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contro i falsi profeti

Invito il "profeta" info@haemus.net (il quale ci annuncia immani catastrofi nel caso in cui nel futuro i serbi dovessero avere in loro mano qualcosa, qualsiasi cosa) a prendere atto del fatto che dei "paramilitari serbi", che secondo lui si riuniscono a Mitrovica Nord, non si capisce chi debba più avere paura. Poi conclude attribuendo, sempre e solo ai serbi, tutti i drammi, le sventure e i disastri degli ultimi 15 anni. Potete sforzarvi di risultare credibili agli occhi di qualche sprovveduto, tu profeta e chi ti è affine, ma i vostri finali tradiscono sempre la semplicioneria, l'ignoranza e la sterilità intellettuale che vi caratterizzano.

Qual'è il Kosovo che vuole Belgrado?

Belgrado se ne frega dei Kosovari, albanesi o serbi . Mitrovica divisa in due è un inferno per chi ci vive, ma fa comodo al governo serbo in quanto rimane un focolare di conflitto semi-pronto per qualsiasi occasione. Mitrovica nord è di fatto una base di paramilitari serbi, e voglio ricordare che sono gli stessi che hanno dato fuoco ai Balcani negli ultimi 15 anni...e se qualcuno pensa che adesso siano diventati dei santi, personalmente la trovo difficile da credere. I kosovari hanno diritto a decidere come governarsi. Il peggiore governo immaginabile sarà comunque un governo eletto dal popolo e sicuramente potrà fare solo meglio di quello che i serbi hanno fatto in questa parte dei Balcani negli ultimi decenni.

L'Ibar

Ritengo che questo fiume segnera' un confine invalicabile tra Serbi ed Albanesi. La convivenza e' impossibile, quest'ultimi continuano a proliferare a ritmi impressionanti e quindi la cosa migliore e' salvare il salvabile. Siccome molto probabilmente il Kosovo sara' indipendente, ma non sovrano, viene a cadere il discorso dell'intangibilita' dei confini e dopo estenuanti trattitive la parte settentrionale si ricongiungera' finalmente con la madrepatria e dopo probabilmente arrivera' anche per la Bih, la resa dei conti. Se non si riesce a vivere insieme, e' giusto dividersi, ma e' importante che ognuno vada via con cio' che gli spetta e abbia di conseguenza la giusta porzione di territorio.

senza titolo

Del resto, se gli albanesi sono al sicuro in tutto il kosovo tranne che qui, e i serbi sono al sicuro SOLO qui, è inevitabile che gli albanesi vendano le case e che le comprino i serbi. Così come l'inverso è accaduto, ad una scala decisamente maggiore, in tutto il resto della provincia. Francamente, i toni malinconici dell'articolo mi sembrano inopportuni, alla luce del fatto che sono sempre gli stessi fenomeni che si ripetono all'infinito.

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