Home / aree / Montenegro / Ceku a Podgorica, Belgrado protesta

Commenti

Questione sebo-kosovara

Prima di prendere decisioni azzardate e irresponsabili, sarebbe utile ricordarsi e nell'eventualità ripassarsi un po di sana storia e cioè che il kosovo è parte integrante della serbia e quindi del territorio serbo, dove è nata la serbia stessa e se vogliamo la stessa idea di europa libera, sovrana e indipendete, e che quindi è del tutto inaccettabile pretendere da parte di una minoranza prepotente ed arrogante come sono gli albanesi a cui come sempre si accoda altra gente della loro stessa forza, che una parte del territorio serbo venga in qualche modo separata dalla madreapatria. Si prendano ad esempio i casi di civile convivenza, anche se non sempre senza difficoltà, di diverse regioni e stati mistilingui ed etnicamente variegati di questa nostra bella europa: perchè non applicare questi principi anche in kosovo? Possibile che l'europa non abbia ancora capito che i suoi problemi deve risolverseli da sola, escludendo e tagliando fuori gli stati uniti che da sempre e ovunque non fanno altro che fomentare e alimentare guerre e odi etnici al solo scopo di destabilizzare il mondo intero? Riuscirà chi verrà dopo di me a vedere tutto questo? Riuscirà l'europa unita ad avere una classe dirigente all'altezza di questo compito? Per quanto ancora noi europei dovremmo essere una colonia nordamericana? Quando avremo la forza di sciogliere d'autorità uno stumento odioso e guerrafondaio come la nato, che dopo avere agredito la serbia ora cerca di accattivarsela in mille modi? Concludo questo mio intervento augorandomi che la serbia e la russia non mollino e tengano duro perchè i valori per me sacri come ad esempio l'integrità territoriale e la salvaguardia della sicurezza e della vita stessa di qualunque minoranza etnico linguistica che vive ed abita in un determinato territorio vengano preservate nel nome stesso della civiltà

KOSSOVO

SECONDO ME LA SERBIA HA RAGIONE...RICORDIAMOCI CHE TUTTE QUESTE INIZIATIVE PERSONALI DEI LEADERS HANNO SCATENATO LE GUERRE NEI BALCANI...VBISOGNA STARE CALMINI PRIMA DI PRENDERE INIZIATIVE

wow

eheh...mi piace l'intervento di scordisc, una vera opera d'arte! da annotarselo,soprattutto il finale

come nel medioevo

come nel medioevo nei balcani: non succedeva mai che un incontro tra i piccoli principi vasali ribelli occasionali balcanici, del bisanzio o ungheresi, o dei franchi, o papali, o latini, o epiriani, o veneti, non produca qualche complotto nei confronti di terza parte, qualche alleanza, schivata.

anche gli interventi di djukanovic con i suoi ladri del prosciutto konavljansko, o gli interventi crudeli del generale cheku in croazia, assomigliano al medioevo. così come questi incontri.

dal congresso del berlino 1878, nessuna novità, anzì è stato messo nuovamente in vigore, cancellando i miglioramenti e modifiche instaurate fino al 1918, fino al 1945. una sputacchiera europea, comunque, sempre rimane anche lo specchio della signora europa sporcacciona borghese.

sovranità

A quanto pare a Belgrado non hanno ancora capito (o fingono di non averlo) che Montenegro è a tutti gli effetti uno stato sovrano, e non una dependency della Serbia.

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto