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Obiettività

Cari amici non mi sembra realistico lamentarsi del fatto che l'Unione Europea. Nazione sovrana, voglia esercitare il proprio controllo sui movimenti degli extra comunitari sul proprio territorio, specialmente se provenienti da un'area che è stata purtroppo teatro di guerre, stermini e genocidi come non si erano più visti dal tempo della seconda guerra mondiale.
Il ritardo nell'abolizione del visto, se vogliamo analizzare obiettivamente la situazione, mi sembra ispirato solo a norme di elementare buon senso;.
Piu' che su recriminazioni a proposito del ritardo dell'abolizione, mi sembra che bisognerebbe concentrarsi sulla soddisfazione del risultato raggiunto.
Sarebbe poi estremamente importante evitare che episodi inaccettabili come quelli di ieri sera a Genova (durante la partita Serbia - Italia) facciano sì che il comportamento di poche decine di imbecilli alimentino le ragioni di coloro che si opponevano alla liberalizzazione dei visti giudicandola ancora prematura.
Conosco abbastanza bene i Balcani e le loro popolazioni che amo profondamente (TUTTE QUANTE): al punto di potermi permettere di dare un consiglio disinteressato: sarebbe così bello se si riuscisse a smettere di pensare al passato che divide (e in cui TUTTI abbiamo qualche cosa da farci perdonare) e sarebbe molto piu' proficuo guardare avanti concentrandosi sul futuro e cercando di non sprecare questa grande opportunità per entrare a far parte dell'Europa senza barriere.
La litigiosità non conviene a nessuno e non è neanche più di moda: i veri "duri" sono quelli che hanno il coraggio di dimenticare il passato per costruire il futuro in armonia.
Un abbraccio

Per il caro Mihajlo

Caro Mihajlo, ti dirò in brevis qualcosa, anche se fà male pure a me: "noi Italiani, eravamo contro questi ordini provenuti dagli U.S.A., gli Italiani di testa loro non attaccherebbero nessuno, lascerebbero perdere ma gli U.S.A. imposero l'assoluto attacco e con essi anche Regno Unito e Francia. Non esegui tali imposizioni? Sei considerato un Paese traditore, Mihajlo caro, da lì nel bene o nel male non si sfugge, quella è la verità", può non essere piaciuto tale attacco imposto da questi Paesi, Russia inclusa e l'ITALIA dovrebbe così trovarsi completamente isolata??? Non piace a nessun Paese sferrare un attacco "ma una guerra come sà iniziare, sappia pure terminare oppure no"??? In attesa di una tua gradita risposta, colgo l'occasione per salutarti. Peccavimus omnes e avresti ragione tu Mihajlo, purtroppo. Ciao Mihajlo!!!

dario non sprecare tempo....

Dario...parlare con persone come quel GENIO di Geni è come parlare con un muro....provoca e basta...come quando dice:" la Repubglik e Kosove è terra santa degli shiptare"........hahhaha non avete idea delle risate....ha parlato della provincia serba Kosovo i Metohija,come un saudita della Mecca......superbo

Caro Geni,

le colpe le ha SRS e Milosevic così come le ha HDZ, SDA, Jansa, e i partiti mafiosi kosovari. La verità è che la Yugoslavia unita sarebbe entrata nell'Unione Europea già nel 1995.

e la realta di oggi, non il passato di razionalismo della se

vorrei dire che mi fa piacere per tutti i paesi dei balcani che vedano il futuro nel unione europea. e ovviamente gli ultimi 20 anni se la serbia non pensava di far le guerre con i paesi intorno, tutti paesi balcanici erano gia nel UE,
Tutti i paesi che hanno riconosciuto la indimpendeza del nuovo stato del kosovo non anno fatto altro solo riconoscere la realta di oggi di un kosovo che non fa piu parte o meglio non ha piu niente con la serbia, il kosovo non e la terra santa della serbia, e la terra santa albanese degli albanesi che ed rimasta fuori dai superpoteri dai paesi europei prima. Adesso finalmente e stato messo a posto l errore che ed stato fatto prima.

Bianco che più bianco non si può!

@ Alessia: la sentenza del Corte Internazionale di Giustizia, alla quali ti riferisci, non lava piu' bianco del bianco...... anzi.

errori e vuoti di memoria

caro Gjoka, ti ricordo che dalle istituzioni di Belgrado non è partito nessun ordine di sterminio, come riconosciuto dal TPI dell'Aja che proprio non mi pare filo-serbo. Ti ricordo soprattutto che finora l'unica a chiedere scusa per gli omicidi di massa commessi da alcuni criminali è stata la Serbia. L'unica. Le scuse del Kosovo, dell'HDZ croato, della Bosnia, di Janez ecc invece le stiamo ancora aspettando.

finalmente più umiloazioni per i visti

cari amici, sono gianni e sono un ricercatore presso l'univ di bari. ho avuto qualche anno fa tanti carissimi affetti personali a belgrado che conosco molto bene (città, popolo e storia uniche e sconosciute per il nostro mondo..E MAGNIFICHE OVVIAMENTE) ho dovuto far io le code all ambasciata di belgrado per avere i visti, ho dovuto io subire le umiliazioni (da parte dei miei connazionali corrotti per avere dei visti) ho conosciuto di persona la tristezza del dover consolare chi non poteva venire qui a casa mia... ora tutto ciò è finito, comunque umiliazioni segregazione sono finite, ci saranno altri problemi (come quelli che tutti noi in occidente viviamo) ma è finito quell'odioso sistema... BUON NATALE E 2009 A TUTTI gg

no viza

Brava Danijela, bel pezzo.
Buon viaggio a te e a tutta la mia amata Serbia!

più cattolica del papa

Cara Daniela, sono felice come te per questa ingiustizia riparata dopo ben 18 anni! Vorrei che la stessa cosa accada al più presto anche alla Bosnia e al Kosovo.Anche se, tutti i cittadini del Kosovo sono cittadini della serbia per cui se chiedono il passaporto biometrico al Ministero degli interni serbo, tranquilamente potrano viagiare e sono in molto ad averlo fatto di già...pragmatici, no? Tuttavia trovo alcune contradizione nel tuo scritto: dici che i giovani figli dei perdenti della transizione (e trovo questa definizione di un cinismo spietato e chi l'ha coniata è un criminale) sono cresciuti squatrinati, impregnati di retorica sul Kosovo che per te, vedo, è automaticamente nazionalismo (che ora mi sembra sia diventata una sorta di parolaccia di moda dalla parte dei giovani progressisti serbi con i soldi che hanno scelto Ibiza al posto del Kosovo) e che l'unico loro valore è il danaro. Ma se è così, non trovi sia del tutto normale la risposta nello stile "uva acerba" piutosto che autocomiserarsi per una situazione che spesso non possono cambiare? Mi va bene l'autocritica, ma ripetere le parole nello perfetto stile calvinista del Grande fratello USA che c'è lo sta dicendo praticamente tutti i giorni, m i sembra davvero troppo. E se ti avanza un po' di tristezza, fai un pensierino a quei poveracci dimentiacti in Kosovo. Ops, mi scuso per la parolaccia.

Risposte

Io sto solo facendo un'analisi della situazione tra i giovani serbi, ovvio che anche tra bosgnacchi e kosovari albanesi esiste questo sentimento verso chi gli ha fatto guerra (e in Kosovo lo si vede molto bene), del commento poi di Gianfranco non è che ci ho capito molto... Non facciamo gli ingenui però, l'Italia e gli altri paesi europei non avevano alcun obbligo, perché la guerra era di aggressione, non di difesa. Saluti!

è vero...cmq una cosa a Miralem

diciamo che effettivamente,quelli della NATO non centrano nulla con i milioni di giovani europei desiderosi di conoscere meglio il nostro popolo,e che avranno questa opportunità grazie ai frequenti viaggi da parte dei serbi,cosi come non centrano nulla la quasi totalità dei giovani serbi con il regime di Milosevic...le bombe NATO sono state si un trauma nazionale,ma penso che sia giunto il momento di guardare avanti(ps caro Miralem,non cogliere le dichiarazioni di alcuni serbi x sputare su tutti i serbi il tuo veleno e il tuo odio anti-serbo,cerca di dire ogni tanto cose intelligenti...grazie)

Che cosa sucededi crisi albanese?

La soluzione della crisi politica albanese, è più profondo di ciò che appare

analisy

"Korrieri" & "TEMA", Quotidiani

Due importanti giornali albanesi, critico del regime di Sali Berisha, "Korrieri" e "Tema", hanno pubblicato un parere scritto da me, circa la crisi politica che ha incluso l'Albania. Giornali sottolineano che la crisi che ha incluso l'Albania, è tridimensionale ed è più profondo di ciò che appare.

L'analisi, comprende tre argomenti, che il rischio di destabilizzare il paese, osservando i fenomeni con occhio critico, che i governi albanesi, richiedono lunghi coprire l'agonia vero che l'Albania sta vivendo oggi.

Per Autore tre fenomeni che sono inevitabili, portando il paese in profonda crisi con la sua crisi di voto libero, la crisi della proprietà privata e la crisi della "identità nazionale". Dei tre, solo la prima è considerata prioritaria da parte dell'opposizione albanese, mentre altri due, sono conseguenze del malgoverno che la politica albanese a partire dal 1990.

La battaglia per il voto libero, lo slogan di protesta dell 'opposizione, è il principale pilastro della democrazia, che ha portato l'Albania nel comporre i due governi, protetto da multinazionali perrces, il governo del Patto di stabilità del 1991, e di "governo di riconciliazione nazionale" l'anno 1997. In Albania, l'inclusione di crisi politica, si prevede di superare la composizione del nuovo governo da una terza volta ....

La crisi della proprietà privata in Albania e l

eh no

se questi giovani non vedono questa apertura in modo favorevole, allora siamo messi male, ci saranno sempre rancori da parte dei futuri serbi verso l europa...e come sempre essi si sentiranno vittima del Mondo

x Mihajlo

Caro Mihajlo, non sò cosa farai mai ma io festeggio un avvenimento così, scherziamo??? Certo che rinchiudere i giovani può non essere piacevole ma ci furono anche "moltissimi Italiani, appena gli americani incominciarono ad imporci di bombardare, dovettimo fare quell'ordine anche se contro la nostra volontà", può non essere piacevole ma in caso pensi o speri d'avere un posto lavorativo, non puoi lasciar spazio ai sentimenti, anche se fà male. Rifletti bene MIHAJLO: che accidenti gliene fregherà ai tuoi figli se starai parlando di dittatori e dittature successe in IUGOSLAVIA ??? Con certezza niente perché il mondo và avanti e dovrebbe pensare sempre e solo ad andare avanti, oppure "morirvi dentro", è una scelta che stà a tè come all'intera Serbia, pensaci prima di non "dovertene pentire" caro Mihajlo. CIAO E BUONE FESTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

a parti invertite

provate, voi che lamentate la guerra ingiusta dell'europa e america, a invertire i ruoli. provate a pensare cosa hanno provato gli uomini, le donne, i bambini e gli anziani della bosnia per 5 anni, e sucessivamente i kosovari quando da belgrado partivano ordini di sterminio facendo tornare indietro l'orologio della storia di cinquant'anni. si cinquanta, tempi bui per l'europa intera, quelli di hitler e delle sua pazzia.
prova a pensare caro pensatorem malpensatore del 2010. provate per una volta l'umiltà, cercate la ragione e forse arriverete a chiedere scusa.
con questo non si vuol negare le sofferenze dei serbi, ma provate e sentire lo stesso dolore del dolore altrui.

GRANDE NOTIZIA!!!!

QUESTA E' UNA DATA STORICA...E UNA VOLTA ELIMINATA LA DOGANA PER LE MERCI IN ENTRATA E IN USCITA, AVREMO I PRESUPPOSTI PER UNA SERBIA INTEGRATA ECONOMICAMENTE E POLITICAMENTE ALL'EUROPA, CHE NEL FRATTEMPO SPERO CAMBI CERTI CRITERI CHE L'HANNO GUIDATA FINORA...

Sui giovani

E' abbastanza normale e comprensibile che i giovani ragionino in tal maniera, quando hanno vissuto sulla loro pelle una guerra ingiustificata, sanzioni e una 'prigionia' nel loro paese, come possono sentirsi tali giovani rispetto ai loro cugini europei, prima nemici ed ora come se niente fosse accaduto amici e compagni. No non funziona così, tanti bambini hanno avuto un'infanzia 'difficile' grazie ai loro cugini europei, che se ne sono altamente infischiati quando le bombe intelligenti americane colpivano le case di parenti, amici e conoscenti. Sappiamo tutti di quanto fragili possono essere le menti dei bambini, recuperarli non sarà facile, ma spero si riesca, per il bene stesso della Serbia.

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