Home / aree / Montenegro / Un convegno in Montenegro: trovare le chiavi per l'energia pulita

Un convegno in Montenegro: trovare le chiavi per l'energia pulita ita

Un convegno in Montenegro: trovare le chiavi per l'energia pulita

Il massiccio del Durmitor nel Montenegro settentrionale

L'ufficio dell'UNDP e l'ong "Movimento verde del Montenegro" hanno organizzato a Podgorica un convegno dal titolo "Energia in un Montenegro ecologico". Per sondare i rapporti tra produzione energetica e sviluppo sostenibile.

Podgorica - Energia, ecologia ed economia sono fortemente interdipendenti. Si dovrebbero trovare le chiavi per la loro riconciliazione perché l'ambiente ha un limite di sfruttamento che non può essere superato. Lo ha affermato Miodrag Gomilanovic del "Movimento verde del Montenegro" al convegno organizzato l'8 luglio scorso nella capitale montenegrina insieme all'UNDP.
"Questione cruciale è come produrre maggiore energia, necessaria dato l'aumento costante dei consumi, senza rovinare l'ambiente. In Montenegro molto potrebbe arrivare dalle centrali idroelettriche. L'energia eolica e solare sono campi ancora inesplorati e per fortuna nostra il Montenegro non possiede alcuna centrale nucleare" ha affermato Gomilanovic aggiungendo che "i Verdi sono per un'energia pulita che non contamini l'ambiente".

Il vice Ministro per l'economia Dragan Bojovic ha sottolineato che in quest'ottica è a suo avviso fondamentale il potenziale delle centrali idroelettriche. "E' una produzione che risponde sia a criteri di sviluppo sostenibile che a criteri di tipo economico" ha specificato.
Francis o'Donnel, dell'UNDP, ha affermato che la propria organizzazione darà il proprio sostegno al Montenegro se quest'ultimo decidesse di divenire uno Stato con forte attenzione al rispetto dei paramentri ambientali. Ed ha inoltre anticipato che una delegazione montenegrina parteciperà al Summit sullo sviluppo sostenibile che si terrà a Johannesburg nel prossimo settembre. Ha poi concluso ricordando come il Montenegro sia uno Stato molto bello ma con gravi problemi ecologici dovuti all'assenza di vere politiche ambientali nel passato.
Dal convegno è emersa la richiesta che venga creato nuovamente il "Ministero dell'ecologia" che era stato eliminato qualche anno fa. E' stato inoltre pubblicato un documento finale nel quale si sottolinea come il Montenegro dovrebbe evitare il deficit energetico con la costruzione di fonti che rispettino il progetto "Montenegro, uno Stato ecologico"; ci si augura la creazione di un Comitato nazionale per lo sviluppo sostenibile; come l'UNDP dovrebbe continuare a finanziare progetti per la protezione dell'ambiente; come sia necessaria una profonda revisione delle leggi in materia energetica e come, attraverso queste, occorra stimolare la crescita di fonti energetiche alternative a quelle tradizionali (Pobjeda, Mina news agency, 8.07.02).

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto