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condivido pienamente il senso dell'intervento che mi precede.Aggiungo che in tema di immagine oltre ai succitati -orribili gentilini ,borghezio,ecc colui che piu' a contribuito a rafforzare i peggiori stereotipi che accompagnano i racconti sugli italiani (inaffidabili,confusionari un po' disonesti,play-boy da strapazzo,ecc)è l'attuale primo ministro in carica .Campione assoluto di gaffe di tutti i tipi.Si resta stupiti nell'osservare come nella vita pubblica uomini di spessore, di comprovate capacita' e anche con storie personali -familiari esemplari, vengano emarginati e non additati ad esempio.

Immagine?

Piu della Romania è forse l'Italia che dovrebbe preoccuparsi della sua immagine nel mondo. Le foto degli incendi dei campi nomadi sono finite sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Noi italiani abbiamo immagine buone e meno buone nel mondo. Ma crudeli e razzisti mai. Ora Maroni, Gentilini e Borghezio hanno vino su Primo Levi e Piero Calamandrei. Meditiamo.

LA SPERANZA E' L'ULTIMA A MORIRE

Non vedo però le cose così nere come vengono descritte e ciò sostanzialmente per due motivi:
a)il presidente romeno Traian Basescu innanzitutto deve farsi perdonare dall'opinione pubblica internazionale il suo proverbiale razzismo nei confronti dei popoli Rom ( vi ricordate come apostrofò una giornalista di quell'etnia a Bucarest non molti mesi fa?) e dunque con ipocrisia ha " fatto ammuina", come dicono a Napoli, durante la conferenza- stampa congiunta con Berlusconi, ma poi in sostanza non ha mostrato certo ostilità nei confronti dell'alleato italiano;
b) a Novembre poi Basescu dovrà affrontare una difficile prova elettorale al fine di venire riconfermato alal guida della Romania e dunque ha un po' strizzato l'occhio ad un'opinione pubblica sempre più indecisa a riconfermarlo per la seconda vlta; anzi sembra che i socialisti in Romania, con Geoana, siano in forte recupero e lo insedino da vicino.
Penso poi che in nostro ministro Maroni abbia rimandato a Settembre la sua visita a Bucarest per il semplice fatto che a ferragosto, in Romania come in Italia, i politici sono soliti andare in ferie.
I giornalisti non dovrebbero drammatizzare incidenti di percorso magari dovuti solamente alle scarse attitudini diplomatiche del presidente Basescu, solitamente abituato a dire sempre quello che pensa senza farsi scrupolo delle conseguenze; un po' come faceva Pertini. Siamo sicuri che nei paventati cattivi rapporti tra italiani e romeni la stampa di casa nostra sia proprio inno

Maroni è in buona fede

Sono convinto che Roberto Maroni e la Lega Nord siano in buona fede su questo tema. Conosco tanti romeni qui in Italia che vedono positivamente un maggior controllo delle attività nei campi nomadi. Il motivo è semplice: indipendentemente dal fatto che uno sia di etnia rom oppure no, è innegabile che molte delle persone che popolano i campi nomadi italiani costituiscano un problema per la sicurezza dei cittadini. La ragione è da ricercare nel rifiuto che molti di loro hanno nei confronti di qualsiasi attività lavorativa, con la conseguenza che devono affidarsi all'illegalità per sopravvivere. I maggiori controlli possono contribuire a portare alla luce chi delinque e chi no, uscendo finalmente fuori dall'equivoco che vede tutti noi immigrati dell'Est Europa come delinquenti fannulloni. Se chi delinque viene punito, i primi a beneficiarne siamo proprio noi che lavoriamo onestamente. L'errore commesso dal precedente governo italiano, a mio parere, è stato quello di sottovalutare il fenomeno, unito alla cronica ignoranza di molti giornalisti che puntualmente fanno l'assurda equazione romeno=rom, creando erronee convinzioni nella mente dei cittadini italiani.

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