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sistemo sanitario Italiano pegio di quelo romeno

Cosa si agitano italiani che non seamo come loro, meno male che non semo in Italia e una infermiera a 190malati in Romania eravamo infermiere per steso nomero dai farmaci e sei fermata di 100volte di parenti che fano domande logicamente con chi voi che parla sei solo tu...e dopo dicono di mala sanita no e mancanza di personale ,in sala opratoria ti ordona di non metere in desifentante instrumenti per velocisare i tempi perche non vole pagare straordinari e quando deve pagare le considera ore di recupero mi sono fato demisia fine a ora da 10posti e ora ho deciso mi ne vado di.qui io non rischio la mia laurea con le porcherie che ti fano fare in ospedale e ti zgridano a firmare cose che non ai fatto ,per la verifica...sistemo sanitario e molto pegio di romania forse in India e quaocosa simile cosa vi agitati sieti in molte cose pegio di noi

che errore!!

come sempre noi italiani abbiamo solo svantaggi da questa europa...
gli immigrati sono la feccia della loro anzione che non hanno niente da perdere e vengono a fare dei danni in Italia. portano droga, prostituzione, delinquenza...
i rumeni che lavorano fanno 10-12 ore al giorno per una manciata di euro che da loro è una fortuna così vengono assunti al posto dei lavoratori italiani.
e non venitemi a dire che fanno lavori che gli italiani non vogliono fare. andatelo a dire a quei poveri siciliani che lavorano in campagna...che sono costretti a lavorare 12 ore al giorno per 20 euro perchè questa è la tariffa di un rumeno che altrimenti gli porterebbe via il posto.
o andatelo a dire a chi si fa la stagione al mare che è sottopagato per via della concorrenza dei rumeni....
molte aziende si trasferiscono all'est dove la manodopera costa meno togliendo altri posti di lavoro in italia.
sono la nostra rovina...quale europa unita? vedrete che di questo passo dilagherà un'ondata di razzismo...la gente si stufa! e poi organizzano il family day a sostegno della famiglia... non c'è futuro per le famiglie non c'è lavoro e sicurezza!! è giusto che tutti abbiano un'opprtunità ma con regole uguali per tutti e una coccorrenza leale!!!!
quando la vita da loro costerà come da noi allora potranno entrare in europa!

errore

Non so quanti europei siano stati in Romania , se abbiano visto con i loro occhi lo stato di arretratezza dello stato romeno ,un popolo senza dubbio degno , ma politicamenente impreparato ed ancora troppo soggetto a corruzione fin dai livelli piu bassi delle istituzioni ( lo abbiamo notato dal primo giorno con il commissario da loro proposto e rispedito a casa da barroso ... no comment. ) , ad una povertà troppo diffusa , carenza di servizi , livello igenico sanitario basso , credo proprio che sia stato un grosso errore e il conto lo pagherà l' italia con un invasione di romeni nel nord dove non c'è lavoro per tutti , ma aumenterà la delinquenza legata a queste bande che fanno nascere poi le " ronde notturne " dei cittadini come a padova e treviso .

finalmente

Penso che sia giusto che Romania entra nella UE visto che e' un paese dotato di varie facolta' determinanti nello svilluppo dell'economia e la mentalita' rumena...oguno ha il proprio punto di vista al riguardo e bisogna rispettarlo...io sono rumeno,sono nato a timisoara e sono emmigrato in italia con mia madre all'eta' di 7 anni...ho studiato x 10 anni in Italia e sono riuscito a conoscere questo Paese per com'e' davvero e non solo per neccesita'n di soldi...bene....sono proprio felice per l'addesione della Romania nella ue e penso che gli altri Paesi ne saranno soddisfatti trascorso un periodo

ok

Finalmente, gli impegni sono molti ma ci riusciranno ugualmente, spero che gli aumenterranno anche gli stipendi dato che ci sono tanti bravi beneffattori che investano la in Romania.

Romanie e UE

Questo appuntamento rappresenta un traguardo importante per questa nazione, soprattutto per lo sforzo profuso per raggiungere questo obbiettivo.
Una meta che è stata ottenuta anche grazie alla o nestà, alla laboriosità e alla civiltà dei numerosi "romeni della diaspora" che vivono e lavorano nelle nostre città, province e regioni.
Un particolare merito va anche alla grande capacità dimostrata dalla Chiesa Ortodossa Romena, faro di guida e maestra di vita della nazione e del popolo romeno, che dopo gli anni della dittatura è riuscita a conservare e tramandare la fede cristiana impedendo il totale controllo annientamento delle coscienze del popolo.
La Romania, entra nell'UE ma non in Europa, infatti, questa nazione non ha mai abbandonato culturalmente e spiritualmente la grande famiglia dei popoli europei anche nei tempi tragici della notte della dittatura.
La sofferenza delle prigioni, dell'ateismo di stato, della negazione delle libertà individuali non sono riuscite a piegare le menti di religiosi e intellettuali che,anche a costo della loro vita, hanno permesso di conservare nella Romania la sua vocazione ad essere una terra cristiana, latina ed europea.
Il sacrificio di un'intera generazione possa servire non solo al popolo romeno, ma anche all'Europa intera a riscoprire le proprie radici che affondano nella cultura greco/romana e in quella giudaico/cristiana

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