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Domande faziose

Quoto i commenti sarcastici al tono amatoriale delle risposte del nostro espertone. Chiedo però anche all'osservatorio di esprimere posizione sul modo in cui l'intervista è stata svolta. Le domande sono faziose, assist per assecondare la visione americano-centrica (quindi filo kosovara) del sg serwer. domanda come:
"Lei sostiene con calore l'idea di colloqui bilaterali tra Pristina e Belgrado. Ma vista la posizione assunta fino ad oggi, crede che la Serbia sarebbe un partner costruttivo nel dialogo?" è faziosa, presuppone (e farebbe credere ad un inesperto della questione) che il campo sia diviso tra quei bravi democratici dei kosovari che vorrebbero trattare con belgrado e quegli ostinati guerrafondai dei serbi che non vogliono dialogare! altra: "Passiamo alla notizia dell'arresto di Karadžić. Come interpreta questo evento in questo particolare momento?" anche questa risulta faziosa in mancanza di una analoga domanda sul mancato giudizio dei tanti accusati dell'uck che di fatto, anzichè essere sottoprocesso, si spartiscono allegramente il potere col benestare degli usa. 3:"Crede che questo sia davvero possibile, visto l'atteggiamento ostruzionista assunto dalla Russia?" idem: da l'idea che i russi siano ostruzionisti che per il loro tornaconto ostacolano il dialogo, invece come ben saprete le ragioni geopolitiche dominano ovviamente sia il campo russo che quello occidentale. Il kosovo è stato fatto indipendente per ragioni di opportunita geopolitiche favorevoli agli u

Cari miei!!!!!!!!

Veramente siete mlto demokratici. Braviiiiiiiii

esperti

io mi chiedo: se questi sono gli "esperti", gli inesperti cosa sono? Le risposte sono una serie di "non so" e "non saprei". Quanto all'Abkhazia, si tranquillizzi il bravo professore anglosassone poichè già da tempo quella regione non è Georgia

Senza parole

L'ignoranza di quest'uomo nei riguardi dei fatti storici e politici dei paesi della regione è impressionante. È ovvio che si trovi d'accordo con Bush; probabilmente il livello di conoscenza è simile.

Finché ci saranno personaggi del genere a decidere, o anche solo a dare opinioni riguardo allo spazio post jugoslavo, si creeranno piu' problemi che soluzioni.

dopo l'indipendenza

L'intervista dimostra tutta "l'intelligenza e l'acume diplomatico" con cui gli Usa hanno affrontato la questione balcanica. Un misto di considerazioni banali e semplicistiche, pericolosissime se si pensa che poi questi sono quelli che fanno le "trattative". Con questi ragionamenti avremo 1,10, 100, 1000 Kosovo..e l'Ossezia lo sta a dimostrare. Bisogna fermare questi psuedo esperti perchè ci stanno conducendo verso tempi molto bui e pericolosi per l'europa e per il mondo. Forse dopo queste interviste un commento dell'Osservatorio non starebbe male.

via questa gente dai Balcani!

A cosa servono questi personaggi insulsi nella nostra penisola balcanica? Sono solo capaci di dire: "voi dovete fare questo", "voi dovete fare quello", "se non fate così succede questo", "se non accettate questo dovrete rinunciare a quello", eccetera, eccetera. Ma basta una buona volta! Non se ne può più! Siamo forse gli schiavi di turno, noi balcanici? Non abbiamo più nessuna libertà su nulla? Quest'uomo ha appena ammesso che gli americani e la UE si stanno facendo beffe dell'istituzione internazionale per eccellenza, ossia l'ONU. E lo fa con una naturalezza disarmante! Ormai è chiaro che se la Serbia vorrà entrare nell'Unione Europea dovrà riconoscere il Kosovo come stato indipendente. Non c'è Karadžic, Mladic o Hadžic che tenga! Per quanto il governo serbo possa mostrare tutta la sua buona volontà consegnando tutti questi criminali, tutto questo ai politici occidentali non basterà! Che schifo, a questa gente (anglofoni in particolare!) non dovrebbe neppure essere permesso di concedere interviste!

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