Arrampicare in Val Rugova - www.marimangat.org

Una vallata del Kosovo, con un'indubbia vocazione all'attività outdoor ed in particolare al free climbing. E' la Val Rugova che si apre a pochi chilometri da Peja/Peć, città del Kosovo occidentale. Vi abbiamo mandato Massimo Moratti, che si è cimentato sulle vie della 'Spiaggia dei ragni'

14/10/2011 -  Massimo Moratti

La Val Rugova è situata alla fine di Peja/Peć, una breccia nelle mura di montagne che circondano la cittadina kosovara, al confine tra Kosovo, Albania e Montenegro. E' una valle che sta proponendosi sempre più come una destinazione del turismo outdoor del Kosovo e dei Paesi confinanti.

La valle si apre subito dopo il patriarcato ortodosso, a ridosso della città. La strada stretta si fa varco a malapena tra le pareti di roccia, di un calcare grigio scuro, punteggiato da caverne naturali, che in passato furono trasformate in fortificazioni. Il fiume Bistrica-Lumbardhi, scorre veloce tra le pareti rocciose.

I primi 10 chilometri scorrono in una spettacolare gola dalle pareti a picco. La strada si inerpica con difficoltà tra gallerie naturali e tornanti, strettoie e passaggi obbligati: da un lato il fiume, dall’altro la parete rocciosa. Una volta superata la strettoia, la valle si allarga in pascoli, boschi e valli secondarie, mentre in lontananza si intravedono i picchi più importanti della valle, la Gjeravica (con 2.656 m.) la cima più importante del Kosovo e quelle situate più vicino a Peja/Peć, Mariashi, Guri Kuq e Hajla, rispettivamente 2.530, 2.522 e 2.400 metri.

La valle racchiude un potenziale turistico notevole che comincia ad affermarsi sia a livello locale che a livello internazionale. Rugova Experience è l’organizzazione che funge da tour operator e unisce le varie realtà in modo da fornire un prodotto completo per gli appassionati delle vacanze all’aria aperta. Il concetto è quello dell’albergo diffuso. Contattando Rugova Experience si possono prenotare sia le attività turistico-sportive che la sistemazione nella valle, il tutto rigorosamente fornito dagli abitanti del luogo, molti dei quali oramai sono ritornati a vivere in permanenza nella Val Rugova, dopo l’esilio forzato nel corso del conflitto.

L'arrampicata

L’arrampicata sportiva è senz’altro una delle attività dove la Val Rugova ha il suo più grosso potenziale. Le pareti si innalzano dritte, in mezzo al bosco, contraddistinte qui e là da pinnacoli isolati. Il calcare grigio, verticale è un richiamo troppo forte per gli arrampicatori. Questo deve essere infatti proprio quello a cui rispose anni fa Mauro Barisone, guida alpina e cooperante de il 'Trentino con il Kossovo', che mentre si trovava a Peja/Peć, iniziò assieme a Agim Haqku (Yole), un alpinista locale, ad aprire alcune vie a spit di puro carattere sportivo.

L’iniziativa fu presentata alla comunità di Peja/Peć, ben presto si radicò e prese piede grazie al sostegno fornito da Mauro e da numerose società alpine italiane che donarono materiali, corde, imbraghi e visitarono la zona in gran numero. Nacquero così i Ragni della Val Rugova, Marimangat in albanese, il primo club di arrampicatori del Kosovo, situato proprio a Peja/Peć. I Ragni offrono una serie di servizi che va dai corsi di arrampicata per bambini e adulti, al servizio di top rope, ai lavori in alta quota.

Le falesie

ll club funge da braccio operativo per l’arrampicata nella valle, i suoi istruttori stanno ora proseguendo l’opera iniziata da Mauro Barisone e continuano con l’apertura e la chiodatura di nuove vie nella valle. In questo senso, hanno sviluppato sei diversi settori di arrampicata, con circa 35 vie in totale, e al momento stanno lavorando su altre 30 vie.

Vi sono vie di tutte le difficoltà e di lunghezza variabile da pochi metri fino ad oltre 300 metri di lunghezza. Gran parte delle vie sono accessibili in auto, dato che sono adiacenti alla strada principale, solo in alcuni casi occorre un 4x4 o un’ora di camminata per raggiungere alcune falesie come Jezera, l’ideale per una due giorni di arrampicata e campeggio, o come la falesia di Drelaj, situata all’interno della valle a poca distanza dalle case.

Marimangat Beach

La falesia Marimangat Beach, la spiaggia dei ragni, si trova sulla riva del fiume, stretto tra il corso d'acqua e la parete, in una posizione particolarmente suggestiva. La nostra scelta cade sul settore chiamato “Quinto chilometro”, di facile accesso, dato che si trova a ridosso della strada principale. Qui si trova una fontana ed un’area pic-nic. Il posto è una sorta di tappa obbligata, luogo ideale per una sosta rinfrescante.

Il settore presenta una decina di vie, di varie difficoltà, dal III grado al 7c, monotiri e vie di più lunghezze che arrivano fino ad 80 metri di altezza. La roccia è solida, le pareti sono ben attrezzate e protette e si può arrampicare anche in caso di pioggia, dato che un tetto di circa 7-8 metri, non ancora arrampicato, a quanto ci risulta, serve da protezione in caso di maltempo.

Il posto è l’ideale per tenere dei corsi di avvicinamento all’arrampicata: le prime 3-4 vie, dietro l’area pic-nic, sono su placche ben appoggiate e particolarmente adatte ai bambini e a coloro che muovono i primi passi sulla roccia. Spostandosi verso il centro della parete, che forma una sorta di diedro naturale, le vie diventano progressivamente più verticali e gli appigli più piccoli e dolorosi.

Particolarmente divertenti, e anche le più gettonate, le due vie centrali: la prima, sul 5c, percorre il camino centrale, richiede un delicato gioco di piedi e mani per tenersi in equilibrio e alla fine un elegante passaggio per arrivare in catena, la seconda, valutata 6a+ / 6b, segue una fessura leggermente strapiombante e per superare la quale è necessario un delicato passaggio in dulfer, prima di raddrizzarsi e divenire più facile nella sua parte finale.

A destra di queste vie, si comincia a fare sul serio con vie come 'Trofta' sul 7a – 7b o 'Las Ketchup', un 7c, entrambe lunghe circa 80 metri. Ma sono vie riservate ai 'big', o ai Marimangat…

Lasciando la falesia e scendendo verso la città a piedi, ci si rende conto del potenziale della valle, ancora poco sfruttato, che promette di fare della Val Rugova una delle destinazioni top in materia di arrampicata: i progetti, tra i quali una ferrata, ci sono. Starà a Marimangat e a Rugova Experience continuare lungo il cammino intrapreso per trasformare il potenziale della valle in una destinazione di primo rilievo per il turismo sostenibile.


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