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Commenti

uno per tutti

Parlavo poc'anzi di cultura VERA. A chiunque, in Italia, sia in cerca di un nome, tra quelli di chi ci può parlare del patrimonio culturale serbo in Kosovo, fornisco il nome del professor Nino Lavermicocca, già soprintendente ai beni archeologici per la Puglia e autore di numerose, importanti pubblicazioni sull'arte medievale, per case editrici quali IBS e Laterza. Di nuovo: viva la cultura VERA, viva la conoscenza, abbasso gli asini, i manipolatori, gli approfittatori!

monasteri e palle di arsim

Le chiese che hai citato sono state costruite tra XII e XIV sec. per ordine dei patriarchi e re serbi (per la precisione, Danilo e Stefano Uros III), peraltro raffigurati negli antichi affreschi e bassorilievi delle stesse chiese. Non esiste prova alcuna che sorgessero in quei siti precedenti edifici religiosi. Semmai, fu la cattedrale di Prizren ad essere ricostruita in epoca serba (da re Milutin) sulle fondamenta di una precedente chiesa, ma bizantina, caro, non cattolica! Alcuni sedicenti "professori" albanesi (peraltro non riconosciuti da alcun bizantinologo serio), a scopo ovviamente propagandistico, stanno diffondendo quelle false informazioni cui tu fai cenno, chiaramente per offuscare le palesi testimonianze della cultura serba presenti nella regione (e quindi l'evidenza che il passato medievale del Kosovo sia appunto serbo). Alcuni assidui frequentatori di youtube, (davvero un nobile canale di diffusione della cultura, non c'è che dire! :), e qualcosa mi fa pensare che tu sia uno di questi, ci cascano come pere cotte, e poi vanno anche in giro a diffondere queste menzogne. Non se ne ricorderà nessuno. Se tra voi albanesi amate raccontarvi queste palle, per sentire il Kosovo più "vostro", fate pure. Ma la cultura è un'altra cosa, ed unisce Roma a Istanbul, a New York, stai pure tranquillo. Ciao.

per skanderberg

eh no carissimo se la metti su sto punto...ci riguarda eccome anche a noi italiani..visto che li ci sono un sacco di nostri soldati a vostra protezione (anzi ora piu a protezione dei pochi serbi rimasti visto la vostra eccellente tolleranza)..poi il buon prodi ha contribiuto non poco anche con finanziamenti a fondo (quasi) perduto allo sviluppo del tuo finto paese..quindi come vedi ci riguarda tantissimo.

Gia, lasciate perdere,non vi riguarda

Perdete il tempo,guardate in casa vostra che ce ne tanto da guardare,con Prodi l'Italia stava morendo di fame,invece oggi d'incanto la quarta settimana non e piu un problema,ma tutti i giorni sentiamo giustizia giustizia e solo giustizia,lasciate perdere Kosova e gli albanesi,non vi riguarda,e la finiamo qui.

lasciate perdere

Marko, non c'è niente da fare contro l'arretratezza di queste persone quindi è inutile che insisti... Figurati che su youtube uno di questi mi ha risposto che le chiese nel 2004 le hanno distrutte gli albanesi perchè a loro appartenevano e quindi avevano diritto di distruggerle! Cercare un dibattito serio è come pretendere di suonare Mozart a un branco di orsi. Non andranno da nessuna parte ma ci toccherà sfamarli e subirne la criminalità organizzata

per arsim

ok..sei solo un ultra nazionalista albanese..vivi nel tuo bel mondo (fatto solo di albanesi) e restaci!!!!

Republika e Kosoves

PER MARKO!
Le chiese ortodosse in KOSOVA sono in parte ex-chiese cattoliche(ad esempio il monastero di Deqan a
Dugagjin o la patriarcana di Peje)occupate e trasformate successivamente dagli slavi-serbi.Infatti la DARDANIA era cattolica.Se"retrogradi"vuole dire che guardiamo al passato,è un passato che è ancora vivo:la volontà di
sopraffazione,sfruttamento ed epurazione subita dal mio popolo,dalla mia famiglia,da me non mi consente facili compromessi.la "Grande Albania"non esiste,esiste solo l'Albania Naturale :l'Albania di oggi ,Il Kosova ,La Macedonia il Presheve,Bujanoc,Medvegje e puoi Montenegro(Ulqin,Tivar,Tuz,Plave e Gusi) questa è la realtà.
Io personalmente con il Veneto e la Puglia non c'entro niente,non sbagliare strada:C'è di mezzo il mare(Adriatico)!

Arsim MULLIQAJ - Repubblica di K O S O V A

illiri? non illiri? boh

noiose queste ultime considerazioni, da parte degli altri lettori. futili, sterili. cambiate registro, vi prego. saluti

per arsim

...allora i monasteri li hanno costruiti gli albanesi???!!?? la proposta della Serbia era ottima..voi l'avete rifiutata perche siete un popolo retrogado..non accettate i compromessi..e poi i nazionalisti sono i serbi...voi sognate solo la grande albania..allora un giorno cosa chiederete il veneto???o la puglia??

KOSOVA

Per Marko!
Il Kosova ha meritato la sua Indipendenza e la Serbia dovrebbe essere contenta perchèl l'Indipendenza del Kosova ha tranquilizzato i Balcani.
Noi Kosovari non abbiamo accettato la proposta della Serbia perchè in quella Terra noi siamo da sempre."Balcan"vuol dire "Montagna"in lingua Turca,pero quella Terra prima si cjiamava ILLIRIA e noi siamo ILLIRI,Marko.
Non abbiamo"scippato"quel territorio già nostro e semmai occupato della Serbia,interessata a sfruttare le risorse.

per ARSIM

certo che non mi piace il "tuo" stato.e sono sicuro che tu sia una brava persona..non lo metto in dubbio..tuttavia non puoi dire che l'uck fosse tanto pacifico ...se fosse stati per la pace avreste accettato il piano che la Serbia vi concedeva..ovvero un'autonomia al 99%..ma pare che a voi questo non bastava...in fondo il kosovo era solo una provincia..no una repubblica..per me si tratta di scippo..

kOSOVA ESHTE REPUBLIKE

Risposta per MARKO!
-Noi Kosovari siamo liberi e il nostro stato INDIPENDETE de facto e de jure,riconosciuto dal 60% degli stati di tutto mondo.Anche l 'ONU dovrebbe riconiscere lo stato del Kosova come proprio membro.Noi Kosovari siamo per la PACE e per la Libertà e per la Libertà,che è cosi importante,ci siamo sacrificati.In Kosova possono vivere senza problemi anche le minoranze perchè c'e una costituzione che garantisce i diriti/doveri di tutti i cittadini.
Sig.Marko,la mia Terra non è tua e il mio Stato non è tuo:non offendere perchè non è giusto.Se non ti piace,se ti dispiace che il K O S O V A sia uno stato indipendente,esprimi la tua opinione,vai avanti ma non ci puoi fare niente.Marko,Milosevicè morto come un assassino in carcere.Solo rispetto e uguaglianza servono per VIVERE IN PACE.
GOD BLESS KOSOVA !

Arsim Mulliqaj - Republic of Kosova

per Arsim Mulliqaj

che tu abbia subito soprusi me ne dispiace..tuttavia il tuo "stato" rimane sulla carta uno stato fantoccio..inquanto l'onu al momento non ha preso in considerazione di riconoscerlo..e se di furti vuoi parlare mi sa che siete voi albanesi ad aver "scippato" parte di un territorio ad un altro stato..in palese violazione delle leggi internazionali..comunque se sei contento ora di essere governato dai ex guerriglieri, malavitosi e quant altro, contento te!!

anchio ho il mio stato

Jasmina tu sei una di quelle che con le loro teorie assurde hanno gettato la jugoslavia nelle fiamme del inferno.
Con la morte fisica e morale di essa,le vostre teorie sono da manicomio.
Kosova ha molta strada da fare e come ho detto abbiamo bisogno di amici veri,che ci sostengono e ci dano il loro aiuto.
Gia Kosova e dei kosovari,ma di quelli che vogliono il bene di Kosova,non quello della Serbia,per loro ce solo una cosa da fare andare a belgrado (e rimanerci).
A te jasmina non ti rimane altro che frustrarti giorno dopo giorno,di biasimare e maledire ma a noi non ce ne frega niente
ps. Trova un fidanzato,o canta cosi ti passa.

Kosova shtet

La ringrazio ancora prof.sa Di Lellio,per la sua intervista sul Kosova e gli Albanesi.
Ho letto(come sempre faccio)i commenti di tutti e spesso non capisco perché non studiano la storia vera degli Albanesi e del Kosova,Dardania antica.
I Serbi-Servi sono un popolo che ha bisogno di capire che "il cavolo non sta sempre sopra l'acqua" si dice da noi e poi basta hanno rubato tanto il Kosova e io come tanti,in prima persona,ho subito violenza e soprusi da parte della polizia serba fascista.La Serbia dovrebbe chiedere scusa per quello che ha fatto e poi riconoscere lo stato del Kosova,cosi come ha fatto il 60% degli stati di tutto mondo.La bandiera nostra Albanese(quella di Georga Castriota)rimane per sempre nel nostra cuore e per sempre continueremo a festeggiarla perché ci ha accompagnato nella nostra storia meravigliosa.Lascate in pace la mia patria perché cosi avrete anche voi pace,signori e signore.

Arsim Mulliqaj - Repubblica del Kosova

PER MICHELE

GUARDA CHE SONO I KOSOVARI A NON ESSERE CONTENTI DI ESSERE PARAGONATI AI BRU BRU PADANI

Kosovari

Appunto, Kosovo è dei kosovari.
Tutti i kosovari. Ergo, a cisacuno il suo pezzo.

per la "sociologa"

e per gli altri: che sappiano cosa siamo andati a "liberare" -------http://it.groups.yahoo.com/group/jugoinfo/message/1680 - stolen Kosovo

cose nostre

Adio per sempre serbia,lo so che vi brucia,ma ormai non ce niente da fare.Kosova ora e uno stato sovrano,e sono cose nostre che risolveremo noi,senz'altro l'aiuto dei nostri amici americani,come gli altri paesi con i loro problemi.Capisco,voi siete come il pesce quando gli togli l'acqua,comincia a sbattere destra-sinistra.Su con la vita,essa e bella anche senza Kosoven.Kosova e dei kosovari,e di nessun altro.Mettetelo bene in testa,cio che e fatto non torna piu indietro.Saluti dalla Republica di Kosova.Dio benedica l'America e gli albanesi.

Domanda

Quando l'autrice afferma:" E' paese che amo moltissimo, ne amo la gente, secondo me così simile agli italiani"" -- pensa forse che i bergamaschi sarebbero contenti di tale affermazione ??? Non le sembra signora Anna di essere alquanto superficiale in certe affermazioni ??? grazie, uno della Padania.

Baby killer

Per carità, rispetto per le idee, le opinioni di ognuno e le fascinazioni che ognuno subisce ma la dottoressa lo sa che Agim Ceku, nei Balcani, è soprannominato "Baby killer"? Non so se il baby sia un complemento oggetto o un aggettivo ma, dall'aspetto di Ceku, propenderei per il complemento oggetto. La "leadership" kosovara scelta e svezzata da Washington (che poi magari fra qualche anno ce li presenterà come i cattivi di turno) è notoriamente composta da capi clan che hanno avuto la fortuna (ma che strana e affascinante la storia !) di avere la copertura di USA, Nato e UE (quest'ultima come sempre a rimorchio). Massimo rispetto per la gente kosovara ma nessun rispetto, da parte mia, per i loro attuali leaders. Concludo dicendo che non sono un serbo cattivo ma un italiano, per di più con lontane ascendenze albanesi

che bel esemplare dell'ONU

Cmnq, la cosa davvero incredibile è che una consulente dell'ONU mini le sue leggi, cioè la risoluzione 1244!
Va di continuo a Belgrado ai vari seminari, fa copy and paste dei proclami delle Donne in nero di Belgrado o del Comitato di Helsinki per i diritti umani sempre di Belgrado (finanziati direttamemte da Soros e compagnia bella) e di fatto diventa la loro portavoce. Ecco cosa significa strumentalizzare le ONG serbe per i diritti umani per "spezzare le reni alla Serbia" definitivamente! Complimenti, ottimo lavoro.
Chi è che getta la benzina sul fuoco? Anna Di Lellio, il tuo è un lavoro degno della migliore propaganda degli anni 90. Il cavallo vincente non si cambia, è proprio vero!

revisionismo storico...

Ed ecco a noi come si riscrive la storia in diretta.
Per chi non lo sapesse come si agissce con lobbying su larga scala.
Si, cara Anna, l'Italia e il Kosovo a volte si somigliano anche a me, hai ragione...due cose particolarmente li accomunano - la mafia ed il fascismo. Solo che loro sognano la libertà tramite la Grande Albania aspettando che quei 4 gatti di serbi muoiano e voi sognate di poterla gestire come e quando vi fa comodo questa spece di protettorato che per voi l'Albania è sempre stata. Musollini sorride dal'al di là e la ringrazia, illustre signora.

dimenticavo

dimenticavo: la Di Lellio (non a caso prodotto delle università americane) sostiene, sempre su "l'occidentale", che la jugoslavia di tito era uno stato "centralista" in cui gli albanesi erano "oppressi". Lascio a voi il giudizio su questa "esperta"...

altra spazzatura 2

Tra questi intellettuali cui fa riferimento c'è senz'altro chi di Kosovo può parlare più autorevolmente di lei e di quel Noel Malcolm, lo storico di serie B che lei non dimentica mai di citare e di invitare calorosamente a leggere (si degnasse di citare qualcun altro, almeno, e dire che ce ne sono di migliori... ma si sa, la cultura ultimamente scarseggia, tra chi ha però potere di brandire la penna). Uno che ha riscritto la storia del Kosovo in chiave antiserba, guarda caso proprio nel '98, alla vigilia dell'intervento NATO, quando l'opinione pubblica anglofona andava in qualche modo manipolata (perché sa, signora di Lellio, non siamo tutti scesi dai peri, qualcuno lo sa come funzionano le cose al mondo). Una storiella tascabile tra l'altro fortemente criticata da niente di meno che Thomas Emmert (molto di più del suo Malcolm, cara Anna, mi creda), per essere un lavoro analiticamente poco rigoroso.
Ma grazie a Dio le dico, la Serbia ha anche degli amici autorevoli, di gente che ragiona al mondo ce n'è ancora tanta, e la voce della signora di Lellio, chiunque le stia dietro, rischierà prima o poi, cambiata la direzione del vento, di tornare finalmente ad essere inascoltata.

altra spazzatura

Letta l'intervista a questa signora ex-consigliera del losco Ceku, che "vive all'estero e conosce bene gli albanesi", "così simili agli italiani", ho pensato al solito personaggio di poco rilievo, cui ogni tanto OB vuole dar eco (OB che tra l'altro ultimamente quando parla di Kosovo sa solo annoiare). Mi preoccupava semmai solo il candore (presunto) con cui costei vuole sposare in toto la causa nazionale albanese (passioni, queste, che mi lasciano sempre perplesso). Poi cerco un po' su internet, e mi imbatto in una serie di abominevoli articoli della stessa di Lellio (pubblicati recentemente su "L'occidentale"), dai quali deduco che questa sociologa altro non è che uno di quei prodotti della propaganda di guerra che dal '91 getta benzina sui Balcani, al soldo di chissà chi (vorrei poterglielo chiedere di persona, magari parlarle a quattr'occhi). La signora scrive di serbi e Serbia (invito chiunque a leggere i suoi articoli ed inorridirsi), con gli stessi luoghi comuni tipici di chi la Serbia la conosce solo per sentito dire, e quei toni di inutile allarmismo "belgradofobo", ai confini della paranoia, stile anni '90 (per non dire anni '30). Poi, ogni tanto, per darsi un po' di pudore, ci vuole ricordare che lei comunque sostiene quegli "intellettuali dissidenti serbi" (scommetto che non ne conosce nemmeno uno per nome e cognome, poi serbi, figuriamoci! Se si scrive sul Kosovo lo si deve fare assieme agli americani, i croati e gli albanesi, no?!). Tra questi intellettuali cui f

rosicate...rosicate

Appena apro la voce commenti pubblicati appaiono subito rafrad, alex e altri (manca pero js)...ma nn vi stancate di protestare ed'offendere sempre, siete peggio dei tedeschi dopo la semifinale persa contro l'Italia...e basta sempre il solito minestrone riscaldato che nn finisce mai!!

x Anna di Lellio

Aspetta che la suppostona Eulex cominci ad avere i suoi primi effetti, ed allora sentirai i lamenti democratici di dolore dei dirigenti kosovari. Le "burocrazie" internazionali sono quelle che hanno favorito la situazione attuale - i vari miti come quello di Jashari non c'entra una sega. se scrivi su OB tieni bene presente che non ti legge gente sprovveduta ma ben informata.

Grande Albania

si potrebbe dire "più cattolica del Papa", "plus realiste que le roi meme", il concetto non cambia. Sento puzza di Grande Albania

Il Kosovo non e' uno stato.

Il Kosovo per il momento non e' uno stato, bensi' un protettorato internazionale e la succitata giornalista lo sa bene. Non esiste quindi integrita' territoriale ed i serbi del Kosovo stanziati a nord dell'Ibar faranno di tutto per restare nella propria madrepatria. Del resto se gli allogeni albanesi reputano impossibile la convivenza con gli autoctoni serbi, quest'ultimi si comperteranno nello stesso modo. Forse il Kosovo un giorno sara' riconosciuto (non con questi confini) e ci saranno altri nuovi stati che ne seguiranno l'esempio a cominciare dalla republika Srpska, con altri nel Caucaso e chissa' che qualcosa si muova anche in occidente. Insomma il Kosovo non potra' restare un caso "sui generis". Ringrazio l'osservatorio che pubblica i miei interventi, mentre sull'occidentale dove redige la succitata, quello che scrivo non e' stato stampato.

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