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Commenti

festival del carroccio balcanico

non direi, nel 2009 la competizione sarà particolarmente serrata tra la RS, l'SDA e l'HDZ per l'assegnazione del Borghezio d'oro. Il dominio dell'HDZ che durava da parecchi anni è stato interrotto recentemente da outsiders quali CG (2006) e KS (2008) e quest'anno la scelta su chi far cadere il Borghezio d'oro è più che mai incerta. In pole position è l'SDA, con l'HDZ che non si schioda dalla prima fila, ma la RS è subito dietro. Ma attenzione a due outsiders: Sandjak e in particolare i LiberalDemocratici della Vojvodina, io per il Borghezio d'oro 2009 scommetterei su di loro, alla RS potrebbe andare solo il Castelli d'argento di consolazione come miglior regia. 2 premi sono già assegnati: il Bossi d'oro alla carriera, per il 20° anno consecutivo all'HDZ (ritira il premio Ivo Sanader); il premio del pubblico M.Salvini al KS che ha avuto oltre 50 voti della giuria internazionale. Mio palmarès: Borghezio d'oro-LiberalDemocratici Vojvodina; Premio Calderoli della Giuria-SDA; Premio Castelli x la miglior regia: RS; Coppa Maroni miglior attore protagonista-R.Karadzic per SDS; Coppa Pivetti miglior attrice protagonista-J.Jansa per SDS; miglior attore non protagonista-N.Gruevski per DPMNE; miglior attrice non protagonista-Milo per CG. Se volete lasciate il vostro merdarès.

x Carlo e Luigi

Sono d'accordo con entrambi, in questi termini. Del resto le nuove fronde del leghismo balcanico sono in RS adesso.

SFRJ x tutti

Stai tranquillo che il rischio non c'è. La tua non è un'opinione, è la verità, Milosevic (che non è mai stato presidente della SFR Jugoslavija, non è mai stato erede di Tito) ha trasformato in 4-5 anni la Jugoslavia (la SFRJ) nella grande serbia (FRJ, "J" che non meritava assolutamente), ha distrutto la SKJ ed ha governato con i nazionalisti cetnici che provavano da 40 anni a abbattere Tito e la SFRJ. Slovenia, Croazia, Bosnia e Macedonia non hanno mai chiesto l'indipendenza dalla SFRJ, hanno dichiarato l'indipendenza dalla (grande)serbia-FRJ. I serbi che più hanno creduto nell'ideale jugoslavo sono passati dalla parte bosniaca durante l'assedio di Sarajevo proprio perché rifiutavano la guerra civile, il nazionalismo, l'odio etnico e quella politica turbo-folk post 1989 che ancora oggi caratterizza le Repubbliche Jugoslave, non certo perché sostenevano i nazionalisti di Izetbegovic (non vedo grandi differenze tra la Dichiarazione Islamica e l'Accademia serba). Oggi tutti in tutte le Repubbliche Jugoslave si riesumano per fini politici favole di 1000 anni fa, ma di tutte le cose buone di solo 20 anni fa vietato parlarne. Divisi gli Jugoslavi non vanno da nessuna parte, la politica dell'autodeterminazione ha fallito, meglio prenderne atto e cominciare a riprogettare un futuro insieme, ripartendo da un passato comune, da quanto di buono aveva la SFRJugoslavia.

Lega (italiana, mica dei comunisti jugoslavi!)

Caro Aleks, mi diverto quando punzecchi sempre i (nostri) leghisti. Però, scusa, non è che nella decantata secessione ed indipendenza della Slovenia (e della Croazia) non ci siano elementi di leghismo! La motivazione principale per secedere non era la paura dei cetnici ma la seccatura di veder andare le proprie tasse a Prizren, a Novi Pazar, a Skopje e giù di lì! Insomma, più leghiste di così, queste indipendenze non potevano essere !

SFRJ x Carlo

Mia opinione è che con l'ascesa al potere di Milosevic si sia ufficializzata la fine della SFRJ: l'uomo, infatti, nella sua ascesa ha cavalcato l'onda nazionalista esclusivamente serba. Un onda che già montava da parecchi anni (e che aveva già elicitato dei documenti da parte dell'Accademia delle Scienze di Belgrado). Il punto in cui gli sloveni decidono di fare il passo verso l'indipendenza (che certo preparavano già, ma bisogna ricordare che era una federazione che consentiva di uscirne) è significativamento il ritiro dell'autonomia al Kosovo. L'unica ad aver lottato contro l'indipendenza (degli altri) è stata la Serbia, per il terrore atavico (e giustificato) di vedere ridotti i propri confini a quelli di uno stato privo d'importanza internazionale: i serbi che più hanno creduto nell'ideale jugoslavo sono passati dalla parte bosniaca, durante l'assedio di Sarajevo, nella stessa città (diversi esempi che di sicuro conosci, sia d'intellettuali, sia militari e anche gente comune). Io credo che oggi un discorso d'integrazione si possa ancora fare ma su piani diversi. E al costo di non confondere l'integrazione con i discorsi radikali e grandi-serbi vari o peggio dei leghisti: e secondo me gli unici a correre questo rischio siete proprio "voi"

aleks sei diabolico

nel senso che perseveri. SLO e HR satelliti della Serbia... continui a confondere la SFRJ con la grande serbia cetnica. Tenere conto delle guerre e dei massacri post 91 vuol dire legittimare chi la guerra l'ha voluta e perseguita (da qualsiasi parte) ed emarginare noi che ci siamo sempre battuti contro quello schifo a cui abbiamo assistito negli anni 90.

sempre per il nostro curioso

ah curiosò, và che temo tu stia contando un pò troppi milioni di persone... guarda che la ex Jugoslavia non è mica la Cina!

x Curiosone2

Comunque, se ti interessa la mia personalissima opinione sui rifondaroli Jugoslavi, ti invito a leggere su un precedente forum
http://www.osservatoriobalcani.org/forum/messagelist/10274
lì esprimevo abbastanza chiaramente il mio pensiero su questo argomento così attuale della rifondazione della SFRJ (attualissimo direi, a giudicare dalle folle di croati e sloveni che desiderano ridiventare satelliti della Serbia)

x curiosone

Ma scusami caro, ti sei accorto che la Jugoslavia non esiste più o non te ne sei accorto? Guarda che non è mica colpa mia, a me piaceva la Jugoslavia, ma non c'è più! E la storia non è un vecchio videotape, per cui col rewind torni indietro e rimetti a posto le cose. Il tuo desiderio di ricominciare da capo io lo capisco, ma devi capire che non si può ragionare in base ai desideri. Tito è morto, e dopo la gente s'è massacrata, appunto per dividersi, forse è un fattore storico da tenere in considerazione, non credi?

caro aleks

"Quelli che si dichiarano Jugoslavi semplicemente rimangono cittadini del loro paese". Appunto, e il loro Paese è la Jugoslavia. Perché mai tutto coloro che non sono stati interpellati, hanno votato contro, o semplicemente non sono stati d'accordo con le secessioni varie e lo smembramento del Paese dovrebbero definirsi cittadini di paesi che non hanno voluto, non vogliono e che gli sono stati imposti? Stiamo parlando di diversi milioni di persone, non di 4 innuit. Poi ci sono milioni di persone nate da matrimoni misti di persone a loro volta miste, o che sono nate in un Paese, vissute 20 anni in un altro e 20 in un altro ancora, cosa normalissima nella Jugoslavia. Se milioni di persone si dichiarano Jugoslave è perché oggetivamente lo sono e non possono fare altrimenti. In Europa avremo presto lo stesso tipo di problema (spero), Tito in Jugoslavia ha precorso i tempi.

cittadinanza vs nazionalità

Caro curiosità, rendi curioso anche me: dove sei stato negli ultimi 15 anni? Direi che la risposta alla tua prima domanda si trovi nella storia degli ultimi 15 anni, infatti.
Quest'annoso ginepraio di potersi definire di qualunque nazionalità a prescindere dalla cittadinanza (che il titismo Jugoslavo anzichè risolvere ha ben pensato di avallare, facendolo incistire) ha portato, ad esempio, all'esistenza di quattro innuit in Macedonia (buontemponi che hanno dimostrato l'assurdità di fondo di questa prassi ex-jugoslava). Quelli che si dichiarano Jugoslavi (e che, purtroppo dico io, potrebbero anche dichiararsi innuit o egiziani, come fa una parte dei rom) semplicemente rimangono cittadini del loro paese come gli altri. Insomma non basta svegliarsi la mattina sentendosi innuit per avere il passaporto canadese, come non basta avere un avo del 1700 per avere il passaporto serbo.
Problema diverso per la Bosnia, come spiega l'altro articolo di OB, e per il Montenegro, dove c'è una dimensione di politica interna diretta, e dove l'opposizione sembra fare i primi passi per staccarsi dalla sola identificazione etnica. C'è infatti in corso una discussione interna alla Srpska Lista per cambiare nome sostituendo l'aggettivo "srpska".

cittadinanza Jugoslava

ma una sola cittadinanza, Jugoslava, non era più semplice? Poi mi chiedo, per i cittadini (tanti, per fortuna) che ancora continuano imperturbabili a definirsi "Jugoslavi", come si fa? sestupla cittadinanza? o si tira a sorte?

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