Home / aree / Romania / Romania: cosa c'è in busta paga

Commenti

messaggio

dovete aggiornare la realtà dei fatti sono cambiati i rumeni che stanno in romania fanno acora di piu LA FAME perche si sono adequati ai prezzi del ue

ma l'infermiere?

ma quanto prende un'infermiere italiano se va a lavorare in romania?
grazie

Romania in Europa? Roba da matti

Mi trovo in Romania da più di un mese per conto di un'azienda italiana e sono veramente perplesso di come possa essere consentito l'ingresso della nazione nell'UE. La corruzione dilaga, la prostituzione è una costante (meno visibile che in Italia perchè non avviene in strada), sembra che tutto e tutti siano in vendita.

Voglia di lavorare zero: ho conosciuto grosse realtà industriali, il fior fiore delle imprese italiane che hanno aperto in questo paese i propri stabilimenti. La manodopera locale è per cultura, per il proprio modo di fare, del tutto disinteressata all'apprendimento. Sembra che ti prendano in giro: quando ti dicono "immediat" aspetta e spera...

Inganni, raggiri, truffe, corruzione: dove vogliono andare con questa mentalità? In Europa?

Romania: cosa c'è in busta paga

dopo 3 anni di viaggi in romania rivolti al sociale posso dire che il "problema" è la busta paga.
differenziando chi ha la busta paga (specialmente nel settore pubblico) e chi no.
escludiamo la furbizia alias criminalità.
il popolo senza busta paga è un popolo sofferente e buono.
il popolo burocratico con busta paga si concede la presunzione di mistrattare tutti coloro che stanno in fila.
notai,poliziotti, assicuratori,ferrovie,doganieri, basta essere impiegati per sentirsi un po' Presidenti_dittatori. e oltre alla sofferenza del poco pane senza "busta" c'è anche la discriminazione di sentirsi cittadini da terzo mondo.
ho imparato ad amare tutti i rumeni senza "busta paga" , ma nutro sincero sdegno per tutti coloro che alla "busta" continuano CONTINUANO a prentendere la bustarella .

icaro (firenze)

stesso stipendio medio intorno al mediteranneo

è una catena...mi ricordo i primi imprenditori italiani che delocalizzavano in Albania nel 1992,si vantavano alla Tv italiana di pagare un operaio 100.000 lire a fronte del milione di allora in italia, a pochi km di distanza. Giustamente gli albanesi hanno deciso di prendere il gommone e venire qui in italia...idem fino ad oggi i rumeni. l'industria delocalizza dove costa meno, la gente si sposta dove guadagna di più, il mercato immobiliare specula e sale...opportunità ma anche famiglie divise, sofferenze di persone migranti, fabbriche comunque col fiato corto a giocare sul costo del lavoro...atttendiamo che ci si stabilizzi tutti intorno al mediterraneo euroasiatico africano con lo stesso stipendio medio...poi ce la vediamo con la cina...

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto