Home / aree / Kosovo / Elezioni in Kosovo: dopo il boicottaggio il vuoto

Commenti

Ad Adem

Ma dove hai vissuto fin' ora, sulla luna?
Questa e' bella e' buona. Belgrado non conta proprio nulla ormai su quei sparuti serbi rimasti, anziani!
Ma con chi si dovrebbero integrare, coi terroristi, sbruffoni servitori degli USA - con droga e "bambole" ai soldati della "bella" base di "Bondsteel"?! Con quelli che in presenza della KFOR sparano ai bambini serbi, davanti la loro casa!
Come in quell' enclave, direi piuttosto lagher nel quale vivono. 200 m di lunghezza! Circondati dagli schqipetari (alias albanesi kosovari).
Non dico il nome del villaggio per non peggiorare la situazione.
Aggiungo che in quel villaggio e' stata costruita dalla comunita' internazionale una bella Scuola per tutte le etnie. Andate controllare se ce posto per un bambino serbo, se possono frequentarla e dove hanno le lezioni i bambini serbi!

La serbia nn permete ai serbi del kosovo di cominciare una n

Pero si deve ametere che la colpa delle enclaves serbe in kosovo e del governo serbo che non lascia questa communita a integrarsi nel nuovo stato indipendente del Kosovo

a Skordisk

Dici bene Skordisk! Tanto i serbi del Kosovo non hanno da perdere piu' niente oltreche' ancora la loro dignita'.

rom

qui a torino sono rom che vivano nei campi di strada dell'aeroporto e via germagnan0 10 nelle case popoalari rom e bosniaci loro arrivano dalla guerra loro anno diritto citadinanza

Shqiperia Etnike

é vero che c'è stato una bassa afluenza alle urne cmq di solito i risultati si prendono dalla commissione centrale per le votazioni che dicevano che i votanti erano 45% questo per Giovanni.Kurti è stato uno di quelli che ha favorito il boicotaggio ma il 45% è un valore anche sopra la media europea che di solito in certi paesi si ferma anche al 35%.Secondo me i serbi hanno sbagliato,adesso si troveranno a comandare sindaci albanesi,in parlamento non hanno nessun rappresentate quando una vlta per gentile concessione del umnik avevano 33 parlamentari.l'importante è che non si lamentino perche non avranno voce visto che è stato una loro scelta

il diritto e il ...rovescio

purtroppo si pretende che la Serbia segua le regole di diritto internazionale quando fa comodo all'ONU/NATO/USA/UE...da un lato si pretende di bloccare il processo di adesione della Serbia all'UE fino a quando Mladic/Karadzic e compagnia bella non vengano arrestati nel rispetto degli accordi con il ITCY(come se la cosa fosse semplice...noi italiani abbiamo impiegato 30 anni per arrestare Riina e Provenzano, pensate un po voi!)....dall'altra la comunita' internazionale dimostra di non essere minimamente interessata al rispetto di quei codici che lei stessa ha posto per quanto riguarda il discorso del Kosovo: anche se lo status non e' ancora definito, si pretende che i Serbi partecipino a una pagliacciata elettorale organizzata dall'etnia albanese e dall'UNMIK, che di fatto sarebbe l'accettare uno status che ancora non e' stato riconosciuto...e davanti a un infrazione del genere cosa fa la comunita' internazionale, invece di bloccare sul nascere la cosa? Accusa i serbi di non collaborare, di fare di tutto per provocare disordini nell'area, di fomentare irredentismi dimenticandosi palesemente dei contenuti della risoluzione 1244 sottoscritta dopo gli accordi di Kumanovo....per non parlare dei ricatti che sul tema Kosovo fa l'UE nei confronti della Serbia, con messaggi velati dei suoi rappresentanti fantoccio (da Ren a Barroso), che fanno intendere come la risoluzione del tema Kosovo renderebbe molto piu' facile l'entrata della Serbia nell'UE...fate schifo!

Bassissima affluenza

Bisogna anche rimarcare il fatto ancora piu' importante che la stessa etnia albanese ha partecipato in maniera incredibilmente bassa a queste elezioni: solo il 37 % - secondo Kurti, e quindi la chiave di lettura e' molto sfavorevole a chi oggi comanda in Kosovo.

Una presa in giro

Ma davvero ch'e' ancora qualcuno che ci crede in queste elezioni farsa? I Serbi semplicemente non hanno voluto giustamente avvallare un simile teatrino, messo su in fretta e furia dal capoccia del 'Ummik per dimostrare qualcosa che in Kosovo invece non c'e: l' ombra della democrazia. Del resto parecchie cancellerie anche occidentali hanno espresso scetticismo su questa scelta di convocare le "elezioni" nel momento meno opportuno, quando si stava discutendo di status. I serbi kosovari non si sono prestati a fare la "foglia di fico"a questa pagliacciata e non hanno avuto bisogno del consiglio di nessuno.

balcani

speriamo entro 2010 3 2011 che atranmo unione europea la croazia e bosnia e serbia e montenegro cosi i rom e serbi e bosniaci sono contenti.

"L'appello di Belgrado al boicottaggio"

Direi che si è trattato che "Belgrado" abbia recepito come si difende "Kosovo": con le modalità dei cittadini Serbi nel Kosovo. Vale a dire, i Serbi da Kosovo non avevano bisogno di esaudire i consigli da Belgrado. "Belgrado" ha imparato la lezione dai cittadini serbi da Kosovo, su come difendere il proprio territorio. Cittadini serbi da Kosovo lo difendono con le proprie vite.

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