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Commenti

per kosovaro

I casi che citi mi sembrano ben diversi ma non mi dilungherò a tentare di spiegarti il perchè. Io non insulto mai nessuno mentre tu non perdi occasione per attaccare chi non la pensa minimamente come te. Mi riservavo di darti una risposta ma forse l'unico genere di commento che puoi apprezzare sono gli slogan cui siete abituati tu e la gente come te: KOSOVA ETERNA, DARDANIA, ILLIRIA eccetera eccetera. Fa bene Jasmina a non voler commentare più su questo sito, se il livello di noi utenti deve essere quello di un attacco noioso e ripetitivo. Adesso mi dirai che mi sono innamorato di Jasmina. Ebbene sì, il giorno che ci sposeremo, essendo di etnie diverse, spero ci aiuterai a trovare casa nella tua Kosova multietnica e democratica. Ma vai, va !

@kosovaro e metohiano

Se non ricordo male, il cugino di Jasmina era un ragazzo di leva che faceva l'infermiere e non aveva mai ucciso. Peccato Jasmina si è ritirata dalla discussione e non può rispondere, ma qui il vero sciacallaggio mi sembra lo faccia solo te, kosovaro. Paragonare gli ustascia coi soldati dell'esercito serbo è una trovata pubblicitaria come le agenzie di lobbing finanziate dagli albanesi per sostenere la loro causa hanno apertamente dichiarato, in un discorso un po' più serio non viene nemmeno preso in considerazione. La notte dovresti dormire ragazzo...sarà la stanchezza che confonde le epoche.

Luigi vai dove ti porta il cuore

E comprensibile il tuo sdegno,ma fuori luogo,il tuo comento non merita risposta,mi sembri il bullo della classe,che si irrita appena uno adocchia la sua preferita,o lo guarda male.
Non dici nulla,solo sciocchezze immane.
Sei confuso......,cmq lo spunto me lo diede proprio lei(Jasmina)in un suo comento sugli ustascia,e i morti del campo di jasenovac,che per lei quelli morti non erano uguali agli ustascia,percio coerenza,non puoi dire a una donna che li hano ucciso il marito(ucciso dai militari serbi),che comprendi il suo dolore perche ho perso mio cugino militare a Kosova.Apostrofandola dopo,se veramente ne valeva la pena di combattere i serbi(vedi che succede,ti muore il marito)
A casa mia questa cosa si chiama sciacallaggio,non so a casa tua.

carte di credito kosovare

Il problema, caro Kosovaro, è che i vari Thaqi etc. vanno e vengono con le american express di platino, altro che mastercard , quelle le lasciano a noi poveracci !
Passando ad argomenti più seri, sei stato veramente meschino ad accusare Jasmina persino per un suo commento nel quale dichiarava di comprendere il dolore di una madre, dandole dello sciacallo. Se misurassi un po' di più le parole potresti sostenere meglio le tue tesi che, ogni tanto, sono anche interessanti.

La tentazione che si ripete

Jasmina sei di una contradizione allucinante,sai benissimo che per gli albanesi fu una guerra giusta,perche non era soltanto colpa di Miloseviç(il termine dispregiativo lo conferma),ma certi tuoi comenti solo un sciacallo li puo fare,e mi riferisco in particolare su quello di Gjakova,dove comprendi il dolore di Nasibe,perche anche tua zia ha perso un figlio militare,scusami non e la stessa cosa per noi(per te certo di si),come dice la sinistra italiana,un martire della resistenza non e uguale a quello di Salo,se mi permetti,lo dico anch'io un morto innocente non vale quello di un militare che lo perpetro.
"Ora con Thaci possono sperare....ne valeva la pena?
Ne valeva e come,mai piu Miloseviça con le loro truppe calpesterano il suolo di KOSOVA,mai piu un militare serbo fara del male agli albanesi.
La sovranita e la liberta di un popolo non ha prezzo mia cara,"per tutto ce "mastercard".
GLi ALBANESI IN KOSOVA SARANO ETERNI,
e i vari Thaci vano e vengono.

UCK...terroristi o esercito di liberazione?

Roana, cara, non vorai mica affermare che l'UCK è un organizzazione paramilitare...? Ed io che credevo fosse l'esercito di liberazione...

parlando di malignita'...

Luigi questa volta verrebbe a me un commento maligno prendendo spunto dalla tua risposta e Rovena: dici che i serbi forse potrebbero creare un UCK serbo per avere attenzione, io direi molto malignamente che sono abbastanza esperti e hanno abbastanza esperienza di organizzazioni paramilitari anche piu' sofisticate dell'UCK non credi?

per Rovena

In effetti il tuo suggerimento mi ha fatto riflettere ma rimango dell'idea che i serbi non abbiano alcun tipo di appoggio alle spalle. Ti riferisci al governo serbo? Mi sembra che oltre le chiacchiere non vada. La comunità internazionale ed istituzioni varie presenti sul territorio? Non mi pare proprio che possano incidere alcunchè e comunque sono palesemente schierate a favore di una sola parte. Non vedo dunque tante differenze con la situazione degli albanesi all'epoca delle istituzioni parallele. Seguendo la stessa logica, forse per avere un po' più di attenzione dovrebbero costituire un UCK serbo !

x Luigi

Un piccolo spunto sul tuo pensiero volutamento "maligno". Quando i kosovari facevano le istituzioni parallele non avevano nessun altro fuorchè se stessi, si sono organizzati da soli e senza appoggi di alcun tipo (parlo solo dell'epoca delle istutuzioni parallele). Mi vuoi dire che i serbi del kosovo oggi sono ugualmente indipendenti?

peccato il finale

io parlo dell'articolo, interessante e non banale. peccato solo il finale, un po' lezioso...

Per Luigi

Luigi, direi che decisamente abbiamo trovato un punto d'incontro, disgusta profondamente anche me vedere tutta la violenza che ne deriva quando loro ci mettono lo zampino. A proposito di questo vi segnalo un interessante articolo di Le Monde Diplomatique di gennaio, con una cronologia degli interventi della CIA in America Latina negli anni '50 - '70 prima ancora che nei Balcani.
http://www.monde-diplomatique.it/ricerca/ric_view_lemonde.php3?page=/LeMonde-archivio/Gennaio-2009/0901lm10.01.html&word=squadra;assalto;cia
La tua osservazione sulle istituzioni parallele serbe è giusta, è proprio quello che tentavano di fare i kossovari negli anni '90, quando i loro diritti umani venivano calpestati nell'indifferenza generale di tutto il mondo, civilissima Europa compresa. Io auguro ai vicini serbi di ottenere qualcosa in piu' rispetto a quello che ottennero i kossovari ai tempi, perché è giusto così, e immagino che lo otterranno visto la presenza internazionale sul campo. Così come auguro ai fratelli kossovari di lasciare alle spalle la violenza e l'odio e mostrare di essere all'altezza e di non sprecare il prezioso dono che hanno avuto, anche grazie al sangue versato di migliaia di persone innocenti che hanno lottato e sognato questo per anni.

mio piccolo riepilogo

Roena, condivido che inizialmente vi furono anni di resistenza passiva e non violenta da parte degli albanesi guidati da Rugova i quali crearono istituzioni parallele (ma non è un po' quello che stanno facendo adesso i serbi del Kosovo? mi viene malignamente da osservare). E condivido che sicuramente la voglia di indipendenza viene da lontano non certo solo dal massacro di Racak. Quello che da modesto cittadino sempre mi disgusta è quando vedi che da fuori ci vanno a mettere lo zampino, fomentando violenza che crea altra violenza, che crea massacri che creano guerre. Non c'è dubbio che gli U.S.A. abbiano voluto cavalcare questo tipo di cavallo, scaricando Rugova e imbarcando l'UCK. Realpolitik, un giorno la esamineremo con disincanto. Però mi disgusta lo stesso. Cambio discorso: Jasmina il razzismo tra poveri è il più feroce che esista non lo sapevi ? Quando cominciai a fare l'avvocato assistevo alcuni tunisini, tra i primi immigrati qui ad Ancona. Oggi loro sono i più feroci oppositori all'immigrazione, detestano i nuovi arrivati compresi i loro stessi connazionali. Poi ho scoperto che esistono "razzismi" anche tra gli albanesi. Un mio amico albanese di Macedonia cui raccontavo di miei conoscenti albanesi di Albania mi ha detto : "non fidarti mai degli albanesi di Albania perchè pensano solo ai soldi". E d'altra parte su questo tipo di divisioni a noi italiani non ci supera nessuno !

fuori tema

Hai ragione Mirela, siamo andati fuori tema..e che io volevo solo rispondere a Luigi.
Dovremo cercare tutti di attenerci a commenti che riguardano l'aricolo.

Ogni occasione è buona...

Scusate, ma era proprio il caso di fare questo genere di commenti ad un articolo così?? Chiodi e Puto raccontano di una cosa lodevole, questo forte atto di solidarietà . Mettersi a contare chi ha avuto più profughi e più visibilità mediatica mi sembra fuori luogo.

disillusioni part 2

I Rom della Macedonia non si possono vedere con quelli del Kosovo e li considerano inferiori e primitivi rispetto a loro, anche se la miseria e povertà che vivono sono le stesse. Un mondo a me del tutto sconosciuto e incredibile e sul quale ci sto lavorando.

disillusioni

Condivido Luigi. Credo in realtà che non esistono i popoli buoni e quelli cattivi. Anche a Bari quando ci fu quell'esodo degli albanesi venuti sulle navi come dei dannati, la solidarietà popolare fu formidabile. A maggior ragione se poi si parla la stessa lingua e si ha lo stesso sentimento nazionale. Comunque, molto interessante e secondo me da approfondire questo aspetto che Rovena intelligentemente una volta ha spiegato molto bene: vivere la regionalità. I serbi che erano venuti in Serbia, la madrepatria tanto sognata, ebbero inizialmente un grosso sostegno (i erbi della Krajina). man mano che le guerre si susseguivano e gli altri profughi arrivavano, il sentimento di solidarietà diminuì e il profugo diventò un peso, il capro espiatorio di ogni male. Ho notato una sorta di destratificazione sociale a seconda del luogp di provenienza: il profugo serbo di Croazia era il più stimato come anche quello della Slovenia, quello di Bosnia era considerato furbo e ricco che si è comperato tutta Belgrado e quello del Kosovo divenne lo schippettaro (termine dispregiativo in serbo per gli albanesi). Un po' come per gli immigrati in Occidente: vi è un incredibile razzismo persino tra gli immigrati stessi come tra i profughi. A Milano ho incontrato i 2 campi Rom, uno accanto all'altro. Uno di Macedonia e l'altro del Kosovo.

per Luigi 2 parte

Lungi da me a pensare che i kosovari siano stati dei santi, nell'escalation di guerra che segui le violenze sono state atroci da tutt'e due le parti. Il punto e' che NON SONO STATI I KOSOVARI A INIZIARE TUTTO QUESTO.
Per quanto riguarda la frase del rispettabilissimo Sergio Romano che citi, mi spiace ma è evidente che sia una sua considerazione personale analizzando la strategia di Milosevic, non PROVA affatto che la pulizia etnica cominciò a guerra iniziata.
Per quanto riguarda l'affermazione del generale Mini invece, concordo con te e con lui al 100 per cento.
saluti

per Luigi I parte

Intanto grazie di aver riconosciuto il comportamento eroico (anche se eroico forse e' un'po eccessivo) del popolo albanese nell'accoglienza dei propri fratelli kosovari, mostrando grande generosità e coraggio di cui, confesso, noi stessi eravamo stupiti e commossi, sapendo in quali difficoltà economiche e sociali viveva e vive tuttora l'albania del nord.
Tornando alla nostra diatriba:
ti posso dare atto che la guerra fù creata a tavolino dagli Stati Uniti per il loro dominio ed i loro interessi nell'area, ma tu sei partito un'po' troppo in là con la cronologia degli eventi, non credi? Il massacro di Racak fù l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso, e francamente anche se fosse un'episodio dubbio (anche se io non ci credo, non ci sono prove per quello che dici tu!), non lo trovo così importante considerando la sistematica violenza, omicidi, torture,soprusi e revoca di qualsiasi diritto elementare che i kosovari hanno subìto a partire dall' 89 in poi (cioè da quando Milosevic gli levò l'autonomia). Ecco, per capire il perché si e' arrivati fino alla guerra non possiamo ignorare quello che è successo negli 10 anni precedenti secondo me.
Vi ricordo anche, (per chi lo ignorasse deliberatamente) che la risposta degli albanesi negli anni '90 fu una resistenza assolutamente non violenta con la L.D.K. di Ibrahim Rugova,(il quale strinse la mano a Milosevic nel bel mezzo della crisi e contro il volere dei suoi concittadini) ma tutto questo non servì a nulla purtroppo.
Lung

per odi blu

Fatti salvi i miei commenti precedenti, do atto al popolo albanese di aver avuto un comportamento eroico nell'accoglienza dei propri fratelli dal Kosovo. Tutto ciò mi è stato raccontato da albanesi che hanno vissuto la vicenda di persona e mi tolgo il cappello davanti alla capacità del popolo albanese, che a sua volta si trovava in una brutta situazione economica, di aver fatto fronte con tanta generosità all'accoglienza degli albanesi kosovari.

basta

Basta non si possono leggere più commenti del gennere.
a tutti voi che avete commentato, vi dicco che non che quelle vite umane spinte verso l'albania li avette visto solo sui telegiornali.
ci sono stati anche i serbi sfolati non lo so perche quando quasi tutti i kosovari erana banditi fuori il kossovo mi ditte in quei tre messi in il kossovo chi la abbitava i alieni o serbi civili e pararmilitari?

per li italiani che hanno commentato e che li sembra un giocco da ragazzi per un popolo di due milliono come quello mio Albanese, afronteggiare con l'arrivo un millione di persone in pocchi giorni devono imma ginare di arrivare via terra in italia un grupo che è la metà della popolazione italiana cioè trenta miloni in una settimana, che ridere sarebe la fine del mondo un cattaclismo.
bamboccioni^

per Roana

No Roana. Sto leggendo una biografia di Arkan, è vero, ma non l'ha scritta un suo ammiratore nè io lo sono ovviamente. La guerra del Kosovo fu una creazione a tavolino degli Stati Uniti, cui l'Europa come sempre si accodò. Furono necessari il massacro di Racak, tuttora molto dubbio, e la conferenza di Rambouillet dove alla Serbia furono poste condizioni che nessuno stato, nessuno, avrebbe potuto accettare. L'uomo inviato dagli Stati Uniti in Kosovo, di cui non ricordo il nome (ma prometto di cercarlo), per preparare il terreno era un tale che già aveva servito in El Salvador e Nicaragua. Cito a memoria una frase del generale Mini (ex comandante della KFOR): chissà perchè quando compaiono certi "ambasciatori" subito dopo compaiono gruppi paramilitari, stragi di civili etc. Aggiunge Sergio Romano che Milosevic considerò che forzando gli albanesi ad andarsene a centinaia di migliaia la comunità internazionale avrebbe avuto altro a cui pensare (la catastrofe umanitaria così creata) e quindi avrebbe sospeso i bombardamenti. La pulizia etnica, esecrabile verso chiunque sia compiuta, cominciò dunque a guerra iniziata, calcolo sbagliato -come molti altri - di Milosevic. Ti ho citato dunque 2 delle mie fonti che non mi risulta abbiano combattuto con le "tigri".

i profughi buoni e quelli cattivi

Di questi profughi serbi venuti da tutte le parti, non ho mai letto nessun articolo dell'Ob, ne mai lo leggerò. D'altronde, ce lo siamo meritati, no?

articolo tendenzioso

Questo articolo è decisamente migliore di quello di Marjiola, ma in alcuni punti disonesto.
Nel 1988 i profughi e gli sfollati c'erano da tutte le parti ed in tutte le etnie. Naturalmente erano di più gli albanesi perchè più numerosi. Gli scontri fra l'UCK e la polizia serba erano continui, ci furono le rappresaglie da tutte le parti e la gente scappava. Quindi, parlare così selettivamente non è onesto. Inoltre, dire:"Al contrario, è interessante notare come non vi fu reclutamento di volontari per andare a combattere per la causa nazionale in Kosovo e l'UCK rimase un fenomeno strettamente kosovaro. " E perchè mai avrebbero dovuto se ci andava di già l'esercito regolare che fu mobilitato e fece le incursioni nello stato jugoslavo? Per non parlare delle armi passate da quel confine, a tonnellate ... Nessuna parola naturalmente sul fatto che la treagua fu interotta dall'UCK che prese le postazioni dell'esercito serbo che si è ritirato completamente. Lo stesso l'ultimatum fu fatto alla Serbia? Leggere questa cronologia della ONLUS che certamente non si può definire proserba:http://www.facciamopace.org/ksv_cro.html
Per il resto, simile situazione si è vista in Serbia all'arrivo dei primo profughi dalla Krajina: ci fu una solidarietà popolare inaudita che durò a lungo. Poi, man mano che arrivavano gli altri (in un momento la Serbia ha avuto 1 milione di profughi, ma loro non li vide nessuna telecamera del mondo), la gente già esausta dalla sanzioni e dalla fame si stufò.

fonti storiche e deliri...

Ma qual'è la tua fonte storica Luigi, da cui prendi spunto per tutte queste opinioni deliranti, forse la tigre Arkan?

anch'io allibito

Rimango anch'io incredibilmente allibito, di fronte ad articoli i cui finali somigliano così tanto alle felici retoriche conclusive dei miei temi delle scuole medie (per i quali qualcuno mi dava anche otto). Complimenti!

X il commento sottostante

Cito l'ultima frase del tuo commento:

"giustificava ,in un certo senso, l'intervento Nato

Ma alla fine giustifica o non giustifica l'attacco aereo della NATO? Perchè scrivendo la frase come lai detta te...dai la tua approvazione ma non la dai convinto al 100 %
Prendi una decisione ;)

io sono stupefatto !

Io sono stupefatto che ci siano ancora persone che credano alla favoletta della pulizia etnica o meglio che credano che l'intervento della NATO fu dovuto ad una pulizia etnica in atto. Il tentativo di pulizia etnica, se vi fu, avvenne DOPO che l'intervento NATO era iniziato. Tanto che, per avere un briciolo di giustificazione, PRIMA dell'intervento, vi fu l'episodio di Racak. Quindi collochiamo gli eventi nel giusto ordine temporale, per favore.

stupefatto

Sto rimanendo a dir poco allibito di fronte alla massiccia pubblicazione di articoli così interessanti e profondamente veritieri, inerenti quel preciso momento storico che era il 1999 (si vedano anche l'articolo di Cereghini e l'intervista a Sonja Biserko come quello recente su Gjakova), che quasi non credo ai miei occhi quello che leggo. Finalmente anche OB, facendo parlare i suoi ospiti, ha capito che quello che stava succedendo in Kosovo (Pulizia Etnica) giustificava, in un certo senso, l'intervento Nato

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