Home / aree / Slovenia / Slovenia: il futuro incerto dei cancellati

Commenti

mi perdonino le mucche

Forse la mia è solo una considerazione banale e vagamente qualunquista, ma mi chiedo dove sia l'UE in tutta questa vicenda. Si è tanto solerti nel tutelare la genuinità del Leedammer, ma di fronte a problemi più essenziali, sebbene meno vasti quanto ad interessi mossi, si continua a coprire tutto sotto gli stucchi e gli ori della retorica buonista per la quale in Europa ormai "siamo tutti amici" e "siamo tutti una grande famiglia". Basta che si rispettino i parametri di Maastricht.

Si scrive Pasticcieri o Pasticceri ?

Duo Dinamico , come analisti, behhh..... meglio il BUDINO Al Cioccolato, o ,per rimanere in zona,la BAKLAVA.

ma dai, col buddino!

ora ci mancava anche il buddino nel ginepraio di ortodossi scatenati che si sentono in "Prima Linea" contro i cattolici e gli islamici...
quel che manca a quella gente è...S.Tommaso, la LOGICA aristotelica, ossia lo scisma del 1056 li ha isolati dall'evoluzione razionalista del pensiero occidentale. Loro, AGLI ORTODOSSI intendo, mancano di conseguenza il RINASCIMENTO, LA RIFORMA, L'ILLUMINISMO, insomma sono ORIENTE, come osservava l'isolato e desolato pensatore serbo socialista dell'Ottocento, SVETOZAR MARKOVIC...
La classe dirigente serba di oggi viene dalla lunga incubazione stalinista che l'ha dotata di capacità eccezionali di manipolazione delle masse tenute al buio, cui può far credere tutto e il contrario di tutto. Per cui è passata dal mito del socialismo a quello del nazionalismo grazie al meccanismo di manipolazione mentale ben lubrificato che è rimasto intatto.
----------------Lo si consatata con chiarezza da manuale anche su questo sito, sul quale vigila uno stormo di falchi bianchi (beli orlovi?) , (ex agenti UDBA?), addestrato dagli psichiatri tipo Raskovic e Karadzic a stomacare i frequentatori, assistito all'occorrenza da storici manipolatori tipo Batakovic e accademici simili, e probabilmente retribuito ....
queste le cose che mi premeva di dire.
Ora mi aspetto la reazione prevista.
Te vai col tuo Budda pure , che l'irrazionalismo forse ti serve. A me no, anzi, m'infastidisce.
Chiarire, non intorbidire!

Per Casimiro

Sto cercando di porre delle questioni, prendendo come punto di riferimento il futuro e non il passato. Sul passato sono d'accordo, sul futuro credo che occorra un grande sforzo, anche di auto-negazione della propria identità, delle proprie convinzioni più profonde, al fine di giungere a una reale accettazione della sostanziale ugualianza di tutti gli uomini.
Il Buddismo fede/filosofia che ho abbracciato nel '95, dice che Inferno, Collera, Umanità, mondo di studio e Buddità sono mondi che convivono nello stesso istante in ogni individuo e che si intersecano continuamente tra loro.
Per costruire un mondo positivo è necessario innalzare lo stato vitale dell'uomo, questo non è possibile finchè non si vede la Buddità inerente ad ogni persona; anche quella che ci appare come assolutamente demoniaca.
Non te la prendere ma in perfetta buonafede ho preso questa piega. Scusami se questo potrà complicare una discussione già non semplice di per sè.

Manlio...ma non ti si capisce più!


allora ti ci metti anche te: annulli il significato di buon senso/common sense col tuo discorso "insensato".
Sto impazzendo io o sono impazziti tutti?
(o qualcuno vuol FARCI impazzire!)

Federazione Balcanica

I Gotovina in Croazia, i Karadzic in Serbia....
Ma, sarebbe l'ora che gli attuali governi, serbo-croati, croato-serbi,(e perchè no? Anche il governo di Sarajevo),.....si mettessero d'accordo
(almeno una volta!).Sai che bello sarebbe che
entrambi dichiarassero : " Andatevene a quel paese (L'Aia), e lasciateci in pace!I morti li abbiamo messi noi. Nel bene e nel male siamo tutti Slavi ! "
Sarò infantile,utopista e poco originale......

Buon senso 2

Dicevo che il buon senso esiste e pesa sulle società.
L'opinione pubblica, larga o ristretta che sia, giudica se un determinato operato sia SENSATO o meno; esistono le dittature, esiste oggi soprattutto la manipolazione ideologica che passa attraverso i mass-media ma esiste anche un'opinione pubblica che può sbagliare ripetutamente ma è legittimata pienamente a cambiare opinione.
Nel caso della ex-jugoslavia l'opinione pubblica fu "deformata" dall'opera di giornalisti, che in virtù della libera espressione del pensiero oggi non sono tenuti a rispondere a nessun tribunale.
Questo avviene quotidianamente in un mare di altri paesi ma quando è puro intento manipolatorio finisce sempre per incontrare l'opposizione di una minoranza; io ricordo interventi di intellettuali croati di sinistra molto illuminanti che purtroppo non trovarono alcun credito sul piano internazionale perchè riguardo alla questione vi era una convergenza di fatto tra destra e sinistra internazionale.
La conseguenza più rilevante fu che Sarajevo restò sotto i bombardamenti 3 anni e muorirono 200.000 bosniaci.
Lo "scacco matto" fu quindi portato all'opinione pubblica del mondo occidentale tramite giornalisti espressione del concetto di democrazia, più o meno consapevoli del loro ruolo oggettivo.
In questo senso, degli storici farebbero forse meglio a ricostruire i passaggi della guerra mediatica iniziata negli anni '80 piuttosto che risalire ai primi anni venti.
(la parità Dinaro/Corona; il Partito Contadino Croato, Radic contro Radic; ecc.).
Non lasciamoci ingannare:la partita giocata nei Balcani non è la conseguenza di retaggi medioevali, è la più "moderna" delle guerre e l'algoritmo delle future.
E' partendo da queste valutazioni che arrivo a dire:
Le responsabilità della "Sig.ra Gotovina" non sono inferiori a quelle del marito e questo vale per tutti gli altri paesi coinvolti; le responsabilità dei paesi giudicanti sono analoghe a quelle dei paesi giudicati; mai come ora la Terra è stata tanto tonda.
Un militare è il membro di una famiglia che si porta in prima linea per agire per conto di una Patria e delle Famiglie che lo compongono.
Affonta direttamente la peggiore delle condizioni umane e sovente ne porta le conseguenze per tutta la vita con traumi fisici o psichici.
Se va al fronte va a "lavorare", ma sempre per un datore di lavoro.
I reduci che in questi giorni inondano la Dalmazia di manifesti pro Gotovina sbagliano ma in buona sostanza chiedono che tutti coloro per i quali credettero di combattere gli aiutino nel momento del bisogno.
Una giustizia sommaria non è giustizia; non costringiamo paesi che hanno subito già tanto a riaprire ferite ancora troppo dolorose.
Buon senso vorrebbe ora che si riesca, con consapevolezza, ad evitare ulteriori spargimenti di sangue.

x Manlio


la tua analisi, Nord contro Sud non spiega la fissazione sul Kosovo. Ci sono delle miniere, ma per il resto è poverissimo . Ricco solo di monasteri medievali, sontuose pensioni per la nobiltà medievale serba che vi si ritirava con tutta la servitù in vecchiaia... Costruiti durante l'impero serbo sono durati sino ad oggi a dimostrazione della tolleranza benevola ottomana verso i fedelissimi sudditi serbi, che ha dato loro tanti visir e moltissimi giannizzeri...
Ma nell'Ottocento a Belgrado si sono inventati l'oppressione turca per cercar di ricreare una Grande Serbia che secondo Garasanin avrebbe dovuto ricalcare l'Impero di Dusan!

Ecco che la storia entra nel gioco politico. Cioè la sua manipolazione.
Perchè negli anni Ottanta l'Accademia ha deciso per ritornare su quella strada?
Dovrebbero essi dare una risposta. Se glielo chiedi ti ripetono papagallescamente la lezione del Nacertanje, dei canti epici di Vuk Stefanovic Karadzic ecc.ecc....
Inutile il tempo trascorso nell'osannare Tito "marxista leninista" in stile bizantino, cioè quello che tu credi esser stato "socialismo".
Le persone che hanno ritirato fuori il Kosovo sono gli stessi della corte di Tito.
Dovevano ingengnarsi a sostituire in fretta la scenografia "socialista" con quella "nazionalista". Che per la Serbia è sempre quella di Garasanin. Il grottesco è che fu un grigio impiegato bancario a vestire le vesti del "condottiero" trecentesco alla nuova battaglia per "difendere l'occidente cristiano" dalle orde dell'islam integralista.
Poi se l'è presa con Slovenia e Croazia che rifiutavano dio seguirlo nell'impresa.
Abbiamo a che fare non con una borghesia di tipo occidentale, basata sull'impresa privata, ma con una classe burocratica che ha gestito sin da dopo il '45 le aziende dello Stato jugoslavo all'ombra di una sia pur sbiadita bandiera socialista, questo è il problema.
E quegli stessi che perseguitavano il dissenso in nome dello sclerotico residuo bolscevico del partito-stato incarnato dal capo indiscusso, si sono trasformati nel giro di pochi mesi in leaders di partiti personali.
Bruno Rizzi definiva l'URSS del 1926 un nuovo medioevale Sacro Romano Impero, con un imperatore e tanti comites, suoi uomini di fiducia. Altro che socialismo, secondo Rizzi quello era più simiole ad un Khanato mongolo.
Tito ripetè nel '45 quel modello. Non a caso il crollo è stato simultaneo in Urss ed in Jugoslavia, prendendo la stessa tangente nazionalista, gli uni grande russa e gli altri grande serba.
Rizzi mi convince di più di tante spiegazioni fuorvianti di Nord e Sud.

Historia magistra vitae ( se la si conosce però).
La scuola di Belgrado però ha la stessa serietà in fatto di storia che l'iliade e l'odissea...

no Skanderbeg! sbagli!


nessuno dev'essere violentato nei suoi diritti, no! Io non scrivo per questo, al contrario . Se i vostri diritti nazionali erano violentati da Milosevic ora sbagliate a rovesciare la stessa frittata di merda! Mi pare che la guerra di nervi che vi sta facendo la classe dirigente belgradese tende a farvi cadere nel trabochetto di diventare a vostra volta oppressori. Certo l'arroganza dei grandeserbisti è infinita: nel 1912 vi schiacciarono in nome della "stara Srbija" sparita nel 1389. Sarebbe come pretendere che l'America ritornasse all'impero Maya, che la Spagna tornasse agli Arabi, che ...o che il mezzogiorno della Francia e la Bretagna ritornassero alla corona inglese!
Nel 1389 l'Europa ed il mondo erano totalmente diversi!
Questa l'arma da usare: il BUON SENSO E LA VERITA' .
Voi Albanesi avete resistito ai Turchi cent'anni di più dei Serbi, che nel frattempo erano alleati ai Turchi coi quali sconfissero la crociata di Sigismodo a Nicopoli nel 1396 e quella di Hunyadi del 1446 a Varna. Nel 1448 voi combatteste ancora con Skanderbeg ed Hunyadi proprio a Kosovo polje, resistendo poi sui monti sino al 1466 ai Turchi ed alleati serbi e bulgari...
La favola del Kosovo dev'essere disinnescata con la cultura e la ragione. Chiedete aiuto agli storici per battere la menzogna elaborata sin dall'Ottocento dalla corte serba. Troverete tutta la cultura dalla vostra parte.
Se invece ve la prendete coi monumenti antichi, e vi mettete ad opprimere i serbi come essi vi hanno oppressi passerete dalla parte del torto, ed avrete tutto il mondo civile contro di voi. Usate anche voi il BUON SENSO e l'UMANITA'! Non ne siete dispensati solo perchè Belgrado ne è stata sinora senza.
Tutti gli uomini devono essere rispettati. Seguite il vostro grande leader Rugova, e non diveniate emuli di Arkan!
ciao.

Sul buon senso

Caro Casimiro, finalmente un intervento meno storico e più politico, più attuale.
Sul fatto che il buon senso venga calpestato dai polititi indistintamte in ogni parte del mondo ho parecchio da obiettare.
Vi sono paesi, prendi quelli scandinavi dove se un politico prende una piega di un certo tipo la tiene e va dritto per gli affari suoi. (nel senso che va a far dell'altro).
Nel caso di gravi crisi, in genere economiche, legate a trasformazioni radicali dei modi di produzione la compatezza del tessuto sociale nell'imporre l'utilizzo del buon senso determina in ultima istanza la qualità dell'esito del contrasto. In questo senso Italia e Bosnia sono senz'altro paesi più moderati di Serbia e Croazia. Sulle ragioni si può discutere all'infinito ma le conseguenze sono comunque indiscutibili.
Tutti sanno che alla radice del conflitto nella ex-jugoslavia vi era il crollo di modi di produzione "socialisti" e un cedimento acritico al liberismo capitalista imposto attraverso i parametri del FMI, organismo che si presenta come l'oggettività.
Nella ex-jugoslavia si sentiva un grande bisogno di liberare i desideri di materialismo consumistico e le forze che lo producono.
Questo avvenne e pose immediatamente il problema delle ristrutturazioni delle fabbriche e delle privatizzazioni.
Anche lì, soprattutto nelle repubbliche del Nord, come nel resto dell'Europa occidentale le donne erano presenti massicciamente nel mondo del lavoro.
Quando si cominciò a parlare di licenziamenti in massa, furono tra le prime ad essere soggette a questo rischio.
Ho sentito con le mie orecchie diverse donne, operaie di sinistra, affermare: prima di mettere a casa me, devono mandare a casa tutti gli stranieri (cioè i serbi, i bosniaci, gli albanesi).
D'altra parte se una nazione, fattasi appena stato, vuole correre rapidamente verso l'agognata meta non ha molte alternative:
a) licenza i meno, capaci indipendentemente da origine e sesso (concezione massonica?);
b) retrocede di alcuni decenni, rimandando le donne nelle caverne a girare il pentolone ma garantendo un reddito per focolare;
c) scaccia gli stranieri in nome della nazione su basi etniche e razziste, tentando di garantire a tutta la "purarazza" il mantenimento del tenore di vita precedente ( nazionalsocialismo).
Il buon senso agli inizi degli anni '90 mancò a molti e per ragioni varie; mancò soprattutto alla sinistra internazionale che non seppe porre alcune questioni fondamentali in modo tempestivo ed adeguato.
...
La chiudo qui ma solo perchè mi chiamano a mangiare.

La pazienza è finita!!

Sono completamente d'accordo con Casimiro!Basta di misericordia per i serbi:quei pochi rimasti se ne devono andare altrove e subito!
Dopo non venite a dirci che non vi abbiamo avvisato a tempo!!Siamo un popolo pacifico, ma ciò non significa che non siamo capaci di impugnare le armi quando necessario, come adesso!!!

x Manlio Bastoni

tua madre rappresenta il buon senso. Santo Buon Senso. ---------------Il problema allora è: perchè il buon senso non guida la classe dirigente? E, bada, la domanda è di valore universale. Solo raramente ci sono uomini politici di buon senso; di solito non ne hanno.
Perchè? Le guerre vengono preparate e scatenate dai politici prima di tutto contro il buon senso. E la verità è la loro prima vittima.
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Allora il buon senso avrebbe messo in ridicolo la pretesa di dominare il Kosovo in base alla battaglia del 1389-peraltro persa- Ed invece 1 milione di poveri imbecilli erano nel 1989 lì, attorno all'impiegato Milosevic, bravo ragioniere educato al marxismo-leninismo, ad esaltarsi urlando Kosovo Srbija....
Magari le loro mogli madri e sorelle avessero loro aperto gli occhi! Ma il buon senso in loro era morto, ucciso sul nascere sui banchi di scuola, nell'esaltazione di miti guerreschi non criticati dal "marxismo-leninismo" imposto dallo Stato, anzi! E loro pronti a riprendere la crociata mitizzata...Iniziava da quella morte del buon senso le tante morti di persone, escluse dal genere umano - riservato ai soli serbi. Nella fattispecie ci andarono di mezzo gli Albanesi coi loro diritti, ma dal '91 tutti i "non serbi".
Operazioni simili erano state già fatte in passato, con identici risultati catastrofici.
Per non dare addosso solo ai "poveri serbi" che come si vede da questo sito si sentono troppo criminalizzati parliamo di noi.
Nella carneficina della Grande Guerra, anche da noi, in Italia, quando persuasero con la menzogna un popolo semi analfabeta che andava compiuto il Risorgimento (al quale lo stesso aveva assistito più o meno come spettatore, voluto com'era da un'Intellighenzia massone nemica del buon senso. La lettura di ANTISTORIA D'ITALIA del Cusin è illuminante), ci fu la catastrofe: 600.000 di loro morirono e 2,5 milioni rimasero mutilati e feriti....Per cosa poi? Per "redimere" una popolazione mista della quale solo la metà parlava l'italiano! Ed anche questa la stragrande parte avrebbe preferito rimanere in pace nel calderone asburgico, magari potendolo trasformare in una confederazione plurinazionale su modello elvetico. Come predicato dai socialisti , sia italiani che austro marxisti. (illuminante è L'IRREDENTISMO di Vivante)
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Ecco, il buon senso avrebbe dovuto guidare la classe politica jugoslava in quella direzione federalista. Invece, con grande stupore di tutti, quella classe che aveva dato di se l'immagine di un "socialismo liberale dal volto umano, autogestione e federalismo" per tanti anni, forse presa dal panico per l'improvvisa scomparsa della Casa Madre sovietica, non ha saputo far altro che celebrare una sconfitta medievale...
Ma il grave è che continua su quella strada! L'intervento militare "straniero" anzi le ha dato un'ancora di salvezza. Ora sta puntando sul Congresso di Washinghton, sperando in un Bush nemico di Clinton che appoggi il suo mito di cui ormai è prigioniera.
Si spera solo che il buon senso ritorni da quelle parti, ma i risultati elettorali ultimi sono di segno contrario.
SOLO IL BUON SENSO SALVA I SERBI da loro stessi!

x anonimo

Non credo fosse fatalismo e tanto meno islamico. Anche perché mi riferivo ai bosniaci in generale, a quelli di Sarajevo in particolare. Quindi musulmani, cattolici, ortodossi, ebrei, atei e quant'altro. Non dimenticate che all'epoca la Jugoslavija era al 90% laica, come quasi tutti i Paesi post-comunisti.
Era semplicemente un credere (erroneamente) nell'uomo e nei freni morali che avrebbe dovuto avere. Credo che ovunque e per chiunque sarebbe difficile guardare ai propri vicini (o peggio amici o parenti) come ai potenziali massacratori di domani.
Ora però ci stiamo attenti...

aggiungo

Ricordo benissimo quei momenti:vi fu una forte reazione dei triestini alla proposta di cossiga:Centralini dei giornali intasati sentimenti del tipo ,"è come se le SS passasero per israele !" ,grossa indignazione. .Ricordo uno speciale di minoli su "mixer" sul tema delle foibe e tutto il resto. Poi l'armata lasciò la slovenia via mare da Capodistria. Le truppe italiane erano mobilitate ai confini;si temeva un esodo di massa di popolazioni in fuga.Niente di tutto ciò.
Probabilmente è attendibile la tesi di non innescare conflitti al confine.Si può capire la ragione dell'intervento Nato in kosovo nell'99, in quanto li' la guerra era sul confine.
saluti



x hase


forse voi bosgnacchi avete ereditato il "fatalismo" islamico, mi sembra si dica il "mahdu"?

non c'erano enclaves serbe infatti


forse hai ragione. Ma hanno tentato di controllare i confini però, ed i morti turchi sono stati più numerosi di quelli sloveni! Il conflitto "duro" ai confini era però molto rischioso. Il mitragliamento di Fernetti infatti fu possibile solo con lo sconfinamento di due Mig sul cielo italiano. Ma data la simpatia per i Serbi di Cossiga e Craxi , De Michelis sopratutto, non ci fu alcuna protesta italiana...
solo gli ingenui fascisti triestini, rappresentati da Menia, protestarono per la proposta di Cossiga di offrire il porto di Trieste per la ritirata della JLA! (Menia non era stato avvisato da Fini sull'offerta di Seselj dell'Istra e Dalmazia agli Italiani?)

secessione slovena...


secondo voi gli sloveni anno avuto l'indipendenza a causa della loro superiorita e tecnica nello sfruttamento del loro piccolo "esercito"?.....io credo proprio di no se l'esercito jugolavo (JNA) avesse voluto evitare a tutti i costi l'indipendenza sarebbe satto molto piu duro e cattivo lo scontro ( non solo una decina di giorni) ..invece si vede che era gia chiara l'idea di rinunciare alla republica slovena...

eravamo ciechi

Eravamo ciechi e sordi credo...
Davanti a tutti i campanelli di allarme, perfino davanti alla guerra in Croazia, sentivo dire: "Qui non può succedere, in Bosnia no, qui si convive in pace... il komsiluk... " ecc. ecc.
Avevo poco più di 19 anni allora (inizio 92) ma non mi giustifico mica. La ragione mi diceva che sarebbe toccato anche a noi, ma la speranza...
mah

Mass media

Non solo!Avete mai sentito parlare milosevic?Ho visto per la televisione le immagini di quella disgraziata visita a Kosovo polje dove prometteva quelle fesserie ai serbi in spregio agli albanesi.Ebbene come si muoveva, come parlava ,sembrava con tutto il rispetto, un impiegato di banca.Con tutte le differenze aveva il carisma di un arnaldo forlani (!).Un uomo piccolissimo arrivato al potere,trasformato-forse inconsapevolmente- dai nostri mass media in un protagonista della politica di questi anni.Milosevic ,Milosevic,tutti i giorni telegiornali ,giornali ,radio sempre quel nome... un uomo mediocre che assieme a tanti altri in quel paese a combinato guasti grandi
Saluti

Io ricordo soprattutto questo

Anch'io ricordo.
Ricordo che appena vinta la battaglia degli sloveni, dissi a mia madre: sei contenta?. Presto anche la Croazia avrà la sua indipendenza!.
Mi guardò e disse: caro figlio, sei proprio un idiota! - credo sia stata l'unica volta che mia madre si sia espressa in questo modo - chi ha ideato queste cose aveva tutto l'interesse a che le cose lì andassero così.
La Slovenia è un mondo a sè, in Croazia sarà una carneficina e sarà solo l'inizio.
Se lo capì lei in modo così istintivo, credo l'abbiano capito in tantissimi, in Croazia, in Bosnia, in Serbia, nel Kossovo e anche in Slovenia.
Il vero problema, l'autentico enigma è perchè così poco della consapevolezza, del buon senso dei comuni cittadini della ex-jugoslavia sia riuscito a farsi azione politica, sommersa da un mare di remix storico-ideologico che da più di dieci anni continua a suonare in tutte le varianti un tragico inno alla morte.

contributo

ricordo un libretto pubblicato dal giornale "avvenimenti" dal titolo "dietro il video niente"in cui l'autore analizzava alcuni fatti degli anni 90 avvenuti all'est e come i mass media li avevano trattati;ricordo della "rivoluzione" rumena l'episodio dei "massacri di Timisoara"con i corpi morti prima che avvenisse l'insurrezione.Anche la guerra in slovenia presentava situazioni "strane".La dirigenza slovena fu molto abile nel gestire la comunicazione;se non sbaglio,fu data la notizia-falsa- che il parlamento era stato bombardato dall' aviazione federale.Era un cosa falsa ma che venne ritenuta vera in europa
Sono fatti un po lontani ,non ricordo benissimo,qualcuno ha più memoria?
P.S. Vero l' argomento della marcia dei serbi su lubiana ,ma il malcontento nasceva anche dal fatto tra le tante altre cause (più concrete-crisi economica-miseria) che la repubblica serba unica fra tutte ,aveva due regioni autonome al suo interno.Purtroppo milosevic ha sfruttato anche questo.
P.S Kucan è stato,è, un politico rispettaBILE?
SEGUE DIBATTITO... sALUTI GRAZIE.


la previdenza slovena


Col senno di poi, la secessione è stata la salvezza per gli sloveni.
Avevano tentato sin dal 1981 di far desistere Belgrado dalla repressione militare nel Cossovo, e proprio a causa delle violazioni tremende
dei diritti umani che vi si consumavano quotidianamente la repubblica socialista
di Slovenia rifiutò di mandarvi propri soldati. Ospitò anche il governo in
esilio della Repubblica Kosova rifiutando di consegnare i rifugiati politici a Belgrado.
Poi venne scoperto il piano di ridisegno delle regioni Militari,
il Memorandum SANU, il processo a Jansa, le ritorsioni di Belgrado,
i tentativi di trasformare la federazione in confederazione falliti per
l'opposizione di Milosevic, la minaccia di questi di tenere un'adunata di un
milione di serbi a Lubiana sventata dalla milizia slovena che rimandò
indietro i gitanti, l'embargo di Belgrado sulle merci slovene, ecc.ecc.ecc.--------------------------
ma gli Sloveni pensano sempre avanti. Ad esempio noi diciamo l'ora " sono le sette e dieci". Loro" cinquanta alle otto". Dietro la lingua c'è l'anima di un popolo. Prevedere.
Quando videro che parlare con Belgrado era ormai tempo perso si misero a pensare di organizzarsi senza Belgrado. Senza quasi dirlo. Pensiero ed azione, chiacchiere niente o quasi. Conosco abbastanza gli Sloveni e lo sloveno: in quarant'anni di frequentazioni non avevo mai sentito parlare di secessione ne di Slovenia indipendente. Alla grandiosa manifestazione a Lubiana per la libertà ai quattro giornalisti di Mladina udii per la prima volta il grido "Zivela samostojna Slovenija!": tutti si girarono verso un tipo con bandiera. Questi invitò gli altri ad unirsi al suo slogan. Nessuno lo fece. Il tipo indispettito avvoltolò la sua bandiera e se ne andò insultando gli astanti di vigliaccheria.
Mi meravigliai quindi quando l'indipendenza se la presero con la decisione che si è visto. Senza tante chiacchiere un gruppo ristretto aveva acquistato armi migliori di quelle in dotazione alla JLA e quando dalla Croazia arrivarono i primi carri armati trovarono tutte, dico, tutte le strade ostruite coi cavalli di Frisia enormi di cemento armato, ed appostati sulle alture lanciarazzi anticarro. Bastò qualche colpo assestato bene che la ipertrofica JLA battè in ritirata.
I Mig spezzonarono i confini mandando all'altro mondo i poveri camionisti turchi che vi bivaccavano per decine di ore come di consueto. Credo che mai abbiano mandato le condoglianze alle loro povere famiglie...
Ricordo la penosa e umiliante ritirata della sferragliante JLA cui Cossiga offriva il porto di Trieste (ma cosa aveva in mente quel diavolo?
forse di usarla contro Slovenia e Croazia per tornare nelle "terre irredente?)
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Mi domando: perchè i Croati non hanno prevista l'aggressione? Eppure la Slovenia li aveva preceduti nell'esperienza. Che senso aveva proclamare l'indipendenza senza prevedere le conseguenze?
I Croati dicono l'ora come noi italiani...può essere.
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Ho saputo che diversi di quei militari JLA poi hanno chiesta la cittadinanza slovena, vista la catastrofe cui i loro capi li aveva condotti.
Ed è stata negata per decorrenza di termini o per aver bombardato i confini.

x duska

ehehehehe duska
io ci ho guardato
è rigorosamente d'obbligo la faccia da idiota?
:))

X AMICO LALE

AMICO LALE : NON RISPONDERE AI CRETINI SENZA ARGOMENTI.SICCOME STA CAMBIANDO LA POLITICA USA ,SONO UN POCHINO DISPERATI I POVERINI. VAI AL SITO SOTTO INDICATO, VEDRAI I NUOVI CONGRESSMEN AMERICANI CHE ABBRACCIANO LA CAUSA SERBA, NE SONO DI PIù OGNI GIORNO.FINALMENTE STANNO SCOPRENDO ALCUNE VERITA CHE CLINTON E BANDA TENEVANO BEN NASCOSTE.NON TUTTE PER LA VERITà, MA è UN BUON INIZIO....
http://www.serbianunity.net/projects/Information/caucus/index.html



lale "lole"


si si si, certo lole...solo che i fatti son successi nel 1991! (l'intervento NATO nel 1999)

Siamo Slavi, siamo tutti fratelli.....

Questo viene a dimostrare ancora una volta,( non che ce n'era bisogno), quanta importanza e giustizia abbiano avuto le intervenzioni "umanitarie" nella ex-YU. Ma Aviano non è lì ,vicinissima???



slovenia

hehehe, grazie per averli "portati" in Europa

E' stata una vergogna

E' scandaloso che ad un paese che si definisce civile e membro della Comunita' Europea, sia stato concesso di non risarcire tantissimi risparmiatori truffati da una banca Slovena e soprattutto di applicare una "pulizia etnica strisciante", con quelle vergognose cancellazioni. La Slovenia comunque non e' nuova da comportamenti di questo genere, vedi decennio 1945-54.

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