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Transnistria, una pedina del gioco russo

Per dare un'idea della situazione odierna della Transnistria immaginiamo che si sia creato in Libia con l'intervento militare italiano uno stato fantoccio governato con metodi polizieschi da una cupola di pieds noirs e di malavitosi italiani e francesi dediti ad ogni sorta di traffici e che nelle piazze vi siano monumenti a Mussolini. Immaginiamo che la maggioranza libica sia obbligata ad usare la lingua italiana. Sarebbe naturale chiedersi a cosa siano servite la sconfitta del nazismo e del fascismo, la fine del colonialismo e la caduta del muro di Berlino.

x Alex

chi e' ipocrita e sciovinista si rattrista,chi non lo e' si preoccupa.

cum grano salis

A distanza di più di 20 anni dalla caduta del muro di Berlino,si notano in questi commenti,ancora contrapposizioni nostalgiche di tipo derby calcistico che farebbero sorridere molti politici sia a Moskow quanto a Washington.
Che con la Transnistria siano in giuoco equilibri e mire di tipo geopolitico è una consolidata certezza.
E' altrettanto certo,che ambedue i contendenti,usino talvolta mezzi rozzi quanto inefficaci per cercare di ottenere precario vantaggio sul campo.
Che siano stati usati, come in uno storico quanto grave passato,pretesti del tipo salvaguardia minoranze etniche,sentimenti nazionalistici o vetuste bandiere di partito non sorprende.
Che queste stesse bandiere vengano agitate in Italia,a 70 anni dalla fine di un conflitto che ci privò di ampie zone di radice latina,invece,rattrista.

come stanno le cose?

io posso dare una opinione critica reale,ma interessata,di parte,essendo io un ''elemento'' filorusso ed antiatlantico.le opinioni di parte atlantica,quale il suddetto articoletto, sono piene di mistificazione e fondamentalmente errate,a mio parere.ovvio la PMR e' un porto franco,non potrebbe essere diverso,essendo uno Stato non riconosciuto,questo non e' x colpa del suo Governo,ma dei suoi deboli protettori l'Ucraina e la Russia(oggi soprattutto la Russia di Putin).quindi viene usata dalla debole Russia per riguadagnare spazio geostrategico e contrastare la penetrazione NATO a disgregare la R.FederaleRussa(dottrina Brzezinski).la PMR vive esportando armamenti che sono fabbricati dalla sua industria o provengono dai depositi della XIVArmata exsovietica.niente turismo,poca agricoltura(famigliare),piccolo contrabbando,emigrazione.lo Stato e'Partito(gli Smirnov soprattutto)PatriaFamiglia.io,viaggiatore interessato a vedere la mitica XIV,sono stato nel 2005 alcuni giorni a Bender e Tiraspol,ebbene la Repubblica era gia' stata bonificata dalla criminalita' comune e mafiosa postguerracivile,soprattutto la capitale.le Mafie occidentali sono altra cosa del sistema di potere che vige in PMR.xo' e' vero che il potere e' nelle mani di exburocrati comunisti riciclatisi a uomini d'affari e contemporaneamente politici.in PMR molti uomini d'affari sono exufficiali di polizia(Sheriff,Faraone) e del KGB.penso che oggi ''naturalmente'' facciano parte del FBS.

Ma come stanno allora le cose?

Scusate, ma a leggere gli ultimi tre commenti sembra che l'autore dell'articolo si sia inventato tutto. Eppure parlando con cittadini moldavi si sente dire che effettivamente le cose stanno proprio come lui le ha descritte. Sul fatto poi che il signore che è vissuto per sei mesi a Tiraspol non abbia mai notato niente vorrei dire: crede che coloro che vivono nelle zone della Campania o della Sicilia dove niente si muove se non con il permesso della Mafia o della Camorra, abbiano mai visto camion sulle strade con su scritto "Stiamo trasportando droga ed armi"? Per cui vale sempre il famoso detto: "Io non c'ero e se c'ero... dormivo".

Risposta a Giovanni Nuvoli

Caro Giovanni, non voglio polemizzare ma anche se vai a Palermo o a Corleone non vedi uomini con la coppola e la lupara in mano che si sparano tra di loro....., e questo non vuol dire che la mafia non esiste. E poi, mi piacerebbe sapere come hai potuto abitare 6 mesi in Transnistria " da libero turista", senza avere collegamenti con il regime e senza che il buon Vladimir Antufeev ed i suoi accoliti ti abbiano in un certo qual modo accreditato. Quel che è certo è che questo tipo di traffici - certificati da diverse organizzazioni internazionali - non si effettuano alla luce del sole, coinvolgono interessi, organizzazioni criminali e Paesi che di certo non hanno piacere di essere esposti pubblicamente, e non correrebbero sicuramente il rischio di venire altrettanto pubblicamente notati da un "turista" occidentale

veline

un articolo interessante,peccato che sia tutto costruito su veline approvate dal Dipartimento di Stato.
il motivo principale della proclamazione della RepubblicaMoldovaTransnistria o PMR sta nel fatto che Chisinau ,eleggendo quale unica lingua di stato il moldovo(romeno),discriminava i russofoni(e i Gagauzi)circa il 40% della sua popolazione.
molti russofoni poi non comprendevano il moldovo e diventavano stranieri nella loro Patria.
poi nel giugno del 1992 ci fu la tentata invasione della Transnistria diretta da ufficiali dell'Armata Romena al soldo della CIA x regalare a capitalisti romeni le industrie militari transnistriane.
ciliegina:io credo che Lebed disse:in poche ore possiamo(XIVArmataGuardie) arrivare a Bucuresti.
infine nell' articoletto si parla di reazione ''isterica russa''!?l' 8/8/2008 di isterico c'era la paura di Saakashvili a fronte del contrattacco russo.
meditare,meditare.

risposta a Giovanni

Caro Giovanni, il senso di questo articolo è puramente politico. Non vedo altri obiettivi di certi giornalisti (?), se non contribuire all'isolamento della Russia nei confronti dell'Europa. Per conto di chi? è facile immaginarlo.

Terribilmente triste è lo stato di certa informazione indipendente...basti pensare che questo Osservatorio ad un anno dalla strage perpetrata dalla Georgia contro gli Osseti ha pensato bene di mandare un proprio inviato in....Georgia!!!

Per curiosità: le Sue stesse parole mi sono state dette da chi ha visitato (senza "accompagnatori") la Transnistria per conto della rivista italiana di geopolitica "Eurasia".

io ho abitato a Tiraspol 6 mesi, dissento dall' articolo

Dissento dall' articolo in questione. Ho abitato a Tiraspol per sei mesi, nella zona "Fedko" a 100 metri dalla sede del locale "KGB", non ho notato niente di cio che si afferma l' articolo. Certo la popolazione non naviga nell' oro (come in Moldova e in tanti altri stati ex URSS) ma di questi "traffici" denari riciclati, commerci strani, proprio non ne ho mai visto. E' tutto tranquillo, di notte e di giorno, delinquenza prossima allo zero, piccola corruzione negli uffici, nella polizia stradale, ma .. tutto il mondo e' paese. Riguardo al problema che si tratta di uno stato "non riconosciuto", e' fatto secondario, tanti sono nelle medesime condizioni nel mondo, prima o poi ... si riconoscera'. Per concludere, io ho visitato e vissuto a Tiraspol, ho girato in lungo e largo la Transnistria, l' autore dell' articolo ha queste notizie da quale fonte ?

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