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Commenti

trst je nas

per fortuna che siete solo un numero insignificante di teste calde che non conoscono la storia o la vedono sempre e solo da un lato. Le terre slave non le avrete mai, come non le avete mai possedute, ad eccezione dei brevi periodi (brevi, visto che i slavi in quelle terre risiedono dall'ottavo secolo). L'ignoranza è tanto brutta. L'utopia corrode. Specie quei quattro vecchietti che ancora sognano, sognano, sognano.... invece di godersi quel poco di tempo nei posti che gli spettano, cioè gli ospizi. Piuttosto che contagiare i giovani con l'odio, le violenze e i rancori. Vergogna

x FILIPPO

Caro Filippo vai a viverci nella bella slovenia....e studia un pò di più!!STORIA...

???

Cari ragazzi, si vede che siete giovani, i commenti devono essere un minimo attinenti all'articolo"commentato". Bello l'amico di Belluno appassionato di economia, che a 13 anni ha trovato la nuova svizzera. Il governo Pahor è oggetto di critica, non l'annosa questione dalmata, allora se la mettiamo cosi anche il sud dell'Italia con gli amici del nord a livello di cultura e tradizione non ha niente a che vedere, eppure oggi siamo un solo paese. Aggiornatevi novelli secessionisti, distinti saluti

Situazioni esplosive

Caro Filippo da Belluno,
dall'alto dei tuoi diciassette anni hai scritto: "Abbiamo sempre sbagliato noi e da lì si è dimostrata l'inesperienza italiana alle armi durante le due grandi guerre!". Non si evince da questa frase una gran conoscenza da parte tua della complessità dei fattori alla base del rapporto conflittuale col mondo slavo (beninteso, peccavimus omnes, seppur in DIVERSA misura). Per tacere che la Prima Guerra Mondiale contro l'Impero austro-ungarico (di cui la Slovenia faceva parte) noi la si vinse. Quindi, prima di sermoneggiare, infòrmati.
Cordialmente,

La Slovenija

La prima volta che sono andato in Slovenia avevo 4 anni, avevamo scoperto le magnifiche terme. A 15 anni, siccome sono appassionato di economia, mi sono informato su una buona parte delle aziende slovene tra cui la Primorje, la Telekom Slovenije, la Lasko Pivo, la CMCelje, la Petrol, la Fructal e Radenska (che tra l'altro compro in Italia), e mi meravigliavo come la Slovenia fosse così forte. E continuavo a dire ai miei genitori e ad i miei compagni che la Slovenija sarebbe stata la Svizzera dei Balcani. Sono rimasto deluso di come sta passando la crisi ma allo stesso tempo sono irritato dall'operato dei politici che, come in Italia, sta facendo di tutto per distruggerla. Io adoro la Slovenija! Quando sono a scuola e viene nominata la Slovenija, sono io il primo a cui chiedono informazioni. Ho portato intere famiglie alle terme, pubblicizzandone le potenzialità. Ho conosciuto anche ragazze molto intelligenti e disponibili (ad ascoltarti). Ora che ho 17 anni, continuo a visitarla e con la speranza che tutto si sistemi, W l'ITALIA e W LA SLOVENIJA.

Ps. Cosa avete contro la Slovenija? E' sempre una questione storica? Ricordatevi che abbiamo sempre sbagliato noi e da lì si è dimostrata l'inesperienza italiana alle armi durante le due grandi guerre!
Ciao!

kako Bog hoce

"in Croazia il lavoro rimane solo come una riserva per coloro che sono troppo deboli per rubare"(Zarko puhoski)

Per Nazario e Giovanni

Caro Giovanni, secondo la tua teoria sarebbero quindi terre italiane tutte quelle dove ci sono iscrizioni latine e/o veneziane? Una visione decisamente interessante. Potremmo suggerirla al nostro Governo, così da giungere finalmente alla restituzione dell'italica terra di Gerusalemme... Ma fatela finita e rendetevi conto che la storia fa il suo corso, che quelle terre non sono "nostre", ma semplicemente ci abbiamo abitato. La terra non è di nessuno, non ci appartiene, la occupiamo solo per il breve volgere della nostra vita, che potrebbe essere utilizzata in modo migliore, piuttosto che per rivendicare istanze vecchie di un secolo delle quali vi hanno indottrinato. Piuttosto che pensare ad allargarli, pensate a come sarebbe bello se non ci fossero più, questi stramaledetti confini.

Situazioni esplosive

E' vero che l'intervento di Nazario non è del tutto pertinente al contenuto dell'articolo del dott. Lusa, e io stesso mi scuso di esulare dal tema. Ma è innegabile l'italianità delle terre istriane. Il che non è detto che porti a modifiche confinarie e statuali. Ma la storia non si può negare. Lo fanno solo gli ignoranti come quello che si è firmato con una sigla e ha scritto in un italiano sgrammaticato.
Cordialmente,

rispetto terre italiane

x FDC
ma le terre italiane saranno sempre terre italiane e quelle lo sono. E' inamissibile vedere il leone di san marco sfregiato e le diciture in latino o in veneziano cancellate a colpi di scalpello (ne ho visti decine e decine ) in località della dalmazia (lesina,curzola,brazza,spalato,zara...) e vedere i manuali che raccontano che quelle terre sono croate da sempre!!ma in che mondo vivono?!?!
questa si chiama inciviltà accompagnata da ignoranza!!

nazario sciovinista

Nazario,terre slave non saranno mai terre italiane.Mettila nella tua testa sciovinista.

E' solo un piccolo spaccato di una società al collasso

Non nascondo la mia soddisfazione per l'imminente fallimento dell'economia slovena. Speriamo che da questo collasso economico-sociale, un dì, potremo riportare i naturali confini d'Italia a Postumia.
Un caro saluto a Lusa confidando che la prossima notizia sia quella del default sloveno accompagnato da quello croato.
W l'Italia W il Leone di San Marco W il Tricolore da Trieste a Scutari!

P.s. Non censuratemi. Grazie.
P.s. Non censuratemi. Grazie.

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