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La Masseria delle Allodole

Ho visto il film ieri sera, dopo aver letto il libro di Antonia Arslan... quindi il mio giudizio potrebbe essere parziale proprio per questo.
Mi sembrava iniziato bene, con la morte del vecchio Hamparzum e la sua agghiacciante visione di ciò che sarebbe avvenuto di lì a poco.
Poi però sono rimasta un po' interdetta... quale donna, dopo settimane di marcia forzata, senza cibo, senza nulla... quale donna riuscirebbe a mantenersi così pulita dalla testa ai piedi, con i capelli appena scompigliati, con un abito ancora chiaro, quasi senza polvere...?
E poi... la storia d'amore con l'ufficiale turco, gli incontri clandestini, il progetto di fuga... ok, posso essere d'accordo... ma trovo assolutamente improponibile la storia d'amore con il soldato durante la deportazione...
Peccato anche per tanti altri spunti che sarebbe stato interessante sviluppare...
Il romanzo resta tra i migliori che io abbia mai letto: realistico, crudo pur senza sostare su particolari cruenti o morbosi... forse la riuscita è dovuta proprio a questo.
Buona visione e buona lettura.

la masseria delle allodole

Forse l'autore dell'articolo ha visto un altro film e confonde questo con qualcosa d'altro...
Non si capisce cosa non lo convinca: forse la storia d'amore che si innesta nella trama, necessaria trovata per "alleggerire" lo spettatore e non farlo cadere in un'angoscia senza fine o forse i due protagonisti perchè sono troppo belli...!
Mi pare che il film racconti in modo nemmeno troppo truculento la storia di un massacro che continua ad essere un peso schiacciante, sebbene apparentemente rimosso, per il popolo turco e per le sue sue speranze di adesione all'Europa.

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