Home / aree / Kosovo / Kosovo, stillicidio di aggressioni

Commenti

x Rifat

Quanti "casi isolati", però!!!

sull'caso Mitroviza

Bisogna non dramatizzare casi isolati della criminalità,dobiamo davvero esseri molto attenti tutelare questa notizia,non ha senso mettere in dubbi grande lavoro che si sta facendo in Kosovo nel curare le ferite nell'anima dei due popoli e la pace tra loro,la pace è frutto di verità e giustizia.
Ed è alla luce di questo criterio che vanno giudicati le cose.

NO al Kosovo indipendente!!!!

è chiaro come l'ONU vuole mettere a tacere la minoranza serba. "O si adeguano o che se ne vadano". Rimanere in queste condizioni, in un clima cosi e in un Kosovo indipendente vuol dire mettere a rischio l'intera minoranza serba. E in un Kosovo indipendente la minoranza serba non potrà mai avere un futuro.
E la colpa di tutto questo sarà ancora una volta dei cosidetti "pacificatori" tra le due parti.

però...

Grazie Mihajlo per avere confermato indirettamente la mia asserzione.

Ma non sarà che dopo gli USA la "potentissima" lobby albanese si è messa a finanziare anche l'ONU? P.c. a Renato: nelle ultime presidenziali USA la lobby serba e quella potentissima greca, che fanno sempre causa comune quando di mezzo ci sono gli albanesi, hanno sostenuto fortemente G.W.Bush. Quella albanese partì con grande entusiasmo a sostegno di Kerry, che fece pure una forte dichiarazione sull'indipendenza del Kosovo, ancora tabù all'epoca nella politica internazionale. Nelle ultime settimane della campagna, per 'par condicio', hanno elargito qualcosa anche a Bush, molto restìo a parlare dei Balcani, e intenzionato a ritirarsene quanto prima. Che siano riusciti a convincerlo così facilmente? (tanta materia per nuove teorie di cospirazione).

Un ponte?

Se servisse solo un ponte per riaprire il dialogo quello c'è gia ma purtropo questo non basta ad eliminare dalla memoria tante ingiustizie avenute nei secoli.E' vero,quello che è accaduto è qualcosa di spregevole e spero che i colpevoli vengano puniti per questo. Ma purtropo non è la prima volta che assistiamo a fatti del genere basti ricordare quello che è avvenuto un anno fà, sempre a Mitrovica,quando dei bambini albanesi venero agrediti da altri loro coetanei sebi ed anche da un signore serbo.Uno di questi bambini rimase ucciso. Quindi non rtorniamo sempre nello stesso punto di non ritorno di contare i caduti di una parte e dell'altra.Come diceva papa Wojtila : "avere il coragio se non di dimenticare di perdonare".Infatti il perdono credo che sia l'unico ponte che ci portera un giorno al dialogo.

no spartizione, no separazione

ANSA) - PRISTINA, 30 MAR - ''Le Nazioni Unite sono contro qualunque divisione e ripartizione territoriale del Kosovo'': lo ha detto oggi Albert Rohan, vice dell'inviato Onu Martti Ahtisaari incaricato di guidare i negoziati fra serbi e albanesi sulla definizione dello status della provincia. Rohan e' giunto in vista a Pristina e incontrando i giornalisti ha riferito il senso di un suo colloquio con esponenti della minoranza serba: ''Quando loro mi hanno detto che non potrebbero mai vivere in un Kosovo che diventasse indipendente - ha detto - ho risposto che restare o andare via restera' una loro libera scelta, ma le Nazioni Unite non possono accettare l'idea di creare un'entita' separata serba all'interno del Kosovo ne' qualunque sua spartizione''. Il rappresentante delle Nazioni Unite ha sottolineato che al centro dei negoziati, che riprenderanno a Vienna il prossimo 3 aprile, c'e' proprio la discussione su una decentralizzazione amministrativa per quei comuni del Kosovo settentrionale abitati in maggioranza da popolazione serba, ma tale decentralizzazione non potra' in alcun modo trasformarsi nella creazione di un'entita' etnica autonoma rispetto a Pristina. ''Noi puntiamo a creare le condizioni affinche' i serbi restino in Kosovo e i loro profughi ritornino - ha affermato Rohan - ma se poi concretamente vorranno restare, tornare o andare via rimarra' una loro decisione''. (ANSA). COR-BLL
30/03/2006 18:17

La via

Purtroppo si è arrivati a un punto di non ritorno, il kosovo va diviso in zone albanesi e serbe, non dico che una pacificazione è impossibile, ma sarebbe troppo lontana nel tempo e lasciando questo caos si rischierebbe di allontanarla ancora di più, a parte certe zone cui sta già cominciando (trattasi di casi particolari, eccezioni che confermano la regola)... certo non sarebbe una soluzione priva di difficoltà ma penso sia l'unica percorribile al momento

a Giza o Dardan (per me pari sono

Avete tirato in "ballo" il 1936, e vi si è risposto. Ora venite fuori di nuovo col '89 e il "Memorandum" che non avete nemmeno letto, ne quello stampato in italiano nel Limes (con accanto i testi di Tudjman e di Izetbegovic) ne quello in inglese o, dio ci guardi(!) in serbo!
Invece il testo seguente è di quotidianità nel Kosmet (K e M)
UNMIK - Accoltellato un ragazzo a Kosovska Mitrovica. I poliziotti kosovari
(della cosiddetta Protezione civile, O.d.t.) hanno lasciato scappare gli assalitori.

Kosovska Mitrovica _ La polizia dell'UNMIK ha fermato ieri Valjon Hiseni, di 16 anni di Trnavci, comune di Srbica, che martedì, 29 marzo scorso, verso le ore 18,30 sul ponte di Kosovska Mitrovica, ha gaavemente ferito col coltello Milisav Ilincic di 19 anni, abitante nella parte nord della città.
Oltre ché Hiseni sono stati arrestati altri due albanesi che si trovavano con Hiseni, identificati dalle video camere poste 7 mesi prima sul ponte del fiume Ibar.
Dopo questo incidente il trafico sul ponte per i civili è stato bloccato. Possono circolare soltanto i mezzi dell' UNMIK e KFOR. Dal distretto di polizia fanno sapere che il traffico sarà ripristinato "tra alcuni giorni".
La polizia dell'UNMIK ha confermato che il Hiseni, due mesi fa, ha rubato dall'automobile francese della KFOR il giubbotto antiproiettile.

Bujanovac - Circa mille persone si sono radunate nel centro di Bujanovac, per protestare contro la riconferma del Tribunale supremo di Belgrado alla pena di deten

superficiale e a senso unico

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

Senzo???

Non cè bisognio di prendere lezioni dall'uçk,basta ricordare cosa polizia,esercito,servizi segreti e ahimè molti civili hanno compiuto durante 1 sec. di occupazione(e non solo durante l'97-99),comunque questa è storia passata il futuro è diverso,il kosovo sarà presto uno stato indipendente e sovrano nel rispetto però di tutte le presenti minoranze,non esiste nessuna idea,come appare in questo articolo, di una pulizzia etnica sui serbi o altri minoritari,ciò lo si è visto in diverse occasioni dove il popolo kosovaro ha espresso un senso di collaborazione e avicinamento nel ricordo però di ciò che ha subito,alcuni esempi:il 10 marzo scorso nel saluto in serbo del premier Ceku,radio e tv statali bilingui,inviti ai politici serbi per una collaborazione politica...ecc.I fatti di questo articolo sono solo degli incidenti che non hanno alcuna importanza e conseguenza per il futuro al contrario però non sò perche il sig. Stefanoviç non tratti anche altre notizie certamente più importanti come (ansa 31/03/06) del "ritrovamento" di più di 50 corpi di albanesi fucilati e sepolti in fosse comuni a sud di Belgrado (sono più di mille i corpi che sono stati "trovati" in serbia e ne restano migliaia di altri dispersi).

I Serbi non devono gratitudine a nessuno.

Nel 2000 Milosevic e' stato destituito. Sono stati i Serbi che hanno voluto il cambiamento andando massiciamente a votare per Kostunica e non certo la parte Kosovaro-Albanese che si e' invece astenuta. Che sia facile creare incidenti etnici e' fuori discussione: basta prendere lezioni dall'Uck negli anni 1998-99.

La fonte

Nell'famoso(tristemente) memorandum dell'Accademia delle Scienze e delle Arti di Belgrado del 1986, il celebre scrittore serbo Dobrica Cosic divenuto nel 1992 presidente della "Nuova Jugosllavia" dichiaro: "La pulizia etnica é funzionale alla creazione di una grande Serbia, il successo di un'operazione militare é dato dall'eliminazione dal territorio delle popolazioni aliene(diverse)". Chi non crede puo benissimo verificare cliccando su Google i nomi di Vasa Cubrillovic o Dobrica Cosic, i quali sono la fonte da dove si alimenta (purtroppo) l'animo del popolo serbo.

a G.L.

"Ma che stai a c...."!
Stai almeno nel tema dell'articolo! Sei tragicamente ridicolo! Ogni parola in più con te, è tempo sprecato!

KOSOVO, NON CI RESTA CHE PIANGERE

superficiale e' il commento di gl, che pretende di giustificare le ignomignose malefatte di Ceku, Haradinaj e Taci dagli anni 90 fino all'aggressione da loro organizzata del marzo 2003. Cosa c'entrano poi i tedeschi e le foibe! Il problema e' che il Kosovo albanese non vuole un paese multietnico, vuole togliere di mezzo la minoranza serba (e l'odio manifestato nei loro confronti e' palpabile anche in questo forum) in un modo o nell'altro...a vedere quanti attentati sono stati fatti ai serbi dal 1999 ad oggi c'e' da mettersi le mani nei capelli...e l'UNMIK dovrebbe garantire l'incolumita' delle minoranze? I serbi se la fanno sotto a muoversi dai ghetti in cui sono stati rinchiusi e qui si parla di Kosovo indipendente ed europeo? Non facciamo ridere, nemmeno gli standard minimi sono stati rispettati...ma del resto la lobby albanese negli USA e' potentissima e finanzia le campagne elettorali con grande generosita', e il tutto deve avere il suo ritorno!

Cui prodest? Superficiale il commento di renato

Cui prodest? Credo che sia chiaro per tutti a chi giovino gli incidenti interetnici in questo periodo critico, con le discussioni sul futuro del Kosovo appena aperte: i serbi chiedono la separazione, i kosovari uno stato di tutti i cittadini. Ogni incidente del genere rafforza l'ipotesi della separazione, ed è molto facile oggi provocare risse interetniche, non solo in Kosovo. Penso che nelle settimane e mesi a venire, fino alla risoluzione dello status, assisteremo ancora ad episodi simili, purtroppo. Inoltre mettere Thaçi, Ceku e Haradinaj sullo stesso piano dei criminali di guerra è assolutamente fuori luogo. E' anche grazie all'UCK che la Serbia oggi è libera da Milosevic. Quanto al resto, in Kosovo c'è stata una guerra e le guerre sono tutte sporche. Vogliamo allora parlare anche dei crimini di guerra commessi dagli eserciti alleati ai danni della popolazione civile tedesca? O dei massacri dei partigiani italiani sui civili nel '44-'45? O delle foibe? L'elenco diventerebbe troppo lungo. Il punto è che chi decide di sparare il primo colpo dovrebbe essere consapevole di ciò che seguirà (Iraq docet).

Questa non e' teoria ma realta'.

La teoria della cospirazione ha prodotto fatti concreti. Il legittimo Esercito con la Polizia sono stati costretti ad allontanarsi dalla regione ed il risultato e' stato una sorte di impunita' di cui beneficia una determinata etnia. Complimenti a Pedersen.

CRIMINALI DI GUERRA

questa e' un ulteriore dimostrazione di come gli albanesi del Kosovo siano per la pacificazione e un messaggio agli estremisti serbofobi di questo forum (Dardan, ecc.), su come pacificamente i kosovari pensano di risolvere la questione della multietnicita': dal marzo 2003 il tempo sembra non essere passato...la stessa puzza di sangue e chiese bruciate...e attentati su attentati alla minoranza civile serba...del resto Ceku, Taci, Haradinaj sono gli stessi personaggi che si sono macchiati di crimini di guerra e che adesso governano la regione...e' vergognoso come nei giorni scorsi su pressioni ONU e USA si sia neutralizzato il mandato di cattura internazionale per il macellaio Agim Ceku...ritengo che il sito dovrebbe approfondire molto su questo argomento....

r

ma cosa pensate che con i albanesi cosi poco civili che si puo vivere in pace...
ci vuole 100-200 anni per renderi civicli per una sicietà...

creative commonsTutti i contenuti disponibili sul sito di Osservatorio Balcani e Caucaso sono distribuiti con licenza Creative Commons, se non diversamente indicato. Se vuoi ripubblicare questo articolo sul tuo blog o sito internet puoi farlo utilizzando la dicitura "Questo articolo è stato originariamente pubblicato su Osservatorio Balcani e Caucaso" includendo un link attivo diretto alla pagina dell'articolo e indicando il nome dell'autore. E' gradita una e-mail di segnalazione alla redazione dell'avvenuta ripubblicazione: redazione@balcanicaucaso.org

Twitter
Facebook
G-plus
Youtube
Flickr
rss
Zograf - Graz
Esplora

Newsletter

Settimanalmente le nostre notizie. Per iscriversi inserire l'email

Programma SeeNet

seenet5_medium

Il Programma di cooperazione decentrata SeeNet II, promosso dalla Regione Toscana e co-finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano, coinvolge 6 Regioni, la Provincia Autonoma di Trento, la società civile italiana e 47 autorità locali nel sud-est Europa. Osservatorio Balcani e Caucaso è il partner per l'attività di informazione e approfondimento

Vai alla sezione dedicata

progetto di: riga promosso da: riga con il sostegno di:
Fondazione Opera Campana dei Caduti Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Provincia autonoma di Trento Comune di Rovereto