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Gentile Gianluca Pasini,

se lei segue Osservatorio sui Balcani ed i miei articoli, dovrebbe sapere che su questo caso e su quanto le interessa ho scritto diversi contributi anche analitici. Su quel ponte sabato scorso ci sono stato ed ho potuto constatare per l' ennesima volta come e quanto demagogia, populismo e nazionalismo vadano a braccetto , come e' avvenuto nell' ouverture delle guerre nei Balcani, quando si creano dei miti (fondamentalmente tali, quindi perlopiu' infondati o basati su interpretazioni di parte) che toccano un contenzioso di frontiera. A dimostrare su quel ponte c' erano manifestanti estremisti e irrazionali -molti giovanissimi e ignorantissimi- provenienti da altre parti della Slovenia. Di istriani non ce n' erano. Nessuno di loro si chiedeva quale fosse la verita' razionale e documentata del contenzioso. La scelta e' fatta prima di pensarci su, come avviene in ogni nazionalismo militante. Il confine sloveno-croato e' un tema complesso, ma nemmeno tanto: l' attuale linea e' la stessa che fu sancita dai due stati il giorno dell' indipendenza (25.giugno 1991). Ci fu anche una risoluzione Badinter che fece accettare a questi stati il confine in vigore in quella data. Dopo qualche anno pero' (nel 1994) si e' comincio' a problematizzare quella linea, e lo fece primo tra tutti il signor Joras (direttamente interessato e anche lui di Maribor). Poi gli sono venuti dietro praticamente tutti i partiti sloveni, e ora siamo qui, con gli skinhead di Maribor che

Nazionalismo preelettorale

Gentile Dott. Juri,
a far luce sulle cause del contenzioso confinario non contribuirebbe forse maggiormente spiegare sine ira et studio, come direbbe un famoso storico latino, per quale motivo Jelincich riscuota un così grande consenso, perché Podobnik si muova su un terreno non così lontano, perché del caso Joras si faccia una bandiera, anziché squalificare in partenza un personaggio, magari anche in effetti odioso, definendolo 'logorroico' o facendo capire che è un abile arruffapopolo e null'altro? Perché per la Slovenia il confine sulla Dragogna è come una sorta di Piave o di Piana dei Merli? Perché non provare a focalizzare questo?
Cordialmente,

Carantania? Cos'è?

Ma quale Carantania d'Egitto!
Non facciamo ridere i polli, per favore!
Provate a parlare di Carantania agli abitanti di Trieste, Gorizia e Klagenfurt (le principali città di questo fantomatico Paese) e vi risponderanno con un coro di pernacchie favolose (è il caso di dirlo).
I titini (poveri illusi) avevano una mezza idea sulla costituzione della (nuova) Carantania, ma si sono dovuti in breve tempo ricredere di fronte alle sghignazzate plateali di tutti (iniziando dagli Alleati).

per daniel bufi e per istriano

Ma caro mio, mi sembra che sei tu quello che vuole mettere gli albanesi ovunque! Mi spieghi che cavolo c'entrate voi con queste diatribe istriane? Non mi pare di aver parlato di albanesi nel mio precedente commento... E comunque concordo totalmente con il mio connazionale DANIJEL: mai più rapporti con voi. Ci avete succhiato il sangue per 50 anni e non eravate mai sazi. Ignoriamoci che è meglio e ognuno per la propria strada. Non per niente la Jugoslavija si chiamava JugoSLAVIJA. Per istriano: Per quanto riguarda invece gli amici italiani dell'Istria, da parte mia non c'è nessun problema a vivere assieme a loro. L'Italia mi ha adottato nel 1993 e per questo le sarò per sempre grata. E' giusto che i veneti dell'Istria possano conservare la propria identità. Da parte mia, come croato, posso certamente fare autocritica per certi atteggiamenti estremistici che a volte caratterizzano alcuni miei compatrioti. L'importante è che tutti facciamo lo sforzo di valorizzare le nostre diversità in funzione integrativa e non aggressiva nei confronti degli altri. E questo vale per tutti, croati, sloveni e italiani. Senza dimenticare anche i diritti della comunità serba, che pur se poco numerosa ha comunque il diritto di essere tutelata.

Sloveni e croati

....per me pari sono.... da fare una risata "a denti stretti"!
Il governo della Slovenia ex Jugorepubblica e' stato il primo a dire basta mandare soldi al "povero Kosovo"(gli avrei dato piena ragione se non sostenessero il moto "Belgrado ladrone") ed il primo a dargli ragione per una seccessione!
{imminente futura)!
Ora gli vanno strette le frontiere! E ben gli sta!
Voi "sapientoni" comentatori e redazione del "Osservatorio", perche' non proponete una Tavola rotonda su "Istria, regione in Europa", ma con tutte le tre parti insieme; l' italiana, slovena e croata?!

contati

ma che dire, si sa ognuno ha le sue idee buone o cative che siano, intanto ho solo risposto a Js che mete i albanesi dapertuto ma cmq e un modo di dialogare, invece te visto che le tue idee sono cosi chiare poi cominciare per primo ad aplicarle non scrivendo piu al osservatorio visto che è un sito per la comunicazione e dialogo per i popoli balcanici, ciao e si piu coerente con te stesso

x daniel b

il problema albanese non c'entra niente con quello che sta succedendo tra croati e sloveni. Non è il caso che tu lo rispolveri anche qui. Credo che avete provocato anche troppi casini ai popoli slavi, quindi i discorsi sui dialoghi tienteli per te. Negli ultimi avvenimenti avete dimostrato fin troppo chiaramente quanto siete "tolleranti" e pronti al dialogo. A questo punto, mi auguro che nessuno dei nostri popoli abbia mai più a che fare con gli albanesi. Nessun odio, nessuna guerra, ma nemmeno nessun contatto. L'avervi mantenuto ci è costato fin troppo, a tutti. Condivido pienamente le cose dette da JS. Come si può constatare, si tratta di un gruppo di soli 200 nazionalisti. Fossero tutti i nazionalismi così numerosi....

Unità e fratellanza

Quando si è trattato di occupare terre altrui - nel caso l'Istria - sloveni e croati si sono ritrovati avvinti da un commovente afflato di fratellanza ed unità.
Salvo, poi, baruffare per una manciata di terra e di mare (ripetesi: altrui).
E' semplicemente grottesco sentire dire da ciascuno dei due contendenti (chiamiamoli così) - rieccheggiando un famoso proclama - la frase: il nostro non diamo, l'altrui non vogliamo!
Immagino che l'antica Carantania comprendesse anche Gorizia, Trieste e Klagenfurt: peccato che le popolazioni di quelle città, nella loro stragrande maggioranza, non abbiano accolto con entusiasmo la nascita della nuova Carantania.

nazionalismi

forse JS tutto questo sucede perche il nazionalizmo e piu forte della fratellanza liguistica o religiosa(visto che lo meti sempre in evidenza nelle dispute fra serbi-croati o greci e macedoni) e magari la cura e diminuire i nazionalizmi arcaici a tuti piu tosto che trovare il nemico comune nei albanesi musulmani, e aumentare i dialoghi fra i vari popoli come si fa sul osservatorio

ridicolo

Il bello è che Jelincic è di origine croata... Comunque penso che non sia proprio il caso di deteriorare ancora i rapporti tra noi e gli sloveni. Siamo fratelli, punto e basta! Queste diatribe non hanno senso!

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