Home / aree / Kosovo / Miodrag Lekic: la mia guerra alla guerra

Commenti

A Casimiro il "sapiente"

Avevo gia' mandato il commento all' Ambasciatore, e poi mi sono messo a sorvolare sui commenti. E chi te trovo se non il "sapiente" Casimiro! Fanno sorridere a"denti stretti" le sue "nebulose"!

All' ex Ambasciatore

Avevo scritto all' Ambasciatore che il suo libbro era scritto diplomaticamente, troppo anzi!
Se non avesse almeno nominato, positivamente, due, tre individui; come il Paolo Rumiz, sorpreso dal defunto Kalajic in diretta RAI TV a dire menzogne, "belle e buone" e ad un incotro aver dichiarato: "Saro' amico dei serbi quando bombarderanno Belgrado"!

parliamo di risultati

Dopo tanta retorica pacifista, vorrei sapere cosa ne sarebbe stato dei kossovari di etnia albanese, non certo immuni da colpe, se i paesi Nato non avessero deciso per l'intervento? Oppure la repressione serba era una montatura giornalistica?

Bog!

Condivido in buona parte il giudizio di Casimiro. Mi spiace dirlo ma non condivido più la linea editoriale di O.B. Troppo impegnata nella "svolta" kossovara" di questi giorni e poco attenta alle ripercussioni che certi giudizi potrebbero avere sugli equilibri balcanici. Diverse mosse degli ultimi giorni mi hanno fatto sorgere forti perplessità sul ruolo positivo che certe operazioni possono avere. Ma diventa un discorso lungo...

paradossi

"Ed infine un ultimo paradosso, quello di un'Europa che decide di fare la guerra a se stessa per conto di chi ne teme il possibile ruolo internazionale e la sua nascente moneta..."

ed il paradosso di una Jugoslavia "FEDERALE" che decise nel '91 di far la guerra ai suoi popoli?

Quel Lekic ha già avuto sin troppa visibilità a suo tempo. Senza contradditorio.

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