Commenti
Per ALEKS PG
Domenica, 09 Novembre 2008 18:37:11
Besimi
Aleks gia non si puo mettere tutto nello stesso calderone, perche alcuni studiarono al tavolino l'espianto di una etnia diversa, dalla loro terra di nascita,e gli altri risposero come potettero,in maniera rude e violenta in certi casi ma mai per pulizia etnica,molti dei serbi scapati come puoi bene imaginare sapevano cosa andavano incontro al ritorno degli albanesi.
Ecco vedi dove la differenza?????
Per i primi fu organizata la fuga scentifica con treni,carri ,tratori per buttarli in Macedonia e Albania,e per i serbi fu diversa,molti di loro si unirono al esercito in fuga.
Chiedi una comissione di chiarificazione e riapacificazione,che sembra una cosa naturale e semplice,ma totalmente una utopia macroscopica,perche non desiderata e auspicata da nessuna parte in causa.Tutti sono convinti di avere ragione e l'altro torto.Ma i numeri oggi sono dalla parte nostra,cio'e 2 milioni di albanesi,ai serbi vivere in Kosova con l'aiuto di Belgrado andava molto bene,molto meno(se non proprio) da soli come una comunita con tutti i diritti che gli dara la costituzione.
Capisci ora, tutto questo trambusto perche si crea?
Con le teorie favolistiche "c'era una volta un re","e una Kosovo polje","la culla dei serbi" ect.. ect..
Questa nasconde il terrore e il buio totale che loro vedono in una KOSOVA stato sovrano e albanese,ma a noi tanto ci fa la loro paura,o cosi(cio'e Kosova stato democratico e sovrano multietnico) o niente(cio'e biglieto di sola andata per Belgrado,e non tornarci mai
giustizia e verità
Venerdì, 07 Novembre 2008 15:48:22
AleksPG
Non so perchè non si riesca nei balcani a fare una Commissione per la Verità e la Giustizia, sul modello sudafricano o irlandese. Forse è ancora troppo presto? Forse manca un leader (religioso o meno) con la sufficiente autorevolezza per guidare una commissione del genere. fors'anche c'è una difficoltà culturale balcanica all'autocritica (nisam kriv).
Io so benissimo che quanto dici è vero, Besimi, ma tu sai benissimo che questa non è l'unica verità, anche da parte albanese ci sono state molte efferatezze e ingiustizie (anche tra albanesi). Non voglio mettere tutto nello stesso calderone e dire che il risultato si annulli: il risultato è il Ks indipendente e checchè ne dicano i revanscisti serbi da questo punto non si tornerà indietro, e la mia opinione personale è che sia giusto così. Però se almeno una parte dei protagonisti, del popolo, potesse mettersi insieme a parlare di cosa hanno subito e FATTO, si potrebbe andare avanti meglio (e si potrebbe smettere di chiamare traditori quelli che cercano un minimo di giustizia e riappacificazione per tutti). Purtroppo continuo a non avere notizie di un serio tentativo in questo senso.
Per ALEKS PG
Giovedì, 06 Novembre 2008 15:58:15
Besimi
Per quanto riguarda la situazione di oggi,quale paese balcanico e imune del crimine al potere,Djindjic non lo uccisero gli albanesi,tutti dicono che Djukanovic ..........
E alora?
Gli albanesi lo capiranno con tempo,come si puo chiedere a un popolo sempre sottomesso, che non ha mai avuto una classe politica ,che si e ritrovato da oggi a domani in mezzo a una guerra interetnica che coinvolse l'intera Jugoslavia,i veri meritevoli sono loro(UCK) a detenere il potere(per oggi),ma stai sicuro che il popolo non gli dara un cambiale in bianco per sempre.Aleks credimi non ce oggi nessun uomo a competere con Thaci in KOSOVA,semplicemente perche oggi come oggi al orizonte non ce nessuno( a parte Albin Kurti,ma lui e un discorso a parte),ma credimi in tutti i forum albanesi Thaci e tacciato come traditore perche sta faccendo troppi compromessi per la comunita serba e con internazionali.Ma non cadere in trapola,perche per noi non ce ritorno nel passato,perche moriremo tutti se succedesse una cosa del genere.Noi siamo come quel bambino cresciuto in orfanotrofio,tra umiliazioni di ogni tipo e sofferenze continue,e oggi siamo grandi e liberi,e in piu abbiamo ritrovato la mama persa per tanti anni (L'ALBANIA)
Per ALEKS PG
Giovedì, 06 Novembre 2008 15:32:48
Besimi
Caro Aleks e qui il problema.
Chiedi al idraulico che a Peja,la cita con maggior numero di serbi residenti,cosa feccero i suoi patrioti,a segnare le case degli albanesi(i film sugli ebrei gli hai visto)questo non era film ma la realta,cosi l'esercito di Belgrado non perdesse tempo a pulire la citta.
Caro Aleks e proprio qui il problema,come si fa a essere democratico,buono quando mi vergogno a dire e raccontare quello che abbiamo subito',quello che ci hanno fatto,sopratutto gli stupri delle donne.
Come si fa quando il migliore di loro non alzo' un ditto per dire NO,questo che stiamo faccendo non si puo fare,non si puo fare contro un estraneo,perche e un crimine,figuriamoci al vicino di casa,perche i figli nostri sono cresciuti insieme,no no ..........niente di tutto cio,i migliori di loro si chiusero nel loro guscio,come se nulla stesse succedendo fuori.Troppo facile dire oggi io non ero daccordo,credo che lo sai benissimo che per la legge oggi,chi vede e non denuncia un reato,diventa anche lui in qualche modo collaboratore dei delinquenti.Fin'ora ho parlato degli "inocenti" che non si sono macchiati,perche i peggiori cappeggiavano l'eserccito nelle loro opere.
X Besimi2
Giovedì, 06 Novembre 2008 13:49:20
AleksPG
E secondo me, il primo passo dovrebbe essere la restituzione delle proprietà ai legittimi propietari, ed un programma serio per il rientro assistito di quelli che avevano proprietà e sono fuggiti (ovviamente se non si sono macchiati di crimini). Inoltre bisognerebbe fare degli sforzi seri per la protezione e l'integrazione di tutte le minoranze (oltre ai serbi ci sono gorani, rom, turchi ecc. che oggi in Ks subiscono pressioni fortissime all'albanesizzazione). Insomma mi pare che in questo momento ci si dovrebbe sforzare di spostare l'attenzione sui problemi INTERNi al Ks (che sono veramente tanti) e fare dei passi verso la giustizia per tutti, e magari smettere di continuare a puntare un nemico che ormai è esterno. Questa retorica del nemico non fa che aiutare l'attuale classe dirigente criminale nello status quo (se qualcuno lo capisse anche a Belgrado sarebbe una bella novità)
Un esempio
Giovedì, 06 Novembre 2008 11:08:51
AleksPG
Caro Besimi, non è assolutamente mia intenzione minimizzare l'estremismo serbo, che è diffuso (chiesa ortodossa, partiti politici, hoolingans ecc.) e sempre pericoloso, o i crimini di Belgrado negli anni '90. Ma ci sono anche esempi diversi. L'idraulico che di solito viene a casa mia è un serbo/kosovaro di pec/peja. E' un 35enne. Ha lasciato il suo villaggio nel 99 e si è rifatto una vita in Montenegro: ma torna ancora nel suo villaggio, dove ha degli amici tra gli albanesi rimasti (l'ho visto anche lì). Maledice la politica di Milosevic ed è consapevole delle ragioni di parte albanese. E' realista, sa che il Ks non sarà più serbo (anche se gli dispiace, ma gli dispiace per TUTTO quello che è successo). E' di quelli convinti che possa comunque essere possibile vivere e rispettersi anche se di substrati culturali diversi. Io personalmente voglio credere che non sia l'unico. Allora, come detto anche nei post di altri su questa pag, il problema principale è isolare gli estremisti (sono tanti è vero, basta vedere quanti nazistoidi italioti proliferano solo su OB), per ridare spazio alla gente normale: e di gente normale in Serbia ce n'è tanta. Gli albanesi si sono vendicati, hanno ottenuto un'entità indipendente che non tornerà nell'orbita di Belgrado, e io credo che adesso bisogna raccogliere le persone di buona volontà per andare oltre una politica di guerra (spero che tu sia d'accordo che l'UCK al potere in Ks non sia esattamente un bene per gli stessi cittadini albanesi)
Per ALEKS PG
Mercoledì, 05 Novembre 2008 15:14:40
Besimi
E chiedendo la divisione della nostra terra.
E tu mi fai il paragone con gli albanesi nel Veneto?
Ci vuole coraggio dire certe cose,ma non me lo aspettavo mai da uno come te che conosce cosi bene i balchani.
Cmq il mio rispetto per te rimane imuttato.
Non ho fatto altro che prendere atto del articolo sulla signora Peroviç,e ho messo il mio post,prima di comentarmi avresti fatto bene a leggere l'articolo,dove gente come la signora Peroviç in Serbia sono visti come traditori e pagati dal occidente.
Per ALEKS PG
Mercoledì, 05 Novembre 2008 15:04:27
Besimi
Caro ALEKS sai cosa penso di te.
Qui non si tratta di posti di lavoro che gli albanesi rubano alla gente locale,dei furti o altri reati,ma di un odio secolare,che spesso e sfocciata in sangue.Qui si parla di bambini che sono orfani dei padri,delle donne troppo giovanni rimasti vedove,e dei genitori che non hanno piu i figli,qui si parla della repressione serba sfocciata in pulizia etnica,di un esercito che aveva l'obliggo di difenderli i diversi,e non perpetrargli a loro uccisioni,stupri e ruberie di ogni tipo.
Come mai gli italiani profughi del Istria sono ancora adirati con i slavi dopo 60 anni,e noi albanesi con Kosova piena di lapidi dobbiamo dimenticare tutto,perche i serbi ora sono democratici,come se 10 anni fa questi democratici non fossero ancora nati?
Lo sai che 1 settimana fa a 1 poliziotto serbo della polizia kosovara fu trovato un arsenale di armi da paura,perche servivano questi armi caro ALEKS?
Lo sai che 3-4 giorni fa questi democratici serbi entrarono nella galeria delle belle arti e distrussero tutte le opere dei artisti albanesi(del Albania) e strapparono la bandiera albanese tra tante altre sulle aste.
E la delegazione albanese fu invitata ad abbandonare per motivi di sigurezza questa manifestazione internazionale,che durante l'euro festival svoltosi a Belgrado la cantante albanese fu sommersa dai fischi.
Che oggi il governo serbo, impedisce ai serbi di Kosova ogni collaborazione con le istituzioni kosovare,
X Besimi
Martedì, 04 Novembre 2008 12:00:00
AleksPG
Caro Besimi, a me sembra proprio che la Serbia oggi oggi sia governata da moderati ed europeisti. Ovviamente sono politici e praticano l'arte del compromesso. Belgrado a suo tempo seppe ribellarsi a Milosevic, e oggi la grande maggioranza dei serbi considera un errore terribile le guerre degli anni 90. Ha ragione Luigi: bisogna smetterla con questi attacchi ai serbi in quanto tali. Io sono il primo a non accettare le mistificazioni in senso inverso (i serbi solo vittime o, addirittura, Milosevic difensore della bratsva i jedinstva...!); un post come il tuo però è pesantemente ingiusto ed ha connotazione razzista (credo tu sappia cosa pensa molta gente in Veneto degli albanesi in generale, messi insieme tutti nello stesso mazzo.) Forse è il caso di smettere di usare gli stessi argomenti contro TUTTI i serbi, non credi?
Cara signora Peroviç
Sabato, 01 Novembre 2008 01:06:25
Besimi
Cara signora,se la Serbia fosse governata da persone come lei,oggi la situazione sarebbe diversa,ma la storia non si fa con i se,perche a tutti gli e stato chiaro,che non serviva gente come lei,ma solo agitatori e provocatori che minacciavano con il ditto su,"nessuno torcera d'ora in poi neanche un capello ai serbi",purtroppo il popolo serbo gli segui con entusiasmo questi pazzi,e oggi piange al male causato da loro stessi.
Oggi KOSOVA ha la propria strada,cio'e quella del indipendenza,oggi un nuovo paese ha riconosciuto KOSOVA come stato sovrano,e la Malesia,aspettiamo a breve che molti paesi seguino lo stesso passo.Sono ben 52 i paesi.
Ce un proverbo albanese che dice:
Scottato dalla minestra,soffiare anche allo yogurt.
Solo il termine parlare,dialogare con loro ci fa venire brutti pensieri,non e il momento ora,cmq grazie alla signora Peroviç,per il suo scomodamento,che non fa altro che metterlo in cattiva luce davanti ai suoi concittadini(la maggioranza)
chiesa satanica
Giovedì, 30 Ottobre 2008 22:29:19
biri
setteisole, e chiaro che il problema è il nazionalismo serbo, che non sono solo i radicali ma anche (o forse sopratutto) la chiesa serba, quindi come si fa a isolare un'virus cosi??..
Luigi
Giovedì, 30 Ottobre 2008 08:48:12
Per N
Concordo pienamente con "N" il cui commento mi riporta alla mia frase preferita "gli esami non finiscono mai" (solo per la Serbia, però!).
La Serbia ha ormai da tempo un governo democratico, probabilmente molto più democratico della Polonia che sta nella UE e fa casino da quando c'è entrata. Basta, basta una volta per tutte ad umiliare e criminalizzare il popolo serbo !
Serbia vs nazionalismo serbo
Mercoledì, 29 Ottobre 2008 22:01:46
setteisole.com
Il problema non è la Serbia, è il nazionalismo serbo (i radicali). Io credo che il nuovo premier serbo saprà come isolare i radicali, in parte assecondandoli, in parte emarginandoli, e portare la Serbia in Europa, o meglio lo spero.
Luigi
Mercoledì, 29 Ottobre 2008 18:49:42
numero di guerre
Ho omesso di commentare, ma me lo hanno indirettamente rammentato gli altri commentatori, sul numero di guerre che la Serbia ha combattuto in 114 anni : ben 8 ! Oddio e se andiamo a contare le guerre combattute dagli USA - tutte a casa degli altri beninteso - quante sono ? Nessuno mi pare ha considerato questo aspetto... vogliamo cominciare a contarle prima di affibbiare facilmente la patente di guerrafondaio ad un solo Paese ?
inteletuali
Lunedì, 27 Ottobre 2008 11:32:28
danielbufi arkeologu@hotmail.com
Be l'articolo era per se costrutivo metendo il nodo sull aspeto costitutivo della ex jugoslavia e i problemi che la legavano da una parte con i croati e poi con gli albanesi certo è che ancora ci sono dei serbi che ti fano vedere l'irredentismo serbo verso Kossova mostrandosi con la rivendica medievale di quei territori
Io sinceramente nn so cosa sara il futuro essendosi stato molte volte in Kossova o Kossovo gli un ritorno della polizia o dell esercito o del administrata serba vuol dire guerra, poi visto che quasi la totalita dei altri "colleghi" serbi che scrivono qua e gridano alla rivincita nn so che dire si direbe che si va ad una futura guerra....
Libertà di parola in Montenegro (adorabili ortodossi)
Lunedì, 27 Ottobre 2008 11:02:11
AleksPG
A quanti interessati, segnalo l'intervista rilasciata pochi giorni or sono da Amfilohie (capoccia della chiesa serba in Montenegro, e candidato alla guida di tutta la chiesa serbo-montenegrina al posto di Pavle): il caro prelato prevede che questo periodo di pace è solo illusorio e non è altro che la preparazione di una nuova guerra, specialmente una di redenzione del Kosovo. A quanto pare la chiesa serba censura i tentativi di riconciliazione serbo-albanese e contemporaneamente inneggia alla ripresa dei massacri. Per quanti fossero alla ricerca di un pò di sollievo dai guerrafondai, e alla ricerca di un pò di speranza di pace, fratellanza e normalità, consiglio di leggere i post (in montenegrino) degli utenti di cafè del montenegro all'intervista http://www.cafemontenegro.com/index.php?group=23&news=49454
Suppongo che l'adorabile prelato li censurerebbe volentieri (come minimo)
Giusto una rilettura
Lunedì, 27 Ottobre 2008 09:36:43
AleksPG
cito direttamente dall'intervento: "In tali situazioni uno storico capisce quanto gli sia indispensabile l'esperienza empirica sui processi a lui contemporanei. Senza tale esperienza, rischia di diventare prigioniero di stereotipi politici e, a danno del suo popolo, entrare in conflitto con la realtà (...) Ogni ideologia ha il suo scopo fisso che sottintende un pensiero totalitario che non distingue il diritto consuetudinario dalla legge, come la tradizione dalla scienza. Allo stesso tempo, lo stato di tutti i serbi, come obiettivo dell'ideologia nazionale, non si cura dell'interesse degli altri popoli, ma nemmeno dei reali interessi del popolo serbo (...) Il mito del Kosovo è parte della coscienza storica, ma la sua strumentalizzazione politica, che aggiunge alla memoria storica il Kosovo come territorio "in cui un giorno si dovrà tornare", ha portato e porta ai conflitti."
A me sembra che la risposta ai vostri post sia tutta nell'intervento della signora Perovic.
x Marko
Lunedì, 27 Ottobre 2008 09:29:14
AleksPG
Perchè non tornare indietro di secoli con le rivendicazioni, anche se a forza di tornare indietro si finisce per affondare nei miti e nelle favole storiche di origine ottocentesca? Forse perchè ogni popolazione della ex Jugoslavia ha una sua storia mitica (forgiata nell'800, esattamente come quella serba) e incompatibile con le altre, pur ugualmente "legittima" sul piano pseudo-storico? E quindi decidere i destini della politica su queste basi non può che portare a nuove guerre e massacri (tipo quelli che molti di voi invocano in Kosovo, perchè, forse non ve ne siete accorti in questi anni, ma per rimettere Belgrado sopra Prishtina, bisognerà passare sul cadavere degli albanesi del Ks, amino o meno il loro governo, abbiano torto o ragione, siano discendenti degli illiri o no).
Vorrei ancora una volta stigmatizzare l'uso della parola etnia, che non è altro che un sinonimo di razza: in ogni concetto etnico la componente di purezza delle ascendenze, del sangue, è essenziale: nessuno nei balcani è di razza (etnia) pura, mi spiace, tutti hanno sangue slavo, latino, turco, ostrogoto, illiro, celtico ecc. ecc. (dare un occhiata agli studi medioevali sulla regione)
Basta
Sabato, 25 Ottobre 2008 13:53:44
N
Avete rotto con questi articoli inutili. E sempre qualcosa che riguarda l'intolleranza dei cattivoni serbi, come quella volta dell'articolo sulla mostra albanese a belgrado. Smettetela di gettare carne sul fuoco ed occupatevi di cose serie. Per esempio gli effetti della crisi economica sulla serbia. Ne abbiamo le scatole piene di questi articoli inutili, anzi utili per creare ancora odio. La serbia e' uno stato democratico, al livello delle democrazie europee. Se non ci credete veniteci, basta che la piantate. Non basta aver regalato un pezzo di territorio? Non basta essere stati gli unici a pagare per delle guerre che hanno coinvolto piu parti? Non basta dopo tutto questo essere addirittura pro-europei??? Cosa volete ancora dalla serbia? Se chiedete ancora esami alla serbia, allora sempre piu gente chiedera' di non entrare in europa. Ma chi si crede di essere poi l'europa?
Inoltre
Sabato, 25 Ottobre 2008 13:19:46
ALBANIA
Chiamiamola pure Chiesa.... è il colmo!
La vera faccia della Serbia
Sabato, 25 Ottobre 2008 13:17:54
ALBANIA
"Dal 1876 al 1991, ovvero per 114 anni, la Serbia ha condotto 8 guerre. In media una guerra ogni 14 anni."
Ecco signori , la Serbia è servita!!!!
è il momento
Venerdì, 24 Ottobre 2008 16:35:04
odiblu
Dopo aver costruito la storia nella loro "Famosa" Aaccademia delle Sscienze i Serbi oggi non possono ne anche sentire una voce fuori del coro.
Storia?
Giovedì, 23 Ottobre 2008 14:18:21
Marko
Be' visto che si è fatta un'esposizione storica perchè limitarsi solo all'ultimo secolo? Perchè non torniamo indietro nel Medioevo a ricercare le radici del Kosovo e della dominazione turca? Perchè se è vero che la Serbia ha fatto 8 guerre in 114 anni vero è anche che quasi tutte sono state guerre di difesa o di liberazione. O vogliamo forse dire che era giusto rimanere sotto l'occupazione turca, austro ungarica o nazista. Ogni popolo ha avuto le sue terre irredente e anche il suo mito storico. I serbi hanno tutto il diritto di considerare il Kosovo come terra irredenta (perchè storicamente gli appartiene come la storia dice e testimonia ) così come gli italiani hanno sempre considerato Trieste parte dell'Italia e hanno fatto una guerra per riaverla, proprio dalla stessa parte dei serbi. I serbi, soprattutto proprio nell'800 e nel primo 900, hanno aspirato ad un loro stato nazionale e libero dalla occupazione straniera (ottomana e austriaca) proprio come tutti gli altri popoli europei, ed hanno pagato prezzi altissimi per questo in termini di sacrifici, vite umane ecc, anche di più di alcuni loro vicini che in certi momenti si schieravano dalla parte del più forte salvo saltare all'ultimo sul carro del vincitore (penso alla NDH o gli albanesi del Kosovo che mi risulta abbiano combattuto a fianco dei nazisti nell'ultima guerra mondiale).
Libertà di parola
Giovedì, 23 Ottobre 2008 11:05:31
Luigi
L'intervento è bello, opinabile come tutte le prese di posizione di questo o di quello. Contesto però il titolo: sembrerebbe che l'intervento della prof.Perovic sia stato censurato in tutta la Serbia mentre è stata dichiarata persona non gradita ad una determinata conferenza. Non mi sembra dunque che l'episodio di per sè si qualifichi come mancanza di libertà di parola in Serbia visto che poi si dà atto che l'intervento è stato pubblicato dai media di tutta la regione.
Serbia ed Jugoslavia
Giovedì, 23 Ottobre 2008 10:07:53
Enzo
Latinka Perović fa un semplice cenno al "genocidio dei serbi al tempo dello Stato Croato Indipendente", omettendo di dire che furono assassinati nei modi più efferati circa 700.000 serbi: un vero e proprio genocidio.
E gli altri i serbi assassinati, cacciati brutalmente dai loro insediamenti storici, perseguitati da croati, musulmani ed albanesi in tutte le epoche, dove li mettiamo?
Non mi risulta che i serbi si siano macchiati di simili crimini nella stessa misura verso le suddette etnie.
Anche i serbi hanno le loro colpe, ma un conto è il genocidio e la pulizia etnica, un altro è la consumazione di crimini (compiuti, più o meno, da tutti i popoli di questo pianeta) che non attingano la soglia, appunto, dello sterminio sistematico e della "semplificazione etnica".
Est modus in rebus dicevano i romani.
La realtà è che, essenzialmente, la Serbia - da sempre - si è dovuta difendere dai propri vicini ed ha dovuto difendere la propria etnia insediata storicamente nei territori degli stessi vicini (alludo principalmente a Croazia, Bosnia Erzegovina e Kosovo).
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per Besimi
Venerdì, 14 Novembre 2008 17:11:08
Luigi