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RIGASSIFICATORE SI O NO

Indipendentemente dal problema del rigassificatore, che presenta pro e contro anche per i triestini, penso che la Slovenia non perda occasione per fare qualche sgarbo all'Italia. Sa di poterselo permettere grazie anche a potenti padrini. Francamente non comprendo questa politica fondata più su vecchie ruggini che su prospettive future di comune vantaggio. Brucia ancora agli sloveni la mancata annessione di Trieste alla fine della guerra. Ma se l'Europa va avanti e cadono i confini di stato il destino della citta' di San Giusto (italiano o sloveno) dipenderà dalla demografia dei due gruppi etnici e dalla capacità di ognuno dei due gruppi di assimilare gli immigrati provenienti da paesi terzi

Magari

Caro "lumumba" ti sei dato lo pseudonimo di chi è morto per i diritti civili e non faceva certo sarcasmo sulla peggior aspettativa degli ultimi 60 anni come fai tu, comunque anche io ho già messo in vendita la casa, se mi dai una caparra te la cedo fra due anni al 30 % in meno di quello che vale ora. Affare fatto ?

magari

gentile Lauro ben venga allora il rigassificatore !fra 2 anni sarò costretto a cercare casa ,confido sin d'ora in prezzi più favorevoli,viste le numerose deroghe concesse a Trieste le case sono fra le meno confortevoli d'Italia,un'esempio lo scempio attuato nel cosidetto "Centro Storico"con appartamenti il cui ingresso è a livello di piano campagna,tipo "Bassi di Napoli e l'altezza minima del soffitto è la minore richiesta in Italia ,tuttavia l'acquisto rimane appetibile a molti stranieri e abitanti d'altre province,per svariati motivi,in breve il prezzo degli immobili è eccessivo ,ben venga un rigassificatore che calmieri i prezzi.Complimenti a lei e a tutti gli opinionisti,

Tra Italia e Slovenia il rigassificatore

Ringrazio i responsabili di questa testata per lo spazio offerto e libero a tutti, a chi - come cerco di fare io - esponendo studi seri e dati di fatto ed anche a chi si esprime in modo diverso, sta poi ad ogni lettore trarre le personali conclusioni. Un argomento che mi sembra importante è la svalutazione delle case: già svalutate a Trieste e comprensorio del 7 %, prevedo una svalutazione - in caso di via libera al progetto - del 30 % in aumento vertiginoso a causa del disinteresse all'acquisto. Chi comprerebbe una casa vicino ad una bomba atomica e ad un mare inquinato e freddo che attira le perturbazioni e la nebbia che fa marcire l'insalata lell'orto ?

domanda

Ma la quinta potenza mondiale potrebbe costuire un bel rigassificatore e magari anche una discarica davanti al cortile di casa di Nazario?

Trattato di Osimo

Scrivo una cosa che esce fuori dall'argomento, ma che è esaustiva sul concetto di libertà che ha questo paesino. Con l'introduzione della vignetta nella zona B del territorio Libero di Trieste la Slovenia ha rotto unilateralmente uno dei capisaldi del Trattato di Osimo che prevedeva la libera circolazione senza pedaggi nella zona A e B. Quindi se la Slovenia non riconosce il Trattato di Osimo perchè dovrebbe riconoscerlo l'Italia? Si potrebbe denunciarlo come superato in quanto stipulato con un paese che non esiste più e quello che lo avrebbe ereditato non lo rispetta più. La mia può sembrare una analisi folle per molti, ma molto chiara e trasparente per molti altri.

X Staefano Lusa

Il rigassificatore viene costruito proprio ai confini estremi perchè di quello che succede ai pesciolini di Capodistria o Pirano non ce ne può fregare di meno.Qui è in ballo la strategia energetica di un paese di 61 milioni di abitanti e 5° potenza economica del mondo. Quelle città non sono più nostre e soprattutto ne conosciamo la storia dell'esodo forzato di Italiani. A Capodistria non vi è più l'ombra di un istro-veneto. Sono tutti titini immigrati dal partito. Non è vero Lusa?E perchè dovremmo preoccuparci di un' ipotetico evento nefasto? Le possibilità che ciò avvenga sono nulle. Ho sentito dire...la bora...ma la bora non arriva ad abbattere nemmeno una persona nel 90% dei casi! Ma se esplodesse la centrale di Krsko? Capodistria sarebbe immune? Ai Triestini è stato mai chiesto un parere su quella centrale?

x pasini

Gentile dott.Pasini,
il problema, a mio avviso, sta nel fatto che in Slovenia si guarda con molta attezione all'Italia. molti politici ne conoscono la lingua, gli usi ed i costumi. In sintesi gli sloveni sono in grado di capire molto bene gli umori e le contraddizioni che si respirano nella società italiana. in Italia, invece, ben poco si sa della Slovena, così molte volte gli argomenti vengono trattati con un senso di paternalistica superiorità. Ebbene è il miglior modo per fare andare in bestia gli sloveni e per ottenere poco o nulla. Io credo che in sostanza, molte volte, manchi un bravo trauttore. Cordialmente. Stefano

Tra Italia e Slovenia il rigassificatore

Invito i commentatori ad evitare la polemica ed ignorare i commentatori tendenti a portare in "caciara" il problema più importante degli ultimi 60 anni, dalla fine della guerra, e che potrebbe rivelarsi, a seguito di un attentato appagante, la motivazione di una terza guerra (siamo l'"appendice" dell'Italia).
Durante un'assemblea pubblica a Muggia, un relatore ha asserito che in America la Guardia Costiera ha l'ordine di sparare sulle imbarcazioni che si dirigono verso le gasiere DOPO 30 SECONDI DI PREAVVISO!

Tra Italia e Slovenia il rigassificatore

Proseguo il mio precedente commento:
...abbassando la temperatura del mare di circa 5° C. e si espanderà di 230 Km quadrati all'anno: dopo qualche mese addio bagni a Muggia e Trieste, poi a Capodistria e poi a Portorose. Senza contare la militarizzazione del Golfo con interdizione di ogni transito navale all'arrivo ed alla partenza delle gasiere - 110 all'anno - cioè 2 giorni su 3 tra arrivi e parteze.
Vedi anche:
http://amici.golfo.ts.googlepages.com/home
http://it.groups.yahoo.com/group/NO_GNL/
http://italy.indymedia.org/news/2006/07/1105462.php
http://www.timrileylaw.com/LNG.htm
Ho scritto a Ettore Rosato: In un colpo solo puoi EVITARE IL DISASTRO ECOLOGICO ED ECONOMICO e accrescere la tua popolarità nel FVG (sto aspettando la sua risposta).

irridentisti

Considerando quello che il mare rappresenta per tutta la nostra comunità fornendoci: la pesca, il turismo, il tempo libero, la nautica da diporto, la barcolana, il paesaggio, la bellezza, ecc. ecc. (tutto quello che i nostri "bravi" politici non sono ancora stati in grado di valorizzare, e che verrà perso nel caso d'insediamento di un rigassificatore), gli argomenti degli irridentisti mi ricordano quel marito che voleva tagliarsi i co...... per fare dispetto alla moglie.

zelig

Difendere il rigassificatore da cosa???!!! Ma lei in che epoca vive? parla solo di eserciti, armi e si rivolge alla slovenia come ''staterello senza storia''. Tanti saluti signor irredentista. Ammiro la sua perseveranza in questa crociata per l'italianita' dell?istria. Complimenti davvero e mi raccomando ''ALLE ARMI!!!!''

Io non sono neo-fascista

Io sono irredentista sul modello degli eroi Sauro,Filzi,Rismondo ecc....non mi risulta che essi furono fascisti. Quando ci sarà il cantiere per la costruzione dei rigassificatori saremo a difenderlo in parecchi e se sarà necessario saremo presenti fisicamente per confrontarci con sloveni e loro amici.....ovviamente soltanto con le maniere più democratiche possibili....ci mancherebbe!!!....ah ah ah ah

italia-slovenia

A leggere quello che scrive Nazario, e quelli come lui, è evidente che per qualcuno la questione non è il rigassificatore (e la devastazione che questo comporta) ma la rivincita sugli sloveni da parte di una minoranza di italiani che non si può che definire neofascisti.

chi

"Se il governo Pahor dovesse avallare la costruzione del rigassificatore a Zaule, molto probabilmente dovrà fare i conti con l'opposizione di una serie di deputati della maggioranza che da anni stanno sostenendo il loro netto rifiuto al progetto".
Chi sarebbero questi deputati? Perchè non nominarli in fin dei conti sono attivissimi, nonchè presenti ogni giorno sui media sloveni.... perchè non dire che c'è Kek, Juri, ecc. ecc....?

Tra Italia e Slovenia il rigassificatore

Ritengo che se ci fosse equità tra vantaggi e svantaggi si sarebbe dato ascolto alle Osservazioni contrarie e si sarebbe anche data equità di spazio all'informazione, non mi pare che equità significhi ignorare studi approfonditi, incidenti avvenuti e dati di fatto come la BORA a 200 Km/ora e prendere in considerazione nelle simulazioni al computer (pare nemmeno con modelli in scala) una velocità del vento di 18 Km/ora.
Vedendo il percorso del gasdotto poi, lascia ESTEREFATTI la scelta della collocazione a ridosso di 3 - 400.000 abitanti, e per far ciò PROLUNGHEREBBE IL PERCORSO e si scaverebbe l'ultimo tratto di gasdotto nei fanghi marini contenenti - a detta dei dati diffusi - la più alta concentrazione di mercurio dell'Adriatico, invece di progettare l'impianto, ad esempio, presso Porto Buso - enorme zona paludosa - dove, in caso di esplosione per incidente o attentato ad uno dei sebatoi, che come noto, ha una potenza distruttiva pari a 50 bombe atomiche di Hiroschima (in termini militari OBIETTIVO APPAGANTE) verrebbero annientate le zanzare e non centinaia di migliaia di triestini e muggesani. Hanno ragione gli sloveni ad essere più preoccupati di noi - secondo i loro dati dall'impianto uscirebbero 788 tonnettate/anno di prodotti chimici insieme, secondo gli studi Salvelli, di 8 METRI CUBI AL SECONDO di acqua a 2° C. attraverso una condotta della sezione di tre metri quadrati, nel normale funzionamento quindi si prevede un abbassamento di 5° C. della temperatura del mare

x Nazario

Nazario, secondo me, il problema non è di riconciliazione, il vero problema è ancora di tipo ideologico. Tutto quello che non ha l'approvazione ideologica per molti cittadini sloveni (soprattutto quelli fatti immigrare dal partito comunista jugoslavo per riempire i vuoti fatti) viene osteggiano visceralmente e irrazionalmente......peccato.....vedi anche l'estrema riluttanza nel condannare tutti i totalitarismi....l'attuale governo infatti ha molti rappresentanti che apertamente glorificano il passato comunista, soprattutto tra i cosidetti (o autoproclamati) intelettuali....peccato...

1+1=?????

Spero che si faccia tutto quello che è necessario per impedire l'insediamento di un rigassificatore nel golfo di Trieste (che non appartiene ai triestini) e di qualsiasi ipotesi di fare del nostro mare un polo energetico. Abbiamo la fortuna di avere una città che può (e deve) vivere di turismo e vogliamo consegnarla agli speculatori che non hanno nessuno scrupolo. Voglio solo immaginare cosa può succedere se per caso un incidente alle navi gasiere o al terminal GNL finisse per coinvolgere anche la centrale nucleare in Slovenia.....

nazario

nazario le parole sono forti,ma hai ragione

Tra Slovenia e Italia

Egr. Dott. Lusa,
anche senza l'accanimento di Nazario, Lei converrà con me che sarebbe bene chiedersi se, p. es., la Francia abbia a suo tempo consultato l'Italia, quando costruì centrali atomiche a un tiro di schioppo dal confine italiano, o se la Iugoslavia nel 1983 abbia fatto la stessa cosa, quando cominciò l'attività della centrale di Krsko. Se noi, a differenza dell'Austria, non si ha da ridire per quest'ultima centrale, per una certa qual reciprocità, gli Sloveni, che soffrono, poveretti, del complesso dei nani (vien in mente "Il giudice" di De André), dovrebbero avere un atteggiamento più arrendevole o, se si vuole, conciliante sul rigassificatore triestino. Quanto alle opere d'arte, se c'è qualcuno che deve restituire, questi son poi gli Sloveni (e restituire non opere d'arte, ma ben altro). C'è un'arroganza proporzionale all'ignoranza (colossale) nel pretendere opere trafugate da Capodistria, che all'epoca della Seconda Guerra Mondiale era italiana tanto quanto, che so, Bologna. Spero che l'Italia non ceda ai mostriciattoli lubianesi, ma, con astuta e sorniona determinazione, riesca a perseguire i suoi interessi. Adelante, Pedro, con juicio.
Lei, Dott. Lusa, ha esposto giustamente lo stato della questione, ma esprima un suo parere in proposito.
Cordialmente,

Bravo Nazario

Nazario la penso proprio come te. Uno stato che dispone di una centrale nucleare di vecchia concezione posta ai confini con un'altra nazione protesta perchè quest'ultima si costruisce un moderno rigassificatore che, oltre a servire per il proprio approvvigionamento energetico, genererebbe oltretutto tanti posti di lavoro. La verità è che quando ci si mette sempre carponi (francobollo su Fiume, scuse alla Libia e decine di altri esempi) si invitano gli altri ad approfittare di te o, detto alla romana, si te fai pecora er lupo te se magna. Purtroppo poi la Slovenia verrà anche aiutata dai nostri infaticabili ecologisti e centrosocialini pronti a dire i loro no alla TAV, al nucleare, alle discariche
ed a tutto quanto potrebbe servire per far funzionare un pochino meglio il paese.

invito

invito gli opinionisti a commentare

Ma questo staterello energumeno tascabile

La Slovenia vuole dettare legge con una prepotenza mai vista in nessun paese dell'Unione. Questo micro staterello balcanico senza storia si arroga il diritto di imporre le proprie idee agli altri. Questi ancora non hanno capito nulla della vita. Si sono riconciliati Stati Uniti e Giappone, Germania e Francia e questi ancora odiano l'Italia e gli Italiani. I rigassificatori sono una questione di tipo di approvvigionamento energetico per l'Italia. Che cosa ci può entrare a dire la Slovenia??? Quando inizieranno i lavori, a mio modesto parere, se qualcuno facesse il furbo, dovrebbe intervenire l'Esercito e la Marina Militare a difendere i cantieri.
Proviamo a pensare se loro fossero stati 61 milioni e noi solo 2 milioni. In pochi giorni ci avrebbero cancellato dalle carte geografiche grazie alla loro concezione di democrazia.

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