Home / aree / Serbia / Serbia: la povertà non è un brutto ricordo

Serbia: la povertà non è un brutto ricordo ita

Dopo qualche tempo di inattività per mancanze di fondi, la mensa per poveri della Croce Rossa di Nis riaprirà i battenti. In passato questa mensa preparava pasti per 2000 cittadini in situazioni di estrema, ma con la nuova apertura - prevista per il 1° ottobre prossimo - si aggiungerà alla lista un altro migliaio di persone. "Inizialmente, tutte le spese verranno coperte dalla Croce Rossa" ha dichiarato Stojan Prokopovic - portavoce dell'organizzazione - "ma nel frattempo cercheremo il supporto di altri donatori, che siano disposti a coprire una parte delle spese fisse - soprattutto i costi di energia elettrica - e l'acquisto di alcuni generi alimentari di base necessari alla preparazione dei pasti". Prokopovic ha anche annunciato che in futuro la Croce Rossa vorrebbe anche avviare un servizio di mensa dietro pagamento di prezzi popolari rivolto a tutti i cittadini di Nis, in modo da assicurare il servizio gratuito a coloro che non alcuna possibilità economica.
La situazione allarmante, emerge anche dai dati resi ufficiali dagli esperti del Gruppo G17+ - tra i quali vi sono anche personaggi che fanno parte del Governo Serbo e Federale - relativi ad una ricerca effettuata a Belgrado e in aree della Serbia e della Vojvodina, su di un campione di circa 2000 famiglie.Come ha sottolineato Branko Milanovic - esperto delle Banca Mondiale e promotore della ricerca - i politici dovrebbero seriamente preoccuparsi dei dati emersi, considerato che "il 40% delle famiglie ha dichiarato che negli ultimi sei mesi le proprie condizioni di vita sono peggiorate, mentre il 50% ha la sensazione che non sia cambiato nulla rispetto alla situazione in cui vivevano nel precedente regime". Inoltre solo il 25% degli intervistati ritiene che la responsabilità della situazione attuale è del precedente regime mentre ben il 40% ne addossa la colpa al governo attuale, ma è emerge un alto livello di insoddisfazione anche dalle risposte date rispetto agli aumenti salariali considerati "minimi". Il 50% ha risposto che per vivere avrebbe la necessità di vedere il proprio salario mensile aumentato del doppio, e il 29% di almeno tre volte l'attuale mensilità percepita. (Glas Javnosti, 1 settembre).

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto