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la maschera
Martedì, 24 Febbraio 2009 16:02:22
jasmina
Non vi è nessuna ragione del mondo che possa giustificare l'indipendenza degli albanesi del Kosovo tranne quella politica delle grandi potenze che ora hanno deciso li convenga così. Io Rovena ti rispondo: il passato non lo possiamo cambiare, ma abbiamo la responsabilità per il futuro. Io e te possiamo e dobbiamo trovare un accordo pacifico sulla nostra sorte. Tu per come educherai i tuoi figli ed io le mie figlie. E la mia di educazione sarà basata sul cosmopolitismo e sull'amore per il prossimo chiunque esso sia purchè onesto. Le insegnerò anche che non devono desiderare le cose degli altri ma che devono difendere e protteggere le cose loro. Infine, le insegnerò la storia del Kosovo e di una parte della loro identità, amesso che gli interessi, sia atraverso la storia che atraverso l'epica popolare che è parte fondante del mio popolo. Come il tuo ed il mio nonno hanno fatto con noi due. Il mio senza nesun rancore per i torti subiti. Jovano, Jovanke è una meravigliosa canzone macedone che è molto amata e cantata in Serbia. E' questo la cosa che mi lascia perplessa sempre con te: arrivi fino ad un certo punto onestamente e poi però metti la maschera. Questo si percepisce e mi da fastidio. Se vuoi continuare a parlare con me, la devi togliere del tutto la maschera e mi devi rispondere perchè non vuoi per i serbi quello che hai voluto per i cugini albanesi del Kosovo? Hai acclamato all'infinito il diritto all'autodeterminazione dei popoli ed ora non ti sta più bene?
perchè non valeva prima il discorso delle similitudini?
Martedì, 24 Febbraio 2009 15:56:30
jasmina
Cara Rovena, ho lasciato passare un po di tempo prima di risponderti perchè ero autenticamente e profondamente toccata dalla tua rivelazione che mi ha fatto molto riflettere. Concodro pienamente con te sulla questione, a patto però che essa descriva la realtà. La realtà in Kosovo sappiamo (o no) come è andata ed essa non corrisponde minimamente alla tua descrizione. Certo che il tuo auspicio è benvenuto, esso però, non mi risulta sia mai stato augurato da te nelle condizioni di preindipendenza. Per la quale, se non ricordi, ti sei apertamente battuta. Ora però voresti la condizione idiliaca, cerchi le similitudini nel nome della presunta fratellanza, non ti sembra ipocrita? E non parlo dell'epoca Milosevic che se concordi è il risultato maldestro delle violenze albanesi precedenti e così via, via nel passato altalenante tra le nostre due comunità. Siamo sempre allo stesso punto che tu non sposti di una virgola: tu vuoi il territorio che non appartiene agli albanesi (e non secondo la storia ma secondo chi ci vive ora). Io invece sono una donna pragmatica e non vivo nel mito: vorrei ne più ne meno di quello che hanno otenuto gli albanesi, la spartizione. Tu Rovena, perdonami, ma sei il lupo nella pelle d'agnello, perchè il tuo rancore è tale che malgrado cerchi di mimetizzarlo, esso traspare apertamente.
distorcimento della storia per motivi politici
Martedì, 24 Febbraio 2009 15:08:06
jasmina
Malcolm Noel non è uno storico ma un giornalista che in pochissimo tempo è diventato l'esperto della storia dei Balcani. Il suo libro "kosovo. Short history" è un vademecum basato sugli artifizi e senza le fondamenta archeologiche, secondo gli storici e gli archeologi serbi. Malcolm Noel è apertamente anti serbo perchè costruisce passo passo i miti (quello sul popolo boscniacco e quello su Kosovo come culla di tutti gli albanesi!?) che creano un'ulteriore confusione nel mondo scentifico generalmente mal informato sull'erea. Ecco il materiale che smentisce il criminale libro di Noel: http://www.rastko.org.rs/kosovo/istorija/malkolm/index.html
dardania
Mercoledì, 11 Febbraio 2009 15:37:55
Il Kosovo non fu mai incorporato nella Serbia
Scritto da Noel Malcolm
Il 1 dicembre 1918 fu proclamato il nuovo stato jugoslavo, chiamato ufficialmente "Il regno dei serbi, dei croati e degli sloveni", che univa il Regno di Serbia, il Regno del Montenegro e alcune parti dell'Austro-Ungheria, inclusi territori della Slovenia e della Croazia. La Serbia ne è stato l'elemento dominante, non solo grazie alle sue dimensioni e al suo esercito vincitore, ma a causa del re della Serbia. Per quanto riguarda il Kosovo, in questo processo è stato considerato come facente parte del regno serbo.
In quei tempi, tutti gli analisti e gli storici sembrano aver accettato questo come una dichiarazione chiara che derivava da un fatto legale, ma la verità - finanche i fatti legali presentano dei problemi - è completamente diversa. Il Kosovo non è mai stato legalmente incorporato nello stato serbo.
Quando il Kosovo fu occupato negli anni 1911-1913, la Serbia funzionava sotto la sua costituzione del tempo. L'articolo quattro di questa costituzione dichiara chiaramente che nessun cambio dei confini della Serbia non sarà valido, se prima non ci si è trovati d'accordo e non è stato approvato dalla Grande Assemblea Nazionale, non dall'Assemblea Ordinaria o dal parlamento, ma da un'assemblea speciale che si convocava per trattare le questioni costituzionali. Una Grande Assemblea Nazionale non fu mai convocata per discutere o ratificare l'allargamento dei confini della
ti scriverò presto...
Mercoledì, 04 Febbraio 2009 00:48:48
jasmina
Rovena, ti risponderò appena posso, non mi sono dimenticata di te. Devo consegnare un grosso lavoro di traduzione per giovedì, casa mia sembra un ospedale- tutti malati tranne me, quindi non ho un attimo di tempo per risponderti e non mi va di darti una risposta sbrigativa. A presto. Jasmina
x Jasmina
Lunedì, 02 Febbraio 2009 11:01:07
Rovena
Quest'estate parlando con un ragazzo del Montenegro e un serbo proveniente di Peje abbiamo capito di avere più cose in comune di quello che potevamo credere. Anche il santo di famiglia (ciò che voi chiamate slava) lo festeggiamo allo stesso modo. Senza che tutto ciò ci tolga un pò di albanesità o serbità. Ce la si può fare jasmina, basta non negarsi a vicenda. Se tu prendessi in rassegna tutti i miei commenti, nessuno nega l'esistenza serba; tu al contrario ti lanci in maledizioni e crociate senza senso. Leggiti la definizione di territorio (terroir - Institut National des Appellations d`Origine) e capirai cosa intendo. Su questa terra c'è posto per tutti, buoni, belli e brutti.
x Jasmina
Lunedì, 02 Febbraio 2009 10:59:11
x jasmina
Sorvolando stoicamente su tutta la premessa da te fatta (giusto per non cadere nella trappola, no?), volevo semplicemente fare una piccola riflessione su un dettaglio (che tanto dettaglio non è, i letterati ci potrebbero scrivere milioni di libri che ti portano via il fiato; vedi Andric, Kadarè..). Almeno ora abbiamo svelato l'arcano; vedi Jasmina, i miei avi, come il tuo klan, sono stati cacciati molto vicino da dove dici te (da dei paesi che oggi si trovano in Montenegro - molto vicino al Kosovo) e sono stati costretti a spostarsi verso sud, la dove oggi si trova buona parte della mia famiglia, vicino al mare, in Albania. Non so i tuoi, ma mio nonno mi raccontava sempre nelle lunghe notti d'inverno di quando vennero i serbi, bruciarono casa e li misero in fila... Era il 1912 o giù di lì.. Poi beveva un po di grappa, schiariva la voce e cantava. Tante volte gli ho sentito cantare jovana jovanka...Così, io e te ci siamo trovate a nascere una in Serbia, l'altra in Albania, mentre chissà, avremmo potuto giocare insieme... Ciò che tu sembra non voglia captare è che per quanto mi riguarda gli abitanti di quelle zone sono tutti molto simili tra loro in tradizioni, usanze e quant'altro. Perchè è montagna Jasmina, le vere differenze tra le persone sono le condizioni di vita, e in montagna tutti vivono in modo simile, che ti piaccia o meno. segue.
non desiderare le cose d'altri
Venerdì, 30 Gennaio 2009 13:06:48
jasmina
Il tuo sogno si scontra con il mio: vivere in pace sulla mia terra, quella da dove non vorrei essere cacciata, intesi. Quindi, è meglio che vi fermiate fin quando siete in tempo, i sogni della Lega di Prizren lasciali stare. Non vuoi parlare con me di soluzioni politiche perchè non vuoi ammettere che anche i serbi hanno diritto di autodeterminazione, lo hai detto tante volte. Brezovica (perchè di questo si parlava, ti ricordo), non è albanese. Bisogna solo vedere se ai tuoi cugini questo importa o vogliono cacciare via tutti i serbi rimasti. Attenti, la fortuna è incerta.. Si dia il caso che non è lo stesso se io parlo di Israele e Palestina e della Republika Srpska. Se mi intromettessi nelle faccende della RS, mi si potrebbe accusare di "conflitto d'interessi", comprendi? Sono sicura di si. Per il resto, un altra volta. La cosa che però mi ha davvero fatto piacere, è scoprire che quasi, quasi, siamo cugine! La tua terra è molto bella, l'ho visitata l'estate scorsa. Ciao Rovena e non desiderare le cose d'altri. Attenta anche alla kletva serba, durano per eternità come quelle ebraiche...
Prokletije tutte di Rovena
Venerdì, 30 Gennaio 2009 12:54:35
jasmina
Rovena, le tue piccole trappole inutili colorate del politically correct lapalissiano ti prego e te ne supplico di utilizzare con qualcuno che le apprezzi. Non è la mia logica eguagliare tutti gli ebrei con lo stato di Israele e te ne prego di non fare più questi giochini miseri, non ne hai bisogno. Rispetto e stimo la tua intelligenza anche senza la prosaica perfidia alla quale spesso rincorri. Ti perdono, d'altronde, I am a lovebly person!
Mi soffermo su alcune cose, stavolta io miseramente approfittando del tuo ennesimo sbandamento : Prokletije sono casa tua? Proprio tutte tutte? Non c'è un confine di mezzo (i confini, che brutta parola, a cosa servono se non a spostarli fin dove ci fa comodo, anzi, per realizzare il nostro sogno, rincoriamo alla retorica del mondo senza confini e bla,bla, bla per chi ci crede, io non ti credo). Si dia il caso che le mie di origini, guarda caso, siano proprio in Kosovo e proprio vicinissimo al punto dove si incontrano il Montenegro, il Kosovo e la Serbia. In montagna. E che 200 anni fa il mio clan sia stato cacciato via dai turchi ed albanesi da lì con tutto l'ambaradan e ha trovato fortuna in Toplica, quella citata dal tuo amico, noto archeologo che riconosce lo stile eclettico-gotico-albanese-kosovaro dei monasteri serbi! Fra l'Albania ed il Kosovo c'è una linea di confine fino al momento della realizzazione del tuo sogno e sogno dei tuoi avi: la grande Albania!
x Jasmina
Giovedì, 29 Gennaio 2009 17:50:46
Rovena
6. Il mio commento si limitava a colmare delle tue lacune linguistiche e storiche, non ho mica proposto delle soluzioni. E di certo non gioco alla fantapolitica con te.
P.S. Fa paura la tua fatwa nei confronti degli abitanti dei Bjeshkët e Namuna...
N.B. A differenza tua io non ho fatto acrobazie verbali per insultarti con elegante arroganza ;-)
x Jasmina
Giovedì, 29 Gennaio 2009 17:45:58
Rovena
Sempre più cara...Dato che hai aperto una serie di finestre su diversi argomenti te ne rispondo su alcuni in modo numerato (giusto per fare chiarezza): 1. Chi vuoi che ci vada in Kosovo per turismo? - è apprezzabile il tuo amore verso ciò che chiami culla della tua nazione (?!) 2. Mi piacerebbe sapere esattamente a cosa ti riferisci quando menzioni cose che ho detto sullo stato d'Israele considerando che contesto d'argomento e argomento stesso, potrebbero fare la differenza (e non poca) 3. E' molto imparziale da parte tua associare gli ebrei ai serbi nelle tragedie e agli albanesi nelle infamie (fermo restando che per quanto mi riguarda, alle infamie io non associo gli ebrei ma solo lo stato d'Israele; era solo per rimanere nella tua logica...) 4. Sulla demografia Kosovo dell'ultimo secolo ti rimando all'intervento di Daniel Bufi. 5. Io mi impiccio negli affari degli altri..mmmhh, che peccato non ragionare prima di parlare!! Capita che io provenga esattamente da Malësia e Madhe, una regione al nord dell'Albania. Capita che Malësia e Madhe faccia parte di Bjeshkët e Namuna. Capita che come vedi è casa mia.. Capita che tu continui a parlare di affari d'altri e io non te l'ho mai fatto notare. Capita che parlare di cose d'altri è possibile perchè la logica non c'entra con la soggettività. Capita che tu parli di israeliani e palestinesi e non sono certo casa tua. segue.
A quando la spartizione?
Giovedì, 29 Gennaio 2009 13:51:09
jasmina
Risultano eccome. Risultano i censimenti che ha pubblicato l'OSCE, la Banca mondiale, l'ONU fin dalla Carta di Decani. Ma non importa, non è questo il punto. Il punto è che Brezovica ora è abitata dai serbi. Che non vogliono far parte (è il loro legittimo diritto) del newborn Kosova. Come si intende procedere, con le buone o con le cattive?
x js
Martedì, 27 Gennaio 2009 13:35:41
Rovena
No js, non l'ho dimenticato, semplicemente non mi risulta! Allo stesso modo in cui non risulta neanche ad un discreto numero di manuali di storia..
popolazioni
Lunedì, 26 Gennaio 2009 18:25:32
daniel bufi arkeologu@hotmail.com
e tu cara JS dimentichi che tutta la valle di Morava e quasi tutele regione nel nord di Kossovo avevano popolazioni miste al pari di 50% con albanesi e adiritura certi comuni come kurshumlie toplice vranje ect erano a maggioranza alb. saluti e non sbagliarti più a fare riferimenti storici del ultimo secolo almeno trovi qualche cosa sul alto medioevo
attenta ai sbandamenti Rovena
Venerdì, 23 Gennaio 2009 23:30:24
jasmina
Incredibile quanto il mio commento serva a farti fare delle inutili acrobazie cerebrali, ne sono quasi commossa! Vedi Rovena, il punto non è nella identificazione con un popolo a seconda della convenienza (non eri te che dicevi che ammiravi gli ebrei perchè hanno "saputo fare" tempo addietro e hanno comprato la terra dai palestinesi e piano piano hanno costruito il loro paese?). Ora non ti sta più bene? Si, malgrado i serbi e gli ebrei per certi versi hanno una simile storia, sopratutto nelle disgrazie, essa non è per niente sovrapponibile negli ultimi tempi. Sia gli israeliani che gli albanesi sono super protetti dagli USA. Gli uni e gli altri fanno gli interessi USA nell'area. Gli uni e gli altri possono fare dei crimini e rimanere impuniti. Eccetera. Brezovica (come è che si chiama in albanese?) ora è abitata dai serbi. Cosa vorranno fare gli albanesi, come li convinceranno a vendere la terra, con le buone o con le cattive? O con entrambe? O faranno dei coloni la su come di fatto stanno già facendo...è facile identificarsi con i buoni, non è vero? Ma poi, non ti arrendi nell'impicciarti negli affari che non ti riguardano? Hai la casa, la terra in Albania? Ecco, pensa a questa, fammi favore e smettila di sognare quello che non ti appartiene nel nome di una Grande Albania! E continua ad ammirare gli israeliani (voi che ti ricordo questa tuo di sbandamento di preciso?)
per Rovena
Venerdì, 23 Gennaio 2009 16:46:23
js
E tu cara amica albanese dimentichi che all'inizio del Novecento i serbi rappresentavano circa il 60% della popolazione kosovara...
Bjeshkët e Namuna
Venerdì, 23 Gennaio 2009 12:08:35
Rovena
Sempre mia cara (forse più cara che mia) Jasmina, per farti avere una completa conoscenza linguistica sull'argomento, quell'area in albanese si chiama Bjeshkët e Namuna che significa appunto Cime Maledette. Che dire, almeno su questo sia albanesi che serbi erano d'accordo.. chissà chi ha tradotto da chi.
E' alquanto grottesco che tu faccia riferimento a palestinesi e israeliani sulla questione terra: hai forse dimenticato che gli israeliani rivendicano quella terra perchè ci abitavano 2000 anni fa (?!) e i serbi rivendicano il Kosovo come loro (presunta) culla della nazione per una battaglia fatta 700 anni fa? Ti faccio notare che il ciclo di vita umano è attorno ai 70 anni per cui a fronte dei 70, rivendicare storie di 700 o 2000 anni fa diventa identico. Scorgo quindi dei principi (ma anche dei continui) di incoerenza da parte tua nel paragone coi palestinesi. Sarà che questa questione un pò ti fa sbandare??
Brezovica dolce, betullina nostra
Venerdì, 23 Gennaio 2009 11:29:29
jasmina
Alessandro, il punto che il giornalista non ha minimamente evidenziato è che Brezovica deve essere sminata. In più, la parte sciistica appartiene alle ditte statali serbe come anche la popolazione che lì su ci vive è serba. Per i prossimi anni il governo serbo ha pianificato una ristrutturazione degli impianti. Ma sorge il solito problema: fin quando non si farà la spartizione, gli albanesi pretendono che Brezovica sia loro e i serbi idem. Questo il giornalista lo ha appena accennato. Non parlavo della mancanza dei turisti per la cancellazione della storia di cui quella terra è impregnata e di cui nei dépliant non vi è traccia, ma per dire che il neo stato cerca in tutti i modo di cancellare le tracce dei serbi e di appropriarsi dei monasteri e delle proprietà sia ecclesiastiche che civili che non li appartengono. Per il resto, ma chi vuoi che ci vada in Kosovo per il turismo, per piacere, giusto qualche pazzo avventuriero! Le poche cose che valgano la pena di vedere lì sono proprio i monasteri medievali, per il resto...è come se andassi in qualunque altro luogo sfigatissimo del pianeta. E la Serbia non è mica tanto meglio. L'unico turismo potrebbe essere quello interno, come era prima della guerra, ora magari allargandosi ai paesi limitrofi. Sempre però, a conoscere a chi appartiene quella montagna del nome slavo....
turismo chimera
Venerdì, 23 Gennaio 2009 09:45:35
alessandro
con tutto il rispetto per le opinioni di Jasmina, non credo che la mancanza di turisti in Kossovo sia dovuta all'assenza di riferimenti alla cultura serba nei siti internet ufficiali. La principale la ragione e'lo spaventoso stato delle strutture: fatevi un giro a Brezovica e poi un weekend a Bansko in Bulgaria, saranno si e no 300 km ma sembrano 300 anni luce....
Prokletije...belle e maledette!
Giovedì, 22 Gennaio 2009 19:54:14
jasmina
Sul sito ufficiale del turismo del Ministero del commercio del Kosova, visitkosova.org, fino a qualche tempo fa era detto di tutto tranne le tracce della cultura serba. C'era l'orso bianco sulle "Alpi albanesi", i pesci ellettrici, che ci cresce il frassino americano e la valle delle Prokletije ( prokleto significa maledetto, da qui il nome, giusto per precisare). E se le belezze naturali non bastassero, ci si può sempre godere di "costruzioni bizantino-kosovare", oppure delle "chiese eclettiche dello stile romanico-bizantino-gotico-albanese". Ho letto io e sono rimasta scioccata! Nemeno una parola sulle tracce della cultura serba. le chiese di Prizren (sia quelle bruciate che quelle integre), nemmeno un cenno sui depliant. Brezovica è abitata dai serbi e anche se gli albanesi stanno costruendo le ville sui terreni che non li appartengono e abusivamente sule falde della montagna, prima o poi le cose torneranno ai loro vecchi proprietari. Oppure tutto sarà Prokleto. Si vendono le cose e le proprietà di altri come se fossero propri. Come i britannici che vendettero i terreni dei palestinesi agli ebrei per dispetto agli Ottomani. Ed ora vediamo il risultato. Rubato-maledetto, è un vecchio detto serbo. Se anche non lo pubblicate, tanto è lo stesso. Fanno tutti del Kosovo come se fosse la loro eredità di famiglia.
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saluto affetuoso
Martedì, 24 Febbraio 2009 16:04:33
jasmina