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il gioco rende liberi

seguito
9. l' apertura verso gli altri: un anno, come la studentessa valorosa, ebbi il diritto e "l' onore" di partecipare allo "slet" (coreografia di figure stilizzate eseguita con i propri corpi dai ragazzi delle superiori di tutta la Jugoslavia per il compleanno di Tito; tipicamente socialista e volta al mantenimento di culto della personalità'; correva l' anno 1982 e LUI era gia' morto, ma vigeva ancora lo slogan "e dopo Tito - Tito"e tutto si continuava a festeggiare come prima, anche il suo compleanno). Le preparazioni sono durate 15 giorni e per tutto il tempo i ragazzi sloveni si sono rifiutati di mangiare assieme a noi, bevevano i loro succhi di frutta "Fruktal", la loro acqua "Radenska" ed i loro panini. Assieme ai loro insegnanti. Per primi si sono resi conto che forse era meglio uscire da quella farsa.Noi ci siamo sentiti respinti. In un momento della coreografia, facendo la stella a 5 punte, il mio corpo si e' incontrato con quello della ragazza albanese. Ho visto i suoi occhi grandi e verdi sorridenti e spalancati, bellissimi, desiderosi di un incontro, di uno scambio. Il suo sguardo cercava di essere accolto. Non lo feci. Ora, dopo 25 anni e tutto quello che nel frattempo e' successo, le mie pupille ancora si rispecchiano nelle sue e nella occasione sprecata. Potevamo essere amiche.
10. Abbiamo un comune denominatore. Kosovo.
Ora tocca a te. Fai uno sforzo sovrumano e dimmi Casimirovicu, in confidenza qui', in dieci punti, perché' ti piacciono i serbi?
V

giochiamo Casimirovicu?

seguito
7. la generosità': un ricordo dall'infanzia: giocavamo tutto il giorno davanti al palazzo di casa mia a Belgrado a partigiani e tedeschi e poi andavamo a bere un bicchiere di acqua da omino albanese che aveva la pasticceria vicino; ci andavamo mille volte al giorno e lui anche se dopo un po' era scocciato ce la dava sempre, mugugnando qualcosa. Compravamo sempre i dolci ed il gelato da lui e spesso, se qualcuno non aveva da pagare, lui lo offriva gratis.. Qualche anno dopo, un giorno ho visto le vetrate del suo negozietto rotte. Giorni precedenti a Pristina sono state le ennesime manifestazioni "Kosovo-Republika", i cimiteri ortodossi profanati, i profughi serbi e montenegrini che andavano via per la paura, cosi' ci dicevano i telegiornali titini. L' omino non l'ho più' rivisto. Poi ho saputo che il negozio lo aveva affittato e se ne e' andato via.
8. l' inventiva:qualche anno fa a Perast, una cittadina bellissima nelle Bocche di Cattaro, nel Montenegro, entrai in una gelateria e chiesi del gelato. I due ragazzi albanesi che vi lavoravano, presero rispettivamente, una coppa con il gelato e un cono. Si misero sui due lati della "magistrala" , la statale, e cominciarono il loro mini spettacolo: uno lanciava le palle del gelato all'altro che le prendeva al volo nel cono sul lato opposto della strada. Lo stupore mio e del mio compagno fu come nei bambini: guardammo con gli occhi sgranati e le bocche aperte. Fummo deliziati noi di loro e loro del nostro stupore.

Casimiro, Casimiro...

Vedi Casimiro, appena riesco a convincermi che tutto sommato sei anche simpatico, tu rovini tutto. Ho detto bene che il mio e' un amore non corrisposto.
In effetti, non avevo visto che mi hai postato e risposto. Troppa grazia.
Se pero', hai già' deciso di farlo, avresti dovuto mettere tutto e non solo quello che più' ti faceva comodo. Ed anche la risposta che mi hai dato e' completamente cambiata rispetto a quella originale.
Io anche l'ho salvata la nostra corrispondenza, ma non l'ho messa per non mettere in imbarazzo nessuno. Non si danno i colpi bassi, Casimiro. Io ti credevo un cavaliere e tu invece sei un vigliacco. Ti risponderò' un giorno quando avrò' tempo. Ho anche due bimbe piccolissime, un marito, gli amici, altri interessi.
Ora, pero', ti va di fare un gioco con me? Allora, si tratta di scrivere in 10 punti le cose che ci piacciono (dal punto di vista puramente soggettivo) dell'ALTRO.
Comincio io:
Cosa mi piace degli albanesi del Kosovo
1. la loro vitalità'
2. che sono una popolazione giovane
3. il pragmatismo
4. sanno fare un buon burek
5. ospitalità'
6. guardo loro e mi rispecchio, vedo quello che di me non mi piace o mi piace, gli accetto, mi accetto
segue

Speriamo bene

A me sembra che la Serbia abbia un trattamento simile a paesi del terzo mondo, mentre la realta socio-politica del paese si avvicina moltissimo alla cultura e civiltà europea, certo facendo difficoltà a mettere insieme pranzo e cena, ancora per una parte della popolazione, è difficile fare buona impressione. Gente cordiale, abbastanza corretta e con una crescente voglia di intraprendere nuove attività, che volete di più. Saluti Richy Albatros.

ere geologiche...

veramente avevo ripostato la tua ultima lettera e risposto anche. Ma vedo che le "ere geologiche" non sono il tuo forte e non so cosa dirti. La storia cara dovrebbe essere "magistra vitae"... Solo che voi serbi la tirate fuori solo nella versione poetica del Vuk Stefanovic Karagic" (nulla a che vedere col moderno Karagic!). E questo solo per dire che il Kosovo è Serbia, punto e basta. Anche se i secoli si sono sommati ai secoli....
Bevi il tuo caffè in pace e stammi bene.

casimirovic, amore non corrisposto

OOOOO, buon giorno Casimirovicu, che piacere ritrovare il mio amore non corrisposto di nuovo!
Ma si sa' che gli amori non corrisposti sono i più' belli!
Che peccato che ci hanno perduto quella corispondencija lunga ed estenuante con la quale neanche il potente sistema dell'Osservatorio ha retto!
Spero tu non abbia voglia di ricominciare ritornando le ere geologiche addietro.
vuoi venire anche tu a prendere un caffè'?




'

ti va un caffè'?

Come vedi, dipende tutto da quale angolazione osservi le tante verità'.
> Personalmente ho sempre amato il prospettivismo di Nietzsche e questa
> sua frase:"Non esistono fatti, solo interpretazioni", ossia visioni
> diverse, spinte da volontà competitive". In questo contesto, certamente, come faccio a non essere d' accordo con te?
saluti, e, se sei a Milano fino a giugno, passa a prendere un caffè' . Oppure a Belgrado da giugno a settembre.
jasmina@dommarco.it
p.s. certamente la sintesi non e' dei balcanici occidentali!
>

ti va un caffe'?

E' piu' forte
> allora il tuo desiderio di romanticismo tardivo nella creazione degli
> stati etnici oppure l'amore verso un umanita' piu' giusta ed equa? E non
> esiste gia' uno stato albanese in Europa, ci serve un altro? O voresti
> che la tua capitale non sia piu' Tirana ma Pristina? > Per quel che riguarda il mito del sangue e suolo, quello c'e'. Esiste,
> certamente.Ma non sono i nostri miti ad aver mosso i serbi ad alcune azzioni. L'opressione ottomana non e' un mito, nonostante i vari tentativi di dimostrare come tutto sommato non era poi cosi' male (niente e' cosi' male se e' sulla pelle altrui), le guerre continue e la perdita nelle vite umane in esse non ha pari nel intero continenete, la liberta' nostra ed altrui ce la siamo guadagnata a caro prezzo, Jasenovac non e' un mito, smembramento della Jugoslavia neanche. Sono delle realta'.
E la realta'e' anche che gli albanesi del Kosovo si sono gia' rimbocati le
> maniche, mia cara. La loro economia illegale e' fiorente, i loro capi
> sono i criminali di guerra ed i loro standard, quelli si, li conosciamo
> tutti.I serbi del Kosovo in primis: e' il pogrom del 2004 lo standard di
> cui parli forse? Sono queste le garanzie che ci prefigurano?
> Non posso, considerando la tua inteligenza ed apparente conoscenza,
> pensare che la tua e' una svista ingenua.Allora di cinismo trattasi?
>

ti va un caffe'?

Smantellare la Jugoslavia fu un errore fatale. Era uno degli esperimenti
> meglio riusciti nel mondo per quel che riguarda il sistema sociale.Se i
> soldi che fossero stati spesi per la guerra e gli aiuti umanitari
> fossero stati impegnati al mantenimento della ex Yu...ma la storia con i
> se non si fa.
>
> Ti consiglio un gigante del pensiero filosofico sloveno che adoro e che
> si chiama Slavoj Zizek, che piu' o meno dice: ciascuno ha un suo pari
> nel complesso di inferiorita': i tedeschi del nord quelli del sud, gli
> italiani hanno i terroni, gli sloveni hanno i croati, i croati serbi,
> gli serbi albanesi e cosi' via.Leggilo se ti va, e' geniale.
> Prego di evitare lo sport verbale preferito dei balcanici ocidentali che
> MAI rispondono alle domande poste (dove e' la risposta sulla mia domanda
> che riguarda la sentenza su genocidio?) e rispondono invece quello che
> piu' li suona opportuno e convincente in dato momento.
>
> Questione Kosovo, n.2: ti rendi conto che se il diritto
> all'autodeterminazione dei popoli dovesse passare ed in piu' e
> contemporaneamente non si rispettasse la inviolabilita' delle frontiere
> in Kosovo, cosa questo posa significare per l'intera regione? E se lo
> stesso principio, ne piu' ne meno, fosse aplicato sui serbi? Sei una
> ragazza intelligente per non averti posto questo dilemma.

ti va un caffe'?

per Rovena(seguito):
E dove vi e' uno spirito di reciprocita'. Dove anche il
> fratello minorato,non debba sentirsi frustrato perche' tale, ma abbia
> una richezza diversa, di spirito, cultura, tradizioni da poter
> condividere con il fratellone grande. Non entro ora del perche' e per
> come uno e' forte e l'altro debole.E mi spingerei anche oltre: il mio
> sognio e' che in questa mia immaginaria Europa dei popoli entri anche la
> Russia, per il bene nostro e loro. In piu', entrando o non nel club, noi
> sempre li' stiamo e siamo costretti ad un dialogo interregionale, che,
> quello si, e' di vitale importanza per noi. Quando la Serbia fu sotto
> l'embargo, ne pagavano le conseguenze tutti i paesi circostanti. Al
> contrario, una Serbia forte giova a tutti.
> Vedi, la Jugoslavia per certi versi era un UE in piccolo. Ed i miei
> genitori versavano dalla busta paga "prestitti di solidarieta'" per le
> varie situazioni contingenti e non.Le piu' durature erano per il
> Montenegro ed il Kosovo (praticamente sempre per quel che mi
> riccordo).Kosovo ha ricavato un discreto livello di istruzione (rispetto
> a quella di Tirana, mi hanno detto, quella in Kosovo era eccelente,
> senza offesa, forse la situazione e' cambiata ora, non lo so). E poi gli
> Sloveni ed i Croati si sono stuffati di versare i dindi nella cassa
> comune e hanno chiesto l'indipendenza.
Quindi, come vedi, le dificolta' sono inumerevoli in un condominio.
>

ti va un caffè'?

Cara Rovena, questo passaggio che sento mio l' ho scoperto su blog di babsi jones, una
> tipetta niente male:www.babsijones.typepad.com
>
> "... io scrivo di me anche quando non scrivo di me, e allo stesso
> tempo non scrivo di me - chiara - anche quando scrivo di me: io
> costruisco, ricostruisco, do forma ai ricordi, e questa forma può
> somigliare o non somigliare a ciò che ho effettivamente vissuto, a ciò
> che vivo. sono consapevole di scrivere di me anche quando non scrivo di
> me, sono consapevole di non scrivere di me anche quando scrivo di me".
> Una domanda semplice, semplice:
> se la Serbia avesse, per uno strano miracolo (essendo abitata da popolo
> celeste) adempito ai standard di cui tu parli ed i quali io non conosco,
> cambierebbe la tua posizione rispetto alla diminuzione dello spazio non
> UE ed insisteresti lo stesso alla "entrata di gruppo" dei Balcani
> occidentali nella stessa o lasceresti entrare la Serbia subito per i
> meriti?
> Io non ho una risposta, tranne quella che l' appartenenza geografica
> stessa sia il passaporto naturale per una adesione alla comunità', dove
> il fratello più' forte ed intelligente (forse?) guida il fratello
> minorato, leggi Serbia, Albania, Croazia, tutti i Balcani (dove i paesi
> ricchi e con consolidata tradizione democratica possano condividere i
> loro valori e ricchezze con i meno fortunati insegnandoli al contempo a
> fare da soli).

x Favero

"...il problema per gli Albanesi dopo il 1989 non era la Serbia, ma la mancanza di democrazia..."
Mah. Forse. Però mi citi degli elementi che contraddicono quest'affermazione.
Il problema reale casomai è stato il nazionalismo che Milosevic ha voluto cavalcare, mutuato dal vecchio nazionalismo serbo. Suggeritogli dalla SANU col suo Memorandum del 1986. Quella SANU che mai lo ha rinnegato.
Il problema è che la classe dirigente serba, anche parte dei comunisti, si è formata in quel nazionalismo , che durante tutto il periodo autoritario è rimasto sotto traccia. Ed oggi è vincente ancora. I democratici in Serbia sono pochi e divisi, ed a stento governano. Ma devono fare i conti con esso. Quel nazionalsimo che ha innescato tutti gli altri.

x Istrijan

"Ma come mai questa tua frustrazione col tuo nome "bizantino", nel confronto della storia gloriosa del popolo serbo (e jugoslavo)?! ..."
Intanto è nome slavo, vi sono anche dei re polacchi, prego
Eppoi nessuna "frustrazione" ma solo rispetto per i diritti universali: essere albanesi è come essere serbi o ungheresi ecc.. E tutti hanno diritto ad essere se stessi.

"... In quale contesto citi le parole di Dimitrije Tucovic (socialista serbo!)?..."
Nel contesto di "Srbija i Arbanija" di Mosha Pijade, caro. Scritto nel 1947.

Vorrei ricordarti che l aggressione agli albanesi venne dopo tre anni di guerra. dal 1909 al 1911, di questi contro i Giovani Turchi, vinta dagli albanesi. Allora il regno di Serbia invase e si annesse il Kosovo. In quel contesto Dimitrije Tucovic scrisse della barbarie di cui fu testimone. Un altro fu Lev Bronsein, Trotski, corrispondente della Kijevskaja Gazeta, che poi scrisse il libro su quella guerra.
Leggili. Poi ne parliamo.

x Casimiro 2

..la radiotelevisione di Priština trasmetteva in 4 lingue e un albanese in Kosovo poteva essere giudicato solo da una corte albanese. Perchè se è cosi, il problema per gli Albanesi dopo il 1989 non era la Serbia, ma la mancanza di democrazia. Peccato che boicottando le istituzioni (e poi anche a causa del ricorso al terrorismo da parte delle loro elite) gli Albanesi aiutavano proprio quelli che l'autonomia gliela avevano tolta. Troppo facile lamentarsi poi ...

x Casimiro 1

Capisco .Convivere è un problema, ma un piccolo sforzo bisogna anche saperlo fare . Vorrei sapere se è vero , quanto ho letto ovvero che che ,negli anno ottanta ,in Kosovo c'erano 904 scuole elementari per bambini albanesi, 69 scuole medie per studenti albanesi, mentre l'università di Priština contava 37.000 iscritti dei quali l'80% seguivano i corsi in lingua albanese. Venivano pubblicati oltre 150 giornali e riviste in lingua albanese.

x Favero

mi chiedi"... perché gli albanesi del Kosovo non ricordano mai di essere vissuti almeno sino al 1989 all'interno di uno stato multietnico , che dava loro estesissimi livelli di autonomia..."
Il nome: Jugo- Slavia, slavi del sud. E loro NON sono slavi. In ogni modo Tito aveva loro concesso lo status di Regione Autonoma che Milosevic ha abolito, licenziando 6000 insegnanti albanesi e sostituendoli con serbi....
Cosa pretendi? Snazionalizzare così, con la forza? Per forza hanno boicottato le scuole serbe.
Altra cosa è convivere ALLA PARI. (Come ad esempio in Svizzera.)
Ora ti chiedo io: cosa diresti tu se ti OBBLIGASSERO di diventare di un'altra nazione?

Ai soliti sapienti I

A Casimiro, in particolare!
Ma come mai questa tua frustrazione col tuo nome "bizantino", nel confronto della storia gloriosa del popolo serbo (e jugoslavo)?!
Dovrebero forse rinnegarla? Ma non si dice chi non ha passato non puo' avere nemmeno un futuro?
In quale contesto citi le parole di Dimitrije Tucovic (socialista serbo!)?
Non sono forse, ancora da quando esistevano varie tribu' ,ora popolazione albanese, che scendevano dai monti a depredare i villaggi altrui. Si sono sempre, fin dai tempi degli ottomani, aggregati a gli invasori. Prima con l'impero ottomano, convertendosi all' islam. Poi il loro Skender beg, quando l' Impero ottomano era in declino si aggrego' all' Impero austroungarico, Poi all' Italia fascista che si annette il Kosmet (Kosovo e Metohija) cacciando via un c.ca 200.000 slavi, facendo arrivare almeno 100.000 albanesi dall' Albania (la prima tale denominazione o consimile, e' dal 1912), creando cosi' la grande Albania. Dunque i soliti "cambia bandiera" e sempre contro i loro vicini, serbi, greci, bulgari...
Nel 1945 si fingevano amici dei partigiani jugoslavi, con infiltrazione anche dei balisti...
Poi, quando Tito ruppe con Stalin di nuovo contro. (Ma il nome del palazzo Albania e' rimasto tutt' oggi, a Belgrado!).
Le loro scorribande dunque continuavano fin dai tempi remoti. I loro crimini si intensificarono particolarmente dopo la morte di Tito, avvenuta nel maggio 1980. Percio' se le "hanno prese" talvolta, se le sono cercate!

Domande

E' difficile capire con questi continui rimandi ai secoli dei secoli ( questo vale per tutte due le parti naturalmente )
A Casimiro pero' vorrei chiedere perché gli albanesi del Kosovo non ricordano mai di essere vissuti almeno sino al 1989 all'interno di uno stato multietnico , che dava loro estesissimi livelli di autonomia (tanti che nel 1987 nel corso di una visita di Milosevic , potevano permettersi con la loro polizia di aggredire fisicamente , inermi manifestanti serbi ) .
In compenso loro partecipavano alla vita sociale e politica di quel paese , nella migliore delle ipotesi, boicottando scuole (era cosi grave imparare anche il serbo- croato ?) ed elezioni (non è forse vero che il boicottaggio politico negava ogni contributo ai processi di democratizzazione del paese ?)
Con questi presupposti che garanzie di pluralismo e democrazia darà il Kosovo una volta indiendente ?

x alex

rimproveri questo passo: "" Molto spesso in Serbia perdete di vista la popolazione, concentrandovi su miti (reali o falsi che siano) sul territorio come se la gente che lo popola sia una variabile indipendente. Questo e' cio' che i vostri politici hanno cercato di inculcarvi da una ventina d'anni a questa parte in maniera sistematica."""?

L'errore dell'amico è nei vent'anni. Infatti l'errore è dal 1912 ! Bene diceva il socialista serbo Dimitrije Tucevic , che c'era stato come ufficiale medico:"Non si può che restare inorriditi dagli orizzonti etici e politici ristretti e miserabili dei nostri comandanti militari che considerano "eroico" il massacro a sangue freddo di decine e centinaia di Albanesi; o da un'opinione pubblica borghese che assolve moralmente queste bestialità suscitando ancor di più la voluttà della distruzione degli Albanesi e delle loro famiglie...poiché questi propositi sono lanciati da gente che si ritiene ai livelli più alti della piramide sociale e politica della Serbia".
Ora, nel 2007, te Alex sei ancora lì, come i tuoi pari della Serbia "celeste".

x Rovena

Devo dire che sei un CAMPIONE DI IPOCRISIA.
Rileggiti per favore:....""

Molto spesso in Serbia perdete di vista la popolazione, concentrandovi su miti (reali o falsi che siano) sul territorio come se la gente che lo popola sia una variabile indipendente. Questo e' cio' che i vostri politici hanno cercato di inculcarvi da una ventina d'anni a questa parte in maniera sistematica."""... Ma ti guardi qualche volta nello specchio ?????Accusi i Serbi di essere degli idioti senza una propria opinione e legati ai miti della terra....... ma che discorsi del cavolo sono questi....Invece di accusare gli altri di "oscurantismo" fatti un' esame di coscienza e chiediti cosa "muove" il vostro forsennato desiderio di separatismo. Senza ripetre le solite fregnacce sulle armate serbe in guerra coi civili disarmati.

Le "pecore" a raccolta

Il tedesco Steinmaier ha chiamato a raccolta le pecore europee che partecipano al Consiglio ONU per istruirle come belare quando sara' il momento di porsi rispetto al "piano del "camerata" Ahtisaari. Non sembra che "l'orso russo" sia piu' tanto accondiscendente a stracciare la legalita' Internazionale per soddisfare le miserevoli ambizioni dei burocrati europei.

Cara Jasmina

Ti ripeto, un'ulteriore diminuzione del territorio non Ue nei balcani occidentali sarebbe dannoso per l'economia e la societa' di chi rimane fuori per ovvie ragioni, ma non per frustrazione. Io non augurerei in alcun modo che la Serbia rimanesse fuori da sola. Per concludere, com'e' possibile invece che tutti i miei amici e conoscenti serbi si sentono scandalizzati dal fatto che la romania sia entrata nell'Ue mentre "tanti rumeni vanno a lavorare in Serbia"(loro testuali parole)? Non credi che anche loro come te sbagliano il concetto dello standard riducendolo solo a quello economico??

Cara Jasmina

Probabilmente non sei riuscita a captare l`essenza di cio' che ho scritto. Parlavo di disparita' di trattamento, non di sensi di inferiorita'. Trattavo la questione dal punto di vista di piu' standard e non da uno solo (quello economico). Probabilmente tu non hai capito neanche che ci sono piu' standard. E' certamente logico che le concessioni alla Serbia le vengono date in qualche modo per compensarla dell'indipendenza del Kosovo. Ma mia cara, e' proprio qui' che non ci troveremo d'accordo. L'indipendenza del Kosovo non e' una perdita per voi, e' solo un sacrosanto diritto della gente che vi abita. Molto spesso in Serbia perdete di vista la popolazione, concentrandovi su miti (reali o falsi che siano) sul territorio come se la gente che lo popola sia una variabile indipendente. Questo e' cio' che i vostri politici hanno cercato di inculcarvi da una ventina d'anni a questa parte in maniera sistematica. Sono stata in Serbia durante la campagna elettorale delle ultime elezioni e onestamente mi spiace dirtelo ma tutto quest'affanno sulla questione del Kosovo in verita serve a chi vi governa per distogliervi da un'infinita' di problemi sociali ed economici. Per quanto riguarda l'integrazione nell"Ue, se avessi letto bene cio' che ho scritto, avresti capito che non e' un desiderio irrefrenabile il mio, semplicemente una constatazione della realta' come unica via percorribile da tutti noi rimasti fuori. - segue -

Ben detto Jasmina

La EU oramai e' una "babilonia" senza cervello.
Ci manca ancora che ci entri il Kosovo indipendente ( compe suggerito da Oli Rehn.), e allora succedera' come con la Jugoslavia, dove anche li' il Kosovo e' stata la miccia che ha scatenato il putiferio.Lo sanno tutti che le mele marce inquinano le sane e non vicevcersa.

Don't worry, Ravenna, be happy

Io davvero vorrei che se la Serbia entri nella UE possa trascinare con se anche tutti gli altri e che tutti possano viaggiare, lavorare liberamente su questo continente. Ma la prerogativa, cara Ravenna, e' proprio la situazione economica. Nessuno vuole la gente con le pezze al culo come e' la maggior parte della gente dei nostri paesi ora. Se null'altro per non turbare l'estetica delle belle città' occidentali.
Infine Kosovo.
Temo che gli "amici" occidentali non abbiano ancora capito che non tutto e' in vendita in questo mondo. Kosovo non si compra e non si vende. E non si baratta con l'entrata in UE.
Ce lo possono solo strappare a forza, ma non avranno mai la nostra benedizione.
L'anima non e' in vendita, anche se ci stanno provando con tutti i mezzi a disposizione (infiltrazioni interne, vedi lo LDP!)

Non ti preoccupare Ravenna!

Dici "La Serbia viene assolta dall'accusa di genocidio; anche se tutto il contingente militare partiva da questo paese. Qualcuno (e credo in tanti) potranno obiettare che non sono state trovate delle prove, ma in verità noi tutti sappiamo che il diritto spesso viene usato per sopprimere il significato stesso della parola."
Quindi, per te la sentenza del tribunale internazionale, creato non ad hoc, non significa niente? Se invece fosse affermativa, cambierebbe tutto? L' ICTY invece ti piace?In base a cosa decidi quale e' la sentenza da accettare e quale da scartare, in base ai tuoi comodi? Perché' le tue di sentenze sono cosi' lapidarie, su che cosa si basano? La tua analisi, inutilmente lunga e fatta di opinioni mi sembra,questo si, un vittimismo infondato.Il tuo più' grande problema e' che il tuo amico non possa viaggiare liberamente, non possa ottenere il visto! Beata te! Il mio paese lo stanno smantellando, pezzo dopo pezzo, ma tu sei triste perché' la Serbia e' privilegiata? Signore, dammi la forza per non impazzire! Assomiglia un po' al blog di spiralidosa, tutti questi "noi sappiamo", "tutti sanno".Noi chi, tutti chi?
Portare le cose alla loro assoluta relatività' toglie il senso ad ogni cosa e, stai attenta, diventa l' arma a doppio taglio. Perché' io posso risponderti che l'ICTY e' un tribunale di dubbia legittimità, creato dagli USA per gli altri ma non per loro. E cosi' all'infinito.

non ti preocupare, Ravenna

Se la tua unica preoccupazione, Ravenna, e' che la Serbia possa entrare prima degli altri, puoi dormire sonni tranquilli! Questi sono solo dei i vuoti proclami per far digerire meglio la perdita del Kosovo. E' ovvio che non gli crediamo. Ed e' cosi' stupido questo tentativo di baratto, come se noi fossimo lobotomizzati, come se ci fossimo dimenticati di tutto. Prima le sanzioni, poi la satanizazione, poi i bombardamenti (il nome dei loro bombardamenti fu "Angelo misericordioso"!!!), ed ora i nostri amici dell'ocidente, perché' ci vogliono bene, ci vogliono togliere il 15% del nostro stato! Che Dio ci salvi dagli amici!
E perché' il tuo complesso di inferiorità'? Non e' necessario, l' Albania deve essere un gran bel paese che si deve inventare il modo per sfruttare al meglio il suo enorme potenziale turistico e soprattutto per costruire una societa' civile pressoché inesistente.
Io, per esempio, non provo nessuna frustrazione perché' la Romania e' entrata nella UE, e non la proverrei neanche se l' Albania, la Croazia lo facessero. Buon per voi, ne sarei lieta.
Cosa e' cambiato in Romania con la sua entrata nel club degli eletti, ci sono forse meno bambini nelle fogne di Bucarest che sniffano la colla e si prostituiscono? E' questo il prezzo? Preferisco che il mio paese non entri mai piuttosto che smantellare lo stato sociale e fare la fine della Romania, con tutto il rispetto per quel paese.

Viaggio in Serbia

Alex ma perche non te ne vai a vivere in Serbia, cosi fai un favore sia a noi che a te stesso. Dai coraggio provaci a parlare di queste cose dal pulpito di Belgrado...attento però ai pomodori e alle lattughe.

Solana "batte cassa"

UE deve sborsare in un paio di anni un paio di miliardi di euro per far funzionare (male) il neo-Stato kosovaro - creatura prediletta di Ue e Usa. Non dobbiamo fallire sul Kosovo dice Solana, altrimenti diventeremo "una macchietta" a livello internazionale.(traduzione libera). Ebbene l'EU e' gia un "nano" e continua ad essere tale. Aggiunge il "ministro esteri a vita", " dobbiamo aprire alla Serbia prospettandole un futuro radioso nella nostra comunita'". In pratica Solana offre alla Serbia la "tessera del Condominio UE" ed in cambio pretende 15% dell'Appartamento per i suoi amici schipetari. Un bell'affare davvero. Un domani la Serbia nell'UE paghera' i contributi anche lei per sovvenzionare che l'ha derubata del suo territorio!!! Kafka non avrebbe potuto congegnare una storia piu' inverosimile.Ma questi qui..... cosa fanno la notte???? non dormono come le persone normali?????

UE ??? NO GRAZIE !!!!

Se potessi sentirmi da chi conta direi:Per favore lasciate i miei amici Serbi fuori da questo "gregge" che e' oggi la EU. L'EUROPA E' UN'ALTRA COSA !!! Un ministro Belga ha appena detto : siamo un "gigante economico",un nano politico" ed un "verme militare". Ma ditemi se uno e' tanto fesso da spingere per entrare in questa bella compagnia ??? Sono finiti' da un pezzo gli anni novanta, gli "anni d'Oro" della UE quando ce n'era per tutti ( forse anche perche' ce n'erano di meno - solo 15 ). Ora per fotografare tutti ci vuole una "grand'angolo" a 180 gradi.Insomma sono finiti i giorni delle "vacche grasse" e per ingrandire il mercato quelli di Bruxelles sono pronti ad "allarargarsi" a dismisura accettando di tutto. Oramai non e' un "club" e' diventato un "condominio" e come tale vogliono gestirlo ( ad ogni Stato i suoi "millesimi" che corrisponderanno all'effettivo potere di ciascun Paese o Condomino negli affari " correnti") Si "correnti" ,perche' gli altri affari quelli "straordinari" saranno gestiti dall'Amministratore del condominio europeo - gli USA ed il suo fedele "segretario" la GB.
Quindi amici Serbi: restate fuori, adeguate le vostre leggi nello spirito europeo,migliorate la vostra economia, innalzate la vostra cultura ma questo lo farete meglio fuori dalle pastoie burocratiche di Bruxelles. Probabilmente se lo chiedessimo ai popoli dell'UE - meta' di loro vi invidia che siete ancora fuori dal "recinto".

due delinquenti da consegnare

Fanno bene i Serbi a non consegnare i due delinquenti (che tra l'altro sono bosniaci e non serbi). Almeno sino a quando non saranno processati anche i responsabili dei bombardamenti con Uranio impoverito del 1995 e 1999 .Poi vorrei capire quanti Stati europei sarebbero disposti a consegnare i propri capi militari accusati di crimini di guerra. Noi italiani , ad esempio non l'abbiamo fatto dopo la seconda guerra mondiale.

perchè la Serbia va avanti e l'Albania no

Se non ci fosse stata la guerra è certo che la Jugoslavia sarebbe entrata nella Ue prima di tutti gli altri stati dell'est europeo .Non solo per ragioni politiche o economiche, ma anche perchè i suoi cittadini erano già integrati da decenni con l'europa intera .La cultura Serba tra l'altro (pensiamo a Kusturica tanto per far un esempio) è molto amata un po' dappertutto e questo è un biglietto da visita importante . L'Albania putroppo ha una storia diversa .

x Rovena

sono d'accordo con te. Riflessioni amare le tue, ma vere. La UE predica bene e razzola male, ma almeno ci da questo Osservatorio per sfogarci.
Mladic e Karadzic e decine di migliaia come loro, tanti sono i criminali in Serbia, possono dormire tranquilli: oggi è di moda la caccia al mussulmano, e loro sono dei campioni!

Buco nero!

Parli di buco nero e di privilegi per la Serbia. Ma quali privilegi? è da chissà quanti anni che un serbo non può uscire dalla Serbia, abbiamo avuto l'embargo degli altri paesi fino a poco tempo fa, ci hanno bombardato senza motivo, e non sto qua a elencare tutte le cose. Ma nonostante tutte queste cose siamo uno dei paesi più in piedi dell'est e dei balcani? Come mai? Perchè siamo un grande popolo e con la voglia di andare avanti, non ci facciamo chiudere la porta in faccia da nessuno!!! Poi buco nero? se mai l'Albania e il Kosovo sono dei buchi neri! I serbi non vogliono i visti per uscire dalla serbia e trafficare in giro per l'Europa. Cosa che succederebbe nel caso dell'Albania e Kosovo, con l'indipendenza del Kosovo ci sarebbe un boom di traffici illegali. Come il Boom della Rivoluzione industriale. E questo lo sanno tutti!!!!

I favori per la Serbia

Se la Serbia avrà un trattamento di favore , le faccio i miei migliori auguri. Probabilmente ciò è dovuto in parte a motivi di geopolitica (grazie alla storica funzione anti- tedesca nei balcani) e in parte ad un comprensibile senso di colpa nei suoi confronti ( la perdita del Kosovo non è infatti giustificabile in termini di diritto) .Comunque è sempre stato un paese con elevati standard culturali e democratici . Sperando che riesca a giocarsi bene almeno questa partita .

La Serbia, L'UE, I Balcani

I serbi (con fatica) possono circolare, ma gli albanesi no, per nessun motivo. Perchè? Sicuramente ogni paese ha le sue croci da portare, e in questo caso da sollevare. L'Albania ha le sue. Innumerevoli, è certo. Ma soprattutto economiche. Quindi, come funziona? L'importante è stare bene economicamente, poi puoi anche fare la guerra, quella si aggiusta?? E' questa l'Europa dei valori? Signori/e, il futuro deve essere pace e prosperità, non ci sono altre scelte se si vuole sopravvivere. E alla base di questo c'è l'uguaglianza, la parità. Solo così si può fare qualcosa (che io auspico con tutto il cuore) di costruttivo e duraturo. Il buco nero dei balcani va riabilitato integralmente, altrimenti chi rimane fuori si troverà sempre più isolato, sempre più povero e soprattutto sempre più frustrato. Un fatto del genere non giova a nessuno. In primis non giova a chi lo subisce, ma viviamo in un mondo piene di interdipendenze e di conseguenza non gioverà neanche a chi lo infligge.

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Belgrado non l'accetta. Viene da se che non ha nessun riguardo neanche della popolazione serba del kosovo, ma li usa come pedine per il suo gioco. In materia religiosa si è parlato di sole chiese ortodosse e della loro protezione e valorizzazione. E le moschee? E le chiese cattoliche? E le altre minoranze? Era ovviamente un piano per ammorbidire la Serbia. Mladic e Karadzic; si è scoperto che Mladic un annetto fa girava per Belgrado. Come mai il governo serbo non è riuscito ad individuare quello che rappresenta il suo più grosso ostacolo per l'integrazione così tanto auspicata? Come mai questo funesto soggetto girava liberamente per la capitale? Olli Rehn dichiara che presto ci saranno visti facilitati per gli studenti serbi. Lodevole, ma c'è un piccolo problema (sempre di disparità di trattamento). Proprio qualche giorno fa, è venuto uno studente di Belgrado a trovare un mio amico serbo. Era riuscito ad ottenere un visto turistico per l'Italia. Con un pò di fatica, ma ce l'ha fatta! Chi non capisce questo passaggio sicuramente non sa che se sei di quella parte del mondo, il visto turistico è pressochè un'utopia. Io sono albanese; e nessuno mai dei miei amici è riuscito ad ottenere un visto per venirmi a trovare. Per la verità ci sono famiglie intere divise da un mare che non si vedono per anni ed anni perchè il visto turistico non è previsto nelle ambasciate dei burocrati che risiedono a Tirana, altro che amici che ti vengono a trovare. -segue-

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Documentandosi attentamente su ciò che succede nei balcani occidentali oggigiorno (ma avendo anche una buona conoscenza del passato, della quale l'oggi è anche una conseguenza), non si può non accorgersi del delicato trattamento che viene offerta alla Serbia. E la cosa suscita amarezza. Amarezza di disparità. La Serbia viene assolta dall'accusa di genocidio; anche se tutto il contingente militare partiva da questo paese. Qualcuno (e credo in tanti) potranno obiettare che non sono state trovate delle prove, ma in verità noi tutti sappiamo che il diritto spesso viene usato per sopprimere il significato stesso della parola. La questione del Kosovo; Belgrado lo sa che ormai l'ha perso. Lo sanno anche i serbi, dal 1999 e non da quando Ahtissari ha esposto il proprio piano. La Serbia cerca solo di alzare la posta in gioco; vuole delle concessioni su altre questioni, anche a costo di far saltare i nervi di tutta quella popolazione che non se l'è vista molto bene negli ultimi 20 anni e che altro non aspetta che potersi rimboccare le maniche e costruire una società per tutti. Sicuramente anche su quest'ultimo punto in tanti obietteranno perchè infestati da sovrainformazione deviata. Non credo che giocare coi nervi altrui sia un'azione di alta civiltà. Piano Ahtissari; E' stato accettato dai kosovari (non avevano molta scelta, ma hanno capito che era l'unico modo per potersi liberare dalla sovranità serba anche in termini formali), ma in verità favorisce i serbi (del kosovo avviamente)

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A scanso di equivoci, non sono mai stata d'accordo con i confini e con il (praticamente) cartello Ue che dei confini ha fatto la propria forza. Ma quì si tratta di un'altra questione, che si aggiunge alle innumerevoli crepe che l'Ue ha tra i principi che predica e pratiche che attua. Per i paesi dei balcani occidentali l'adesione a questa comunità non è un'opzione, è l'unica opzione di sopravvivenza. I balcani occidentali sono un non-luogo, un buco grigio, tra le acque del mare e i confini spinati dell'europa che predica la pari dignità, la cooperazione e lo sviluppo. Ma più ci si addentra nelle intricate questioni di relazioni coi singoli paesi, più ci si rende conto che anche all'interno di queste terre infelicemente chiamate polveriere ci sono dei trattamenti differenziati. La Serbia nell'Ue subito! Cos'è successo? E gli altri paesi? Per integrarsi in questa gaia comunità, ci sono delle procedure da seguire e delle riforme da fare;economiche, sociali, istituzionali. Sicuramente la Serbia negli ultimi anni ha fatto gran passi avanti per quanto riguarda l'economia, questo è certo. Ma il criterio economico non è sufficiente, ce ne sono degli altri come p.e. fare i conti con 10 anni di guerra che hanno devastato questa tormentata regione montuosa. E la Serbia non l'ha fatto! Perchè ora si cerca di chiudere un'occhio? - segue-

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