Commenti
Avanti Popolo
Venerdì, 30 Gennaio 2009 14:12:38
AleksPG
...di struttura, non di applicazione...
x Francy sul komunismo
Venerdì, 30 Gennaio 2009 14:08:34
AleksPG
Scusami se mi permetto di lasciarti un link, magari ti farà piacere leggerlo e, forse, potrà offrirti uno spunto di messa in discussione di posizioni da "manualetto del giovane comunista" (perdonami la battuta). Solo una piccola caramellina per riflettere che la "rivoluzione del popolo, cioè di coloro che devono vendere il proprio lavoro per vivere, contro una piccola élite sfruttatrice che detiene il potere" forse qualche piccolo Bug di struttura potrebbe avercelo. L'autore non è un cattivone fascista ma Giovanni Sartori: http://www.corriere.it/editoriali/08_dicembre_31/giovanni_sartori_soldati_tempesta_economica_e7671c12-d712-11dd-ad28-00144f02aabc.shtml
x Francy
Venerdì, 30 Gennaio 2009 12:38:11
AleksPG
Beh, meno male che non eri di sinistra... Se si porta avanti il tuo discorso allora non si deve nemmeno equiparare nazismo e fascismo (non solo autori da spedire in Siberia, come Fisichella e De Felice, anche Vacca e Bobbio), e nemmeno i fascismi tra di loro (Spagna, Grecia, Cile ecc.). Il discorso morale che porti non è sbagliato, a mio avviso, ma è complesso e non si risolve con una battuta su un post. Hai mai visto "before the night falls"? Non solo rose e fiori a Cuba e idem per la Ju (Goli Otok) e comunque né Tito né Castro erano bolscevichi leninisti, guarda caso...
Non c'è nessuna riconciliazione possibile se non si mettono in discussione i propri dogmi ideologici: le popolazioni italiane autoctone furono vittime della seconda guerra mondiale come gli altri, e bisogna aprire in maniera seria benchè pragmatica il discorso sulle proprietà ancora disponibili e sui risarcimenti. La maggioranza degli italiani in quelle terre aderì al fascismo? Come la maggioranza dei pescaresi, dei varesotti e dei ragusani: non vuol dire nulla. Abitavano quelle terre con lo stesso identico diritto degli slavi. E non se ne andarono perché "optanti": dopo che il 90% fuggì perchè terrorizzata ai restanti si offrì la cittadinanza (in contesto culturalmente discriminatorio). Se si vuole memoria condivisa bisogna uscire dai compartimenti stagni dell'ideologia, e non solo da destra. E dal lessico propagandistico titino, non solo in Italia. Questa è la mia opinione.
per Aleks di Titograd
Giovedì, 29 Gennaio 2009 18:52:20
Francy
Vede Aleks, è proprio come le dicevo, è ridicolo comparare l'ideologia comunista a quella nazifascista, è una battaglia stupida e perciò persa in partenza. Nel nazifascismo tolta la violenza non resta nulla, il Comunismo invece è molto più complesso, è un movimento rivoluzionario (rivoluzione del popolo, cioè di coloro che devono vendere il proprio lavoro per vivere, contro una piccola élite sfruttatrice che detiene il potere) che si basa sull'uguaglianza, la libertà, la fratellanza, la solidarietà, il diritto di tutti ad una vita serena, indipendentemente dalle differenze culturali, sociali, etniche, religiose... che poi la pratica non sempre abbia seguito la teoria, sono d'accordo con lei, ma ciò non può minimamente legittimare comparazioni comunismo=nazifascismo. Inoltre ci sono molti esempi pratici di socialismo realizzato, penso proprio alla Jugoslavia Socialista, che meriterebbero di essere rivalutati e probabilmente lo saranno. In quanto alla Resistenza, ha ragione da vendere a ricordare anche i Partigiani dei partiti non comunisti, ma questo dimostra una volta di più l'infantilismo del centro-destra a non voler condividere appieno la Lotta Partigiana. Certo come bisogna ricordare che i Partigiani non erano solo comunisti, bisogna anche ricordare che la Resistenza Italiana era costituita per 2/3 dal Partito Comunista Italiano. Auspico in Italia come in Francia un centro-destra maturo che riconosca il valore della Lotta Partigiana e del Comunismo. Saluti, Francesca.
x aleks
Giovedì, 29 Gennaio 2009 17:53:22
Carlo
sterminio di una parte della popolazione??? semmai condanna di folli criminali!!! che in tempo di guerra PURTROPPO non poteva essere eseguita altrimenti. Le vittime del fascismo erano civili innocenti, i condannati dai partigiani erano criminali di guerra. Ci decidiamo ad accettarlo o no? So bene cos'è successo in quei luoghi alla fine della guerra.. ed anche nei 20 anni precedenti! Le conseguenze erano inevitabili, e non cambiano di una virgola il giudizio positivo sulla Resistenza Jugoslava ed i partigiani titini, anzi nel 2009 sarebbe ora di dire agli italiani che la Savez Komunista Jugoslavije ha concesso agli italiani la cittadinanza e non ha mai cacciato 1 solo italiano. Semplificazione propagandistica sciocca e infantile è ridurre il Comunismo ai gulag: è come incolpare l'inventore del pianoforte per le canzoni di Gigi D'Alessio.
x ehm (macchevordì?)
Mercoledì, 28 Gennaio 2009 14:24:43
AleksPG
Caro ehm (sic) a me personalmente il tuo post era piaciuto, più lo rileggo più lo trovo corretto.
X Carlo e le tristi semplificazioni 2
Lunedì, 26 Gennaio 2009 22:37:58
AleksPG
Tutti sappiamo che la lotta partigiana non ha niente a che fare con i crimini stalinisti, essa ha riabilitato l'Italia e la Francia ed anche la Jugoslavia, ci ha consegnato la libertà e la repubblica (ti ricordi che non erano tutti "rossi"? Il partito d'Azione, Giustizia e libertà, i cattolici hanno la stessa dignità della Garibaldi o forse era meglio fargli fare la fine che hanno subito i non allineati in Spagna, grazie ai cari commissari di Baffone? Mettiamo all'indice anche Orwell o ci consentite di leggerlo?). Dalla condanna del nazifascismo, dal riconoscimento dell'immenso valore della lotta partigiana, da questo a bersi tutte le propagande dei PC degli anni '50 magari ce ne corre, nel 2009 un pizzico di spirito critico e di libertà di pensiero sarebbe tres agreable, non credi? La gratitudine agli eroi della resistenza, la condanna morale dei repubblichini e del fascismo devono per forza andare a braccetto con il salame sugli occhi rispetto ai crimini titini del primissimo (e non solo) dopoguerra e con il negazionismo degli orrori sovietici?
X Carlo e le tristi semplificazioni
Lunedì, 26 Gennaio 2009 22:24:23
AleksPG
Caro Carlo, le semplificazioni propagandistiche mi pare siano molto diffuse. 1 La Francia: vogliamo parlare di Mitterand e di Vichy? Sicuro che sia tutto semplice chiaro ed evidente come il derby allo stadio??? 2 Ancora Francia: I tribunali del popolo e lo sterminio di una parte della popolazione come "bene del paese"??? Fai dello humor nero o credi veramente ai linciaggi? E cosa ti distinguerebbe da nazi, kkk e tigri di Arkan, la superiorità della tua ideologia? 3 Jugoslavia: davvero non sai niente del terrore scatenato in Slovenia, Dalmazia, Istria, ci devo credere??? Hai mai sentito degli Sloveni fuggiti in Austria e riconsegnati alle truppe titine dagli inglesi, i cui bambini vennero fatti morire di sete arrostiti al sole su un cassone di camion, mentre le madri erano costrette a guardare a pochi metri? Tu lo sai che questo è solo uno degli innumerevoli episodi che "convinsero 300.000 italiani autoctoni che decisamente fosse il caso di cambiare aria? 4 Totalitarismi "buoni e cattivi" se 60 anni fa baltici e ucraini accolsero i nazisti come liberatori (come gli italiani fecero dopo con gli americani) forse qualche motivo c'era, non credi? Nel '56 a Budapest tu saresti stato con i carri armati russi? Ritieni che fosse giusto deportare intere popolazioni in Siberia, devo continuare?? Dare una sfogliata a Solzhenitsyn si può o è un autore da mettere all'indice, a cui purtroppo la rieducazione non ha portato giovamento?
che tristezza tristezza!
Venerdì, 23 Gennaio 2009 20:27:59
Carlo
ecco un altro "saggio" tuttologo che ci viene a dire che fascismo e comunismo è la stessa cosa, e che le ideologie e le dittature sono tutte uguali. Se è l'applauso che vuole vada a dirlo dalla de filippi, ha sbagliato sede. Gli italiani erano (e sono) il nono popolo della Jugoslavia, mi spiega come faceva a "semplificare" (dove la vede sta semplificazione?) concedendo la cittadinanza jugoslava agli italiani e permettendogli di continuare a vivere in Jugoslavia? Ma lo sa che Tito era internazionalista, e i nazionalisti li metteva in galera? i partigiani comunisti francesi hanno condannato 100.000 collaborazionisti, di cui 10.000 a morte, 2.000 condannati alla ghigliottina 8.000 da tribunali del popolo durante la guerra. I Francesi hanno l'intelligenza per capire che era per il bene del Paese e non c'erano altre soluzioni. Mi raccomando, noi italiani continuiamo con le fregnacce "i partigiani hanno versato sangue di poveri innocenti" e "i repubblichini erano eroi della patria"!!!
tristezza2
Lunedì, 19 Gennaio 2009 00:57:08
ehm
Basta, per favore, con i "noi" e "loro". Basta con i "di qua" e con i "di là". Mi sorge davvero il dubbio che l'oblio sia la cosa migliore...
tristezza
Lunedì, 19 Gennaio 2009 00:45:41
ehm
La cosa triste è che si dice che la storia serva ad insegnarci a non commettere sempre gli stessi errori, invece viene (quasi) sempre usata da politicanti e intelletualoidi per aizzare i vittimismi nazionalistici..forse l'oblio è davvero la cosa migliore. Sottoscrivo le parole di Lusa. In Croazia e Slovenia perlopiù si ignora, se no si nega o si giustifica tutto con la reazione al fascismo. Importante ma non sufficiente. Colpa anche del nazionalismo (jugoslavo) e del comunismo. In Italia, a parte pochi, molto attivi in rete, ma pochi, si tende ad ignorare il fascismo di frontiera. Anzi si tende a considerare il fascimo come più aggressivo all'interno. Invece è il contrario, era un regime fortemente razzista. In Italia si tendono ad ignorare anche un altro paio di cose. Primo: molti crimini sono stati commessi durante la guerra, il che non giustifica, ma cambia un pò la prospettiva. Secondo: molto sangue è stato versato anche dai partigiani comunisti in tutta l'Italia del nord. Si chiama rivoluzione. Bloccata da Stalin, che non la voleva nemmeno in Jugoslavia.
I crimini italo-fascisti ci sono stati, per di più all'interno di vent'anni di oppressione.
I crimini slavo-comunisti sono il congiungersi di istanze ideologiche con istanze nazionalistiche e l'esigenza pratica di Tito di semplificare il già troppo complesso panorama etnico della Yu.
Quindi i veri colpevoli sono i nazionalismi, le ideologie e le dittature, sia italiani che croatosloveni.
per Aleksandar di Podgorica
Domenica, 18 Gennaio 2009 20:02:48
Francy
PS: una dittatura squadrista il consenso ultramaggioritario se lo crea come vuole; i miei nonni raccontavano che all'annuncio della dichiarazione di guerra alla Francia gli italiani erano tutti chiusi in casa a piangere.
per Aleksandar di Titograd
Domenica, 18 Gennaio 2009 20:00:49
Francy
Apprezzo il saluto da Titograd, confesso che l'avrei apprezzato meno da Podgorica eheh (ritengo il Maresciallo uno dei più grandi uomini del 900). Ritengo normale e dovuta la critica storica, non il revisionismo storico (che ha di solito finalità politiche) che ribalta la Storia, credo lei confonda le due cose: Fini (consapevole) e Napolitano (obbligato) stanno facendo questo, tentano di far passare la menzogna che i partigiani erano criminali e i repubblichini eroi della patria, un ribaltamento della realtà, non si può non negare. Vede, quando parla di "pulizia etnica degli italiani" sembra lei un tifoso ANino, le parole corrette sono "condanna di criminali fascisti (e loro corresponsabili)", che in tempo di guerra è purtroppo normale avvenga in quelle modalità, è innegabile che la stragrande maggioranza sia stata uccisa perché reponsabile a vario titolo dei crimini fascisti e non certo perché italiana! Erano 300.000 anche i tedeschi di Jugoslavia costretti (loro si!) a lasciare il Paese, ma è purtroppo normale, con i cambi di confine dopo il 45 pensi che solo da Sudeti e Slesia sono stati cacciati 6 milioni di persone. Poi non capisco perché qui si parla solo dei 300.000 italiani che hanno deciso di lasciare la Jugoslavia mentre non si parla mai dei 50.000 che hanno deciso di restare. Scusi ma io il tifo ultras lo vedo solo da parte del centro-destra. PS: una dittatura squadrista il consenso ultramaggioritario se lo crea come vuole; i miei nonni raccontavano che all'annunci
sempre per i tifosi
Venerdì, 16 Gennaio 2009 13:22:52
AleksPG
Poi cara Francy, capisco che non ti piaccia la storia perchè non è fissa e immutabile per principio, pensa che a me non piaceva la matematica per ragioni opposte, ma il parellelismo fascismo comunismo io non l'ho mai fatto. Ho detto che si tratta di due cose diverse, e considero solo dei tifosi chi usa un crimine per giustificarne un altro. Per incontrarsi secondo me basterebbe che il centro destra dica parole chiare sul crimine dell'italianizzazione (non credo sia difficile) e gli ex Ju sul crimine della pulizia etnica degli italiani ma per questo mi sa che bisognerà aspettare altri 20 anni... speriamo che questo ventennio sia sufficiente agli italiani per smettere di polarizzarsi tra fascisti e negazionisti. Dopo le parole di Fini e Napolitano, una volta tanto pare che la classe politica italiana sia più avanti dei giovanotti dei centri sociali che fanno il tifo contro gli ultras da stadio e viceversa. Io al leonka ci vado spesso ma in curva mai, non so te, ma non credo che la seconda guerra mondiale fosse stato un derby e che qualcuno stia cercando di fregare lo scudetto. Saluti da Titograd.
Sempre tifosi
Venerdì, 16 Gennaio 2009 13:00:56
AleksPG
Cara Francy, secondo me in Italia bisognerebbe cominciare a smettere di polarizzarsi su qualunque argomento: ho già detto che si possono dare giudizi morali sugli attori della storia ma è scorretto dipingere la storia come se fosse tutta in bianco e nero. Lo so, ti dispiace e dispiace anche a me, ma il fascismo in Italia ha avuto un consenso ultramaggioritario per buona parte della sua storia e questa è la base del suo successo e della sua durata ventennali. Sulla partecipazione alla WWII il centrodestra italiano ha preso chiare distanze dal fascimo, sulla precedente italianizzazione di Istria e Sud Tirolo si dovrebbero dire parole altrettanto chiare. Per i balcani probabilmente bisognerà aspettare un cambio generazionale perchè gli attuali politici sono stati indottrinati dalla retorica storica comunista e non si staccano di un millimetro da posizioni congelate da 60 anni. Anche in Italia la storiografia è stata pesantemente indirizzata dai professori marxisti organici al PCI, tanto che fino agli anni '90 in pochissimi sapevano delle foibe ed in generale era diffusa la minimizzazione della pulizia etnica titina dagli italiani, un fenomeno tragico ed enorme che coinvolse circa 300.000 persone (non so se gli ebrei al tempo dell'Esodo fossero così tanti) e lo ha riconosciuto anche Napolitano: ridurre tutto al tifo per i comunisti contro i fascisti, con "chi non salta negazionista è...è" non serve ad un bel niente.
risposta ad Alex di Perugia (seguito)
Mercoledì, 14 Gennaio 2009 19:42:21
Francy
Dico solo che se accettassero la memoria storica nazionale ne gioverebbero il Paese, la riconciliazione, l'Europa e probabilmente anche loro. Ps: mi sta bene la critica storica, non il capovolgimento o il negazionismo; non mi piace sta "disciplina fluida" che mischia bianco e nero per creare zone d'ombra in cui seminare piante velenose.
risposta ad Aleks di Perugia
Mercoledì, 14 Gennaio 2009 19:39:25
Francy
Dire "condanniamo il fascismo, ma..." a casa mia non vuol dire aver fatto i conti col passato. Pur non essendo di sinistra, trovo che questa faccia benissimo a non indietreggiare d'un passo sulla questione: detesto il qualunquismo e queste ridicole equiparazioni fascismo=stalinismo, figuriamoci quella fascismo=titoismo!!! Credo sia anche una battaglia persa in partenza tentare d'equiparare fascismo e comunismo. A fare distinguo come i suoi sul fascismo si rischia giustamente il linciaggio perché il fascismo fin da subito (1919, non dal 1938!) seminò il terrore con lo squadrismo, squadre militari illegali che uccidevano e torturavano indistintamente rivali politici, minoranze etniche e normali cittadini; fu grazie a questo esercito parallelo illegale che il fascismo si prese il potere. La reazione degli jugoslavi verso l'oppressore sul finire della guerra è "comprensibile", anzi, gli jugoslavi ebbero un occhio di riguardo verso gli italiani, permettendo a chi lo voleva di restare a vivere nei luoghi natii, così non fu per i tedeschi, verso cui ci fu decreto di espulsione. Eppure Schroeder (sx) e la Merkel (dx) non hanno mai fatto gli ultras dell'Olimpico, il centro-destra italiano invece presenta "L'ESODO" come la fuga biblica del Popolo Eletto dall'Egitto, altro che film di Moretti!!! Pensano ancora come 60 anni fa a screditare Togliatti, come fosse ancora l'avversario politico (mi sa molti non sanno nemmeno che è morto). Dico solo che se accettassero la memoria storica naziona
grazie sig.ra kersevan
Mercoledì, 14 Gennaio 2009 06:00:27
piero
Ringrazio la sig.ra Kersevan per aver elegantemente dato del fascista a mio nonno che nel maggio del 45 fu picchiato e torturato e, a differenza del suo miglior amico, riuscì a fuggire prima che fosse troppo tardi. Faceva il ciabattino e cuciva a mano gli stivali dei vigili urbani. Forse per questo era uno strategico ingranaggio del fascio da estirpare nel nome della guerra. Le semplificazioni non mi sono mai piaciute, così come gli oracoli di parte, tutto sommato non richiesti se ci si doveva accapigliare sulle foibe, la pulizia etnica, i titini o il fascismo. L'articolo mi sembrava piuttosto il modo per confrontare il nostro grado di maturità nel superamento dei dolorosi avvenimenti post-bellici con quello dei nostri vicini: sicuri che loro, sloveni e croati, siano davvero un fulgido esempio di democratico spirito di convivenza?
Una domanda che giro a tutti voi.
ma come si fa...
Martedì, 13 Gennaio 2009 21:50:58
js
Come si fa a continuare a minimizzare gli inenarrabili crimini dei fascisti contro la popolazione slava e avere addirittura la faccia tosta di non vergognarsene? Sono senza parole.
X Francy
Martedì, 13 Gennaio 2009 19:05:27
AleksPG
Scusami se dissento, ma non c'è "solo una storia". La Storia è una disciplina fluida, si arricchisce, si amplia, cambia, ed un periodo storico si può studiare all'infinito. E' un campo dinamico con tanti e tali variabili che non può mai essere compresa completamente, né per legge né per diktat di partito. Cosa diversa è il giudizio morale su alcuni attori della storia: questo si può dare, e sono d'accordo con il giudizio ormai universalmente riconosciuto (dalle persone serie) dell'errore assoluto insito nel nazismo e negli esiti del fascismo italiano (io personalmente penso che il fascimo sia interamente sbagliato, sin dall'inizio, ma ho l'umiltà di ammettere che in questo caso il giudizio morale netto è più difficile)
Tifosi 2 (Poo-po-po-po-po-o)
Martedì, 13 Gennaio 2009 18:54:39
AleksPG
Io mi chiedo come possa nel 2008 una persona con un pò di sale in zucca (figuriamoci un uomo di governo) continuare a giustificare i crimini titini sugli italiani con i crimini fascisti; è evidente che la prima Ju si è voluta liberare delle popolazioni italiane, ed ha usato il terrore per "convincerli" ad allontanarsi; tentare di criticare la propaganda komunista degli anni '50 no??? Stesso dicasi di quelli che parlano ancora dell'Istria come se fosse Italia: ma aprire un sussidiario di 5 elementare no? E' la storia caspita, all'Italia è andata bene esser riuscita a conservare Trieste! (ed anche a Trieste è andata bene). I politici Ju sono in maggioranza ex comunisti e non riescono a trovare un vocabolario diverso da quello con cui hanno studiato. e gli italiani che fanno? poo.po-po-po-po-o, poo-po-po-po-po-o...
Partigiani? No, tifosi!
Martedì, 13 Gennaio 2009 18:41:07
AleksPG
D'accordo che la destra italiana sia spesso impresentabile. Ma che non abbia fatto per nulla i conti col passato non è vero! Le distanze nette dal nazifascismo sono state prese, tanto quanto (chi ha detto di più?!) lo abbia fatto la sinistra dal comunismo reale. E certo non aiutati dalla chiusura mentale di molta parte della sinistra: ad esempio distinguere il fascimo tra un prima e un dopo 1938 è considerato sacrilegio (parola non casuale), Se uno dice che il fascimo fino al '24 era un movimento rivoluzionario di ispirazione anarco/socialista, con forte seguito popolare, rischia non una discussione animata, ma il linciaggio; stesso se si dice che la svolta autoritaria del '25 non può ancora essere catalogata come Male Assoluto (cosa legittima dal '38 in poi). In Italia si vive come in un vecchio film di Moretti: un indizio ne sono i commenti speculari di questa pagina.
il centro-destra italiano si riconcili con la Storia
Martedì, 13 Gennaio 2009 12:56:49
Francy
non vedo come può esserci riconciliazione internazionale se prima il centro-destra italiano al governo non si riconcilia con il Paese. Premesso che non sono di sinistra, quelle del governo sono chiaramente bugie elettorali per fare della propaganda, ma non siamo più negli anni 30, non ci crede più nessuno, c'è UNA Storia riconosciuta e condivisa dall'Europa, dagli Jugoslavi (tutti uniti, per una volta!) e dagli Italiani (almeno la stragrande maggioranza) possibile che il centro-destra debba assumere ancora queste posizioni sciocche da bimbetti-ultras fanatici? In Francia c'è un centro-destra che commemora la Resistenza e i partigiani e condanna il fascismo senza giustificazioni, possibile che in Italia proprio non riusciamo ad avere anche noi un centro-destra moderno ed europeo?
fascismo e comunismo
Martedì, 13 Gennaio 2009 11:51:13
Ron
Oggi il Piccolo riporta la seguente dichiarazione di Frattini: "fascismo e comunismo, lo ribadisco, sono stati mali assoluti della storia. Proprio come le foibe e il dramma dell'esodo".
Lunedì il male assoluto era il fascismo ora male assoluto è diventato anche il comunismo.
Il nocciolo della questione è che se di riconciliazione si vuole parlare si deve iniziare chiedendo scusa senza porre condizioni e senza fare paralleli.
Il Piccolo si riconcilia... con la realtà
Lunedì, 12 Gennaio 2009 22:40:20
Dejan Kozina
Riguardo alla "proposta" croata, va preso nota che il Piccolo ha ammesso che il fatto non sussiste; gli interessati troveranno un post dettagliato(forse troppo lungo) su Bora.la (http://bora.la/2009/01/12/il-piccolo-si-riconcilia-con-la-realta/).
Intralazzatori a parte, mi preoccupa la leggerezza con cui certuni spingono l'idea di un "incontro di riconciliazione" a tutti i costi, senza curarsi di verificare che una riconciliazione ci sia stata o se quel che c'è stato corrisponde all'idea che ogni parte ha di "riconciliazione". Temo che una tale cerimonia, basata su aspettative irrealistiche degli uni e degli altri, rischi di provocare più strascichi e rancori che buona volontà.
Da notare, per esempio, che se Frattini dice"tutte le vittime" Mesić ha invece puntualizzato "le vittime innocenti". Per troppi anni interpretazioni interessate hanno avvelenato le opinioni pubbliche perchè ci si metta ora a fare cerimonie senza spiegare alle popolazioni la differenza tra quanto effettivamente successo e quanto gli è stato propinato come propaganda.
x Alessandra
Lunedì, 12 Gennaio 2009 15:50:41
Carlo
BINGO, hai centrato il punto, sono pienamente d'accordo con te!
Crimini titini 2
Lunedì, 12 Gennaio 2009 14:39:19
HZ
Purtroppo occorre constatare una volta di più che, in spregio alla VERITA' STORICA desumibile dalla stessa storiografia dell'ex Jugoslavia, si continua a negare l'enorme sproporzione tra i crimini titini e quelli fascisti, sostanzialmente parificandoli, e, di più, sostenendo la scusabilità dei primi - quelli titini, di gran lunga superiori a quelli fascisti, anche per livello di crudeltà - perchè giustificati da precedenti "atrocità" fasciste.
NON CI SONO PAROLE per ribattere a simili fandonie, sconfessate da tempo da tutta la storiografia più accreditata a livello mondiale!
inFratt(in)ati
Lunedì, 12 Gennaio 2009 14:23:54
Marco, 21 anni, Roma
Facile fare del qualunquismo come "tutte le vittime debbono essere commiserate", ma ridicolo perché da una parte NON si tratta di "innocenti", "uccisi per il solo fatto di essere italiani", come scritto sui siti di estrema destra. Impossibile equiparare 20 anni di atroci crimini razziali verso la popolazione slava alle pene inflitte sul finire della guerra ai reponsabili e a chi quei crimini li ha sostenuti o permessi direttamente o indirettamente. E' il governo italiano il responsabile della mancata pacificazione: sono passati più di 60 anni, dovrebbe accettare la verità storica condivisa da tutta Europa, e piantarla con lo stupido e pericoloso revisionismo storico dell'equiparazione tra fascismo e antifascismo, tra fascisti e partigiani, col il ridicolo stereotipo degli "italiani brava gente" (la "brava gente" che serviva il fascismo lanciava in aria i neonati e li infilzava con le baionette). Come può un governo che istituisce un giorno della (non condivisa) momoria, su proposta di AN, sostuenuta da forza nuova, in una seduta parlamentare presieduta da Tremaglia, senza l'opposizione, fare una pacificazione? Non sarebbe meglio cambiare il nome che so.. in "giornata della fratellanza" se si vuole davvero la pacificazione? Da italiano mi chiedo: meglio commiserare criminali di guerra italiani o vittime civili innocenti straniere? (ammesso che nell'Europa Unita si possano ancora definire straniere)
ma quale riconciliazione
Domenica, 11 Gennaio 2009 16:20:29
Giac
Sono d'accordo con te. Sarebbe come dire: con la Bosnia nell'UE il problema della riconciliazione fra i gruppi etnici sarà risolto.
Il passato che non passa
Sabato, 10 Gennaio 2009 15:30:50
Alessandra Kersevan
Non condivido l'"equidistanza" di Lusa fra il passato di Italia, Slovenia e Croazia. Slovenia e Croazia non hanno mai aggredito l'Italia, e coloro che sono stati uccisi dai partigiani dell'esercito di liberazione jugoslavo durante la guerra o nell'immediato dopoguerra non sono stati uccisi "solo perché italiani", ma in quanto identificati come responsabili dell'oppressione ventennale e della repressione durante la guerra. Non c'è mai stato nessun ordine di eliminazione di italiani, ma di fascisti, mentre invece la precedente politica fascista prevedeva esplicitamente la "bonifica nazionale", cioè la sostituzione di sloveni e croati con italiani. Questo è perfettamente vero e verificabile con ampia documentazione e quindi non si tratta di uno "schema mentale" e non c'è nessun motivo di "uscirne". Se c'è qualcuno che deve chiedere scusa, quindi, questo è solo il governo italiano. Dopo si potrà fare tutti assieme riflessioni sugli orrori della guerra in generale.
Personalmente, tuttavia, penso che più che chiedere scusa (atteggiamento che fa parte più di una mentalità religiosa che laica, e come succede con la confessione e il pentimento dopo uno si sente con la coscienza a posto e magari pronto a ricominciare...) si tratta di smetterla, da parte del governo italiano di finanziare e promuovere la menzogna e favorire invece la ricerca della verità. Non è difficile trovarla.
tout se tient
Venerdì, 09 Gennaio 2009 22:55:25
stripedcat
l'understatement da tartine e canapes di frattini e' farina di questo stesso sacco
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/proposta-rsi/proposta-rsi/proposta-rsi.html
schifato
Venerdì, 09 Gennaio 2009 22:51:32
Carlo
complimenti al governo di centro-destra per aver istituito (in una seduta parlamentare presieduta dal fascista Tremaglia, su proposta di AN e forza nuova) questa giornata di odio, pardon, di ricordo, di cui tutti sentivamo uno spasmodico e irrefrenabile bisogno!
UNIONE??? EUROPEA
Venerdì, 09 Gennaio 2009 20:14:19
Andrea
Purtroppo la Slovenia non è nuova a questi atteggiamenti che anzichè avvicinare le nazioni, le allontana sempre più. Solo pochi giorni fa, ha bloccato il cammino europeo della Croazia, pazzesco, il destino di una nazione bloccato da un fazzoletto di campagna, e qualche miglio di mare, oltretutto da sempre croati! oggi questa deludente presa di posizione del presidente Turk.
Il presidente sloveno dovrebbe capire che, se si parla di "gesto di pacificazione" è evidente che ci siano stati problemi nel passato tra Roma Lubiana e Zagabria, questi però non devono rappresentare un punto di non ritorno, ma un punto di partenza su cui lavorare. In Europa un muro c'è già stato e sono ormai diversi anni che è stato abbattuto!
Andrea
Miopia
Venerdì, 09 Gennaio 2009 15:05:22
Manlio
Mi scuso per l'intervento inappropriato. Ho visto adesso che AEstOvest E' ancora in primo piano.
E un bel test d'ingresso ai commenti?
Venerdì, 09 Gennaio 2009 15:01:17
Manlio
Il primo passo verso una giornata del ricordo un po' meno tesa potrebbe farlo proprio OB rimettendo AEstOvest in primo piano sul sito
Crimini titini
Venerdì, 09 Gennaio 2009 13:54:59
HZ
"Il presidente ha ribadito che molti criminali di guerra italiani non sono stati ancora puniti ed ha sottolineato che la riconciliazione deve possedere anche una dimensione etica".
Sarebbe interessante sapere quanti criminali di guerra titini sono stati puniti per le atrocità commesse contro i soldati italiani e contro la inerme popolazione italiana durante e dopo il secondo conflitto mondiale.
Dalla documentazione storiografica italiana, jugoslava e di altre nazioni mi risulta che nessuno è stato punito.
Come si fa, quindi, a parlare di "dimensione etica"?
Sulle colpe del fascismo tutti sono d'accordo.
Ma la reazione belluina dei titini contro degli innocenti non è giustificabile, soprattutto se la rapportiamo ai crimini ed alle altre nefandezze fasciste, sicuramente e di gran lunga inferiori.
Le uccisioni, i ferimenti, i soprusi e la pulizia etnica pianificata a tavolino non sono di certo paragonabili nelle dimensioni ai crimini consumati dai fascisti.
Riconciliazione e EU
Venerdì, 09 Gennaio 2009 11:13:04
Simone
è svilente pensare che non si riesca dopo sessant'anni e dopo l'ingresso nell'UE della Slovenia, trovare un punto di incontro su tali questioni. Vorrei però sottolineare pleonasticamente che riconciliazione e "insieme nell'Unione europea" non sono proprio la stessa cosa.
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La punizione dei criminali di guerra
Martedì, 08 Dicembre 2009 23:32:13
MC