Commenti
E adesso?
Lunedì, 10 Dicembre 2007 17:50:41
nio
lo sapevo io che i serbi sono più forte popolo al mondo! separatevi se
volete vi diamo anche 10 euro a testa! poi faremo bambini e ripagheremo con la stessa moneta senza combattere e senza armi con la democrazia e supporto della ue! se abbiamo aspettato 500 anni per liberarci dai turchi perché non posiamo aspettare altri 500 ! e avete ragione non e colpa vostra e tutta nostra.
shqiperia etnike
Venerdì, 07 Dicembre 2007 20:57:06
shkodrani
I serbi quando parlano della popolazione nella regione del Kosovo dimenticano di raccontare un accordo tra la ex Jugoslavia e Turchia per trasferimento di migliaia di albanesi del kosovo e della maqedonia ma sopratutto un milione di immigrati dagli anni 60 a oggi cosi come i vari spostamenti della popolazione serba in kosovo per dare l'ultimo esempio i serbi della krajina arrivati in Kosovo.Non siete mai stati maggioranza in Kosovo perche basta che ci pensi che nel 99 erano 200.000 e considerando che a inizio 900 c'era in tutto il mondo una natalita alta penso che dopo la dissoluzione del impero ottomano c'erano 50.000 serbi e molto piu albanesi ma voi credete a quello che volete tanto l'indipendenza po prendiamo uguale
Considerazioni 2
Venerdì, 07 Dicembre 2007 14:22:42
Drini
Detto ciò sono anche d'accordo con chi diceva che indipendenza o no, nei balcani, indipendentemente da come si ridisegnino le cartine, i popoli sono quelli che sono, odio o non odio ( a meno che non ci si annienti a vicenda) dobbiamo (cercare di) vivere in pace, tollerando gli altri. Sta di fatto che, come detto prima, ci vorrà del tempo. Poi, ragazzi, qui stiamo parlando su un forum nel quale chi scrive (per la maggior parte) mi sembra gente in ordine che ha vissuto all'estero e che dunque ha sviluppato una mentalità un po' più critica e obiettiva.
Nei balcani (purtroppo) i popoli sono ancora mossi da nazionalismi estremi. In più tanti anni di guerre, e di politiche aggressive a scapito di armonia e pace, hanno contribuito solo al nostro degrado. In ogni caso, infine, penso che i Serbi nei Balcani hanno avuto il ruolo principale di guasta feste. Da questa posizione non mi muoverò. Erano i primi della classe, ora sono il fanalino di coda. E sicuramente le loro colpe le hanno. Detto ciò, io penso che in Kosovo si debba attuare il piano Ahtissari, la leadership politica kosovara, non ha le capacità per diregere una nazione, ci vuole il monitoraggio europeo. Saluti
Considerazioni
Venerdì, 07 Dicembre 2007 14:09:12
Drini
Chiudo anch'io qui la polemica. Però voglio finire con un paio di considerazioni. Premetto che non mi trovo d'accordo (ancora) sia con js che con danijel. Soprattutto per quanto concerne la polemica con Rovena, tendete a leggere un po' ciò che vi piace ed ignorare allegramente altre considerazioni. In ogni caso. Personalmente sono felice che le strategie, gli obiettivi e gli interessi euroatlantici combacino con le aspirazioni secessionistiche kosovare. L'odio tra i popoli nei balcani esiste da tanto tempo e non si può fare niente (per adesso). Troppe ferite aperte, ci vorrà del tempo prima che vengano rimarginate. Anche l'europa è stata martoriata da guerre lunghe centinaia di anni e alla fine la ragione ha vinto la personale battaglia contro l'odio e ora vivono d'amore (mah?) e d'accordo (e uniti) . Io sono pienamente d'accordo sul fatto che ci sono in ballo giochi di potere e mosse strategiche internazionali delle quali il kosovo è solo una pedina di uno scacchiere. Se avremo infine la tanto agognata indipendenza è solo perchè a qualcun'altro (oltre che a noi) conviene. Di per sè dobbiamo essere riconoscenti ed accettare. Sicuramente non l'abbiamo vinta sul territorio, se non fosse per la Nato adesso avremmo una diaspora kosovara ben più grande di quella odierna.
per kale (parte2)
Venerdì, 07 Dicembre 2007 12:42:18
js
Addirittura, nel frontespizio della copertina veniva esplicitato che il nuovo motto doveva essere "credi e combatti". Ma il passo più esplicito recitava testualmente: "Non ci può essere pace o coesistenza tra la fede dell'Islam e la fede e le istituzioni non islamiche". Izetbegovic finì addirittura in carcere per queste affermazioni. Tuttavia, niente. Nel 1990 ripubblica tutto. E allora tutte le sue belle parole sulla Bosnia unita, sulla pace, eccetera eccetera, erano chiari tentativi di depistare la realtà del suo pensiero. Come potevano i serbi e i croati fidarsi di un uomo così? Il vero dramma è che in quel periodo orribile, in Serbia, in Croazia e ANCHE in Bosnia-Erzegovina c'erano purtroppo tre delinquenti (che con Boban e Karadžic salgono a cinque), e la colpa fu in parte anche dei nostri popoli che li elessero.
infine, per kale (parte1)
Venerdì, 07 Dicembre 2007 12:39:36
js
Prendo atto della tua ammissione sulla presenza di criminali anche tra le fila bosniache. Ti faccio i complimenti per questo, perchè è raro che accada. Permettimi però di aggiungere qualcosa. Sono d'accordo con te sul fatto che i mudžahedini arabi e turchi che hanno insanguinato i Balcani non sono venuti per difendere la Bosnia, bensì per difendere l'Islam. E palese che sia così, anche perchè la cultura islamica tradizionale prevede proprio che l'unico collante tra i paesi a maggioranza musulmana deva essere proprio la fede in Allah, senza alcuna distinzione etnica. E ovvio quindi che questi criminali vennero in Bosnia per il semplice fatto che vedevano nel comportamento serbo e croato un attacco frontale all'Islam. Tuttavia, quando Izetbegovic giustificò la presenza di questi mudžahedini stranieri con la scusa dell'embargo, mentiva sapendo di mentire. Come ti dicevo, già prima che la situazione degenerasse in Bosnia centrale si vedevano circolare soggetti che di balcanico o di slavo avevano ben poco. Inoltre, il fondamentalismo islamico di Alija Izetbegovic è provato dal libro che lui stesso scrisse nel 1970 e che ripubblicò nel 1990 - e sottolineo 1990! - ossia la famosa "Dichiarazione islamica", in cui fondamentalmente auspicava una nuova islamizzazione della popolazione bosniaca, un ritorno ai valori islamici dopo tanti anni di socialismo, e soprattutto la creazione di una comunità islamica unita "dal Marocco all'Indonesia". Addirittura,
inoltre..
Venerdì, 07 Dicembre 2007 12:16:32
js
Altra cosa giustissima che ha detto il mio compatriota Danijel, è che nei negoziati di Rambouillet si chiedeva davvero troppo alla Serbia. In particolare, Miloševic avrebbe dovuto accettare la costruzione di ben tre basi NATO sul suolo serbo, una condizione che l'Occidente sapeva già prima di proporla che non avrebbe potuto essere accettata dai serbi. I negoziati di Rambouillet erano destinati a fallire sin dall'inizio, e questo gli americani lo sapevano bene, ma furono gestiti in modo tale che alla fine dovesse sembrare che gli unici responsabili del fallimento dei colloqui fossero i serbi, in modo da giustificare i successivi bombardamenti della NATO su Belgrado, Novi Sad, Kragujevac, Niš e via dicendo, quando in realtà, come dice bene Danijel, anche i sassi sapevano che gli stessi albanesi non avevano la benchè minima intenzione di firmare gli accordi se non fossero state accolte tutte le loro clausole. Infine, riallacciandomi a quanto diceva Danijel sugli italiani in risposta a Drini, anche qui non posso che essere d'accordo con lui. Io ringrazio tanto l'Italia che mi ha accolto dopo che sono dovuto fuggire dalla mia Travnik, e sarò sempre grato agli italiani per questo. E anche se spesso critico l'Italia e l'Occidente per certi atteggiamenti miopi, superficiali e buonisti, e solo perchè li amo talmente tanto che mi fa rabbia vedere come a volte si facciano del male con le loro stesse mani. Pozdrav svima!
esatto!
Venerdì, 07 Dicembre 2007 11:59:14
js
Grande Danijel! La tua replica a Rovena è perfetta, brate! Soprattutto quando parli del tasso di natalità degli albanesi. Bravo Danijel! E proprio questo il punto! La loro altissima crescita demografica ha fatto sì che diventassero progressivamente maggioranza nella regione e anche una delle etnie più numerose della Jugoslavija. Ciò che io contesto è proprio che si voglia dare l'indipendenza a una regione, - il Kosovo - appartenuto da sempre alla Serbia, sulla base di un mutamento della composizione etnica a favore degli albanesi. E' come se le comunità arbëresh dell'Italia meridionale diventassero maggioranza in Sicilia, Calabria e Puglia e per questo chiedessero l'indipendenza dall'Italia. E' ovvio che non bisogna trascurare il fatto che gli albanesi sono maggioranza in Kosovo, ma dal momento che il Kosovo appartiene alla Serbia gli albanesi sono in realtà una minoranza dello stato serbo. Ciò significa che la loro identità deve essere tutelata con misure che prevedano un'adeguata autonomia della regione come avviene in tutti i paesi del mondo, ma non si può pretendere che il Kosovo venga usurpato alla Serbia in questo modo. In Serbia non c'è più la dittatura, questo deve essere chiaro. Il governo serbo non è certo più autoritario o anti-democratico di quello di Berisha in Albania, ad esempio. E quindi, perchè dobbiamo avventurarci in secessioni che rischiano di far esplodere di nuovo i Balcani?
x js
Giovedì, 06 Dicembre 2007 22:02:12
danijel
sono assolutamente daccordo con te. L'ennesima volta hai fatto una considerazione giusta. Chiunque pensa di sottrarsi alle responsabilità della guerra atroce nella Jugoslavija, si sbaglia. Tutti sono colpevoli, chi più chi meno. Solo l'odio ci oscura la vista. Le porcate che hanno fatto Milosevic e Tudjman, quando concordavano in segreto la spartizione della BiH, o quelle di Izetbegovic, che hai analizzato poco fa, dimostrano l'assurda convinzione che qualcuno ne possa uscire pulito. Saluti!
shqiperia etnike
Giovedì, 06 Dicembre 2007 21:51:36
shkodrani
Io sono di Shkoder quindi nessuno puo sapere meglio di me di quante persone sone passate in jugoslavia.In 45 anni è un numero non superiore a tre cifre ma sopratutto il 90% di quelle persone non sono rimaste in jugoslavia ma sono andati principalmente in USA e Germania
x Drini
Giovedì, 06 Dicembre 2007 21:49:54
danijel
aprire una discussione sulla causa della dissoluzione Jugoslava, oltre che troppo lungo, sarebbe anche fuori luogo. Personalmente, per quanto mi riguarda, credo che TITO sia stato il più grande presidente che un paese come il nostro poteva sperare di avere. Qualsiasi attacco nei suoi confronti, sinceramente mi indigna. Io ho vissuto sotto il suo governo, ho vissuto bene come la maggiorparte della della popolazione che viveva lì. L'ho sempre amato e adorato e di ciò non me ne pento. La sensazione di vivere in un regime, io non l'ho mai avvertita. Se fosse stato così, non l'avrei di certo appoggiato nè servito. Che tu sia daccordo o no. Per quanto riguarda gli Italiani, quello che hai detto non sono solo cavoli tuoi. Io ci vivo da anni, e mi sento in dovere di rispondere alle critiche che chi come te si permette di rivolgergli. Detto questo, chiudo la polemica con te. Dopotutto, hai qualcosa di titino. Quindi, sotto sotto, sei diverso dagli altri, mi sei più simpatico. Saluti.
x Rovena
Giovedì, 06 Dicembre 2007 21:31:55
danijel
....discussione sui forum, cercano di presentarsi con il proprio titolo di studio o quant'altro, perchè si dà l'impressione di sentirsi superiore all'altro. Ma ricordati che non sei l'unica. E'solo che a qualcun'altro non piace vantarsi. Grazie per lo spazio offertomi. Saluti
x Rovena
Giovedì, 06 Dicembre 2007 21:28:36
danijel
.......sai che effettivamente ci sono state quattro! Ma forse i tuoi libri non parlano della breve guerra di Slovenia, o di quella tra Croati e musulmani di Bosnia. Nel '92, ormai, la guerra si era allargata al massimo, ecco perchè auspicavo l'intervento della NATO, per scongiurare un massacro, ben più grave della situazione kosovara. Mi sembra strano che una laureata come te, addirittura in economia, possa ancora credere che solo una morale umanitaria possa spingere un gigante militare, come quello occidentale, ad entrare in guerra. Fai anche molta confusione riguardo agli obiettivi "ufficiali" che si era posta la NATO con i bombardamenti sulla Serbia. Parli di un intervento con i soli fini di far cessare le violenze sulla popolazione civile, ma ignori(o forse i tuoi testi non lo riportano), che pochi giorni prima ci sono stati dei negoziati a Rambouillet, dove si chiedeva MOLTO ma MOLTO di più alla repubblica Jugoslava, che la semplice fine delle ostilità. Forse ignori come sono andati i negoziati, forse ignori o non ricordi le minacce dell'ala radicale albanese di abbandonare i negoziati se nel documento finale dell'accordo non veniva inserita la clausola dell'indipendenza. Come vedi, le menti della gente non sono state plagiate solo negli ultimi otto anni, seppur, come hai detto, non sono pochi per un'impresa del genere. Informati meglio sulla questione, così almeno non ti confonderai così spesso. Un'altra cosa. Personalmente non amo quando le persone, prima di una discus
x Rovena
Giovedì, 06 Dicembre 2007 21:25:13
danijel
Rovena! Mi sorprendi sempre di più con il tuo spirito per una causa che in teoria non dovrebbe riguardarti in prima persona. E'vero che sono croato e che quindi apparentemente non c'entro niente con il Kosovo, però, vedi Rovena, io con i Kosovari ho condiviso, per molti anni, lo stesso Paese, la stessa Patria e lo stesso amore per certi ideali. A differenza di te. Mio nonno è stato per sei anni in servizio a Prizren. E per quanto riguarda i fuggitivi Albanesi, posso dirti che mio padre, invece, era in servizio nella JNA di frontiera a Struga, in Macedonia, sul lago di Ohrid, per quattro anni. Le cose che ha visto lui, riguardo agli Albanesi fuggitivi, tu non puoi nemmeno immaginare. Per quanto riguarda le etnie, vedo che fai molta confusione. Perchè quella albanese non è mai stata la terza più numerosa. Ti dimentichi di quella slovena, dei bosnjaci, dei macedoni, che secondo i censimenti ufficiali dell'epoca, sono sempre stati più numerosi. Poi, l'altissimo tasso di natalità e l'ingresso di altri albanesi dall'Albania, specialmente negli ultimi anni, ha fatto incrementare di molto il numero. Ma si vede che i tuoi testi non riportano certe cifre e si dimenticano di altre etnie che componevano la Jugoslavija. Quando ti ho fatto la domanda sul mancato intervento della NATO nel '92, ho parlato proprio di quella data perchè è allora che è iniziata la guerra in Bosnia. Ma si vede che tu fai molta confusione con la storia. E parli di due guerre negli anni '91-'95, quando invece non
risposta2 a kale
Giovedì, 06 Dicembre 2007 19:51:47
martin
dimenticavo i 7000 civili (1/3 della popolazione cittadina) uccisi dai nazisti tedeschi a kragujevac (la "marzabotto serba") per rappresaglia contro un'azione partigiana. visto che si è trattato della pagina più nera della resistenza jugoslava, anche per questo ero rimasto irritato dal tuo primo commento. ma spero che ci si sia chiariti, in ogni caso. ciao
risposta a kale
Giovedì, 06 Dicembre 2007 17:35:46
martin
Per cominciare:io non mi riferivo solo a Jasenovac, ma anche ai tanti serbi che hanno combattuto coi partigiani (insieme agli altri,ovviamente). Piccolo punto su Jasenovac: le vittime degli ustasa morivano nei boschi,affogati nei fiumi,o in altri campi di concentramento (Jasenovac alla fine è solo un simbolo, il più grande). il genocidio (contro serbi,ebrei,dissidenti) era pianificato,la politica ufficiale della NDH,documentato,certificato,non un qualcosa su cui si possa digredire. I numeri: centinaia di migliaia, non decine. Per questo va distinto, è una questione a sé.
I cetnici non erano di per sé antifascisti, chi l'ha mai detto (non capisco perché pensassi che potessi negarlo,non devi essere prevenuto). Ma nemmeno fascisti filo-asse in senso stretto; semplicemente a un certo punto cominciarono a collaborare, per opportunismo (i fascisti serbi erano semmai il governo-fantoccio di Nedic,è diverso). Diverse bande cetniche si macchiarono di terribili massacri (soprattutto contro musulmani),e non mi sognerei di negare nemmeno questo. Non sopporto oggi l'esaltazione né dei cetnici, né degli ustasa, mi disgustano tutte e due. E non sopporto le semplificazioni,quando si parla di guerra:penso che dividere i colpevoli dai non, non debba significare dividere un'etnia da un'altra.
Comunque sia chiaro:fossi stato lì,sarei stato dalla parte di voi "polli" di Kalesija. Questo è sicuro.
x Js
Giovedì, 06 Dicembre 2007 14:54:58
Kale
altre erano per es la 505 di Buzim,la 241 di Kalesija. La settima era partricolare perchè aveva anche elementi stranieri che non sono passati nelle unità dei mudjahedin.
Le sopra citate brigate musulmane (7a,241,505,ecc) sono state formate per garantire ai bosniaco-musulmani praticanti di poter seguire in pace le regole della propria religione, quindi non si beveva alcol,si cercava di adempiere alle preghiere quotidiane(sempre che ce ne fosse la possibilità visto che si doveva combattere),e così via.
Questo magari non era possibile in altre brigate che avevano bosniaco-musulmani non praticanti oppure soldati ortodossi e cattolici.
x js
Giovedì, 06 Dicembre 2007 14:52:47
Kale
Conosco la storia di Aiman Awad, lui era uno studente di medicina dell'Università di Rijeka, dove era arrivato nell'85.
Quando è scoppiata la guerra in Bosnia,lui è venuto a combattere con i bosniaci, lui come molti altri che sono venuti non con lo scopo di difendere la Bosnia, ma l'Islam,cosa ben diversa.
Così hanno fatto moltri altri arabi. Con il crescere del loro numero, essi si sono organizzati nell' unità El Mujahid,nel '93 mi sembra. Molti di loro si sono macchiati di crimini,pochi sono stati condannati,altri se la sono filata prima. Io spero che durante il processo al generale Delic venga fuori tutta la verità sul loro ruolo in modo che una volta per tutte si smetta di infangare il
popolo bosniaco per colpe altrui.
Izetbegovic,riguardo l'arrivo dei mudjahedin,più di una volta ha dichiarato che l'embargo sulle armi che ha colpito sopratutto noi bosniaci e l'inerzia della Comunità Internazionale, alla fine lo hanno portato ad accettare che i paesi islamici mandassero questi volontari tra i quali come ben si sa c'erano anche criminali, gente che avrei preferito che fosse rimasta nelle carceri della Siria ,dell'Arabia,dell'Egitto ecc.
L'el mudjahedin,che godeva di una certa autonomia, ha partecipato alla guerra nella Bosnia Centrale,sia contro i serbi che contro i croati.
La 7a brigata (della Terza Armata di Zenica) era invece una delle tante brigate bosniaco musulmane che sono state formate durante la guerra,altre erano per es la 505 di Buzim,la 241 di Kale
Bravi tutti
Giovedì, 06 Dicembre 2007 12:49:34
Alex
Notevola la qualita' degli interventi. Secondo me i commenti stanno diventando piu' importanti degli stessi articoli.
per Kale
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 20:26:37
js
Izetbegovic ha ben altre colpe.. Era in combutta con i terroristi islamici di mezzo mondo! Ti assicuro che quando a Travnik iniziò la mattanza, assieme ai soldati bosniaci c'erano anche tanti mujaheddin arabi e turchi. E non era brava gente che combatteva per una Bosnia "unita" come la chiami tu. Erano criminali che odiavano tutto ciò che era diverso dall'Islam e che volevano creare una Bosnia-Erzegovina in stile arabo. E il signor Izetbegovic era il regista di tutto questo schifo, alla faccia delle belle parole con cui si riempiva la bocca per apparire bello agli occhi ciechi dell'Occidente! Mi spieghi perchè nel 1990 Izetbegovic ripubblicò la sua dichiarazione islamica? Mi spieghi perchè in Bosnia centrale si vedevano facce mediorentali già prima dell'inizio della guerra? Ti dicono niente i nomi di Abu Abdel Aziz, Abdelkader Mokhtari, Anwar Shaaban o Aiman Awad? E hai mai sentito parlare della 7a brigata di Zenica o dell'unità El-Mujahed? Fondamentalismo islamico allo stato puro! La verità è che Izetbegovic fu più furbo di Tudjman e di Miloševic e l'Occidente abboccò (o forse volle abboccare..)! In realtà era un criminale almeno quanto gli altri due!
x Danijel
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 19:36:04
Drini
Sono d'accordo sul fatto della provenienza. L'ho solo detto per accertare il fatto che no parlo a vanvera. Per quanto riguarda il regime di Tito (perchè di regime si tratta), io non mi lamento, almeno dal mio punto di vista non si è mai vissuti meglio. Ma dimmi un po' te, caro il mio croato, chi ha distrutto quell'utopica realtà? Siamo forse stati noi kosovari, ultima ruota del carro? Visto che si viveva così bene, perchè non esiste più quella federazione? Chi ha causato le famose quattro guerre? In quanto a quello che dico agli italiani, sono affari miei. Ho semplicemente risposto per le rime a un commento idiota sottostante. A me l'Italia non ha mai dato niente. Non vivo in Italia. Però a quelli che fanno in fretta a giudicare, dico di guardare un po' anche nella loro di minestra. Perchè per essere un paese industrializzato e avanzato ne ha di problemi, molti di più dei paesi accanto.
x Drini
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 18:18:28
martin
le credenziali non bastano. non bastano mai, così come non serve esprimersi con arroganza. se in più sei giovane e intelligente, avrai tempo per ascoltare tante altre campane (oltre a quelle del tuo popolo e del nonno). fino a capire che forse, oltre all' "occhio per occhio", e ai serbi responsabili di tutto (la solita banalizzazione fuorviante), ci sono altre spiegazioni, più segrete, più profonde. grovigli di interessi di chi, a un certo punto,nel cinismo generale,ha visto in quella sporca guerra il mezzo-principe per soddisfare gli stessi. non dimentichiamo che, senza guerra e senza milosevic, i kosovari l'indipendenza se la potevano solo sognare (sia chiaro,tutta la mia solidarietà va, tra questi, a coloro che la guerra l'hanno solo subita). e volendo esulare dal caso-kosovo, si potrebbero dire tante altre cose. alla fine, forse, possiamo salvare solo i "polli" di kalesija (che polli non erano, ma semplicemente l'anima di un Paese che non doveva essere liquidato così). mentre il giorno in cui potessi concedermi il piacere di sputare in faccia a Hans-Dietrich Genscher, potrei considerarmi un uomo felice.
x Danijel Part 2.4
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 17:54:34
Rovena
E poi, credi veramente che la Nato avesse più a cuore gli albanesi degli altri? Questo per quanto riguarda la teoria; la pratica è tutt'altra cosa. Ma come ti dicevo prima, l'elenco dei motivi dell'intervento è lungo quanto il Danubio, ma per qualsiasi motivo esso fosse deciso, la popolazione del Kosovo lo ritiene come la salvezza arrivata dall'alto, nonostante le maggiori perdite umane (e altro) dei bombardamenti si contassero tra gli albanesi. Non ti sembra curioso quest'ultimo fatto Danijel? Non ti fa capire niente su come se la stavano cavando gli albanesi prima dell'arrivo della Nato? I libri e i giornali sono una cosa, ma un po' di spirito d'osservazione e ragionare con il cuore e la testa può portarti molto più vicino alla verità. Tanti saluti.
x Danijel Part 2.3
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 17:53:01
Rovena
So bene che il Kosovo era la regione dove la spesa pubblica era superiore a quella delle altre regioni della jugoslavia e il commento che fai non fa altro che confermare ciò che dicevo io in precedenza; gli aiuti fanno male all'economia e alla società e spesso i governi (quando sono governativi) o altri paesi (quando sono internazionali) li usano per neutralizzare le regioni dove sono destinati. Per passare alla questione Nato, ribadisco (ciò che ho detto anche nel commento precedente, ma probabilmente l'hai letto molto frettolosamente)che non c'era nessun motivo politico dichiarato. Vorrei porre l'accento sull'aggettivo dichiarato, considerando che tu accennavi ad una promessa di autonomia che l'occidente aveva fatto al Kosovo il che, non era affatto vero. Il motivo ufficiale era appunto la difesa dei civili ed il freno ai massacri. Ora, perché non sono intervenuti nel 1992 (e guarda caso non dici nel 1994)? E' una domanda che mi faccio spesso anch'io, perché diversamente da come puoi credere, per me i morti sono tutti uguali (come naturalmente i vivi). Ci sono tante teorie più o meno credibili, più o meno stravaganti che non starò ad elencare. C'è però una domanda che ti voglio fare; non essere intervenuti nelle prime due guerre (dimenticavi la Bosnia?) è una ragione moralmente accettabile per non intervenire almeno nella terza? Lasciare che i kosovari morissero ti avrebbe fatto sentire meglio e avrebbe ammortizzato le tue perdite? Sarebbe gran cinismo.
x Danijel Part 2.2
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 17:51:13
Rovena
L'invito che mi fai di conoscere meglio la realtà dove ho vissuto - dopo avermi detto che in quanto non jugoslava non potevo capire la jugoslavia - , naturalmente mi fa sorridere. Peccato che becchi male, perché se avessi letto con più cura il commento di prima avresti capito che purtroppo per te io provengo proprio dalla zona di confine sul lago di Shkoder (che insieme a Oher sono anche ben lontani dal Kosovo..) che tu menzioni come punto di fuga e ti posso assicurare che di movimenti da una parte al'altra proprio non se ne parlava neanche. Il riferimento che fai alla Germania mi fa capire che non sei in malafede, ma semplicemente ignori la situazione. Il comunismo in Albania era ben più duro delle altre esperienze nell'Europa dell 'Est, ma questa è un'altra storia. Dato che me lo chiedi (anche se lo dovresti sapere), il gruppo più numeroso in jugoslavia erano i serbi, poi i croati e al terzo posto gli albanesi (sorpreso?). Gli albanesi, strategicamente suddivisi in tre repubbliche dove inevitabilmente diventavano minoranza, erano parte irrilevante delle decisioni centrali. Se vuoi richiamare il lasso di tempo 1974 - 1987, abbiamo 13 anni di diritti elementari garantiti, molto lontani dall'avere uno status che possa corrispondere in pieno allo sviluppo umano.
x Danijel Part 2.1
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 17:49:53
Rovena
Almeno in qualche cosa noi balcanici siamo abbastanza simili (che ti piaccia o no), specialmente quando si passa sul personale in un argomento politico. Essere albanese dell'Albania caro Danijel, non esclude a priori che non possa conoscere bene anche altre situazioni, così come essere jugoslavo non significa essere detentori assoluti della verità suprema (soprattutto nel caso specifico dove ognuno ha sentito la propria campana suonare nell'orecchio). La situazione jugoslava la conosco molto meglio di come tu possa credere e non soltanto dai libri (che comunque ne ho letti tanti - è un buon punto di partenza se si vogliono capire diverse prospettive), ma anche e soprattutto da storie di vita vissute dato che per alcune coincidenze mi sono spesso trovata a contatto con la questione jugoslava e nella jugoslavia stessa (per la precisione in Serbia, Montenegro, Bosnia, Kosovo - Croazia e Slovenia le conosco meno. La Macedonia sono in procinto di conoscerla meglio). Tra le altre cose, è stato proprio il mio lavoro che mi ha portate in quelle zone, di conseguenza conosco anche abbastanza bene il quadro economico - perchè a differenza di quello che credevi la studentessa è da un pezzo che ho finito di farla... E' divertente notare come guarda caso lo stesso principio non vale per altri interlocutori non jugoslavi, dato che in questo forum non siamo solo albanesi e jugoslavi ma anche altri. D'altro canto potrei anch'io dirti; sei croato, cosa ne vuoi sapere della questione kosovara ?
x martin
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 17:07:31
Kale
Ti dò ragione in parte. Jasenovac è per i serbi quello che rappresenta Srebrenica per noi. Una cosa non la capisco proprio però, come fanno ad esserci nella lista delle vittime anche persone che sono state uccise da tutt'altra parte dell'allora Yugoslavia da parte dei cetnici??
Ecco un esempio concreto che mi riguarda direttamente, nella lista sono presenti 2 fratelli di mio nonno,musulmani, e inoltre altri 3 serbi della mia città, Kalesija, che invece sono caduti da partigiani proprio dalle mie parti combattendo contro i serbi-cetnici.
é ora che si faccia una ricerca completa su Jasenovac, perchè se si continua a gonfiare le cifre e a mettere nella lista delle vittime che non c'entrano per niente, si rischia di alterare la verità e di sminuire la gravità del genocidio sui serbi. il genocidio c'è stato,non è necessario che si aumenti il numero delle vittime di 100 mila ogni anno.
Per quanto riguarda il ruolo antifascista dei serbi, anche lì devo correggerti. Migliaia di serbi sono stati antifascisti, però altrettanti sono stati cetnici,appartenenti alle truppe filofasciste di Draza Mihajlovic,e non mi venire a dire che lui era antifascista.
Non c'era nessuna differenza tra il fascismo croato e musulmano (NDH) e quello serbo, tutti e due si sono macchiati di crimini. Come il primo a Jasenovac,nella Croazia e nella Bosnia contro i serbi, anche il secondo ha fatto le sue migliaia di vittime sia in Serbia che in Bosnia.
xJs
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 16:34:47
Kale
Io sono di Kalesija.
Dalle mie parti (Zivinice,Tuzla, Posavina) abbiamo combattuto fianco a fianco con i croati ( e in parte i serbi di Tuzla) contro gli aggressori serbi, senza che ci fosse alcun dissidio anche quando le politiche secessioniste di Boban hanno portato alla formazione della cosidetta Herceg-Bosna e alla guerra
tra croati i bosniaci nella Bosnia centrale e nell' Erzegovina.
Durante questo conflitto anche i nostri soldati hanno compiuto massacri contro la popolazione croata (Grabovica,ecc) però per quanto tu insista non puoi mai mettere sullo stesso piano i bosniaci (musulmani, cattolici e ortodossi) che hanno combattuto per una Bosnia unita, e serbi e croati che hanno portato avanti delle politiche,appoggiate allora da Milosevic e Tudjman rispettivamente, il cui scopo era quello annnettere parti della Bosnia a Serbia e Croazia rispettivamente.
Per quanto riguarda Izetbegovic io gli dò l'unica colpa di non averci preparato alla guerra, mentre Slovenia e Croazia erano sotto attacco, noi da "polli" eravamo ancora lì a cantare le canzoni su Tito, sul Bratstvo e Jedinstvo (Fratellanza e Unità), a fare i cortei della pace, mentre i nostri "fratelli" serbi preparavano tutto il necessario per i massacri a partire da Bijeljina, Zvornik, per arrivare infine a Srebrenica.
x Drini
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 13:36:54
danijel
Caro Drini. Non è la provenienza da una famiglia più o meno importante che implica una credenziale. Io quello che ti racconto è quello che ho vissuto e toccato con mano. Mio padre, mio nonno, altri due zii, erano tutti Ufficiali della JNA, e per molti anni hanno avuto a che fare con i problemi del kosovo e dell'uck. Tu non tirare fuori la tua appartenenza familiare, perchè non mi interessa. Tira fuori gli argomenti per favore. E già il fatto che chiami "regime" il governo che ha instaurato Tito, mi fa capire quanto eri "legato" a quella vecchia Jugoslavia che almeno a te ha dato tutto(sempre se è vero che sei chi dici di essere). Un'altra osservazione: non è bello come ti rivolgi al popolo Italiano, tirando argomenti come le faide, mettendo in dubbio il suo potere industriale, ecc. Perchè, vedi, questo è il Paese che ha fatto l'impossibile per migliaia di tuoi compatrioti, accogliendoli e dandogli un futuro. Senza mai chiedere nulla da voi, se non un comportamento conforme alle leggi italiane. Bè, se poi non li ami, almeno rispettali, astenendoti da certi commenti idioti. Ma tanto la vostra riconoscenza è ben nota....
per Kale (parte2)
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 11:51:47
js
La loro unica colpa era solo quella di essere cristiani (nonchè croati)! Per questo sono stati uccisi! Alija Izetbegovic non era certo migliore di Tudjman o di Miloševic! Perchè se si osa dire una cosa del genere si viene ancora oggi linciati?? Come potremo creare la pace nella nostra amata e martoriata penisola balcanica se non ammettiamo tutti le colpe che spettano a ciascuna parte? Senza una presa di coscienza di questo non ce la faremo mai! Gli odi che ci hanno dilaniato in passato diventeranno sempre più forti e radicati! Continueremo a ucciderci senza renderci conto che siamo solo delle marionette nelle mani dei potenti del mondo! I Balcani non possono continuare ad essere la trincea d'Europa! E per evitare questo, bisogna che TUTTI, croati, serbi, bosniaci musulmani e albanesi, ammettino le colpe che spettano a ciascuno!
x Alex
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 11:42:43
Drini
In ogni caso ancora per questo caro Alex. Lascia perdere l'Albania, anch in Italia non mi sembra che siete messi benissimo? o sbaglio? Devo ricordarti come si vive a Napoli? Devo ricordarti quanti Boss mafiosi avete ancora in giro? Devo ricordarti il problema delle faide? I problemi economici (avete un deficit che se non fosse per continue deroghe europee, non vi permetterebbe di utilizzare l'euro)? Avete un governo che cade un giorno sì uno no.....etj etj. E voi siete un paese "avanzato", "industrializzato". Partendo dal tuo ragionamento tu sei il primo che dovrebbe stare zitto.
Hanno molto più diritto loro di immischiarsi rispetto a te.
per Kale (parte1)
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 11:41:58
js
Guarda, ho paura che tu mi abbia frainteso. Se vai a leggere i miei commenti all'articolo "epopea partigiana" (link: http://www.osservatoriobalcani.org/forum/messagelist/8286) ti renderai conto di come io sia tutto tranne che un sostenitore di Tudjman e degli ultranazionalisti croati. Te lo dico fuori dai denti: per me Ante Gotovina è tutto tranne che un eroe! Pensa che la mia famiglia, originaria di Travnik, in Bosnia-Erzegovina, era una famiglia di partigiani! E quello che mi ha raccontato sulle brutali persecuzioni subite dai serbi, dai croati dissidenti e dagli ebrei per mano di nazisti, ustaša e musulmani loro alleati, beh, fa raggelare il sangue! Caro Kale, io non metto sullo stesso piano vittime e carnefici, non l'ho mai fatto e non lo farò mai! Ammiro profondamente il popolo ebraico e sostengo Israele nella sua lotta contro il terrorismo islamico palestinese. Ho semplicemente detto: la colpa della tragedia della Jugoslavija non è solo dei serbi. Abbiamo perso tutti, e tutti hanno la loro parte di responsabilità. E sarebbe ora che lo si ammettesse! Perchè i civili serbi e croati decapitati e fatti a pezzi dai musulmani in Bosnia non sono vittime di serie B!!! E vado in bestia quando sento dire che le uniche vittime del conflitto sono i bosniaci musulmani e gli albanesi, come i loro leader non avessero mai fatto nulla a nessuno! I miei parenti e i miei amici che non ci sono più dal 1993 non erano ustaša o ultranazionalisti! La loro unica colpa era solo quella di essere
Varie
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 11:29:06
Drini
Con js non ci capiamo, di nouvo, i tuoi commenti (dal mio punto di vista) sono erronei. Per cui non vado avanti. Sugli italiani che fanno commenti tipo "chiedete a 100 italiani se vogliono un albanese o un serbo come vicino..."; a parte la pateticità del tutto, mi sembra che sia inutile come commento e non inerente alla discussione. Per Danjiel, ricordati che tu sai solo una parte della storia, quella raccontata dal tuo popolo, quella che magari sentivi a Zagabria, o Rijeka o chissà dove in Croazia, magari perfino in qualche paesino scordato dal mondo. In ogni caso sei mai stato in quegli anni in Kosovo a toccare con mano la situazione? Prima di dire a Rovena che non conosce la "storia" e le questioni inerenti la ex-jugoslavia faresti meglio a fare un po' di autocritica. In ogni caso giusto per mettere un po' di cose in chiaro. Io sono kosovaro e mio nonno, ormai morto da più di un decennio. Era ambasciatore e viceministro degli affari esteri ai tempi di Tito. Per cui ne ho sentite raccontare parecchie di storie. Sia da uno che ha vissuto il regime da vicino, sia dal punto di vista del popolo. Direi che come credenziali bastano.
kale
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 02:14:04
martin
e una piccola cosa. a quel Kale che si diletta a ridipingere la solita,noiosa immagine dell'efferato popolo serbo: parli della seconda guerra mondiale. ai macellai di srebrenica '95 le loro colpe immani. punto. ma ti prego, TI PREGO, abbi la DIGNITA' di lasciar stare la seconda guerra mondiale, e quelle centinaia di migliaia di serbi che hanno dato la vita per liberare l'Europa dal nazifascismo. se vuoi perseverare nella tua invettiva, fai pure, ma bada bene a far la pipì nel tuo piccolo vasino.
solito casino
Mercoledì, 05 Dicembre 2007 02:03:55
martin
un altro forum-bordello, l'ennesimo vivaio di pericolose scorie mentali. io spero che ne siate consapevoli, cari OB: questo non è dibattito, confronto, sforzo di chiarimento. è una fucina di odi che chiamano odi più grandi, è il marasma balcanico che uno spererebbe di incontrare solo in certi torridi blog-spazzatura (e invece no!), in cui chi denuncia l'altro è spesso peggio dello stesso. e in sostanza, in cui chi avrebbe qualcosa di sensato da dire, viene travolto, sommerso dagli interminabili panegirici di chi ha semplicemente la voce più grossa.
x js
Martedì, 04 Dicembre 2007 22:59:10
danijel
Pozdrav i tebi, brate. Sono contento di trovare un amico tra queste pagine. Si vede che il tumore nazionalistico e secessionistico non ha infestato proprio tutti i figli dell'ex Jugoslavija. A volte anche la ragione ha avuto il sopravvento. E questo mi fa molto piacere. Pozdrav!!!
x Rovena
Martedì, 04 Dicembre 2007 22:50:21
danijel
.....Rovana, i giornali e i libri li leggo, più di quanto tu creda. E' solo che io, a differenza tua, non credo a tutto ciò che si dice. Come ad esempio il fatto che la NATO bombardò i serbi "solo" per fermare le violenze sui civili. Se veramente fosse così, sai dirmi perchè non l'hanno fatto nel '92? Quelli erano forse i civili di serie B? Cara Rovena, informati meglio prima di raccontare delle cose inesatte. Mi piacerebbe discuterne con te, ma purtroppo vedo che non conosci alcune cose basilari del quadro politico e sociale dell'ex Jugoslavia. Saluti e a presto!
x Rovena
Martedì, 04 Dicembre 2007 22:47:38
danijel
.....regione che riceveva più aiuti economici dallo Stato federale(cioè da noi contribuenti), eppure era sempre il meno sviluppato. Perchè? Bè, la risposta non la trovi di sicuro sui tuoi libri di economia. Sta nel semplice e crudo fatto che a ogni famiglia faceva comodo ricevere l'aiuto sociale di Stato, che comprendeva una (non altissima) cifra di liquidità mensile, assistenza medica gratuita, casa statale ed altro. Senza considerare che il pagamento di acqua, gas e luce non esisteva per loro. Con qualche piccolo allevamento o coltivazione, si poteva vivere benino. Ora ti è un pò più chiaro l'alto tasso di disoccupazione che c'era lì? Non dimenticarti anche, che una grossa somma di denaro è andata a finanziare un gruppo terrorista di cui qualcuno ne è venuto a conoscenza da poco, ma che esiste da molto tempo prima che tu fossi nata(suppongo per lo meno). Una somma non indifferente, visto che mantenere un "esercito", anche se paramilitare, costa. E intanto i contribuenti continuavano a pagare. Non tutti, però, volevano vivere in una regione poverissima, ed ecco che molti cominciavano ad emigrare. Ma non solo all'estero, bensì anche nelle altre Repubbliche della Jugoslavija. Dove, ovviamente, lavoravano. Ma questa è una cosa normale, non capisco perchè l'hai tirata in ballo su questo argomento. E poi, informati meglio sullo vero status della minoranza albanese nella Jugoslavija. Perchè vedo che non ne sei per niente informata. Dunque non ha senso risponderti a riguardo. Io,
x Rovena
Martedì, 04 Dicembre 2007 22:44:59
danijel
Cara Rovena,
prima di fare ogni discorso, premetto che io non odio nessuno dei popoli sui quali liberamente e democraticamente ci dibattiamo in queste pagine. Rispetto e capisco le tue opinioni, ma ovviamente non le condivido per niente. Da quello che hai scritto, credo di aver capito che non sei albanese del Kosovo, bensì dell'Albania. Se come dici, quella albanese era la terza etnia in ordine di grandezza nella ex Jugoslavija, allora spiegami quali sono le altre due più grandi. Dunque, visto che parli di uno Stato estero, sarebbe bene(e tu che sei una studentessa, dovresti saperlo), informarsi molto bene prima di esplicare certi argomenti. Non è per presunzione, ma la situazione politica, sociale, economica, ecc, che c'era all'interno della nostra Jugoslavija, la conosce a fondo solo chi ci è vissuto dentro, e non chi ha cercato di studiarla sui libri. E' per questo che ti pregherei di non entrare molto sugli argomenti come BRATSTVO i JEDINSTVO, perchè non li conosci bene. Dunque si otterrebbe un confronto su due piani diversi. Ti inviterei ad informarti meglio sulle migliaia di sfollati che quotidianamente fuggivano dal vostro Paese, a partire dal dopoguerra, attraverso i laghi di Scutari e soprattutto di Ohrid. Perchè vedi, cara Rovena, anche in Germania esisteva il filo spinato fra due popoli, persino un muro, eppure la via verso la libertà qualcuno l'ha sempre trovata. Purtroppo clandestimamente. Sull'economia, è un dato di fatto che il Kosovo, in proporzione, era la
shqiperia etnike
Martedì, 04 Dicembre 2007 21:11:27
shkodrani
Vedo che ho una grande dote:quella di alterare i serbi questi monaci tibetiani tutta spiritualita e niente violenza.Se voi volete vivere nel mondo delle favole fate pure ma non pensate che nel mondo sono tutti stupidi.100.000 albanesi sono 'protetti' da un esercito che in questi ultimi 20 anni diciamo sono stati protagonisti di molte storie brutte e invece 50.000 serbi sono protetti da otto anni da 17.000 soldati della nato che tranne per tre giorni dove mi sembra che sono morti due serbi(grave pulizia etnica)direi che hanno fatto molto bene il loro lavoro.poi voi potete girare la storia come volete
Agli albanesi ignoranti
Martedì, 04 Dicembre 2007 17:09:27
Alex
Ai vari albanesi di Albania che perorano la causa dell'indipendenza dico: fatte i c..i vostri e non immischiatevi negli affari degli altri. Avete anche troppo rogne da risolvere in Albania, senza che ne dobbiate scovare altre in giro per il mondo. In quanto ai discorsi sui serbi cattivi e pericolosi, provate a domandare a 100 italiani se preferiscono come vicino un albanese o un serbo., e scoprirete che tutti gli italiani diranno: meglio un serbo !!!!
x js
Martedì, 04 Dicembre 2007 17:08:19
Drini
Forse sono stato un po' aggressivo nei miei interventi e lo ammetto. Semplicemente mi da molto fastidio quando uno butta là opinioni frutto del nulla, semplicistiche, superficiali e banali. Io sono molto autocritico con il mio popolo. Per esempio non riesco a capacitarmi del fatto che da 8 anni sia finita la guerra e che non si sia fatto nemmeno un passo avanti a livello economico, legislativo e istruttivo. Abbiamo una leadership politica composta perlopiù da analfabeti (o quasi). Tutto questo però è frutto (in parte) dal fatto che siamo un popolo che non ha mai avuto il diritto di progredire (all'interno dei propri confini). Qunidi ci vorrà del tempo. Anche i kosovari hanno commesso crimini dopo che la nato è entrata con le proprie truppe. Non li giustifico, ma li capisco, come si dice occhio per occhio dente per dente. Non tutti i serbi sono criminali, lo so benissimo, sta di fatto che la storia parla chiaro. Solo negli ultimi 20 anni hanno causato quattro guerre. Mi da proprio fastidio quando li si difende senza dare motivazioni un po' fondate, o con motivazioni totalmente campate in aria.
per drini (parte2)
Martedì, 04 Dicembre 2007 16:25:29
js
Visto che il mio precedente commento è stato censurato, e visto che questo Drini continua a insultarmi come se fosse lui il padrone di tutta la conoscenza umana, vi prego gentilmente di pubblicare il commento sopra, oppure di non permettere a questo Drini (pur consentendogli di commentare, perchè io non sono "democratico" come lui che non accetta i pareri diversi dal suo) di insultare chiunque gli capiti a tiro. Grazie
per drini
Martedì, 04 Dicembre 2007 16:23:39
js
Quando la finirai di insultare? Poveretto! Non ti rendi neppure conto che l'ignorante in fatto di storia sei tu! Lo sai che il Kosovo esisteva anche prima del 1987? E lo sai che fino ad allora chi spadroneggiava erano proprio gli albanesi? Lo sai perchè gli albanesi sono diventati maggioranza nella regione? Prima di tutto perchè erano talmente "coraggiosi" che quando i turchi hanno invaso i Balcani, parecchi di loro (la maggior parte) si sono convertiti all'Islam per essere meglio visti agli occhi degli invasori ottomani e ricevere favoritismi a danno dei serbi! E poi, nel Novecento, hanno sfruttato la loro maggiore crescita demografica! Come puoi tirarmi fuori la storia degli Illiri? Gli Illiri non sono gli albanesi, cocco! Svegliati! E' vero che gli albanesi sono di origine illirica, ma cosa c'entra questo??? Su questa logica allora gli italiani, i francesi, gli spagnoli e i portoghesi sarebbero la stessa cosa degli antichi Romani perchè sono tutti latini? Ma che baggianate spari? Quindi secondo te noi slavi dovremmo andarcene dalla penisola balcanica solo perchè voi siete i discendenti degli Illiri e quindi è tutto vostro? Drini, ma vivi per caso sulla luna? E poi io dovrei accettare delle "lezioni" da uno come te che definisce Thaçi "semplicemente un ex-comandante di un esercito (non di una guerriglia) volto alla liberazione del Kosovo dall'oppressione serba"??? Ma ti rendi conto di quello che dici?? Vergognati che è meglio!
Visto che il mio precedente commento è stato
non è accettabile
Martedì, 04 Dicembre 2007 13:36:44
martin
a questo shkodrani non dovreste permettere le cose che scrive, permettetemi. supera ogni volta i limiti dell'accettabile, è semplicemente degno di ogni censura. e credo soprattutto che rechi un gran disonore agli albanesi, per conto dei quali si sente di doversi esprimere.
x rovena
Martedì, 04 Dicembre 2007 12:42:12
io
dunque rovena hai fatto un analisi corretta ed equilibrata e sono daccordo su quasi tutto! ma il principio di autodeterminazione dei popoli non si puo affermare ad ogni livello, altrimenti l'anno venturo io e mio fratello chiediamo l'indipendenza dall'italia e creiamo uno stato in casa nostra. Questa e' chiaramente una provocazione, pero' non si puo applicare quel principio in maniera populista e demagoga come fai tu!
per Drini, Rovena e Shkodrani (parte2)
Martedì, 04 Dicembre 2007 12:37:15
js
E allora, se volete continuare a cullarvi nella vostra leggenda di "principali vittime", beh, fate pure, ma a questo punto è inutile continuare discutere con gente tanto "democratica" (complimenti Drini, se uno non è d'accordo con te significa che è un idiota e non può permettersi di esprimere il suo parere? Complimenti!) e "pronta all'autocritica" come voi. Caro il mio Shkodrani, possibile che i "minacciati" siate sempre voi? La valle di Preševo?? Ma stai scherzando? Secondo te sono più in pericolo gli albanesi di Preševo dei serbi del Kosovo? Ma la conosci la parola obiettività? Cari i miei albanesi, se vogliamo creare un minimo di convivenza nella penisola balcanica bisogna che anche voi ammettiate le vostre colpe! Voi non siete i "santi" di turno, ficcatevelo bene in testa!
per Drini, Rovena e Shkodrani (parte1)
Martedì, 04 Dicembre 2007 12:35:16
js
Il mio precedente commento per Drini è stato censurato. Probabilmente restituendo al mittente il "complimento" di essere un idiota fatto da Drini nei miei confronti mi sono lasciato un po' trasportare. Ammetto che il commento che mi avete censurato era un po' forte, ma è stato scritto in modo impulsivo. Comunque ammetto di aver un po' esagerato e per questo mi scuso con la redazione. Detto questo, consentitemi tuttavia di dire una sola cosa a Drini, a Rovena e a Shkodrani. Dunque, io e Danijel siamo croati, voi tre siete albanesi. Sappiamo tutti benissimo che i serbi negli anni Novanta hanno commesso dei crimini estremamente gravi sia nei confronti di noi croati che nei confronti di voi albanesi (e, lo ammetto senza problemi, anche nei confronti dei bosniaci musulmani che mi hanno sconvolto la vita). Nessuno può negare questo, e infatti io non l'ho mai fatto. Dico però che cose atroci sono state fatte anche da parte croata, da parte bosniaco-musulmana e da parte albanese nei confronti dei serbi. Il punto qual'è? Perchè esistono tanti croati e tanti serbi che ammettono senza problemi i crimini commessi dalla loro parte, ma è invece un'impresa quasi impossibile trovare degli albanesi e dei musulmani bosniaci fare altrettanto? Voi continuate a reputarvi le uniche vittime delle guerre jugoslave, ma non è così! Anche dalla vostra parte sono state fatti crimini inenarrabili, cari miei! E allora, se volete continuare a cullarvi nella vostra leggenda di "principali vittime", beh, fat
E se entro la fine dell'anno prossimo la Serbia dovesse dive
Martedì, 04 Dicembre 2007 12:18:18
PO
caro sig Zanoni,
evito di soffermarmi sulle sue valutazioni politiche di merito pur non condividendole; ma per cortesia eviti di scrivere inesattezze. l'allocazione dei fondi per la serbia e' gia' stata stabilita ed e' completamente indipendente dallo status di paese candidato o candidato potenziale. l'8 novembre 2006 infatti e' stato approvato e pubblicato sula GAZETTA UFFICIALE DELL'UNIONE EUROPEA il multi annual indicative financial framework . http://ec.europa.eu/enlargement/pdf/countries/ipa_miff_081106_en.pdf
xJs
Martedì, 04 Dicembre 2007 11:44:45
Kale
Ti sei mai chiesto come mai il 90% dei criminali di guerra accusati o processati all'Aia è di etnia serba??
O forse ritieni che ci sia un grande disegno dietro contro i serbi.
Proprio brava sta gente, hanno segnato la storia del XX secolo.
A partire dall' attentato del 1914 a Sarajevo, passando
per i massacri della seconda guerra mondiale, per arrivare fino ai massacri e al genocidio durante le guerre in Croazia, Bosnia, Kosovo.
Dimenticavo, loro hanno anche il primato di essere l'unica nazione europea che è stata bombardata dalla seconda guerra mondiale in poi da una coalizione internazionale.
x Js
Martedì, 04 Dicembre 2007 11:35:48
Kale
interessante la tua replica, accusi bosniaci e kosovari da essere colpevoli delle guerre in Bosnia e Kosovo, ma da "buon" croato non fai alcun accenno al ruolo avuto da Tudjman e da altri croati nel periodo pre guerra. Forse non hai letto cosa scriveva la Cia negli 'anni '70,'80, di come ritenesse destabilizzante per l'allora Yugoslavia la politica dei croati.
Sii obiettivo, se voi avevate il sacrosanto diritto all'indipendenza, di uscire fuori da una yugoslavia che era più una Serboslavia, allora lo stesso diritto l'avevamo pure noi e tutti quelli che sono usciti a votare al referendum del '92.
Se la guerra l'avessimo voluta noi non ci saremmo fatti trovare impreparati.
Da quanto ne so io, i primi a sparare in Bosnia sono stati quelli della JNA nel '91 quando hanno distrutto il villaggio di Ravno nell'Erzegovina.
Accusi i kosovari di essere colpevoli della guerra in Kosovo.
Dopo che a loro era stata tolto lo status di regione autonoma, come alla Vojvodina, i serbi li hanno relegati al ruolo di cittadini di serie B,
In seguito frustrati dalle sconfitte in Slovenia, Croazia, Bosnia, hanno voluto distruggere completamente questa popolazione, cercando di ripulire il Kosovo.
Vorrei farti una domanda, forse un po perfida, siccome vedo che cerchi di mettere sullo stesso piano vittime (bosniaci e kosovari) e carnefici (serbi), fai lo stesso ragionamento anche in relazione agli ebrei e all'olocausto??
x js
Martedì, 04 Dicembre 2007 09:56:22
Drini
Citazione: "Così come in Kosovo erano già da anni che i serbi venivano discriminati, emarginati e costretti a subire brutali violenze dagli albanesi, diventati maggioranza solo nel corso del Novecento". Tu hai mai aperto un libro in vita tua? Hai un minimo di cultura storica? Voi siete Slavi, venite dalle steppe asiatiche. Nei balcani siete voi il popolo "nuovo" quello da "poco" arrivato. Gli albanesi sono i diretti discendenti degli Illiri, popolo autoctono, dunque che è originario delle terre in cui vive. Noi siamo sempre stati la maggiornaza nelle aree dove viviamo. Per cui non dire stupidaggini. I serbi venivano discriminati? emarginati? costretti a subire brutali violenze? Da chi? quando? Devo forse ricordarti che dall'87 fino alla guerra in kosovo c'era una disoccupazione del 95%? che i Serbi avevano in mano tutto? che se appena la polizia ti beccava senza patente ti pestava a sangue per divertimento? Non riesco a capacitarmi di cotanta ignoranza, e dell'euforia con la quale la rendete pubblica.
shqiperia etnike
Lunedì, 03 Dicembre 2007 21:14:47
shkodrani
Sinceramente non vedo che motivo abbiamo di fare pulizia etnica visto che ormai l'indipendenza è fatta.noi per come l'hanno fatto i serbi in bosnia e in kosovo non l'abbiamo fatto neanche nel 99 e nel 2004.piu che altro mi preoccuperei dei 100.000 albanesi che abitani in presheve e bujanovc.Purtroppo loro non sono protetti da 17.000 soldati della NATO
x Danijel - Part 5
Lunedì, 03 Dicembre 2007 19:06:06
Rovena
Quindi stai sereno, perché gli albanesi del Kosovo (e delle altre regioni abitate da albanesi nella tua cara Ex-Jugoslavia) vivevano lì prima dell'arrivo di Hoxha. La loro storia è ben più lunga di come puoi immaginartela e ti accenno che non si tratta di decenni.. Ma su questo potresti approfondire autonomamente - in giro ci sono tanti buoni testi. Stai un po' attento magari agli autori che non si chiamino Rankovic (Aleksandar), Draskovic (Vuk) o Mihajlovic (Draza). Così, giusto per precauzione. Se gli albanesi della jugoslavia fossero stati considerati ed inclusi a pieno diritto nello stato (che anche di nome li escludeva - non essendo slavi del sud), e fosse stato riconosciuto loro piena identità e dignità (come d'altronde era stato garantito a te; croato di lingua ufficiale e slavo del sud) credi che ci sarebbe stato bisogno di tramandare alle "vostre" spalle? Forse questo tramandare era semplicemente desiderio di vivere nella piena integrità fisica e morale? Dici che è chiedere troppo? Credi che gli albanesi se lo possono permettere un desiderio del genere?Perchè mio caro danijel siamo tutti uguali sotto questo sole, desideriamo, sognamo e vogliamo essere felici io, te e gli altri. E infine si, speriamo che vengano rispettati i principi della carta dell'Onu; soprattutto quelli più importanti. Tra cui il diritto all'Autodeterminazione dei popoli. Perché Vox Populi, Vox Dei!
x Danijel - Part 4
Lunedì, 03 Dicembre 2007 18:58:06
Rovena
Se tu ti fossi interessato realmente della situazione e non come un tifoso della Crvena Zvezda (tanto per dirne una - ma sicuramente terrai per qualche squadra croata..) sapresti che durante la dittatura di Enver Hoxha in Albania, neanche gli uccelli potevano volare da una parte all'altra del confine, dato che un lunghissimo ed un'elettricissimo filo spinato era stato messo lungo la linea del confine accompagnato da postazioni con militari pronti con la pallottola in canna a sparartelo a vista se solo ti avvicinavi. Sai, al massimo è successo il contrario. Nella mia città c'erano due kosovari che erano passati clandestinamente in Albania (ignari della triste realtà) e sono rimasti lì fino al 1991 senza avere la possibilità di vedere nessuno dei propri cari lasciati in Kosovo. Mia nonna, originaria dei paesi albanesi rimasti politicamente dentro il Montenegro non ha potuto per 45 anni vedere nessuno della sua famiglia perché purtroppo per lei si sposò proprio sul finire del '44 in un paesino che distava solo 15 km dal suo, ma dove tragicamente in mezzo ci passò il confine politico.
x Danijel - Part 3
Lunedì, 03 Dicembre 2007 18:56:39
Rovena
In ogni modo vorrei capire a questo punto chi lavorava nelle miniere e come mai ci sono stati così tanti immigrati kosovari in Germania e Svizzera durante gli anni '60, anni in cui in questi paesi non si faceva altro che costruire e quindi lavorare? Forse perchè era più bello lavorare da immigrato o perchè probabilmente non c'erano le condizioni per farlo a casa propria? Eh si, a casa propria, perchè mio caro danijel, gli albanesi del kosovo sono sempre stati lì e ce ne sarebbero stati di più se non li avessero cacciati sistematicamente verso la Turchia per poi dare stipendi maggiori a serbi disposti a trasferirsi in Kosovo. Forse è in questi stipendi che sono finiti la maggior parte degli aiuti statali che pagavi tu quando ti sentivi jugoslavo (ora hai cambiato idea? Ti senti croato?)E sì, perché la maggior parte dei serbi non andrebbe a vivere in Kosovo spontaneamente, perché si, è bello averlo nell'immaginario come culla della nazione, ma poi, onestamente preferiscono evitarla quotidianamente se possono. E' bello nutrirsi di favole, lo è meno se lo fai sulle spalle altrui..o mi sbaglio danijel?
x Danijel - Part 2
Lunedì, 03 Dicembre 2007 18:53:12
Rovena
- tue parole; "Quella tanto sognata indipendenza che gli albanesi nutrivano già ai tempi di TITO, mentre noi Jugoslavi continuavamo a mantenerli attraverso gli aiuti statali". Alt! 1. Se gli albanesi della jugoslavia non li consideri jugoslavi (e ti rammento, dato che forse te lo sei dimenticato, che in teoria uno stato funzionante include e rappresenta tutti i suoi cittadini e a maggior ragione se questi non sono pochi ma il terzo maggior gruppo etnico in uno stato composto da più di 8 etnie e dove Bratstvo i Jedinstvo(fratellanza e unità) era lo slogan) allora a quale logica razionale ti appelli per non riconoscere il diritto d'indipendenza??? 2. L'aggettivo "sognato" non ti da nessuna dritta su ciò che è giusto per la gente che lo sogna? 3. Da una che proviene da studi economici, ti posso assicurare che gli aiuti (statali e non) non sono mai il motore dello sviluppo di una regione, ma spesso lo rallentano fino a fermarlo. Delle sane attività economiche riescono a tirare fuori una comunità dalla stagnazione e un passato di aiuti che comporta inevitabilmente dipendenza non è facile da emarginare. Quindi certamente non è stata scelta la strategia migliore (facciamo che non era un'errore intenzionale...).
x Danijel
Lunedì, 03 Dicembre 2007 18:50:17
Rovena
Faccio riferimento al tuo commento giusto perchè mi è sembrato il più pittoresco, naturalmente niente di personale. Parto con "come Croato posso anche avere dei risentimenti nei confronti dei serbi"; stiamo per caso giocando a calcio che devi ribadire di avere delle preferenze a priori? Successivamente menzioni la questione albanese; quindi ne sei a conoscenza? riconosci che esiste come problema?, beh saremmo già anni luce avanti. Passiamo al;( con a capo un "criminale" come Milosevic e che bruciava le case della "povera gente innocente"). Le virgolette stanno ad insinuare che Milosevic non era un criminale e che era giusto bruciare le case?? Perdona la quantità delle domande, ma mi vengono spontanee. Ora ti chiarisco un pò di concetti che, per mancanza di adeguato interesse (se avessi letto un pò di giornali ora lo sapresti..) all'epoca degli avvenimenti, hai perso per strada. Nel 1999 la Nato intervenne per fermare la repressione militare attuata da Belgrado sulla popolazione civile del Kosovo, non ci fu nessun'obiettivo politico dichiarato. Quindi certamente nessuno promise autonomia, questa deformazione di notizia credo che ti giunga da errate fonti consultate ultimamente. 8 anni non sono tanti, ma abbastanza per manomettere le menti tramite un'accurata propaganda diplomatica. L'indipendenza, gli albanesi del kosovo l'hanno sempre voluta - come effettivamente ammetti di esserne a conoscenza successivamente -
per danijel
Lunedì, 03 Dicembre 2007 15:48:17
js
Zdravo brate!! Anch'io sono croato e mi fa piacere che anche tu veda che i serbi hanno moltissime ragioni. I serbi hanno commesso tanti crimini negli anni Novanta, questo è vero, ma la verità è che sono diventati il capro espiatorio dell'Occidente per situazioni in cui la responsabilità era anche e soprattutto di altri, come la guerra in Bosnia e in Kosovo. Sono d'accordo su tutto quello che hai detto, soprattutto sugli albanesi. Pozdrav!
x Kale:
Non ti sembra un po' semplicistica la tua cronostoria? Ti ricordo che in Bosnia il signor Izetbegovic era già dal 1970 che parlava di "pace impossibile" tra Islam e fedi e istituzioni non islamiche (leggiti il suo libro "Dichiarazione islamica"...). Inoltre i primi che iniziarono a uccidere persone i Bosnia furono proprio i musulmani (e io ne so qualcosa, purtroppo). Così come in Kosovo erano già da anni che i serbi venivano discriminati, emarginati e costretti a subire brutali violenze dagli albanesi, diventati maggioranza solo nel corso del Novecento. E' ovvio che anche i serbi hanno le loro colpe, nessuno può negarlo, ma da qui ad attribuire a loro la responsabilità di tutto ce ne passa!
Evviva Serbia
Lunedì, 03 Dicembre 2007 14:16:00
Piero
Evviva alla Serbia, il più bel paese dell'area balcanica con la gente migliore e più ospitale. Senza il Kosovo avete solo da guadagnare. Rimboccatevi le maniche che il futuro d'Europa è vostro.
Agli amici albanesi spero solo che adesso non cerchino di far terra loro anche il Montenegro e la Makedonia. A proposito di latitanti quando è che gli USA consegnano i loro assassini (Clinton, Bush 1, Bush 2 ecc.)?
Ciao
Commenti filo-serbi
Lunedì, 03 Dicembre 2007 13:14:39
Drini
Ma è un giochino che lascia il tempo che trova, ormai tutti sanno quanto questa sia un argomentazione imbecille, non ci crede nessuno, tantomeno l'Europa. Tutti questi commenti, infine, sono conditi da un po' di sana (perversa?) compassione per i poveri Serbi, sempre attaccati da più parti ed emarginati. Per i poveri Serbi che hanno solo la colpa di aver causato quattro guerre (un inezia). Per i poveri Serbi che hanno destabilizzato una regione. Per i poveri Serbi che hanno distrutto una federazione nella quale si viveva più che bene. Per i poveri Serbi che hanno compiuto massacri su massacri. Ma alla fine un po' di compassione la provo anch'io per loro...adesso. D'ora in poi gli si ritorcerà tutto contro. Economicamente sono messi male più o meno come la Moldavia. Hanno perso completamente la loro credibilità. Volevano tutto e resteranno con nulla. Vi invito a scavare più in profondità, e ponderare meglio le vostre opinioni prima di pubblicare commenti frutto della vostra cecità indotta.
drinixhiha@hotmail.com
Commenti filo-serbi
Lunedì, 03 Dicembre 2007 13:14:18
Drini
Poi come detto, per quanto riguarda la lingua, nelle città il serbo lo parlano tutti, fuori dalle città dove c'era una grande percentuale di analfabetismo è logico che non lo parlavano, ma molti disponevano anche nella lingua albanese di un lessico e di una competenza linguistica molto bassa. Secondo te di chi è la colpa? Questa situazione non è per caso determinata dal fatto che come popolo i kosovari sono sempre stati soggiogati e privati delle loro libertà fondamentali quali l'istruzione??!!
Per quanto riguarda le altre opinioni, ho letto commenti che etichettavano Thaci come estremista islamico. Anche in questo caso purtroppo rendete pubblici i vostri pregiudizi e la vostra incompetenza in materia. Thaci è semplicemente un ex-comandante di un esercito (non di una guerriglia) volto alla liberazione del Kosovo dall'oppressione serba, dopo che quest'ultima tramite il proprio esercito ed organizzazioni paramilitari (strano che nessuno parla mai delle tigri di Arkan, sostenute niente meno che dal nostro caro Slobo) ha messo in atto i propri piani di pulizia etnica. La religione non è mai stata tirata in ballo nè dall' Uck ne tanto meno del popolo kosovaro. La questione religiosa è sempre stata usata dai serbi per questioni propagandistiche e per entrare nelle grazie (come difensori della fede cristiana) dell'europa più religiosa.
Siete Ridicoli
Domenica, 02 Dicembre 2007 21:07:32
Drini
Alcuni dei vostri commenti sono veramente ridicoli.
Mi chiedo come si fa prima di tutto ad appoggiare (ancora) una nazione (quella serba) che ancora oggi nasconde i due criminali di guerra peggiori degli ultimi decenni (karadzic e mladic). Una nazione/popolo che ha destabilizzato essa stessa i balcani causando 4 guerre e distruggendo una federazione, quella jugoslava, che era uno dei paesi più avanzati e nei quali si viveva meglio ne ll' europa sud/orientale.
Un popolo di indole aggressiva storicamente provata. Poi non parlatemi di culla della loro cultura e nazione. Se appene voi conosceste un po' la storia non osereste dire scemenze del genere. In quanto a Thaci, si tratta di un comandante di un esercito, non di una guerriglia, che ha avuto come scopo la liberazione del Kosovo, dopo che i Serbi si sono mobolitati per attuare i loro piani di pulizia etnica in Kosovo. Etichettarlo come estremista islamico è prima di tutto assurdo ed è segno di pregiudizi e stupidità (per non dire idiozia) acuta. L'autore del commento al quale mi riferisco dovrebbe astenersi dal dare la sua opinione. E se proprio deve, che legga e che si informi prima. Farà meno figure idiote.
indipendenza del kosovo
Domenica, 02 Dicembre 2007 19:10:28
Tosca
Ho abitato sei mesi a Belgrado e la Serbia è diventata la mia patria adottiva. Io capisco tutte le vostre ragioni, e francamente sia i Kosovari che i Serbi hanno torto e ragione allo stesso tempo. Quello che voglio dire è che la Serbia deve guardare al futuro. I giovani non possono viaggiare a causa di questi maledetti visti, e francamente credo che se ne freghino altamente di cosa faranno i Kosovari. Io credo che l'indipendenza del Kosovo non sia un male per la Serbia. In fondo non è una regione che porterà molto alla Serbia in termini di ricchezza e produttività, in un futuro vicino. E la serbia deve puntare sull'economia e le proprie risorse, più che stare a litigare sulla culla della sua cultura. L'adesione all'Unione Europea è l'obbiettivo più importante per questo meraviglioso paese. Tanto, tutti i paesi dell'ex Jugoslavia si ritroveranno di nuovo uniti, volenti o nolenti, sotto la bandiera dell'Europa. E allora potremo riparlare delle origini delle culture dei vari paesi. Adesso è ora di lasciarsi il passato alle spalle, e ricominciare a vivere, senza passare come al solito per i "cattivi" della situazione. Spero dunque che le prossime elezioni serbe non si rivelino un clamoroso autogol, e spero che i giovani andranno alle urne per decidere il loro futuro. Spero anche che l'eventuale governo kosovaro garantisca i diritti a TUTTI i suoi cittadini, altrimenti tutte queste guerre, tutti gli sforzi fatti per arrivare alla pace non saranno serviti a nulla.
x shkodrani. no comment
Domenica, 02 Dicembre 2007 12:24:46
Italia
E dopo l'indipendenza sarete finalmente liberi di creare uno stato etnico, puro! state dimostrando,e avete già dimostrato in passato, che non sapete vivere accanto a qualcuno che è diverso da voi, dovete vivere in un clan omogeneo per sentirvi forti! Per entrare in Europa uno dei criteri fondamentali è il rispetto delle minoranze!probabilmente però fra un po' non ne avrete più all'interno del "vostro" territorio!!
Boomerang
Venerdì, 30 Novembre 2007 23:53:44
Kale
'86:Memorandum SANU. Inizia ili progetto "Grande Serbia"
'91 : Indipendenza Slovenia.Guerra in Slovenia, I serbi attaccano, la guerra si conclude in 10 giorni.
'91-'95 :Indipendenza Croazia, I Serbi attaccano il paese,compiono massacri,stupri,pulizia etnica.
Migliaia di morti. Vukovar città simbolo tragedia croata.
'92-'95 : Indipendenza Bosnia, I Serbi attaccano il paese, compiono massacri, stupri, pulizia etnica, GENOCIDIO. Più di 100 mila morti. Srebrenica città simbolo tragedia bosniaca.
'98-99. I Serbi attaccano la minoranza albanese in Kosovo. Migliaia di morti,massacri,pulizia etnica, profughi.
2006: Indipendenza Montenegro.
2007: Indipendenza Kosovo ??
200? : Indipendenza Vojvodina??
Volevate la Grande Serbia ??
Eccovela servita. Tutto il male che avete fatto ai vostri vicini vi sta tornando indietro come un boomerang.
sull' kosovo
Venerdì, 30 Novembre 2007 23:19:18
Rifat Lica
Sig Luca Zanoni,
e uno dai i più competenti e giornalisti che conosce molto bene i problemi dei balcani, io credo nell'suo riflesione,la sua obiettivita e d'eccellenza una prova che deve fare l'Italia e l'Europa firmare la promessa al Kosovo la sua Indipendenza guadagnata.
kosovo
Venerdì, 30 Novembre 2007 23:10:52
danijel
.........tutti questi accordi in Austria, peraltro in un albergo di un centro termale, non sono altro che una brodaglia. E rischiano seriamente di compromettere un'altra volta la stabilità nei balcani. A rimetterci, come sempre, saranno ancora i civili innocenti, a cui non interessano i discorsi dei politici, bensì il pane per i loro figli. Grazie per lo spazio offertomi. Saluti
kosovo
Venerdì, 30 Novembre 2007 23:08:51
danijel
.........di più ampio, a lungo termine, già pianificato prima, cioè l'indipendenza? Quella tanto sognata indipendenza che gli albanesi nutrivano già ai tempi di TITO, mentre noi Jugoslavi continuavamo a mantenerli attraverso gli aiuti statali, senza prendere sul serio i loro piani. Scappavano dall'albania, attraverso i boschi o attraverso il lago, e noi continuavamo ad accoglierli. Facevano molti figli, in pochi lavoravano, tutti gli altri venivano mantenuti dallo stato. A me, come a quasi tutti, veniva tolto ogni mese dalla busta paga la quota che poi andava a sostegno di queste persone. Mentre loro non solo non lavoravano(non tutti, ovviamente), ma pretendevano e ottenevano sempre di più. Tramando alle nostre spalle. Nel '99 si lamentavano perchè i serbi gli hanno chiuso l'università in lingua albanese. Ma come si può prendere di studiare l'albanese, se prima non si è imparata la lingua serba, cioè quella ufficiale? Visto che nessuno di loro lo parla? Mi spiego: se una comunità qualsiasi in Italia chiede il dititto allo studio in lingua d'origine, albanese, austriaca, croata o qualunque altra, e lo ottiene, questa non può non studiare più la lingua Italiana e comportarsi come se fosse fuori dall'Italia. E dopo tutto ecco come ringraziano. Spero solamente che venga rispettato il diritto internazionale in tutta questa storia, e cioè il diritto di ogni Paese riconosciuto dall'ONU alla propria integrità territoriale. E che la questione venga risolta al palazzo di vetro. Perchè
kosovo
Venerdì, 30 Novembre 2007 23:05:15
danijel
come Croato posso anche avere dei risentimenti nei confronti dei serbi, ma questa storia degli albanesi del Kosovo non riesco proprio ad accettarla. Sembra strano che la comunità internazionale (ovvero, occidentale), si sia all'improvviso interessata così tanto alla questione albanese. E non un interessamento alle condizioni economiche da terzo mondo, in cui vivono gli albanesi del kosovo, bensì al loro status politico. Ora mi chiedo se tutto ciò non sia stato già pianificato molto tempo fa. Io, da ingenuo, ho creduto alle giustificazioni che la NATO esponeva nel 99, per bombardare la Serbia. Vi ricordate i dibattiti televisivi, nei quali si additava la Serbia come l'orco cattivo, con a capo un "criminale" come Milosevic, che sopprimeva tutte le libertà degli albanesi, tutti i diritti, che bruciava le case della "povera gente innocente" e seminava terrore, chiudeva le facoltà in lingua albanese, ecc...? Ecco che subito intervenne la comunità internazionale, come protettrice della giustizia, ristabilendo in qualche modo la situazione, raggiungendo in qualche modo l'obiettivo che si erano preposti. Ora mi chiedo, se solo otto anni fa la Serbia veniva bombardata, affinchè concedesse "soltanto" un'autonomia più ampia a questi "poveri" e "innocenti" albanesi, come mai, ora, dopo soli otto anni, si è passati all'improvviso a chiedere, con prepotenza e spregiudicatezza, l'indipendenza? Che i bombardamenti del '99 siano stati solo un pretesto, una preparazione magari, per un qualcosa
Ultima soluzione
Venerdì, 30 Novembre 2007 19:18:53
Stefo
Concordo con il fatto che la proclamazione unilaterale di indipendenza sia la peggiore soluzione, ma adesso sembra l'ultima rimasta. Sarò ottimista, ma penso che gli albanesi abbiano imparato la lezione e, complice gli ordini che vengono dall'America, non faranno nessuna pulizia etnica. Se lo facessero sarebbe autolesionistico! Per giunta i serbi kossovari, in seguito al boicottaggio elettorale, non sono rappresentati nemmeno nelle amministrazioni locali. Saluti
Kosovo
Venerdì, 30 Novembre 2007 16:32:03
Enzo
Purtroppo la Serbia sconta una serie incredibile di errori di ogni tipo: diplomatici, politici, militari, ecc.
Mi sembra troppo tardi per porvi rimedio.
Temo che la strada dell'indipendenza sia ormai spianata.
Paradossalmente per i serbi l'unica speranza va riposta nella spietata pulizia etnica albanese che puntualmente seguirà la dichiarazione di indipendenza.
La reazione serba - all'interno del Kossovo e dall'esterno - non si farà attendere.
E sarà una reazione che qualunque Stato avrebbe per difendere una propria minoranza destinata al massacro od all'esilio: una reazione legittima, non fosse altro che per motivi umanitari.
I serbi del Kossovo passeranno per vittime (per la verità già ora lo sono, ma in misura enormemente minore di quanto lo saranno un domani) e di certo la Comunità internazionale non interverrà militarmente contro la Serbia come ha fatto nel 1999.
A quel punto probabilmente si ritornerà ad una Amministrazione civile e militare della UE, per giungere, in prospettiva, ad una soluzione confederale, che, a sua volta, porrà le premesse per una definitiva spartizione del Kossovo.
In alternativa, se il Kossovo fosse riconquistato da Belgrado manu militari, la Comunità internazionale costringerà la Serbia - con ogni mezzo - a concedere alla provincia una amplissima autonomia: in sostanza una "quasi-indipendenza" a tutto vantaggio della "minoranza" albanese.
Staremo a vedere.
è ora
Venerdì, 30 Novembre 2007 15:29:56
angelo
ma insomma, siamo onesti: alla Serbia dei Cossovari albanesi (e serbi) non gliene importa nulla, li ha trattati come se fossero degli schiavi e per fini politici; se li voleva integrare gli albanesi lo poteva fare e invece ha tolto loro anche quell'autonomia che tanto avevano lottato per averla. E ora non possono più tornare offrendo qualcosa che già gli albanesi avevano, eh no cari signori serbi, avete seminato vento e ora raccogliete TEMPESTA. I serbi fanno tutto questo per i soldi e per miseri fini politici...andate dal vostro amico Putin, fate la federazione con la Bielorussia, prego signori...ma non veniteci a raccontare la favola della vostra culla, perché se così fosse non l'avreste lasciata in quel stato di abbandono e di arretratezza nel quale versa oggi. E poi una cosa mi è insopportabile: che gli albanesi debbano fare i comodi dei politici serbi...attendere buoni buoni che si facciano le elezioni (per il parlamento, il presidente, ecc), in Serbia altrimenti là vincono i radicali e la Serbia entra in un vortice di instabilità: e chi se ne frega...se è quello che vogliono! Gli albanesi non sono schiavi di nessuno
Dal Guardian
Venerdì, 30 Novembre 2007 15:26:03
Alex
C'e' oggi sul Guardian a firma di Ian Bancroft un'articolo che condivido: In sintesi estrema dice:
L'UE dovrebbe scondizzolare di meno davanti alle decisioni USA e farsi di piu' gli affari suoi. Io aggiungo: Gli USA dovrebbero gridare ai nuovi padroni del Kosovo: "a cuccia" - ed ecco il problema risolto con soddisfazione di tutti. Il "mistero" e' perche' il Dipartimento di Stato lascia i suoi cani sciolti ??
http://commentisfree.guardian.co.uk/ian_bancroft/2007/11/negotiation_stalemate.html
Molto meglio stare con la Russia.
Venerdì, 30 Novembre 2007 13:27:51
rafrad6164
Trovo a dire poco vergognoso il comportamento dell'Ue, che ricorda la situazioni dei Sudeti e credo che la Serbia entrera' a tutti gli effetti nell'orbita russa, in posizione antioccidentale. La Rs prima o poi si unira' alla Serbia. Trovo l'articolo tendenzioso e prettamente di parte.
ci fai o ci sei, zanoni?
Venerdì, 30 Novembre 2007 12:56:05
renato
O l'articolista e' disinformato oppure e' in mala fede! Non si ricorda o preferisce chiudere gli occhi sulle prime dichiarazioni dell'establishment serbo (vedi qualsiasi fonte di agenzia) ancora nel 2004 quando il motto dei democratici al governo riguardo al Kosovo era "piu' dell'autonomia e meno dell'indipendenza"...Belgrado ha fin dall'inizio mostrato disponibilita' a un compromesso, ma la risposta a questo messaggio dei serbi non c'e' mai stata, in quanto l'unico obiettivo della triade "ex"-terrorista Ceku-Haci-Haradinaj e' sempre e solo stato l'indipendenza totale dalla Serbia....consiglierei al buon Zenoni di informarsi meglio oppure di candidarsi per un posto di corrispondente dei Balcani alla CNN (tanto li' non e' importante l'etica sull'informazione!)...
Shqiperia Etnike
Venerdì, 30 Novembre 2007 12:19:32
shkodrani
E adesso io direi che è ora d'indipendenza.non ci puo essere un'altra pulizia etnica in kosovo perche si sono sia le trupe della nato e non ci sono piu serbi tranne i 50.000 vecchi che abitano nel nord ben protetti da altri 500 soldati tedeschi arrivati nelle regione in questi giorni.Alla fine la serbia poteva guadagnarci qualcosa da tutta questa storia ma come sempre ha scelto di perderci.
ultima soluzione
Venerdì, 30 Novembre 2007 12:12:10
GdP
L'indipendenza del Kosovo sicuramente non è la situazione ideale per risolvere la questione balcanica. Purtroppo però ora è l'unica soluzione, non ci sono alternative per pacificare definitivamente l'area.Naturalmente bisogna dare il massimo delle garanzie alla Serbia che i serbi che vivono in Kosovo siano trattati come cittadini di serie A, non solo che non vengano discriminati, ma che abbiano vantaggi (sociali, fiscali, economici, etc.) anche maggiori degli stessi kossovari (vedi sud tirolo in Italia).
Solo così penso i politici serbi e kossovari smetteranno di discutere solo dell'indipendenza o non indipendenza e cominceranno ad occuparsi dei veri problemi di questi paesi, a cominciare dalla situazione economica disastrata.
saluti
E adesso ????????????
Venerdì, 30 Novembre 2007 12:02:45
Alberto
E adesso gli albanesi la smettano di rompere le balle PUNTO E BASTA. Se danno l'indipendenza al kosovo destabilizzano tutta la regione...il che forse forse...non sarebbe un male ! meglio una serbia senza kosovo ma con Krajina e R.Srpska !!!!!
è la solita solfa (parte2)
Venerdì, 30 Novembre 2007 11:39:27
js
all'uranio impoverito e al fosforo (nessuno lo dice mai, ma GLI STATI UNITI, L'INGHILTERRA E LA NATO DOVREBBERO RISARCIRE MILIARDI E MILIARDI DI DANNI PER LE CENTINAIA DI PERSONE CHE TUTTI GLI ANNI IN SERBIA SI AMMALANO DI CANCRO E CREPANO A CAUSA DELL'URANIO IMPOVERITO!) e che oltre a volervi usurpare la culla della vostra nazione (il Kosovo) per darla in mano a un terrorista islamico (Hashim Thaçi), vi dice anche di non "interferire" nelle questioni dei serbi di Bosnia perchè in quel caso lì (visto che si tratta di serbi...) la maggioranza etnica non può essere considerato un criterio valido, oppure vi rivolgereste a chi bene o male ha sempre cercato di comprendere anche le vostre ragioni (la Russia)? CERCHIAMO DI ESSERE PIU' OBIETTIVI, PER FAVORE!!!
è la solita solfa! (parte1)
Venerdì, 30 Novembre 2007 11:37:23
js
Ma basta, per favore! Qui si continua a prendere in giro una nazione intera! Tutti speriamo che non ci sia una guerra, ma il problema non può essere sempre rivolto a cosa farà o non farà la Serbia. Il problema è cosa faranno gli albanesi dopo aver dichiarato l'indipendenza. Questo è il punto! Se non si metteranno a fare la "caccia al serbo" come nel 2004 e se non cominceranno a distruggere tutto ciò che possa ricordare l'ortodossia, cosa di cui putroppo dubito fortemente, allora forse Belgrado potrebbe limitarsi a non riconoscere il Kosovo come stato indipendente e a utilizzare solo mezzi diplomatici per contrastare il nuovo paese. Ma come la mettiamo se, come purtroppo credo (e spero di sbagliarmi), gli albanesi cominciano a fare la pulizia etnica con ancora più convinzione di quanto abbiano fatto fino ad ora? La Serbia cosa dovrebbe dire, "prego fate pure"? L'Occidente continuerebbe a tenere gli occhi chiusi a chiave come ha fatto dal 1999 ad oggi? La vogliamo finire una buona volta di UMILIARE costantemente la nazione serba con minacce di sanzioni econoniche o di isolamento internazionale???? Non lo sapete che anche i serbi sono ESSERI UMANI? E poi, sinceramente, quando si dice che la Serbia ha sbagliato nella scelta di rivolgersi a Mosca, beh insomma, mi scappa da ridere! Ma voi cosa avreste fatto al posto della Serbia???? Vi sareste rivolti a gente (USA, UE, NATO, ONU) che con la scusa "umanitaria" nel 1999 vi ha distrutto il paese con bombardamenti all'uranio impoverito
Kosovo
Venerdì, 30 Novembre 2007 10:46:17
Jasko
Un miliardo di euro e se si dovesse candidare forse anche il doppio??????!!!!!!! ma come ci mettiamo pure a ricattare? UE pensa veramente che se da qualche soldino e qualche promessa per entrare in Europa, convincerà i Serbi a lasciare un territorio come se fosse oggetto di scambio? ricordo agli USA, agli Albanesi e agli Europei che ONU ha riconosciuto i confini di ogni repubblica dell"ex-Jugoslavia, infine ricordo ai Kosovari di ricordarsi degli anni di Tito e della Jugoslavia, quando fuggivano da quel dittatore Albanese e dalla fame, quando gli veniva data un"istruzione,da mangiare,da bere e un tetto sopra le teste dove poter dormire. Se l"indipendenza é un grazie........
Siamo alle solite
Venerdì, 30 Novembre 2007 10:08:15
Alex
Complimenti al Sig. Zanoni, oltre a servirsi come di consueto delle "illuminate" intuizioni del noto serbofobo Judah, trova anche il modo di suggerire al lettore che in definitiva - la colpa era, e' e sara' sempre della Serbia in quanto non regala 15% del proprio territorio col sorriso sulle labbra.Alla fine incolpa Belgrado di non avere portato prima le loro proposte che avrebbero avuto piu "chance" per renderle effettive. Mi chiedo allora se il buon Luka ha seguito le fasi della trattativa dall'inizio quando l'incaricato era Ahtissaari il quale non si fece vedere a Belgrado per almeno 6 mesi nella fase finale di preparazione del suo piano indipendentista ??? Evidentemente il Sig. Zanoni "sceglie" opportunatamente le proprie fonti di informazione.
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Mah...
Lunedì, 31 Dicembre 2007 00:17:15
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