Domani 10 gennaio il neo-parlamento kosovaro si riunirà per la votazione del presidente del Kosovo. Rugova rimane sempre il favorito.

09/01/2002 -  Luka Zanoni

Il leader della Lega democratica del Kosovo Ibrahim Rugova, prima della continuazione della seduta del parlamento kosovaro, indetta per il 10 di gennaio, si è assicurato i voti per le elezioni a presidente del Kosovo, lo conferma il quotidiano di Pristina "Zeri" nella edizioni di ieri. Il quotidiano scrive che Rugova non è interessato a dialogare con i rappresentati degli altri due partiti di maggioranza degli albanesi kosovari, il Partito democratico per il Kosovo (PDK) e l'Alleanza per il futuro del Kosovo (AAK) e che questi due partiti si preparano piuttosto ad agire come opposizione nel parlamento.
I deputati della LDK sono rimasti dell'idea che la soluzione delle questioni sulla formazione delle istituzioni kosovare debba ora divenire competenza del parlamento e non dei partiti, afferma il quotidiano di Pristina. L'incontro tra i tre partiti - come hanno annunciato i media di Pristina - non è avvenuto. In un'intervista per il quotidiano albanese Koha ditore, Hashim Thaci, presidente del PDK, ha rigettato le congetture secondo le quali, ambendo alla carica di primo ministro del futuro governo, avrebbe intenzione di bloccare la trattativa per la creazione di una coalizione dei partiti albanesi. Thaci ha dichiarato che non desidera diventare primo ministro del Kosovo e che non ha posto alcuna condizione sulle trattative riguardanti la formazione delle istituzioni kosovare.
I quotidiani di Pristina riportano, sulla base di fonti all'interno dell'Unione Europea, che Michael Steiner, ex consigliere del cancelliere tedesco, rimane ancora il più serio candidato per il posto vacante di capo dell'UNMIK, dopo l'uscita di Haekkerup. Koha ditore scrive che si attende solo che Kofi Annan confermi la nomina di Steiner come capo della missione civile delle Nazioni Unite, ma riporta anche la dichiarazione di una fonte diplomatica anonima di Berlino, secondo la quale tutto sarebbe ancora incerto.
L'Alto rappresentate per la politica estera e la sicurezza dell'UE, Javier Solana, ha chiesto ieri ai deputati del parlamento kosovaro di eleggere il nuovo presidente del Kosovo il 10 gennaio. Già da due mesi il popolo kosovaro e la comunità internazionale attendono l'elezione del presidente kosovaro, è ora che i rappresentanti del Kosovo nel parlamento adempiano ai loro doveri - ha dichiarato Solana. Secondo Solana le chiavi dell'autonomia del Kosovo sono ora nelle mani dei deputati al parlamento.
Ricordiamo infine che in questa seconda seduta parlamentare per l'elezione del presidente saranno sufficienti 61 voti, pari alla metà più uno del numero dei deputati del parlamento, mentre nella scorsa seduta (che non ha portato alla elezione del presidente) il numero necessario era di due terzi del parlamento.