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YOUTH AGAINST XENOPHOBIA

Youth against Xenophobia
Rugova - Kosovo 16 - 26 luglio 2006
L'Associazione The Bridge, in collaborazione con l'Associazione Estone HeadEst, il Ministero della Gioventù, Cultura e Sport della Provincia Autonoma del Kosovo (Serbia e Montenegro), e l'Associazione Macedone Youth for Peace, promuove la realizzazione di uno scambio dedicato alla discussione del problema della Xenofobia e delle azioni concrete che i giovani possono intraprendere per combattere questo fenomeno. L'attività permetterà a 8 giovani italiani di conoscere di persona la realtà del Kosovo, una terra che offre dal punto di vista politico e umano tante emozioni contrastanti e uniche. Essi si incontreranno con un ugual numero di giovani estoni, kosovari e macedoni e svolgeranno una serie di attività aventi ad oggetto il tema di cui sopra.Essere di età compresa tra i 18 ed i 25 anni;avere una certa padronanza della lingua inglese (lingua ufficiale del seminario);avere interesse verso l'argomento del seminario ed in generale verso la conoscenza di realtà socio-politiche complesse quale quella del luogo di realizzazione;avere spirito di adattamento.
Una volta selezionati tramite un colloquio, i partecipanti dovranno essere disponibili a partecipare ad unaseriediincontri "preparativi", tenuti dall'Associazione The Bridge, volti a fare in modo che le attività in seno allo scambio vengano svolte nella maniera più profittevole
I partecipanti dovranno corrispondere il 30% del costo del biglietto di andata e ritorn

THE BRIDGE@@@FOR KOSOVO

LA SITUAZIONE IN KOSOVO è MOLTO DELICATA DAL PUNTO DI VISTA SOCIALE. THE BRIDGE COME ASSOCIAZIONE ORGANIZZA UNO SCAMBIO CULTURALE GIOVANILE PER FAR CONOSCERE LA REALTA' NEI BALCANI AI GIOVANI D'OGGI.PER QUESTO è STATO ORGANIZZATO UN'INCONTRO IN KOSOVO TRA GIOVANI DI 4 NAZIONI.YOUTH AGAINST XENOPHOBIA SARA' LA TEMATICA DI DISCUSSIONE.SARA' UN OCCASIONE PER CRESCERE E RIFLETTERE TRAMITE L'INCONTRO CON PERSONE E REALTA' NUOVE.
Youth against Xenophobia
Rugova - Kosovo 16 - 26 luglio 2006
L'Associazione The Bridge, in collaborazione con l'Associazione Estone HeadEst, il Ministero della Gioventù, Cultura e Sport della Provincia Autonoma del Kosovo (Serbia e Montenegro), e l'Associazione Macedone Youth for Peace, promuove la realizzazione di uno scambio dedicato alla discussione del problema della Xenofobia e delle azioni concrete che i giovani possono intraprendere per combattere questo fenomeno.
L'attività permetterà a 8 giovani italiani di conoscere di persona la realtà del Kosovo, una terra che offre dal punto di vista politico e umano tante emozioni contrastanti e uniche. Essi si incontreranno con un ugual numero di giovani estoni, kosovari e macedoni e svolgeranno una serie di attività aventi ad oggetto il tema di cui sopra.
Requisiti
essere di età compresa tra i 18 ed i 25 anni;
avere una certa padronanza della lingua inglese (lingua ufficiale del seminario);
avere interesse verso l'argomento del seminario ed in generale verso la conoscenza di realtà socio-

E' vero ma...

Condivido pienamente i giudizi di Eniel relativamente alla priorità dell'azione sulla domanda più che sull'offerta( di droga, sesso, tabacco, ecc).
L'esperienza insegna che prima di parlare di ogni qualsivoglia indipendenza è opportuno porre le premesse per il rispetto integrale di ogni diritto di ciascuna minorananza di una realtà statale. Agire diversamente significa, nell'immediato, aprire la strada a nuove persecuzioni e massacri, in prospettiva, dover tornare a confrontarsi con situazioni tipo Krajna o Bosnia; cosa che alla lunga non conviene a nessuna delle parti in causa.

Indipendenza!!!!

Beh si sà che la criminalità è sparsa in tutta la regione, importata da tempo dalla caritatevole, apparentemente moralista UE. Comunque vero è che poco piu di 2 milioni di Kossovari, "sempre e ovunque" di etnia albanese, non hanno nessun primordine in questo busness, sopratutto se nella confinante "benvista e raggiante" serbia i traffici di miliardi, droga e quant'altro, sono all'ordine del giorno sia tra la classe politica che tra il popolo ( si possono leggere gli articoli recentemente pubblicati da questo stesso sito). Percio non siate di parte facendo finta di niente.

Santi e demoni

Voi parlate di prostituzione in Europa gestita dai "loschi kosovari", ma poi siete VOI, proprio VOI a fermarvi di sera nelle strade buie di periferia per caricarvi in auto la minorenne di turno, vi lamentate della droga (quale concetto astratto e maligno in principio), ma poi vi da gusto tirare una striscia piccola e innocua di coca tra amici o un giro di canna. Non mi pare che su questa terra ci siano dei santi e dei demoni e gli italiani su fatti di criminalità qualcosa ne sano. E poi... che c'entra tutto questo con l'indipendenza? Uno stato di più di 2 milioni di abitanti ha il diritto di scegliere di essere indipendente o no a prescindere dalla composizione del suo PIL.

Tertium non datur...

Non credo che sia giusto dover scegliere tra un America albanofila e una Europa scettica e lenta, si ricade sempre nella logica escludente e perversa; ci sono altre strade, forse la popolazione locale, non più bersaglio di interessi stranieri/altri potrebbe essere capace di stilare una diversa agenda sottolineando altre priorità.....

indipendenza

Il fatto che gli USA possano essere albanofili non modifichera' di una virgola lo stato di indigenza economica della maggioranza della popolazione....chi beneficera' del nuovo status sara' solo la criminalita' organizzata, che sara' piu' libera nel gestire il prodotto interno lordo (ovvero droga, prostituzione) e il riciclaggio di denaro sporco....e questo sarebbe progresso?

Indipendenza

Beh ci sono voluti questi ultimi avvenimenti perche capiste il futuro indipendente del Kossovo? Io non ci credo. Se poi gli interessi USA coincidano con quelli Kosovari è meglio, poiche meglio un USA storicamente albanofilo che una UE scettica e avversa a ogni interesse albanese.

kosovo

Solo uno sprovveduto puo' credere che il futuro del Kosovo non sia gia' segnato e che, Rugova o no, accordi farsa o meno, verra' reso indipendente sotto l'egida dell'ONU, della NATO e quindi degli USA! Lo sappiamo tutti da anni, ma si fa finta di niente!Peccato che alla base di tutto questo per la superpotenza americana non ci siano i valori nazionali della maggioranza albanese da rispettare, ma semplici interessi geopolitici e "finanziari"....e continuano a non imparare dagli errori del passato!

adesso indipendenza

e adesso?
indipendenza il prima possibile

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