Home / aree / Serbia / Processo a Natasa Kandic

Commenti

informazione

provo un amore infinito per i balcani, proprio di chi ama un luogo senza appartenervi, godendone dei pregi senza essere costretto a farne quotidianamente i conti coi lati negativi. quindi mi piace molto parlarne, e vorrei vi fosse il luogo e il tempo per farlo per esempio con te, renato, che sembri dimostrare identica malata passione. Temo pero' che, al mio contrario (posso sbagliarmi), tu non abbia contatti svariati, profondi e quotidiani col mondo di cui parliamo, con le persone, coi serbi. Sostenere che la maggioranza di loro semplicemente sappiano dell'aggressione della Serbia alla Bosnia e del genocidio contro i bosniaci (non mi riferisco solo a srebrenica) e' quanto mai lontano dalla realta', figuriamoci l'averlo accettato. insisto: idem per i croati. l'opera della Kandic non e' nobile perche' tocca solo i serbi, ma perche' tocca i serbi a partire da belgrado stessa e non da fuori, impedendo il rituale approccio "vittime della propaganda nemica". c'e' chi lo fa anche in croazia, come avrai letto sulle pagine di questo sito..

processo a natasa kandic

Caro Lorenzo forse non sei molto informato:
1) l'accettazione della maggioranza dei serbi dei crimini compiuti e' un dato di fatto a livello popolare e politico: prova ne sono le scuse di Tadic al 10. anniversario di Srbrenica e la collaborazione da parte del governo di Belgrado con il tribunale dell'Aia 2) la non accettazione della maggioranza dei croati dei crimini compiuti e' un dato di fatto a livello popolare e politico: vedi l'anniversario dell'operazione Oluja, per i croati festa nazionale e vedi la non collaborazione a tutti i livelli con il tribunale per i crimini di guerra. 3) Ci sono 8.000 e piu' desaparecidos serbi residenti in Croazia, scomparsi durante il conflitto e di cui nessuno sa nulla. La Croazia continua a lavarsene le mani!
4) Le immagini dei giovani musulmani massacrati dai paramilitari serbi a 150 km da Srebrenica mandate dalla Kandic a L'Aia hanno fatto il giro del mondo. Peccato che la stessa non si sia preoccupata di dare la stessa attenzione alle immagini dei serbi massacrati da truppe croate e musulmane. Caro Lorenzo, informati sui finanziatori del fondo della Kandic e poi ne riparliamo! La sua opera sarebbe molto piu' nobile se toccasse tutti gli attori in gioco e non solo una parte.
Per finire, caro Lorenzo, vorrei ricordarti che al processo di Norimberga c'erano solo i tedeschi...delle nostre camicie nere e degli ustasa croati neanche l'ombra...ma poverini, noi eravamo vittime del fuhrer! Bel modo di fare un esame di coscienza....

importanza fondamentale dell'opera di Natasa

dissento completamente dal commento di Renato. non perche' la popolazione serbo-bosniaca non fu vittima di violenze atroci, come la popolazione bosniaca tutta, quanto perche' ritengo che l'attuale impasse "post-Dayton" sia in larga parte dovuta alla diffusa ignoranza e/o rifiuto da parte dei serbi (in primis) e dei croati dei crimini efferati di cui si sono rese colpevoli le madripatrie, responsabili di una aggressione mirata alla pulizia etnica. E questa non e' propaganda anti-serba. Ignoranza e/o rifiuto che hanno facilmente alimentato il vittimismo storico con cui purtroppo i serbi in media convivono. Credo che solo una profonda presa di coscienza, il riconoscere l'aggressione ed i crimini indicibili, e vale per i serbi come per i croati, possa portare ad una Bosnia senza muri. per questo ritengo fondamentale l'opera di chi si batte in patria perche' i serbi possano affrontare i loro fantasmi. come fecero i tedeschi dopo la seconda guerra mondiale, come facemmo - almeno o solo in parte - noi italiani.

dissenso

non conosco i capi dell'accusa e non mi permetto di giudicare quanto accaduto alla Sig.ra Kandic. Mi permetto pero' di esprimere l'impressione che la sua organizzazione abbia sempre mirato a focalizzare le brutalita' dei serbi (gia' di per se' vittima della propaganda antiserba dei media americani ed europei, che ha portato ingiustamente a vederli come dei mostri), piu' che a riconoscere le brutalita' di cui sono stati vittime. Dove sono i video delle brutalita' commesse dai croati sui serbi, dei musulmani sui serbi, mostrati in Serbia anche in televisione qualche tempo fa? Perche' nell'introduzione a Srebrenica non si parla di come prima dei noti avvenimenti i villaggi serbi vicini venivano vessati da Oric e i suoi "prodi" a suon di stupri e attacchi incendiari? Probabilmente tutto questo non fa comodo a qualcuno! Ma la giustizia non puo' essere a senso unico! Ricordo anche alla Sig. ra Kandic che Tadic e' stato quest'anno alla commemorazione dei 10 anni, mi risulta invece che in Croazia l'operazione Oluja sia ancora festeggiata come il giorno del Ringraziamento. Sarebbe veramente interessante sapere chi finanzia suddetta e la sua organizzazione. Meditate, gente....meditate!

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto