profughi azeri, semplicemente sottoliea la loro consistenza numerica ( quasi il triplo dei profughi armeni, circa 350.000)ed il fatto che buona parte di loro e' un diretto prodotto del conflitto in Nagorno Karabagh. Se infatti la regione e' a maggioranza armena, gran parte dei profughi azeri proviene dalle province dell'Azerbaijan occupate dall'esercito armeno nel corso della guerra in Karabagh.
Per quanto concerne i massacri di civili, pur non volendo assolutamente entrare nel groviglio di accuse e controaccuse che le due parti si scambiano su questo terreno, mi sembra pero' doveroso far notare come anche l'Azerbaijan denunci numerosi episodi di violenza verso la poploazione civile azera, con centinaia di vittime, in particolare quello della localita' di Khojali.
Cercare di sottrarsi alla tentazione dell'unilateralita' credo rappresenti una precondizione irrinunciabile per tentare di comprendere fenomeni complessi e carichi di dolore, per di piu' fondamentalmente ignorati dall'opinione pubblica europea.
Cordialmente
F.S.

Nagorno Karabagh

Nel 1988 si è tenuto un referendum nel Nagorno Karabagh, regione autonoma, il cui risultato fu che le popolazione chiedeva pacificamente il distacco dalla sovranità azera.
Il rusltato fu una serie di pogrom contro gli armeni a 150 km di distanza dal Karabagh: Sumgait, Kirovabad (Ganza), Nakhicevan, Baku, con circa un migliaio di morti scannati e massacrati. E' cominciata la guerra e ci sono stati 20.000 morti azeri e 10,000 armeni; 250.000 profughi azeri dall'Armenia e 196.000 profughi armeni dall'Azerbaigian fuggiti in Armenia. Il governo d'Armenia ha risarcito i profughi azeri ma il governo dell'Azerbaigian non ha mai isarcito i suoi cittadini armeni fuggiti dai pogrom. Nel 1993 è stata siglata una tregua che dura fino ad oggi. Gli armeni sono stati accusati di avere il complesso del genocidio, ma come non averlo se nel 1993 i turchi di Turchia erano pronti ad invadere l'Armenia, salvati in extremis dall'Armata Russa?

Storia

Leggendo questo articolo, si può pensare che l'Armenia è una nazione violenta che vuole conquistare le terre dei paesi accanto. Però il giornalista probabilmente non ha letto la storia, non lo sa che nella maggior parte del terriotorio dove si trove la Turchia moderna c'era l'Armenia. L'Armenia storica, ancora pochi centinai di anni fa era da mar Caspio fino a mar Mediterranio. Questo territorio gli armeni diffendevano per secoli. Purtroppo, il governo turco approfitando della confusa situazione mondiale (la prima querra mondiale) ha programmato un genocidio degli armeni, e lo ha fatto in un modo organizatissimo, uccidendo prima l'intelligence e poi passando paese per paese e massacrando tutti: bambini, donne, donne incinte... cosi hanno ammazato 1,5 mln di armeni, tanti sono riusciti a scapare lasciando le case e tutto quello che avevano per non essere uccisi. Tutto questo è documentato, ed il governo turco ancora sta negando tutto questo.
Il giornalista non ha scritto dei profunghi armeni da Baku (capitale del Azerbajan), dove hanno cominciato a fare un altro genocidio degli armeni, per fortuna con meno vittime. Ha parlato dei 20000 morti, però c'è stata una guerra, e, in una guerra i morti ci sono da tutte e due parti. La cifra di 1 mln di profunghi da parte di Azerbaijan è un pò esagerata, perche in quella terra di Nagorno Karabakh il 90 % sono armeni, non ci potevano essere 1 mln di profunghi.
Ha parlato della richiesta del parlamento europeo di liberare il 25 % del territorio di Azerbaijan, però non ha parlato del riconoscimento del parlamento europeo ancora nel 1988 del genocidio degli armeni da parte della Turchia. Sono tanti paesi europei e non a riconoscere il genocidio degli armeni, e la Turchia ancora nega.
Questo articolo è stato scritto da una persona (con tutto il rispetto) che non conosce la verità, non conosce la storia. Si può capirlo se avrebbe scritto di presentare il punto di vista turco. Così come ha presentato, è un modo sbagliato di presentare la situazione. In questo modo al lettore viene presentato solamente solo una faccia della moneta.




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