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X me

Aggiungo:
Fino al arrivo di televizione e radio, in Dalmazia e in Istria si e parlato un dialetto incompresimbile alle altre parte di Croazia in quando misto di veneto e croato arcaico.
Ungule come in Italia, dove la RAI e riuscita a far imparare Italiano a Italiani.
Linqua Croata ha tre versioni "cakavo" parlato in Dalmazia i Istria), "stokavo"(parlato da Croati di Herzegovina e contea di Dubrovnik, lingua standard Croata), "kajkavo" (parlato per lo più a centro e nord Croazia)
Poi "Cakavo" si divide ha "ikavo" e "zacavo" che hanno molto di veneto.
Propio "cakavo-zakavo-ikavo" si parla dove c'erano di più veneti.
"zakavo" dal difeto di pronuncia di "ci", in Dalmazia suona come "z" italiana, la "h" non viene pronunciata come in Italia.
Un atento ascoltatore capira se ascolta bene.

Nono - nonno, adio - arivederci, patatte- patate, pape - papa, ciakulat- ciacolare, petrusimul - prezzemolo, karota- carota, etc.

Non e caso che scrivo le dizionari.
Questi italianismi vengono declinati come in latino, però in versione croata. Basta cercare la radice di parola e vedrete che capirete almeno di che cosa si parla.
Radio locali, tv locale, le canzoni etc. usano Linqua Dalmata.Si scrivono libri in linqua Dalmata. Croato viene usato per communicazione ufficiale e con le persone che non capirebero.
Qualcuno sopra dise"non so ne nche una parola Croata", e io lo rispondo: il mio Croato e come il mio Italiano, pieno di erorri.
Nella nostra vita per 90% usiamo Dalmato, che a forza di sentire TV e Radio e sempre più inqinato dal "croato-stokavo-iekavo". La "La radio Dalmatia" ha un programa dove cerca di tirari fuori dal dimecantoio molte parole.
Prossima volta se andrete in Istria e Dalmazia ascoltate e vedrete che ci capirete. Non e una linqua incompresibile per Italiani. Sperano sempre che vi imbatete alla gente locale, e non nuovi arrivati, che certo questa versione capiscono però non sono in grado parlare.
Adio van (Adio a voi)

X me


Caro me,
penso che sei una persona raggionevole,e ti spiego.
Per te, che hai studiato sui libri italiani, Dubrovnik e Raguza, si parlava un' dialeto simil veneto.
Vedi problema e un altro. In Dalmazia da sempre sono state usate due lingue. Veneto e Croato (Ilirico, Croatico, Dalmatino sempre stesa linqua e)
Come oggi globalmente usano inglese (esempio UE dove italiano e stato messo fuori) una volta nell piccolo mondo Mediteraneo esistevano "linqua franca" (linqua di gente di mare), veneto che era una specie di inglese di oggi. In Dubrovnik usavano come linqua dotta di "parlamento" dialeto che dici tu.
I documenti erano scriti in questa linqua, però il popolo, poeti e scienzati usavano linqua "volgare" (essempio "Divina Commedia" di Dante)o'sia linqua slava.
Fino a neanche 100 anni fa in Croazia, compresa la Dalmazia, documenti importanti e linqua dello stato era Latino. Tutto ora, se vai a Croazia, troverai inscrizioni in Latino nuove di zecca. Addiritura il HRT usa speso numeri latini per scrivere anno di produzione dei documentarii o programi.
Con questo breve essempio cerco a dirti che e dificile dire che popolazione era Italiana, perche usava un dialeto Italiano per scrivere e parlare. Di questo passo, tra 100 anni sarremo tutti inglesi.
Più bel canto alla libertà della città di Dubrovnik e stato fato da Gundulic in croato.
"o divna, o slatka slobodo...." "o bellissima, o dolcissima liberta..."
"Liberta" o "Libertas"(come dicono a Dubrovnik) e sinonimo di Dubrovnik.
Dunque, usare una linqua non siqnifica appartenere alla nazione propietaria di linqua.(A quell periodo non essisteva Italia. Garibaldi doveva ancora arrivare).
Voi Italiani peccate di pressunzione che tutti i teritori che erano romani o veneti appartengono a Italia.
Di questo passo Spagna e Inglitera sono Italiane, Liguria e Lombardia sono Spagnole, Napoli e Sicilia sono Francesi, Venezia e Austriaca, Malta e Inglese, Corfu e Italiana e Sicilia e Grecia.
Un' po di confusione, vero.
Fino al metta di 800' non c'erano i stati nazionali (ad ecezione di Francia).
Vecchia buona Austria e deffunta a alle sue ceneri sono nati nuovi stati. Non secondo volonta di popolo, ma secondo posizione di vincitore di guerra. Morta Austria a qualcuno dovevano dare i suoi teritori. E cosi hanno assegnato Istria a Italia. Ma in tempi di Austria Istria e Dalmazia facevano parte di Banovina di Croazia con la capitale a Zagabria. Teritorio Sloveno faceva parte di governatore di Ljubljana (Emona se ho tradotto bene il titolo).
Popolazione era mista con la prevalenza di maggioranza slava in campagna. Poce erano le città con prevalenza Italiana (divisono sono arrivate dopo il risorgimento Italiano). Da premetere che in molte famiglie un figlio si e dichiarato Italiano, l'altro Croato o Sloveno.
Tutt'ora dalle nostre parti aparteneza nazionale e un sentimento che si dichara al etta di 18 anni. Io domani potrei decidere di sentirmi tedesca, chi mi può dire che non sono. E come appartenere a una religione.
E retaggio di vecchia buona Austria. Grazie Austria.
Secondo. Perche Tito sta da tutte le parti.
Perchè lui ci ha salvato dai fascisti, nazisti e comunisti sovietici. A parte periodo dal 1943 - 1954 cca, in Jugoslavia si e visuto bene. Non ci mancava niente. C'erano soldi, lavoro, case, istruzione, sanità e tutto quello che una normale persona necesita. Problema si presentava se volevi esprimera la tua nazionalita Croata. In anagrafe si, però publicamente no, questo siqnificava che se fascista e potevi finire in catabuia per nazionalismo. Pecato che questo non valeva per i serbi. Per Sloveni, Italiani, e altri non c'erano i problemi.
Finito lui, finito tutto. E arrivato Milosevic. E la guerra.
Resto si sa.
Non confondete i comunismo Sovietico con i comunismo Jugoslavo. Nel 1947. Tito dise NO a Stalin e fece la sua via di Comunismo-Socialismo. Era buona. (Non e comunismo di qualle si parla in Italia, e una cosa diversa, umana, democratica direi).
Mi dispiace per i morti Italiani che sono stati tanti, per non dimenticiamo che fascismo e nazismo di II guerra mondiale hanno fato in ex Jugoslavia cca.1.200.000 di morti su cca.12.000.000 di vivi, qualcuno si che si e vendicato.
Mio zio si e dichiarato Italiano per poter andare via nel 1949. Le frontiere erano chiuse. La Jugoslavia era circondata dai cari armati Rusi e Americani.
Per adesso basta.
Saluti a tuti. PACE, PACe, e SOLO PACE ci vuole.
E finita I guerra, II guerra, guerra per la Partria del anni 90'. Basta con il odio, giustificazione. Mettiamo ci una pietra sopra e dimentichiamo.
Guardiamo avanti. POZITIVO

contributo

A Buie (istria) Tito è cittadino onorario;in certe zone della Bosnia il maresciallo è ancora molto popolare.In Serbia recentemente la chiesa locale lo ha collocato all' inferno. Credo sia una figura complessa, non penso fosse uguale agli altri capi delle cosidette "repubbliche popolari".NON mi sento di definirlo un macellaio tout court,va espresso un giudizio più articolato.Sulla Dalmazia, secondo certi interventi sembra quasi che ci fossero più italiani( veneti per la precisione) a Spalato o Pola che non a Rovigo.Indubbiamente la Serenissima fu una grande cosa e l'influenza da lei esercitata in quei posti lascio' un grosso segno, pero' sminuire il ruolo di tutte le altre popolazioni slave albanesi ecc.. non mi sembra del tutto corretto. Fu essa stessa a favorirne l'insediamento nel 1500 in Istria per ripopolarla dopo le epidemie che la colpirono.Ho apprezzato molto gli scritti dei grandi conoscitori di queste terre ,Magris ,Rumiz,Matvejevic, Drakulic,tomizza.Splendida lettura il resoconto del diario di viaggio di Paolo Rumiz in dalmazia pubblicato su REpubblica quest' estate. Per gli amici Sloveni Croati Serbi che intervengono,io
Sono orgoglioso di essere veneto ma sono un sincero ammiratore della vostre storie culture e tradizioni, in Italia non ci sono solo ignoranti e persone piccole.Ciao




x anonimo

non volevo insultarti e non mi sembra di averlo fatto.
forse mi sono lasciato un po' trasportare, ma ho sentito il dovere di criticare la tua statistica molto semplicistica, storicamente sbagliata che metteva sullo stesso piano regimi diversi. La seconda parte e' sicramente piu' interessante.
(continuo a contrastare: l'Italia ha ottenuto l'Istria dallo smembramento dell'Impero Austriaco: il regno dei Serbi Sloveni e Croati alias "Prima Jugoslavia" non ci aveva mai messo piede: nasceva dalla stessa conferenza di pace!)

ho detto e ripeto che cio' che rende bella e affascinante l'istria e la dalmazia sono la loro molteplicità di cultura.

non puoi negare pero' che gli italiani (non solo parlavano la lingua ma si sentivano tali: fatto dimostrabile dalla presenza di riviste politiche italiane) erano in maggioranza nelle coste istriane e i croati erano all'interno e nelle campagne.
Purtroppo l'elemento italiano è praticamente scomparso: lo scopo del mio intervento era quello di rimarcarne la storia, sconosciuta alla maggior parte degli italiani. Dico purtroppo non perché vorrei oggil 'Istria e la Dalmazia sotto una dittatura italiana, tutt'altro, ma perché un'importante cultura e' sparita per sempre.

Ragusa e Dubrovnik erano inizialmente due città differenti, nella prima si parlava latino e un dialetto di tipo fiorentino, nella seconda il croato. Cosi' va bene?
Ma la repubblica marinara era Ragusa, non dubrovnik. Questa e' la storia, non e' nazionalismo.

con la fine della seconda guerra mondiale, la Jugoslavia ha annesso, oltre alle zone che le spettavano "di diritto", aree e città da sempre a maggioranza italiana: Pola, Rovigno, ecc. E' vero o no? perché non hanno avuto la possibilita' di decire il loro destino con un referendum? e' stato giusto che perdessero tutti i loro averi per esproprio comunista, il tutto che avveniva a guerra finita, con il fascismo (finalmente!) già sconfitto?

Riflettere su queste cose non vuol dire "odio etnico", ma semplicemente ricordare per compassione per le vittime e perché certe cose non possano piu' succedere. E' una cosa normale, quando non ci sono ideologie di mezzo.
Italiani, croati e sloveni (nell'ordine che preferisci) sono vittime; fascismo e comunismo i carnefici.
ora ti chiedo, visto che sembri una persona ragionevole, perche' in Croazia ci sono ancora piazze e monumenti dedicate a Tito? non e' ora da parte della croazia di prendere una netta posizione sul comunismo?

ciao
me

P.S. guarda che gli insulti sono bipartizan..esempio il messaggio di un certo BERTOLDO.

x me


Non era il mio intento a offendere nessuno, ne tanto meno a manipolare dati. Almeno non più di quelle lettere dovi ci sono le percentuali di presenza italiana nelle varie città scritta da altri partecipanti al questo triste forum.
Io ho fatto i studi in tempo di Tito,e questo non e una colpa, come non e colpa aver fatto studi in tempo di Mussolini, o Andreotti o I Reppublica(democratico ma sulla storia moderna XX sec.molto carente).
Tempi di Mussolini sono pasati,tempi di I Reppublica sono passati, tempi di Tito sono passati (come erravamo felici si e visto nei anni 90'), e addeso spero che tutti diventiamo più bravi e benevoli verso il prossimo.
Cavolo, voi siete in EU, e noi entreremo tra quallche anno, non sarrebe bello che EU fa fine di Jugoslavia.
Multinazionale era Jugoslavia e multinazionale e UE. Ma vedo che odii etnici non sono la specalita balcanica.

La BREVE!!! storia

Non sapevo che Dubrovnik era una republica marinara Italiana, in quando a epoca Italia non esisteva.
Nell 1919 non c'era la Jugoslavia ma "Regno di serbi, croati e sloveni"
Quello che e Firenze per italiano Dubrovnik e per il croato. Ivan Gundulic (1589-1638) poeta e scritore di Dubrovnik scriveva in linga ilirica (o sia croato) e la sua linqua e per croato quello che e in Italia lingua di Dante per italiano.
Marko Marulic (1450 -1524) poeta e scritore di Spalato scriveva in latino e illirico (oggi croato) . Sono tutti i due considerati i padri della linqua Croata.
(Loro nomi si trovano i qualsiasi Dizionario letterario al mondo. Marulic e stato il primo a tradure La Divina comedia in latino)
Noi oggi proviamo stesa dificolta a leggerli come voi a leggere Dante.
Nei tempi di Austria linqua ufficiale del parlamento Croato era LATINO e linqua italiana era preferita nella istruzione.
Tanto e vero che Tommaseo Niccolò ha scrito dizionario di sinonimi Italiano, ma con i famigliari usava la lingua croata sia nel parlare che nel scrivere lettere.
L'unica verità e che Istriani e Dalmati istruiti errano da sempre bilinque come tutte le popolazioni di frontiera. Non istruiti usavano la lingua Dalmatica, qualle con tempo e sparita e di qualle i testi scriti sono quasi inesisteni a differenza di Croato, Veneto - Italiano, e Latino.
Grgur Ninski (vescovo di Zara vecchia) EPISCOPUS CHROATORUM nel X sec. otiene dal Papa permesso di usare glagolica (scritura croata) e parlare nella chiesa la linqua croatica.
In breve non si può spiegare niente.
Non c'e peggio sordo di quello che non vuole sentire. E VOI NON VOLETE SENTIRE.
Nessuna lettera arrivata dalla Slovenia e Croazia contiene odio etnico (di quale ci accusate) ma le lettere italiane sono stracolme.
Io continuero a leggere e parlare Italiano come hanno fatto tutti i mei antenati, ma restero sempre Dalmata e Croato.
Ho oggi devo chiedere permesso ha qualcuno di essere Dalmata. (i primi documenti che testimoniano prezenza di miei antenati rasalgono al XV sec.)
Basta tutto questo mi fa male al cuore

calma!!

Il dibattito fino a questo punto e' stato di un buon livello ,non vi è assoluto bisogno di parolacce e insulti in qualunque lingua siano.Si a tesi e idee diverse ,si al confronto anche aspro,ignoranza e stupidita',no!

X Bertoldo e C.

Rilassati morto di fame e resta nella tua terra croata a mangiare merda. Coglione

breve storia /2

caro anonimo, la tua "breve storia dell'adriatico" cosa vorresti dimostrare?
scusami, ma a me sembra che hai studiato sui testi di storia stampati da tito in persona..

mi spieghi come fai a mettere insieme nella tua statistica il regno Croato dell'alto medioevo, con l'impero Austro-Ungarico?
Forse non sai che durante l'impero austro-ungarico la lingua d'uso nelle città della costa era l'italiano? che c'erano scuole italiane, che i politici erano in maggioranza italiani?

poi come fa la Jugoslavia a "cedere" Zara e l'Istria all'Italia alla fine della prima guerra mondiale.. se la Jugoslavia non esisteva ancora!!

dimentichi che gli italiani sono il mix: delle popolazioni latinizzate dell'antichità (gli illiri) e dei veniziani che si stabilirono sulle coste piu' tardi. Molte città sono di origine latina o veneziana. Tra le citta' della costa solo Sebenico è stata fondata dagli slavi. In Dalmazia per secoli si parlava il Dalmatico, una lingua neolatina ora estinta.
Esemplare il caso di Spalato: la città fu fondata dalle popolazioni post-latini (dire italiane sarebbe improprio perché non c'era una coscienza nazionale..ma non sarebbe troppo sbagliato) che scapparono alle incursioni slave rifugiandosi tra le mura delle rovine dell'immenso palazzo di Diocleziano.
Ancora durante l'impero austro-ungarico, a Spalato si parlava italiano.

La città che oggi è conosciuta come Dubrovnik, in realtà si è chiamata per secoli Ragusa di Dalmazia. Era di fatto, la quinta repubblica marinara italiana, si parlava un dialetto di tipo fiorentino.
La "vera" dubrovnik fu fondata dagli slavi dell'entroterra più tardi. Col tempo le due cittadine si fusero e il declino demografico degli italiani, accentuato con la costituzione della prima Jugoslavia, fece si che si inizio' ad usare solo il nome Dubrovnik.

La componente italiana in Dalmazia inizio' a scomparire già dopo la prima guerra mondiale: il regno di jugoslavia si appresto' a chiudere tutte le scuole italiani di Ragusa, Sebenico, ecc.
Dopo la seconda guerra mondiale, con l'esodo totale da Zara, la presenza italiana si annulata.
In Istria, dal 40-45%di italiani sul totale della penisola prima della seconda guerra mondiale si scese al 5%.
Cittadine come Pola, Capodistria, eccetera ebbero un "ricambio" di abitanti pari a circa all'85%.

Questo per dire che la storia della parte orientale dell'adriatico non si può ridurre ai tuoi numerini.
Io non voglio affatto dimostrare una previcarazione di un'etnia sull'altra. Anzi è proprio la fusione di piu' elementi a rendere l'Istria e la Dalmazia interessanti. A dispetto dei vari dittatori, che hanno sempre cercato di eleminare chi era diverso.
Considerazioni come le tue, che manipoli i dati per raggiungere un tuo scopo ideologico personale, portano a ragionamenti semplicistichi che offendono e sono poi la causa degli odi, dei disprezzi e in ultima analisi delle guerre.

ciao
me*stesso

a tutti i negazionisti..

..forse vi sfugge che a Capodistria, Rovigno, Pola, Zara, e in molte altre cittadine della costa, gli italiani erano tra l'80% e il 90%??

che l'italiano, in tali città, era in uso da secoli, riconosciuto anche dagli Austriaci??

che la stragrande maggioranza di essi lascio' la propria terra come esule, non solo per il clima di terrore generato dalle foibe, ma anche per la slavizzazione forazta e gli esprpri comunisti??
secondo voi, erano tutti fascisti??

che dopo le foibe, Tito si macchio' di molti altri crimini: su tutti quelli della polizia politica e i campi di concentramento come quello di Goli Otok (tra i deportati moltissimi comunisti italiani)??



la geografia precede la storia

Caro storico,
tagliamola corta, visto come la pensi se ritieni che ti manchi qualcosa è più che giusto che te la vada a riprendere.
Però vacci a nome tuo e dei tuoi amici e sappi che se ti perdi nessuno ti verrà a cercare.
Amen.

Bisogna leggere la storia

Caro anonimo, visto che bisogna leggere la storia, leggiti un po' questa: La formazione della Jugoslavia è stata decisa a Versailles nel 1919
su imput del presidente degli USA Wilson, che ossessionato dai suoi famosi quattordici punti,
riuscì a costruire un non senso storico (la Jugoslavia) a fare da cuscinetto alla paventata
espansione italiana nel Balcani. Con questo le potenze vincitrici della I guerra mondiale compirono un'enorme nefandezza,premiando oltremisura la Serbia (triplicando in pratica il suo territorio) non tenedo conto del fatto che la Serbia era stata più d'impaccio che altro per le potenze dell'intesa, visto il subitaneo sfrollamento del suo esercitio, che fu salvato nella sua ritirata dalle navi della marina italiana.
La Jugoslavia così costituita era un ibrido innaturale( composto com'era da popolazioni diversissime tra di loro come Sloveni, Croati, Montenegrini, ungheresi, Serbi, Macedoni, Albanesi, Italiani...) che si sarebbe fatalmente sfaldato di lì a qualche decennio.


La Breve Storia

Breve storia di L'altra sponda del Adriatico
- 879 iliri, Impero Romano ecc.( e per questo nessuno si sogna di dire che Spagna, Inglitera o Francia sono Italiane)
879 - 1102 regno Croato con la capitale a Nin vicino a Zara
1112 - 1409 Regno Croato - Ungaro
Totale 530 anni di dominio Croato - Ungaro
1409 - 1797 - dominio Veneto (Totale 388 anni) (Per Istria 150 anni cca di più e solo lungo la costa)
1797 - 1918 Impero Austro - Ungarico
Tottale 113 anni
1918 - 1941 Regno Jugoslavo
1945 - 1991 SFR Jugoslavia
3 anni di occupazione Italiana

Con tratato di Versailles Regno di Jugoslavia da a Italia Istria e Zara in cambio di allargamento di frontiera verso Oriente.
Tottale dei totali
727 anni sotto governo Croato, Ungarese, Austriaco e Francese
388 anni sotto domini di republica veneta (non tutta la Dalmazia e Istria un po' di più)
24 anni città di Zara con piccolo territorio, isole di Cherso, Lussino, Lagosta, Palagruza sono Italiane
19 anni Fiume Italiana
3 anni di occupazione Italiana
Che Duca Ferdinando e stato amazzato a Sarajevo da un Serbo non significa altro che Impero Austro Ungarico stava sulle p... a Francia (principale aleata di Serbia), Germania, Italia che volevano alargare i propri teritori, che si confermo con la II guerra mondiale.
Italia prese Tirolo, Slovenia, Croazia, Albania, Isole di Grecia ecc. Italia ha perso la guerra e ha perso questi teritori.
In breve non si spiega bene la storia, qualche dato sfugge ma si possono sempre legere i libri storici. Consigli a tutti.

Smettiamola

Smettiamola con questi messaggi d'odio da ambo le parti,. In guerra, si sa vengono compiute nefandezze allucinanti, da parte di tutti i contendenti. Le foibe sono vere, come veri sono i plotoni d'esecuzione messi su dai fascisti al tempo della invasione della Jugoslavia. Ci sono Slavi buoni e Slavi cattivi, esattamente come gli Italiani. Quello che non posso accettare sono gli errori storici:l' Italia non ha invaso l'Istria ma l'ha ottenuta in base al Patto di Londra, che prevedeva anche il passaggio, mai avvenuto della Dalmazia. Le popolazioni dell'Istria e della Dalmazia. erano almeno sulle coste, di etnia italiana, sin dal tempo dei Romani, stabilitisi in quei luoghi prima ancora dei Veneziani. I Croati
e gli Slavi in genere sono venuti ben dopo.

Vergognatevi!

Se le stragi si ripetono nella storia è anche per colpa vostra, cari amici negazionisti! Adesso cosa viene fuori, che le foibe sono solo un'invenzione? Come sono un'invenzione magari gli oltre 20.000 morti fatti nel dopoguerra in Italia dalla cosiddetta "resistenza"? Sono un'invenzione anche i gulag in Urss vero? Ma vergognatevi per favore! Il rispetto per la vita umana non sapete neanche che cosa sia, voi, i vostri amici comunisti e il vostro idolo Tito! Il problema è che la storia la scrive chi vince, da sempre. Io odio i fascisti come odio i comunisti e tutti i regimi totalitari! Riponevo nel vostro presunto "buonsenso" un po' di speranza. Ma ho la dimostrazione che per voi l'odio è più importante della vita! Invece di rispettare i morti continuate ad insultarli! Cari compagni, mi piacerebbe usare i termini che usate voi qualche post sopra, ma non è nel mio stile. Dico solo: vergognatevi!

AIUTO!

Generalizzando si fa quello che vuole lo stato italiano, manica di criminali... Io mi sento più fratello di uno slavo che di un milanese...
Bertoldo stai calmo, che l'Italia per fortuna non è solo quello che ti fa vedere il governo, una nuova resistenza sta nascendo nei cuori della gente, LONTANO DALLA TELEVISIONE!!!!

POVERI STRONZZI

Forse dovreste sapere che c'e' una grande differenza tra gli croati e i sloveni! Se venite in vacanza a croazia non dovete scusarvi di non saper parlare sloveno!

Quel film Quore nel poco e' una grande CAZZATA che voi Italiani avete inventato e voreste far credere a tutti che i buoni siete stati voi! Ma la verita e' che siete voi i veri BASTARDI!!!! Gonite se u kurac!

chi iniziò

Risposta a chi ha scritto:
"Scrivo da Slovenia...ma vi rendete conto che siete stati voi per primi ad attacare questo paese e a cometere dei crimini???"

Non mi risulta che Gavrilo Princip che commise l'attentato contro l'arciduca Francesco Ferdinando fosse italiano...(stiamo parlando addirittura di prima guerra mondiale).Prima di parlare accendi il cervello.

meditate


Sarete bravi voi!!! Ci odiate eccome! Basta vedere come vi comportate quando veniamo in vacanza da voi.Per quanto mi riguarda la minoranza italiana in croazia o slovenia può anche scomparire, dicono di essere italiani solo perchè prendono soldi dallo stato italiano. Meditate gente meditate!!!

Gente brava???

Avete dimostratto di nuovo che siete "gente brava"...adesso pichiate scolari Sloveni a Trieste!!Bravi!!!E poi aspetate da noi che chiediammo scusa...ma scusa per quale cosa???Non vi oddio,perche anche me come la signora precedente i genitori non hanno insegnato ad oddiare gli italiani,ma certe cose mi rompo i cogl...
Scusate anche per il mio italiano,vi scrivo da Slovenia!
Un saluto a tutti!

La mia solidarietà

A te tutta la mia solidarietà. Non devi scusarti di come parli l'italiano. Siamo noi che dobbiamo scusarci di non sapere nemmeno una parola in croato, pur venendo in vacanza lì ogni anno...

!?


- cca.80.000 sloveni e croati caciati dalle loro case durante il ventenio, il resto sottoposto a italianizazione forzzata
- 200.000 morti durante occupazione fascista
- Foibe inventate da Mussolini per buttare la spazzatura "slava" nei anni 20.
Lo sapevate ?

Questa era la guerra, come quella del anni 90' con la qualle Sloveni e Croati ci sono liberati dal regime totalitarista e comunista.
O non dovevamo?
Mia madre aveva 7 anni quando e andata davanti al plotone di esecuzione "italiano". Si salvò miracolosamente. Molti non si salvarano.
Ma questo non la impedi di farmi studiare italiano e non odiare italiani. (e sono croata)
Se italiani sono stati forzatamente slavizati, qualcuno mi spiegi perche moltissimi Istriani o Dalmati parlano italiano. E questo lo sanno tutti che sono stati in vacanza in Croazia.
Se un cittadiono croato di nazionalità italiana vuole che suoi documenti personali siano scritti in lingua italiana basta che va in Polizia e lo richiede. Mi domando se questo vale per i croati in Italia. E posibile avere documenti italiani scriti in linqua croata?
Tutt'ora dalmati credono che italiani sono popolo amico. Che delusione sapere che non è cosi.
Scusatemi per come scrivo italiano, ma ho finito le scuole nel 1976.

Odio le polemiche

Non riesco a capire perché i comunisti sono sempre i buoni mentre l'opposizione, che non è necessariamente fascista, è formata solo da "bambini"cattivi. Quello che ritengo io è che in una guerra o durante un regime totalitario, di qualsiasi "colore" e pensiero sia, l'uccisione di esseri umani sia comunque una cosa terribile da ogni parte la si voglia vedere. Non ci sono belli e brutti, buoni e cattivi: la morte e la violenza gratuita sono comunque atrocità. Non si può nemmeno cambiare la storia. Quello che è successo purtroppo è successo. Bisogna cercare di andare avanti e possibilmente di non commettere più gli stessi errori. W la democrazia!
Tengo a sottolinare che io sono Italiana, vivo in Italia ma ho frequentato la Jugoslavija (quando ancora si chiamava così) per moltissimo tempo. Ho molti amici in quelle zone.
Un saluto a tutti: slavi, italiani e... a tutto il mondo. Grazie per lo spazio che mi avete concesso per il mio commento.
Ciao. Wendy



Per Giorgio


Scrivo da Slovenia...ma vi rendete conto che siete stati voi per primi ad attacare questo paese e a cometere dei crimini???La storia non comincia nell 1945...e non sono uno che diffende le foibe,ma voglio diffendere veritta.La prossima volta quando vieni in Slovenia o in Croazia a fare il pranzo di domenica pensaci due volte prima...magari qualcuno ti agredisce perche come ormai lo sai...siamo un popolo violento!!

La Slovenia e il cuore nel pozzo

Se, come dice Giorgio, il popolo slavo nella sua interezza è un popolo violento, Giorgio è pronto, in quanto italiano, a sentirsi definire mafioso? Rispetto alle violenze della seconda guerra mondiale: hai dimenticato i milioni di ebrei gassati? E gli italiani, brava gente, dov'erano? Erano improvvisamente diventati tutti sordi, ciechi e avevano perso la lingua per parlare e dirsi contro?

analogie

Vorrei mettere subito in chiaro che non sono di destra non ho simpatie di alcun genere per la destra italiana e per qualunque tipo di nazionalismo. In Slovenia e in particolare in Croazia lamentano una scarsa sensibilità nei confronti dei loro popoli ( un tempo radio Capodistria li chiamavano " popoli fratelli della Yugoslavia" ) in quanto sono rappresentati come popoli feroci e violenti, benissimo forse hanno ragione, ma le immagini che le televisioni mandavano in onda durante l'ultima guerra balcanica non erano certo immagini di amore, ma di vera violenza, io sono nato dopo la guerra 1940/45 e della violenza verso gli italiani dell'Istria di Fiume della Dalmazia ne ho sentito parlare e quelle immagini della guerra 1991/95 non mi stupivano affatto. Quindi traggo una conclusione il popolo slavo nella sua interezza è un popolo violento, e per questo non devono offendersi ma guardarsi allo specchio e rileggere la propria storia. Le foibe dell'Istria dove sono stati precipitati gli italiani non sono le uniche nella ex Yugoslavia, ricordo le immagini di un giornale croato dove mostrava che il m.llo Tito andava a caccia in zone tra la Croazia e la Serbia dove furono infoibati migliaia di croati solo perchè era avversari politici e militari. Grazie e buon giorno

sI' MA COSI NASCE L'ODIO

SONO NATA OLTRE 15 ANNI DOPO LE FOIBE e fino a poco tempo fa non ne sapevo niente. Ho visto lo sceneggiato e penso che fatto in quel modo tutti quelli che hanno meno di 50 anni in Italia hanno capito due cose,una falsa e una vera.La prima cosa hanno capito che gli sloveni sono tutti dei barbari cosa che e' falsa
ma passa per vera,la seconda cosa hanno capito che quella povera gente non l'ha difesa nessuno nemmeno lo Stato italiano.Secondo me questa fiction l'hanno fatta per mettere sullo stesso piano i titini con i fascisti ed i nazisti e dietro ci sta AN alla quale non pare vero di fomentare l'odio nazionalistico.Dov'era lo stato italiano dov'erano i partigiani comunisti italiani ??Togliatti sapeva??possibile che nessun comunista italiano e' andato a dirgliene quattro alla resistenza jugoslava su quello che stavano facendo a dei poveri cristi solo perche' italiani ??C'eran dei motivi perche' accadessero certi fatti ???E' vero che i fascisti ed anche prima i governi italiani avevano mandato i soldati ad aggredire l'Istria e la dalmazia per prendersela a forza?? la ricostruzione della fiction mi sembra manichea e mi sembra che cosi' nasca l'odio un odio del quale non abbiamo bisogno certamente adesso quando l'Europa unita e' alle porte e gli sloveni ed i croati stanno nella stessa comunita' europea con noi.

La Slovenia e il cuore nel pozzo

Premettendo di non aver visto il film in oggetto, mi permetto di fare un commento alla questione da voi sollevata rispetto alla "veridicità" dei fatti riportati dal film in oggetto e al dibattito emerso non solo oltre Adriatico.
Vorrei sottolineare che i prodotti cinematografici realizzati nell'ultimo decennio in Italia su questioni legate ai Balcani, si sono caratterizzati per una insufficiente conoscenza del contesto che si andava a raccontare e una banalizzazione delle tematiche trattate. E' importante sottolineare questo aspetto, perché spesso la debolezza di un film apre la porta a facili strumentalizzazioni di qualsiasi tipo, figuriamoci politico.
Che si sia in una fase di "ripensamento" del passato non è di per sè negativo, ma diverso è se questo ripensamento non passa attraverso l'analisi attenta dei dati e delle fonti da cui si traggono, ma anche dello svolgersi concatenato degli eventi e dell'effetto che hanno avuto sulla vita delle popolazioni, nonché dei singoli.
L'invito quindi, come sottolineato anche da Nardelli nel suo articolo "Dossier 10 Febbraio le vittime delle foibe" è trattare il tema della memoria con prudenza, soprattutto perché "ad una lettura di parte, corrispondono molto spesso retorica e ritualità, componenti che ingessano la memoria come capacità di rileggere la storia".
Non solo, ci impedisce di capire veramente che cosa sia successo e perché. E chi siamo oggi.
Voglio chiudere con una breve storia privata. Mio zio, allora sedicenne, morì in una fobia in Istria. Mio nonno morì in Adriatico su mine italiane. Mia madre, quindicenne, dovette scegliere tra restare nella sua terra madre (allora Jugoslavia di Tito) perdendo parte delle sue - italiane - origini, o chiedere all'Italia di essere accolta come esule. Lutti, scelte laceranti, che non ci hanno però impedito di "salvare" storia, appartenenze culturali e affettive al di qua e al di là dell'Adriatico. Perché abbiamo capito che rinnegare una qualsiasi appartenenza passata e "diversa" da quella odierna, fosse italiana, ceca o croata... o appartenenza alla terra oggi croata, ieri italiana, domani chissà, ci avrebbe privati di quelle radici che ti fan sentire a casa in qualsiasi luogo tu sia.

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