Home / aree / Serbia / Il 'no' irlandese e i Balcani occidentali

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opinioni fondate

Sono del parere che l'idea della Unione Europea sia una delle più nobili del nostro continente. Purtroppo, i meccanismi della gestione sono difficili (forse ora possono capire i burocrati europei come era difficile tenere in piedi la Jugoslavia) e sempre più distanti dalla base, dai cittadini.
Servirebbe invece poter dare questa possibilità ai singoli stati e promuovere un dibattito su larga scala su come migliorare il funzionamento, su come far promuovere il sentimento europeo all'interno dei singoli stati (lo jugoslavismo dell'epoca, in maniera più democratica ovviamente). Invece, questa UE si comporta proprio da Komintern. Ed ora, cosa si farà ai fratelli irlandesi (è davero squallido ridurre il loro non ad un egueglianza con la Lega Nord, come dice Danas), li si ricatta, bastone e carota, minaccia apertamente, cortegia, esclude, si fa lobbing o tutto assieme?
Non capisco se i nostri politici ci stanno scentificamente portando ad un nuovo 68? Sono le politiche economiche neoliberiste il vero problema. Ma cosa importa agli apartciki girgi?

No contro allargamento, sì contro eurocrazia

Se la costituzione italiana fosse così democratica da permettere ai cittadini di decidere la ratifica di accordi internazionali io avrei votato contro il Trattato di Lisbona. La motivazione non ha nulla a che fare con l'allargamento, anzi è un problema interno all'UE. L'UE è concepita come un sistema politico-finanziario che ha lo scopo solamente di incrementare la burocrazia e il potere dei grandi gruppi bancari e finanziare. La maggioranza dei cittadini, dall'operaio all'imprenditore, è escluso dal processo europeo e le cose che trovo positive come Erasmus o, in parte, Schengen, non sono limitate ai paesi membri. L'UE ha tutto l'interesse di far entrare nuovi paesi membri per permettere l'espansione del mercato dei potenti della finanza, ma sicuramente i ceti medi in cambio non avranno altro che la libertà di spostarsi liberamente, pagare ovunque con la stessa moneta, studiare all'estero con un programma di scambio e ricevere finanziamenti comunitari: Ma per questo bastano trattati bilaterali. L'UE è purtroppo un'illusione e il mio iniziale entusiasmo si sta trasformando in delusione. Questo capita in sempre più Paesi UE. In Italia forse un po' meno perché i media e i politici si riempiono la bocca di belle parole, e forse perché l'Italia ha tali problemi che l'Europa viene giustamente vista come una speranza che possa mettere le cose a posto. Poi la fretta per la ratifica mi mette qualche dubbio.

UE lontanissima dai cittadini

Finalmente è arrivato un sonoro sberlone sulla faccina delicata dei "cari" eurocrati. Finchè a Bruxelles non capiscono che sono lontani ANNI LUCE dai problemi dei cittadini, tutte le volte che proporranno dei referendum, in qualsiasi paese europeo, continueranno a prendere altre sberle in faccia. Come avevo detto tempo fa, Stati Uniti e UE solo apparentemente sono istituzioni democratiche. Certo, hanno una forte abilità diplomatica e lobbystica, ma la realtà è che i cittadini europei si stanno progressivamente accorgendo della loro sporca propaganda che è vuota di benefici. La UE è davvero l'Impero Austro-ungarico in versione moderna. L'unica differenza è il periodo storico e il livello economico, ma l'approccio di fondo è sempre lo stesso: sottomettere il continente alla propria volontà. E la mia Croazia, così come tutti i Balcani, dovrebbero starsene alla larga da un'istituzione corrotta, ipocrita e arrogante come questa.

Referendum e Europa

La mia opinione personale, è che il referendum irlandese non boccia di fatto il trattato di Lisbona, ma indica che c'è uno scollamento tra classe politica europea e semplice cittadino o, nelle migliori delle ipotesi, che la comunicazione tra governo e cittadino non è efficace.
Ritengo in ogni caso indispensabile una Europa forte e unita, che porti benessere e eviti recessione ai Paesi membri e possa intervenire laddove il processo di sviluppo e democratizazione lo richieda.
Saluti.

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