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Commenti

x marco

altri 2 esempi che rendono ancora meglio l'idea: tu ce li vedi Belgi (Valloni) e Austriaci a cambiare il nome ufficiale delle proprie lingue da francese a vallone e da tedesco a austriaco?! Quelli dei nazionalisti che vogliono cambiare il nome ufficiale della lingua del Montenegro mi sembrano inutili discorsi mitopoietici da obnubilati mentali.

l'importanza del serbocroato

in Europa le lingue sovranazionali sono le più importanti del continente. Queste sono il francese (parlato in 4 Paesi da 70 milioni di europei) e il tedesco (3 Paesi, 90 milioni di parlanti). L'unica altra lingua sovranazionale in Europa è il serbocroato (6 Paesi, 24 milioni di parlanti). In Europa il serbocroato è la 6° lingua per numero di parlanti e la 1° per numero di Paesi in cui è parlata; l'UE vuole ridurre per semplicità (e bilancio!) a 5-6 il numero delle lingue "di lavoro". I Paesi dei Balcani occidentali dovrebbero tutti rafforzare e diffondere la loro lingua comune, perché hanno una grande chance per accrescere a livello internazionale l'importanza e l'utilizzo della lingua serbocroata. Invece questi stupidi nazionalisti, che si ostinano nel voler riconosciuti a livello internazionale i dialetti montenegrino, bosniaco, croato o serbo, continuano così a danneggiare i loro Paesi (cosa che fanno da 20 anni!). Dico io, chi mai può avere in Spagna o Irlanda interesse a studiare il dialetto montenegrino? Promuovete piuttosto il serbocroato, studiando quello poi s'imparano anche le varianti locali!

gli errori si capiscono dopo anni

20-25 anni fa ci dicevano che non eravamo liberi, che c'era un regime che pensava solo a se stesso, che potevamo essere ricchi... quante bugie ci hanno raccontato!

lingue e dialetti

il dialetto lussemburghese è più lingua di quanto non siano il montenegrino, il croato, il bosniaco e il serbo (il lussemburghese è un mix di tedesco e francese; montenegrino, croato, serbo e bosniaco sono solo sottogruppi, varianti, cioè dialetti, della stessa lingua, il serbocroato). Per l'UE la lingua ufficiale del Lussemburgo è il francese, non mi pare che l'UE metta per questo in discussione l'esistenza del Lussemburgo né mi pare che i lussemburghesi si strappino i capelli quando l'UE invia nel Granducato i documenti in francese e non in dialetto locale (né mi pare un problema per sardi o bretoni, e si che sardo e bretone sono lingue vere e proprie e non dialetti come il montenegrino ecc). Se come dice aleks non c'è differenza tra lingua e dialetto allora esigo che il mio cosentino venga riconosciuto dall'UE, che deve mettere a disposizione dei miei europarlamentari interpreti dall'italiano al cosentino!

caro Aleks...

Si evince che nei Balcani va tutto meravigliosamente bene... Dal dopoguerra a oggi i paesi balcanici hanno evidentemente proposto uno statista più "grande" dell'altro, no? Se qualunque alternativa allo status-quo secondo te è ridicola o priva di senso, perchè mai continuare a discutere? Facciamo della nostra penisola una bella colonia da utilizzare per guerre di conquista o per provocare fantomatici nemici vicini o lontani e poi saremo tutti più contenti, no? Che bello se facessimo tutti come l'Albania di Berisha, il Montenegro di Milo o ancor meglio come la Georgia di Saakashvili, l'Ucraina di Yushchenko o la Polonia di Tusk e Kaczynski, eh? Ci guadagneremmo tutti, no? Avremmo la libertà di contrabbandare armi, auto, esseri umani e quant'altro senza doverne rendere conto a nessuno, avremmo colossali basi militari NATO ovunque, avremmo aiuti economici non appena apriamo bocca, avremmo un luminoso futuro di indipendenza, pace e stabilità. Perchè continuare a opporci a questo ben di Dio? Va tutto a meraviglia, ragazzi, svegliamoci!

X Balkan

Caro Balkan, temo che rispondere ti sia inutile: il komunismo da queste parti (leggasi tra i quattro gatti di OB) è materia di fede. Dire qualunque cosa ragionevole o meno che sia (o assolutamente lapalissiana come quello che dici tu) ma che metta in dubbio i dogmi titoisti è come bestemmiare. E' come chiedersi ragione della verginità di Maria anche dopo il parto: è materia di fede, inutile fare osservazioni di buon senso. Ovviamente trattasi di uno pseudo titoismo del 2009 fiorito in buona parte in Italia (in una minoranza della minoranza dell'estrema sinistra), ma si sa, l'esser setta rafforza le proprie convinzioni fideistiche: i socialisti sono posti in un ideale etico trascendentale (il fatto che abbiano gli stessi nomi, cognomi e siano nello stesso posto da 60 anni non conta), non fanno parte di questo mondo, essi arriveranno a salvare il mondo in un futuro ormai prossimo. Comunque non preoccuparti, i seguaci di tale escatolgia materialista non superano il numero dei testimoni di Geova (anzi sono parecchi di meno)
P.S. e fatevi 'na risata! (che vi seppellirà)

Alternative

Qualcuno potrebbe spiegare, oltre al fatto che odia Milo, qual'è l'alternativa politica in Montenegro oggi? Non sarebbe più interessante confrontarsi sulla sensatezza e forza delle piattaforme politiche alternative a quelle di governo? Spunti: I rifondaroli Jugoslavi in Montenegro (come nel resto dei balcani) non hanno realtà elettorale, o meglio la loro realtà elettorale è direttamente proporzianale al loro essere partecipi della realtà esperibile, o inversamente proporzionale al loro essere partecipi di una "realtà" esclusivamente allucinatoria: in pratica non esistono. I pro-serbi sono formazioni etniche, quindi se non sei serbo non puoi essere dei loro, ergo il loro bacino elettorale non può che diminuire (serbi non si diventa, democratici si). Medojevic, che è l'unico vero pericolo per il DPS in quanto alternativa giustizialista e liberale, ha condotto una politica situazionista e spesso ingenua, che lo ha reso poco serio agli occhi dell'elettorato, l'aver partecipato alla manifestazione pro-kosovo, tentando di mettersi a capo dell'opposizione, è stato il suo errore politico più grave, gli ha fatto perdere i voti dei legittimisti e delle minoranze, una forte percentuale della sua base elettorale. Milic ha registrato un progresso interessante, staccandosi (finalmente) dalle tematiche etniche e mitopoietiche, per tentare un discorso finalmente politico, scelta che però ha fatto solo parzialmente e difatti parziale è stata la sua "vittoria".

Crnagorski ossia montenegrino

Il montenegrino è una variante jekavska della famiglia linguistica del serbo-croato. Molto vicino all'idioma dell'herzegovina (quindi più vicino all'antico slavo, ritrovabile nei testi della chiesa ortodossa, di quanto lo siano le altre varianti dialettali), con influenze dalmato-veneziane, ancora vive in molte locuzioni, la cui fonte sono le Bocche di Cattaro. Tutti dovrebbero sapere che non vi è differenza scientifica alcuna tra lingua e dialetto, la lingua ufficiale viene standardizzata per ragioni politiche (si dice che la differenza tra una lingua ed un dialetto è che la prima ha dietro un esercito, una moneta ed uno stato). Stesso discorso per l'ekavica (serbo di serbia), che è anch'essa una variante della famiglia del serbo-croato, nonchè lingua ufficiale della Repubblica di Serbia. In particolare il montenegrino ha delle peculiarità fonetiche (alcuni fonemi gli sono propri) che giustificherebbero l'introduzione di almeno altre tre nuove lettere nell'alfabeto di Karadzic (nel rispetto del metodo del grande linguista, in cui i simboli dell'alfabeto rappresentano i singoli fonemi della lingua parlata). La negazione dell'esistenza di un determinato idioma ha la stessa ragione della sua standardizzazione e ufficializzazione: politica. Si nega che esista una lingua perchè si nega la legittimità ad esistere di uno stato. Dato che il problema è a monte (legittimità o meno dell'indipendenza del Montenegro) il problema linguistico è a valle, e l'ironia di Martin oziosa

democratura montenegrina

"E poi vi è la vera resa dei conti, ancora da affrontare: quella con la criminalità organizzata e la corruzione."
Cioè? Dovranno affrontare se stessi? Perchè sempre questa dissociaizone dalla realtà? La criminalità è sempre qualcosa di estraneo, non identificabile, diverso dalle istituzioni...esattamente come in Italia dove nel ruolo di procuratori "antimafia" troviamo dei mafiosi. Montenegro è uno statarello off-shore e servierà all'UE (e non solo) per gestire i vari settori dell'economia illegale - come qualcuno diceva "un buco nero" e sappiamo bene che in tempi di crisi è soprattutto l'economia illegale a generare profitti. Un ruolo internazionale che si è profilato molti anni orsono. L'entrata nella NATO non farà altro che rafforzare questo tipo di governo. Per quanto riguarda il consenso apparentemente monolitico verso Milo non è poi così inspiegabile e difficile da creare in un paese di 600.000 abitanti. Diciamo che è la "democratura" meglio riuscita dalla disgregazione jugoslava...
Peccato, un articolo veramente annacquato. Che pure Osservatorio non abbia paura di Milo? Non mi sorprenderebbe...

x balkan

pure il nostro presidente operaio è socialista (e ci credo, le tv gliele ha regalate craxi!)

Tanto peggio tanto meglio.

Il Montenegro e' una specie di buco nero, con le dovute proporzioni ad una sorta di Colombia dell'Adriatico. Comunque visto che i montenegrini hanno votato Djukanovic per vent'anni, meritano ampiamente tutto cio' che sta capitando e quello che accadra' verosibilmente in futuro. Una volta era bello andare in Montenegro, attualmente e' una desolazione. Secondo me l'opposizione non deve collaborare con il regime attuale e dovrebbe lasciare precipitare la situazione. Troppo comodo togliere le castagne dal fuoco.

una lingua per tutti!

Ah sì, esiste il "crnogorski"? Interessante. Comunque non pensate che io scrivi in italiano. Io parlo il "martiniano" e lo rivendico! Ciao

Marlboro Milo forever...

E l'allievo superò il maestro... sono davvero curiosa di sapere che fine farà questo essere losco... più che a sinistra è un caso sinistro...mah...se questo è il meglio che il Montenegro ha...

sono tutti di derivazione socialista

js, nei Balkani quasi tutti i politici sono di derivazione socialista.
Anche Milosevic era un socialista convinto, Tudman pure, Isebegovic, Kucan ecc.ecc.ecc.
Poi cosa intendono quando dicono di esserlo è un altro punto (anche Hitler in fin dei conti si riteneva in un certo senso nazional-socialista).

djukanovic...

Se Milo è di "sinistra", io sono un cittadino delle Isole Tonga...

??

Partito democratico dei socialisti di Ðukanović(DPS)
Partito socialdemocratico di Ranko Krivokapić
Partito socialista popolare (SNP) di Srđan Milić

I tre maggiori partiti (al governo, quasi al governo e all'opposizione) sono tutti di derivazione socialista anche se si vuol far crede che il Montenegro abbia una "democrazia" parlamentare moderna e "occidentale" in realtà sono l'espressioone di tre diversi clan.

Sinceramente è estremamente difficilie definire chi sia di sinitra , chi di centro oppure di destra anche perchè non è possibile per i sopra citati motivi.

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