Home / aree / Serbia / Kosovo e Ossezia del Sud

Commenti

loggica cronologgica

Caro AlexPG, le cose hanno una loggica cronologica, almeno così a me hanno insegnato. Chi è a favore dell'indipendenza del Kosovo (quasi tutti i paesi NATO), dovrebbe essere a favore dell'Ossetia ed Abkhasia. E' proprio quì la questione, ti pare? Basta mettersi d'accordo, conoscendo le regole, ci si regola, appunto. Autodeterminazione o le frontiere, scegloiamo una buoba volta!

paralleli contradditori?

Un parallelo che a me sembra ovvio, pur riconoscendone la provocatorietà, e che nessuno ha osato sinora mettere in luce, è questo: in ossezia e abkhazia la stragande maggiaronza della popolazione, di lingua russa, vuole l'indipendenza e si sente oppressa e discriminata dai gergiani: c'è stata una guerra e adesso si avviano all'indipendenza, e in questa guerra sono stati soccorsi dai Russi; in kosovo la stragande maggiaronza della popolazione, di lingua albanese, voleva l'indipendenza e si sentiva oppressa e discriminata dai serbi (8 anni di apartheid, dice Lekic nel suo bel libo): c'è stata una guerra e adesso hanno avuto l'indipendenza, e in questa guerra sono stati soccorsi dagli americani. Chi è a favore dell'indipendenza delle due regioni caucasiche dovrebbe essere a favore dell'indipendenza del kosovo e viceversa, no? O fa i due pesi e le due misure?

italia e balcani

condivido in parte l'opinione di charles ; la politica estera italiana nei balcani si è dimostrata negli ultimi tempi davvero incoerente e quel che più fa paura è che non si riesce a intravedere nessun progetto di medio termine , al di là delle ideologie partitiche . Quanto ai fatti in georgia temo sia solo parte del conto salato che la russia farà pagare a bruxelles per le recenti vicende kosovare . Ma in fondo come cittadino europeo non riesco minimamente a demonizzare Mosca o Tbilisi , al massimo posso provare disgusto per l'ambiguità e le incertezze della vecchia europa in questioni così delicate .

stampa italiana e politica estera (?)

Faccio notare come i media italiani abbiano (volutamente?) fatto poca chiarezza circa le responsabilità del conflitto, facendo apparire la Georgia che ha iniziato la guerra come la povera vittima. Faccio inoltre notare il silenzio sul legame col Kosovo, la cui indipendenza (illegale) è stata frettolosamente e vergognosamente riconosciuta dal nostro governo, in modo bypartisan da PD e PdL (possibile che in Italia solo le porcherie siano bypartisan?); per la cronaca, l'unico che non l'ha votata è stato il ministro Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista. Ps: spero che l'ONU approvi la richiesta della Serbia, perché vorrebbe dire una vittoria non solo della Serbia, ma del diritto e della legalità internazionale e dell'Europa tutta, che altrimenti si troverà alle prese con un altro dramma irrisolvibile come quello di Cipro Nord.

per Jasmina

se vuoi sapere un'opinione italiana riguardo il Kosovo Metohija, cara mia, ti premetto che stai entrando in un "buco nero" dal quale difficilmente riuscirai ad uscirne! La politica estera italiana dovrebbe essere etichettata con il nome di "politica del pecorone", perchè (purtroppo) la politica estera italiana (e non solo) va dove soffia il vento...

e la stampa italiana?

Ottimo Zanoni, ma quando è che sapremo come la vede la stampa italiana e la verità unilaterale che stà facendo passare? C'è qualcuno in Italia che si occupa dei media italiani che sono catastrofici? O non è il caso vostro?

Conferma

Definire che cos'e' un genocidio per me puo' essere: quando un esercito inizia a bombardare una citta' senza curarsi se vengano colpiti caserme o abitazioni con il chiaro intento di mettere in fuga la popolazione civile. Non si puo'quindi soltanto contare il numero dei morti ma anche il contesto di svuotamento di un luogo abitato da civili non graditi.
L'operazione"Oluja" ha avuto lo stesso inizio, usando indiscriminatamente i mortai.

media

Gli articoli citati provengono da fonti serbe , la loro posizione potrebbe quindi apparire faziosa . Personalmente ritengo tuttavia che il richiamo alla questione kosovara ed al modo con cui è stato gestitoa dagli U.S.A. e dalla Ue nei mesi passati sia fondamentale per comprendere ciò che sta succedendo nel Caucaso . Più che di parallelismi io parlerei di rapporto causa-effetto , stupisce piuttosto la scarsa attenzione data al nesso dai media occidentali , italiani in primis .

Il vaso di Pandora

Gli Stati Uniti pensano di fare e disfare.Hanno
umiliato la Russia e pensavano che sarebbe andata
aventi dove loro potevavano fare ciò che volevano.
Hanno voluto dare l'indipendeza al Kossovo ma
pensando che la Russia stesse a cuccia.Non è così!
I confini degli stati della ex Unione sovietica sono
in parte artificiali.Georgia ,Ucraina con la penisola
della Crimea che non è Ucraina.La Romania con
la Bessarabia e un regione dove non sono rumeni.
Se andate a Riga la lingua maggiormente parlata è
il russo che se desiderano avere la cittadinaza
lettone devono non solo parlare il lettone ma
conoscerne anche la storia.Vengono trattati come
persone di seie b.La Ue non ha fatto nulla e abbiamo
una nazione nella UE che è razzista.Mosca no lo
ha dimenticato.

per chi ha scitto gli articoli

credo che gli articoli scritti sul parallelismo tra kOSOVO E OSSEZIA siano scritti da persone che hanno valutato bene la situazione, e quindi ineccepibili

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto